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L'Omino Olimpico
Questa realizzazione ha partecipato al concorso promosso dalla Città di Torino per l'ideazione del logo rappresentativo del Parco Olimpico.

L'immagine immediatamente trasmessa è quella di una figura umana stilizzata.
L'allegria del volto è resa con l'utilizzo del colore rosso. Euforia e trionfo sono invece comunicati attraverso la gestualità delle braccia sollevate.
Grande rilievo viene dato all'espressività umana, che si concretizza in questo caso in un gesto universalmente riconosciuto.
La
gestualità umana, da sempre studiata e raffigurata dagli artisti di
tutti i tempi, viene proposta come strumento per abbattere le barriere
culturali e linguistiche e creare un simbolo semplice ed immediato.
L'immagine,
festosa ed esultante, richiama in maniera chiara ed efficace le
emozioni vissute da spettatori, atleti e volontari durante le Olimpiadi
2006.
Da un altro punto di vista il corpo umano si trasforma in un grande sorriso, simbolo di gioia e divertimento.
Un sorriso sincero e gioioso. Il sorriso schietto e leale visto durante
le Olimpiadi sui volti degli atleti che hanno gareggiato offrendo il
meglio di sé stessi, il sorriso euforico degli spettatori, il sorriso
disponibile e generoso dei volontari che hanno saputo mettersi in
gioco, il sorriso spontaneo dei torinesi che hanno dimostrato apertura
mentale ed intellettuale.
La circonferenza sembra anche un grosso sole che brilla tra le montagne che circondano Torino.
Ma non solo.
Può essere vista anche come un uovo, simbolo della nascita del mondo e
quindi emblema della perfezione, dell'eccellenza che gli atleti in gara
hanno saputo regalare ad un pubblico attento ed entusiasta.
L'uovo delle Olimpiadi, principio di vita originaria ed anche di rinascita, è protetto dall'imponenza delle montagne piemontesi.
Il cerchio rosso infine sembra uno dei cinque Cerchi Olimpici e ripropone il colore che ha vestito la Torino 2006.