Programma Corso Ubuntu Professional 1

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Lpi 101

 

1.   CONFIGURAZIONI HARDWARE FONDAMENTALI DEL SISTEMA

  • Abilitare e disabilitare le periferiche integrate.
  • Configurare sistemi con o senza periferiche esterne come le tastiere
  • Distinguere i vari tipi di dispositivi di archiviazione di massa
  • Impostare l'hardware ID corretto per i vari dispositivi, in particolare il dispositivo di avvio.
  • Conoscere le differenze tra dispositivi coldplug e hotplug.
  • Determinare le risorse hardware per i dispositivi.
  • Strumenti per visualizzare varie informazioni sull'hardware (ad es. lsusb, lspci, ecc.)
  • Strumenti e utilità per manipolare i dispositivi USB
  • Comprensione concettuale di sysfs, udev, hald, dbus

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • /sys
  • /proc
  • /dev
  • modprobe
  • lsmod
  • lspci
  • lsusb

2.   AVVIARE IL SISTEMA
  • Fornire i comandi comuni per il boot loader e le opzioni del kernel al momento del boot.
  • Dimostrare la conoscenza della sequenza di boot dal BIOS al completamento dell'avvio.
  • Controllare gli eventi di avvio nel file di log.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • /var/log/messages
  • dmesg
  • BIOS
  • bootloader
  • kernel
  • init


3.   GESTIONE RUNLEVEL DEL SISTEMA
  • Impostare il runlevel di default.
  • Cambiare tra i livelli di esecuzione anche in modalità singolo utente.
  • Shutdown e riavvio dalla riga di comando.
  • Avvertire gli utenti prima di cambiare runlevel o altri importanti eventi di sistema.
  • Terminare correttamente i processi.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • /etc/inittab
  • shutdown
  • init
  • /etc/init.d
  • telinit


4.   PROGETTARE UNO SCHEMA DI PARTIZIONAMENTO DEL DISCO PER UN SISTEMA LINUX
  • Assegnare i filesystem e lo spazio di swap di dischi o partizioni separati.
  • Adattare la progettazione alla destinazione d'uso del sistema.
  • Assicurarsi che la partizione/boot è conforme ai requisiti di architettura hardware per l'avvio.
  • Installare Ubuntu

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • / (root) filesystem
  • /var filesystem
  • /home filesystem
  • swap space
  • mount points
  • partizioni


5.   SELEZIONARE, INSTALLARE E CONFIGURARE UN BOOT MANAGER
  • Selezionare posizioni di boot differenti o di backup.
  • Installazione e configurazione di un boot loader come GRUB.
  • Interagire con il boot loader.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • /boot/grub/menu.lst
  • grub-install
  • MBR
  • superblock
  • /etc/lilo.conf
  • lilo

6.   GESTIRE LE LIBRERIE CONDIVISE
  • Identificare le librerie condivise.
  • Individuare le posizioni usuali dell librerie di sistema.
  • Caricare librerie condivise.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • ldd
  • ldconfig
  • /etc/ld.so.conf
  • LD_LIBRARY_PATH


7.   GESTIRE I PACCHETTI UTILIZZANDO GLI STRUMENTI DI DEBIAN
  • Installare, aggiornare e disinstallare i pacchetti Debian binari.
  • Trovare i pacchetti contenenti specifici file o le librerie che possono o non possono essere installate.
  • Ottenere informazioni sui pacchetti come: la versione, il contenuto, le dipendenze, l'integrità e lo stato dei pacchetti di installazione.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • /etc/apt/sources.list
  • dpkg
  • dpkg-reconfigure
  • apt-get
  • apt-cache
  • aptitude


8.   ESEGUIRE LA GESTIONE DEI PACCHETTI CON RPM E STRUMENTI YUM
  • Installare, re-installare, aggiornare e rimuovere i pacchetti con RPM e YUM.
  • Ottenere informazioni sui pacchetti RPM, come la versione, lo stato, le dipendenze, l'integrità e le firme.
  • Determinare quali file un pacchetto prevede oltre a trovare da quale pacchetto proviene uno specifico file.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • rpm
  • rpm2cpio
  • /etc/yum.conf
  • /etc/yum.repos.d/
  • yum
  • yumdownloader


9.   INTERAGIRE CON I COMANDI TRAMITE LA RIGA DI COMANDO. L'OBIETTIVO È UTILIZZARE LA SHELL
  • Usare comandi della shell singoli o sequenze di comandi per eseguire semplici compiti sulla riga di comando.
  • Utilizzare e modificare l'ambiente della shell compresa la definizione, il riferimento e l'esportazione di variabili d'ambiente.
  • Utilizzare e modificare la cronologia dei comandi.
  • Richiamare i comandi all'interno e all'esterno del percorso predefinito.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • .
  • bash
  • echo
  • env
  • exec
  • export
  • pwd
  • set
  • unset
  • man
  • uname
  • history


10.  APPLICARE DEI FILTRI AI FLUSSI DI TESTO

  • Inviare file di testo e flussi di caratteri attraverso i filtri di utilità di testo per modificare l'output tramite comandi standard UNIX che si trovano nel pacchetto GNU textutils.
Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • cat
  • cut
  • expand
  • fmt
  • head
  • od
  • join
  • nl
  • paste
  • pr
  • sed
  • sort
  • split
  • tail
  • tr
  • unexpand
  • uniq
  • wc


11.  UTILIZZARE I COMANDI DI BASE DI LINUX PER LA GESTIONE DI FILE E DIRECTORY
  • Copiare, spostare e rimuovere file e directory singolarmente.
  • Copiare più file e directory in modo ricorsivo.
  • Rimuovere i file e le directory ricorsivamente.
  • Utilizzare semplici e avanzate specifiche jolly in comandi.
  • Utilizzare find per individuare e agire su file in base al tipo, dimensione, o il tempo.
  • L'uso di tar, cpio e dd.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • cp
  • find
  • mkdir
  • mv
  • ls
  • rm
  • rmdir
  • touch
  • tar
  • cpio
  • dd
  • file
  • gzip
  • gunzip
  • bzip2
  • file globbing


12.  REDIRIGERE IL FLUSSO DI DATI E CONCATENARLI
  • Redirigere standard input, standard output e standard error.
  • Concatenare l'output di un comando all'input di un'altro per mezzo di una pipe.
  • Utilizzare l'output di un comando come argomenti per un altro comando.
  • Inviare l'output sullo standard output e un file contemporaneamente.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • tee
  • xargs

13.  ESEGUIRE LA GESTIONE DEI PROCESSI DI BASE
  • Eseguire processi in foreground e background.
  • Far continuare l'esecuzione di un programma dopo aver effettuato il logout.
  • Monitorare i processi attivi.
  • Selezionare e ordinare i processi per la visualizzazione.
  • Inviare segnali ai processi.

 

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • &
  • bg
  • fg
  • jobs
  • kill
  • nohup
  • ps
  • top
  • free
  • uptime
  • killall


14.  GESTIRE LE PRIORITA' DI ESECUZIONE DEI PROCESSI
  • Conoscere la priorità predefinita di un lavoro che viene creato.
  • Eseguire un programma con priorità superiore o inferiore a quella di default.
  • Cambia la priorità di un processo in esecuzione.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • nice
  • ps
  • renice
  • top


15.  MANIPOLARE I DATI E FILE DI TESTO UTILIZZANDO ESPRESSIONI REGOLARI
  • Creare semplici espressioni regolari che contengono diversi elementi di notazione.
  • Utilizzare strumenti di espressione regolare per effettuare ricerche in un filesystem o un file non binario.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • grep
  • egrep
  • fgrep
  • sed
  • regex(7)


16.  MODIFICARE FILE DI TESTO CON VI
  • Passare un documento utilizzando VI.
  • Modi di uso base di VI.
  • Inserire, modificare, eliminare, copiare e trovare del testo.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • vi
  • /, ?
  • h,j,k,l
  • i, o, a
  • c, d, p, y, dd, yy
  • ZZ, :w!, :q!, :e!


17.  CONFIGURARE LE PARTIZIONI DEL DISCO E QUINDI CREARE FILESYSTEM SU SUPPORTI COME DISCHI RIGIDI
  • Utilizzare vari comandi mkfs per impostare le partizioni e creare file system diversi, quali:
  1. ext2
  2. ext3
  3. xfs
  4. reiserfs v3
  5. vfat

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • fdisk
  • mkfs
  • mkswap


18.  MANTENERE UN FILESYSTEM STANDARD, COSÌ COME I DATI AGGIUNTIVI ASSOCIATI CON UN FILESYSTEM JOURNALING
  • Verificare l'integrità del filesystem.
  • Controllare lo spazio libero e gli inode
  • Riparare un semplice filesystem.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • du
  • df
  • fsck
  • e2fsck
  • mke2fs
  • debugfs
  • dumpe2fs
  • tune2fs
  • xfs tools (such as xfs_metadump and xfs_info)


19.  CONFIGURARE IL MONTAGGIO DI UN FILESYSTEM
  • Montare e smontare i filesystem manualmente.
  • Configurare il montaggio di un filesystem all'avvio.
  • Configurare filesystem rimuovibili e montabili dall'utente.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • /etc/fstab
  • /media
  • mount
  • umount


20.  GESTIRE LE QUOTE DISCO PER GLI UTENTI
  • Creare una quota disco per un filesystem.
  • Modificare, controllare e generare report delle quote utente.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • quota
  • edquota
  • repquota
  • quotaon


21.  CONTROLLARE L'ACCESSO AI FILE MEDIANTE L'USO CORRETTO DI PERMESSI E PROPRIETÀ
  • Gestire le autorizzazioni di accesso a file regolari e speciali, nonché directory.
  • Modalità di accesso Usa come SUID, SGID e sticky bit per mantenere la sicurezza.
  • Cambiare la maschera di creazione del file.
  • Utilizzare il campo di gruppo per concedere l'accesso ai file ai membri del gruppo.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • chmod
  • umask
  • chown
  • chgrp


22.  CREARE E GESTIRE I COLLEGAMENTI FISSI E SIMBOLICI AD UN FILE
  • Creare link.
  • Identificare hard e/o softlinks..
  • Differenze fra copia e link di un file.
  • Usare i link per facilitare l'amministrazione dei compiti.

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
    • ln


23.  PRENDERE FAMILIARITÀ CON IL FILESYSTEM HIERARCHY STANDARD (FHS), COMPRESI I PATH DEI FILE E LA RAMIFICAZIONE DELLE DIRECTORY
  • Comprendere le posizioni corrette dei file secondo il FHS.
  • Trovare file e comandi su un sistema Linux.
  • Conoscere il posizionamento e il funzionamento di importanti file e directory come definito nel FHS

Di seguito è riportato un elenco parziale dei file utilizzati, i termini e gli strumenti utili:
  • find
  • locate
  • updatedb
  • whereis
  • which
  • type
  • /etc/updatedb.conf


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