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Browser o desktop virtuale?

Google spende energie per creare un nuovo browser e il mondo ci si chiede quale sia il motivo. Oltre alla conquista silente del mondo credo che il vero motivo sia quello di raccogliere le applicazioni che fornisce in modalità Saas sotto un unico cappello. Il suo.

by Andrea Cannizzaro - 2009-01-03
Browser o desktop virtuale?

Un particolare della tavola a fumetti di Scott McCloud

Google Chrome, il browser innovativo progettato e sviluppato da Google è davvero uno strumento per così dire "invisibile", poiché non toglie spazio ai contenuti e non modifica, né interagisce con l'esperienza della propria navigazione. I bordi e la grafica essenziali del programma e i tab che vanno a conquistare anche la barra in alto dell'applicazione, sono solo alcuni degli elementi che confermano tale mio pensiero.

Dopo averlo provato capisco il perché Google si sia immerso in un progetto mastodontico come quello di realizzare just another browser. Guardando per bene Chrome aperto a tutto schermo sul mio monitor, proprio come se fosse un quadro, mi rendo sempre più conto che somiglia tanto a quei progetti di desktop virtuale sui quali gran parte delle software house, compresi noi di Redomino, da sempre investono fondi ed energie.
In un desktop virtuale, non è importante il sistema operativo che gira sul pc che l'utente sta utilizzando, come non è per nulla importante se l'utente si trovi a lavorare sul portatile dell'azienda o sul proprio pc di casa o ancora su quello di un internet point alle Maldive; in ognuno di questi casi potrà utilizzare le applicazioni web a sua disposizione direttamente dall'interfaccia di un browser.
Google negli anni ha creato, migliorato, acquisito e lanciato tanti di quei progetti che il motore di ricerca, la Gmail, Maps e Android sono solo la punta dell'iceberg (per vederli tutti: http://toolbar.google.com).

Ecco che la nascita di Chrome chiude il cerchio diventando collettore di tutti i tool esistenti e futuri di big G, quasi senza essere una nuova applicazione da studiare, scoprire e imparare poiché è molto intuitiva, ma diventandone il protagonista anonimo.

Se volessimo fare una similitudine per rappresentare mentalmente il ruolo e l'importanza invisibile di Chrome potremmo paragonare il browser ad una di quelle cornici a giorno formate solo da una lastra di vetro, un pannello di legno leggero e delle graffette per tenere su il tutto. La cosa più importante non è la cornice, ossia il browser, ma la foto che c'è dentro, cioè il sito web o l'applicazione che l'utente desidera usare. Va da se che anche senza cornice o con una cornice diversa la foto esisterebbe lo stesso e non perderebbe in qualità ne verrebbe snaturata la sua funzione, ma certo non potrebbe stare comodamente appesa al muro o esposta.

E voi l'avete provato? Ditemi cosa ne pensate.

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Posted by Belfagor at 2009-07-13 21:18
io lo uso da quando è uscito in versione prova (su windows), non mi trovo male anche se condivido quello che dici, ogni tanto mi si pianta su video e su flickr. La tua visione di Chrome come raccoglitore di tutte le applicazioni Google forse e un po' visionaria ma ha senso..., non l'avevo mai pensata così... ho sentito anche di Handrois che forse è un cellulare... non ho ben capito... forse tra qualche anno google sarà una rovina per noi, per ora mi sembra l'unico a fornire soluzioni cool

Desktop virtuale

Posted by Andrea Cannizzaro at 2009-07-20 14:30
Non credo fosse così visionaria la mia interpretazione del browser Google Chrome come "desktop virtuale", anzi oggi, dopo l'annuncio di Google ChromeOS credo che la linea scelta da Big G sia proprio quella e, se mi concedete una sintesi, direi che Google sta puntando ad avere non solo un unico punto d'accesso alle loro applicazioni tramite browser, ma un unico punto d'accesso al web tramite un sistema operativo che sa solo connettersi a internet e, in futuro, probabilmente saprà solo connettersi a Google ;)