Software libero o non libero...questo è il problema!
L'eterno pregiudizio di artigianalità di software libero esplode quando si fa software selection
Lo prendo o no?
Facendo consulenza ad aziende medio-grandi capita molto spesso di trovarsi in mezzo a quell'operazione denominata software selection trasposizione nel mondo informatico del classico giro per concessionarie quando si deve scegliere una macchina. Ma tra le case automobilistiche non esiste una contrapposizione così marcata come quella tra software proprietario e libero, quindi tutto quel che si chiede o si verifica da un rivenditore è più o meno simile.
In informatica, invece, il modello della concessionaria vale solo per il software proprietario. Si visitano rivenditori, si contattano commerciali, si assiste a presentazioni preparate ad arte da maghi della comunicazione, che a volte sanno poco o niente di quel che vendono. Insomma la procedura di cernita è molto accurata e seguita.
E il software libero invece? Beh sarà lo stesso potreste pensare. Ci sono aziende che lo offrono, lo conoscono e lo promuovono come se l'avessero scritto loro. Quindi non dovrebbe cambiare niente.
E invece quel che cambia è l'atteggiamento dell'azienda (o meglio del suo reparto IT). L'open source viene preso seriamente in considerazione tra le alternative (ormai possiamo dirlo, non era così qualche anno fa, ma ora si) ma poi come viene valutato?
L'approccio che troppe volte ho incontrato è sempre stato questo: prendiamo la persona più inutile a disposizione (di solito uno stagista insoddisfatto) e facciamoglielo testare, tanto possiamo scaricarlo e fare tutto da noi.
Quanto ne potrà capire una persona che ha poco tempo e spesso poca voglia di un software mai visto? Come potrà evidenziarne i pregi e (anche questo è importante) gli eventuali difetti? Potrà solo fornire un'impressione e come sa chi studia la comunicazione l'impressione può essere molto/troppo lontana dalla realtà.
Ai Redomino Plone Tour (eventi creati proprio per dare la possibilità di sentire parlare di software libero da persone competenti) partecipano spesso persone che già conoscono Plone ed è un piacere fargli scoprire in poco tempo cose che neanche si immaginavano e magari lo usavano già da un bel po'.
Anche la classica scusa "tanto è gratis" non regge in quanto una scelta sbagliata di un software ha spesso un costo maggiore di ogni software selection.
Le opportunità ci sono. Esistono un sacco di eventi, di volontari e anche di aziende pronti a presentarvi il software libero con la stessa competenza e capacità comunicativa formativa (preferisco questa parola visto l'argomento) di quello proprietario. A volte si trova anche materiale pubblicitario e di marketing.
Quindi dal punto di vista dei fornitori il modello della concessionaria è ok...bisogna solo che lo capiscano anche i compratori.
Buona scelta!
