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Lo strano caso del CMS che non sapeva chi servire

I Content Management System sono strumenti potentissimi e controversi: proviamo a vedere insieme di cosa si tratta.

by Maurizio Delmonte - 2009-04-09
Lo strano caso del CMS che non sapeva chi servire

Un CMS nasce con la missione di gestire contenuti. Ma che significa? Eh.. le definizioni si sprecano, ma è molto più facile partire dal motivo che li vede nascere per capire di che si tratta.

Iniziamo a dare un contorno chiaro: ci interessa parlare di CMS orientati al Web.

nota:
Quello che segue è un racconto di fantasia. Fatti e Personaggi possono però essere ispirati alla realtà (spesso lo saranno).

La domanda a cui si risponde con un sonoro "con un CMS!" potrebbe essere formulata così:

"Devo mettere online un sito web: come faccio a creare, modificare, collegare tra loro le pagine del mio sito??"

Facciamo finta che tu non l'abbia mai fatto: da buon utente del Web hai però delle idee da seguire!

Conosci "cose" come Wikipedia e Facebook e hai visto che, dopo avergli regalato la tua mail, ti permettono di scrivere pagine (proprio come vorresti fare per il sito!), e senza bisogno di installare software, anzi, direttamente col browser web!

"Vabe'.. ma quei servizi sono costati milioni, sicuramente non me li posso permettere!"

penserai. Be', in un certo senso è vero.. ma soprattutto: quei servizi sono nati e cresciuti per risolvere problemi più specifici e mirati del tuo, che per ora vuoi solo mettere online un semplice sito web, che si possa modificare facilmente.

Continuando a cercare, ti rivolgi ad un tuo amico "praticone". E lui subito ti dice:

"Il mio blog lo scrivo con Wordpress. E' una bomba, e basta che ti iscrivi al loro sito per aprire tutti i blog che vuoi."

Dopo esserti fatto spiegare di preciso di che si tratta (se non lo sapessi, wordpress.com offre uno dei modi più efficaci ed economici per costruire il proprio blog), capisci che la cosa è molto interessante, e a portata di mano!

Le limitazioni del servizio gratuito ti vanno strette, ma il tuo capace amico ti aiuta ad installare il tuo server Wordpress su un hosting economico, e a modificarlo come serve a te.

Questa potrebbe essere la soluzione buona! Ma presto capisci che il tuo sito ha bisogno di qualcosa in più dell'organizzazione lineare e piatta che caratterizza un blog.

A quel punto il tuo disponibile amico, che certo non è l'ultimo arrivato, esclama:

"Be', potevi dirlo prima! Drupal o Joomla faranno sicuramente al caso tuo!"

E così ti fai aiutare da lui (per chi non li ha mai incontrati sul suo cammino, Drupal e Joomla non sono due indiani comanche, ma dei software open source utilizzati per costruire siti in modo semplice e rapido). Gli prometti un compenso per il suo scomodo, e insieme costruite un bel sito dove finalmente puoi definire la struttura di navigazione che ti serve e iniziare a caricare le tue informazioni.

"Ottimo! Tutti sono contenti del mio nuovo sito!"

annunci dopo qualche settimana al tuo amico, che ti risponde con un bonario sorriso.

Passa qualche tempo e cambi lavoro: vieni accolto come responsabile commerciale di una piccola azienda, anche grazie al tuo bel sito (guarda caso l'azienda ancora non sa come risolvere questo suo problema annoso, e ha apprezzato la facilità con cui riesci a tenere aggiornato il tuo sito).

E così, dopo poco tempo, ti coinvolgono in una riunione in cui il titolare esordisce:

"Come facciamo a mettere su Internet la nostra azienda e a comunicare col mondo esterno?"

"Tipico", pensi tu.. "Non sanno nemmeno cosa vogliono comunicare e a chi, e si preoccupano del come.."

In effetti, però, l'argomento in discussione ha senso, perchè a volte proprio lo strumento stimola la comunicazione.. pensa agli effetti del Web: la "blogosfera" era qualcosa di inimmaginabile fino a 10 anni fa.

Il discorso si sviluppa senza che ci sia un vero esperto a guidarlo: ciascuno dice la sua, tecnici e non tecnici. Queste le proposte a verbale a fine riunione:

  • realizzare una software selection per applicazioni per costruire siti
  • adottare tecnologia Microsoft per costruire siti
  • interpellare un'agenzia di comunicazione
  • scegliere un tecnologia open source per costruire siti (la tua proposta!)
  • convocare dei consulenti che possano guidarci nelle scelte

Ovvio, sul verbale c'è anche dichiarato il budget da dedicare all'attività nel suo complesso: 20 mila euro chiavi in mano per il primo anno, 5 mila per i successivi.

La software selection la lasciate da una parte, ché non sapete nemmeno chi convocare, data la scarsa specificità della materia, idem per i consulenti (chi si chiama per risolvere una richiesta del genere?!).

Microsoft vi costa troppo, soprattutto se paragonato alle soluzioni open source già disponibili.

L'agenzia di comunicazione viene scartata, perchè sapete già che non volete costruire un sito-vetrina, e la vostra agenzia di fiducia per il cartaceo non è stata all'altezza di prospettarvi una soluzione convincente.

Alla fine, vuoi per i costi, vuoi perchè eri l'unico con il suo sito di successo alle spalle, viene avallata la tua proposta.

Nel giro di poco tempo convochi il tuo amico, installate "Droomla" (uno a scelta..) e lo configurate in modo che tu (sì, per ora sei l'unico che dovrà farlo!) possa gestire la comunicazione online della tua azienda (oltre al tuo solito lavoro, chiaramente :D).

Anche grazie al salto di qualità rispetto al precedente (stanco e anemico come un biglietto da visita fatto alla stazione), il sito ha un grosso successo, e iniziano a nascere richieste.

Tu registri due effetti. Il primo: non riesci da solo a gestire tutte le richieste di inserimento nuove informazioni e di modifica delle vecchie che arrivano dalle varie figure in azienda. Il secondo: "Droomla" non può facilmente risolvere la complessità delle richieste che arrivano.

Il tuo amico per un po' ti aiuta, ma oltre un certo limite non si spinge. Inoltre scopri che qualcosa non puoi proprio gestirla:

  • vorresti delegare alcune parti del sito, ma non riesci a farlo con la sufficiente semplicità;
  • vorresti aprire delle aree riservate, ma i meccanismi di interazione sono troppo semplici, o troppo complessi, o non sono proprio previsti;
  • vorresti assecondare certe richieste "avanzate" (come possiamo aggiungere un blog, un forum, una photogallery, un diverso set di stati sulle pagine, ...?), ma non sai che pesci pigliare.

Insomma, il progetto va in stallo per un po', non avendo modo di rispondere prontamente alle richieste formulate dai tuoi colleghi.

Fino a che non arriva uno stagista, giovane e sveglio. Sapendola lunga, dopo aver capito di che problemi si tratta, esclama:

"Ma è semplice! voi avete bisogno di un sistema sviluppato espressamente per voi, sono sicuro che in 3/4 mesi ve lo posso realizzare."

Guarda caso che il nostro eroe è un giovane guru di Ruby, così ti spiega rapidamente che vuole utilizzare un framework di base (che cosa sia poi?!) per costruire un'applicazione web utile a caricare contenuti e pubblicarli.

WOW! per la prima volta qualcuno usa quel termine! Contenuti..

Gli chiedi spiegazioni, e lui risponde che usare un'applicazione web troppo "mirata" per gestire contenuti comporta poi le difficoltà incontrate quando l'azienda ha iniziato a chiedere qualcosa di diverso.

"..e quante non ne avete ancora immaginate, di possibili esigenze!"

Così lo lasci fare, tanto è in stage e vi costa poco per quello che promette.

Tuttavia ti ha appena aperto un mondo: da non tecnico, quale sei, non avevi mai realizzato che ci potesse essere una categoria di software di questo genere: più specifica della semplice applicazione web generica, ma meno mirata di quelle che hai conosciuto finora!

E soprattutto hai capito come si chiama nel "gergo" dei "praticoni" la tua tipologia di problema:

"Gestione dei Contenuti!"

Cerchi un po' e scopri che il mondo è pieno di Content Management System (CMS, appunto..), di fatto anche il tuo caro "Droomla" è un CMS, e in un certo senso lo stesso Wordpress può essere usato in termini di CMS.

Insomma, "il CMS che non sapeva chi servire" vede questa prima lunga puntata volgere al termine.

Al più presto cercheremo di capire come evolve la storia..