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"The Definitive Guide to Plone, Second Edition"

plonebook

Disponibile come libro cartaceo o e-book, è un percorso completo per imparare a conoscere Plone, gestire i vostri contenuti web, configurare il vostro sito e sviluppare nuove funzioni.

 
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Usare le Collezioni in Plone

Note: Return to reference manual view.

Manuale Plone utente più video manuale utente sul CMS Plone 3, per imparare a gestire in maniera facile e autonoma i contenuti di un sito web.

1. Organizzazione del contenuto

Un sito web Plone, utilizzando il sistema sottostante di immagazzinamento di Zope, è una raccolta di elementi distribuiti in una gerarchia di cartelle.

 

Video: Organizzazione del contenuto 

 

Una collezione in Plone funziona in modo molto simile a un report o una query in un database. L'idea è che conviene utilizzare una collezione quando vogliamo raggruppare tutti gli elementi del nostro sito in base a certi nostri criteri, ad esempio in base al tipo di contenuto (pagine, news, immagini...), alla data di pubblicazione, a parole chiave che abbiamo precedentemente assegnato, a certe parole contenute nel titolo, nella descrizione, nel corpo del testo. E così via...

Immaginiamo di avere un vasto catalogo di foto e mappe sul nostro sito. Sarà facile visualizzarle tutte creando un link alla cartella che le contiene. Possiamo anche creare differenti sottocartelle e visualizzare solo le immagini di una certa sottocategoria.

Ma cosa succede se le nostre immagini e mappe sono sparse in differenti aree del nostro sito? Non possiamo, utilizzando le cartelle, visualizzare elementi che sono contenuti in diverse altre cartelle del sito. Affrontiamo il nostro esempio pratico per capire meglio.

Consideriamo il sito sulle farfalle già preso più volte come esempio: avrà un'organizzazione simile a questa sottostante, con delle aree principali composte da più livelli, sempre più profondi, e le varie pagine riguardanti le farfalle allineate in una gerarchia.

About
		History
			Keeping a Journal as a Kid
			Natural History Mentors
			The Present Treatment
		Family
			John
				Bio
				Other Interests
					Tennis
					Conservation
					Local Politics
			Sally
				Bio
				Other Interests
					Karate
					Cooking
			Edward
				Bio
				Other Interests
					Football
					Painting
			Elizabeth
				Bio
				Other Interests
					Clarinet
					Snowboarding
	Photography
		Equipment
		Techniques
		Favorite Photographers
	Butterflies
		Overview
			Biology
				Life Cycle
				Egg
				Caterpillar
				Pupa
				Adult
			Distribution
			Migration
		Field Work
		Projects
		Organizations
			North American Butterfly Association
			Lepidopterists’ Society
			Xerces Society
			Nature Conservancy
		Bibliography
		Species Treatments
			Swallowtails
				13 species pages
			Pierids (Whites and Yellows)
				30 species pages
			Hairstreaks
				5 species pages
				Satyrium Hairstreaks
					18 species pages
				Scrub Hairstreaks
					9 species pages
			Blues
				9 species pages
			Azures
				9 species pages
			Metalmarks
				3 species pages
			Brushfoots
				4 species pages
				Greater Fritillaries
					7 species pages
				Lesser Fritillaries
					16 species pages
				Angelwings and Tortoiseshells
					18 species pages
				Red-Spotted Admiral
					10 species pages
				Satyrs (Browns)
					13 species pages
				Alpines and Arctics
					10 species pages
				Monarchs (Milkweed Butterflies)
					3 species pages
			Skippers
				Spread-Wing Skippers
					8 species pages
				Cloudy Wings
					8 species pages
				Duskywings
					15 species pages
				Intermediate Skippers
					1 species page
				Grass Skippers
					12 species pages
				Hesperia Skippers
					41 species pages
				Roadside Skippers
					16 species pages
				Giant Skippers
					2 species pages

Ogni singola pagina riguardante le specie delle farfalle è composta da diverse sezioni, identificate con un breve titolo, una descrizione e parole chiave. Le fotografie sono sparse tra le sezioni riguardanti le farfalle che John ha visto personalmente. Egli scrive anche un resoconto per ogni specie di farfalla che riesce a fotografare, includendo informazioni su luogo, habitat e ogni specifico comportamento che ha potuto osservare.

Questo sito web ha dunque una serie di contenuti, dalla biografia personale e dagli interessi di John e della sua famiglia, a vaste pagine sulla fotografia e altri argomenti, alle tante pagine sulle farfalle e sulle loro fotografie. Generalmente bastano pochi clic per trovare le informazioni che si desiderano, l'organizzazione tassonomica dei contenuti riguardanti le farfalle è funzionale e adatta per i più comuni bisogni che si possono incontrare; ma ricordiamoci sempre che questa non è l'unica organizzazione possibile.

Per esempio, le pagine sulle farfalle avrebbero potuto essere sistemate in base all'habitat, al comportamento, alle dimensioni, al colore, al fatto che John sia riuscito o meno ad osservare le varie specie, ecc.. John aveva a sua disposizione varie opzioni, ma ha deciso di scegliere uno schema tassonomico, per poter sfruttare i vantaggi di raggruppare e correlare specie diverse secondo la loro evoluzione. Ma John ha trovato il modo di prendere due piccioni con una fava:

Le Collezioni permettono di creare sistemi di organizzazione separati e personalizzati per i contenuti.

Grazie alle collezioni John potrà mettere a disposizione allo stesso tempo anche i tipi di organizzazione differenti di cui parlavamo prima, tutto ciò che dovrà fare sarà creare delle collezioni con i criteri adeguati, e questi contenitori speciali creeranno un raggruppamento particolare mostrando i vari elementi sparsi nel sito che rispettano questi criteri.

Proseguiamo per vedere come si creano le collezioni.

2. Aggiungere collezioni

Le collezioni sono contenitori virtuali di elementi selezionati in base ai criteri da te scelti, puoi così creare un sistema organizzativo alternativo.

 

Video: Aggiungere collezioni 

 

Una collezione si usa per costruire una sorta di contenitore virtuale per i contenuti -- il contenuto esiste comunque, indipendentemente da dove è  immagazzinato all'interno del sito web, ma la collezione è in grado di trovare contenuti lungo le linee guida stabilite di volta in volta dai criteri di ricerca e di mostrare gli elementi cercati come se fossero stati memorizzati in un sistema organizzativo alternativo. Prendiamo le pagine sulle farfalle descritte all'inizio di questa sezione: sono disposte, come abbiamo visto, secondo un sistema tassonomico (Skippers, Monarchs, Dustywings, ecc.), ma attraverso le collezioni sono possibili vari raggruppamenti, secondo diversi criteri, come per esempio il colore. Le pagine sulle farfalle che corrispondono al criterio scelto verranno mostrate nei risultati della ricerca come se facessero parte di un gruppo basato proprio su questo criterio -- ad esempio, appunto, sul colore. Ovviamente, devono già esistere delle categorie (chiamate parole chiave nelle versioni precedenti alla 3.0 di Plone) impostate per il colore all'interno delle pagine sulle farfalle che stiamo prendendo ad esempio (di qui l'importanza di specificare tutte le informazioni possibili quando si crea un nuovo elemento, di cui si parlerà nel prossimo capitolo). Anche criteri di ricerca applicati a del generico testo possono fornire significativi ed utili raggruppamenti.

Plone è un sistema molto intelligente, ed è un passo importante, al fine di ottimizzarne l'utilizzo, imparare a pensare ai contenuti che si creano come ad elementi che vengono immagazzinati automaticamente in un'efficiente organizzazione, che permette di usare collezioni personalizzate che li raggruppano nel modo che di volta in volta è più utile.

Per aggiungere una collezione, usa il menù Aggiungi un nuovo elemento, esattamente come quando vuoi aggiungere altri tipi di contenuto:

Aggiungi un nuovo elemento - collezioni

Cliccando su Collezioni, comparirà il pannello Aggiungi collezione:

Aggiungi Collezioni

Sotto ai campi dedicati al titolo, alla descrizione e al testo del documento, si trovano una serie di campi che servono a specificare il formato che i risultati della ricerca assumeranno nella nuova collezione. Consideriamo i penultimi due campi e gli ultimi due: la prima coppia permette di limitare i risultati della ricerca in base al numero di elementi che viene scelto, la seconda permette invece di stabilire l'ordine che i risultati assumeranno.

Impostare i criteri di ricerca

Dopo aver impostato le prime configurazioni della collezione nel pannello mostrato sopra, clicca il tab Criteri e comparirà il pannello per impostare i criteri della ricerca:

Imposta i criteri di ricerca (1)

L'area superiore del pannello, Aggiungi un criterio di ricerca, ti permette di impostare un campo e un criterio di selezione degli elementi. Nell'area inferiore, Imposta l'ordinamento, è possibile invece selezionare un campo per il tipo di ordine che si desidera impostare:

Imposta i criteri di ricerca (2)

 

 

I tipi di criteri per l'abbinamento dei dati dipende dal campo che è stato selezionato.

Dopo aver salvato la collezione, i criteri di ricerca che si sono scelti vengono applicati e quando si clicca sulla collezione vengono mostrati i relativi risultati. Puoi creare quante collezioni desideri. Nel caso delle farfalle preso prima ad esempio, si può porre come vincolo la data, che permette di trovare solo gli elementi più recenti, oppure il campo categorie potrebbe essere usato per impostare come criterio il colore e creare collezioni per le "Farfalle blu", "Farfalle bianche", ecc.

Si può utilizzare più di un criterio per la stessa collezione. Per esempio, si può creare una collezione chiamata "Farfalle fotografate nell'ultimo mese" impostando come criterio di ricerca la data di creazione e come tipo di elemento le immagini. Grazie alle collezioni, si possono avere a disposizione raggruppamenti di contenuti efficienti e sempre aggiornati, senza il bisogno di un continuo intervento manuale man mano che nuovi elementi vengono creati: la collezione infatti, una volta creata, si manterrà automaticamente aggiornata.

Attenzione: le collezioni non si comportano come le normali cartelle -- non si possono aggiungere elementi attraverso il menù Aggiungi un nuovo elemento come si fa per le normali cartelle.

lights-camera-action.png Guarda il video Plone su aggiungere una Smart Folder (ora chiamata Collezione).

3. Connessioni tra le collezioni

Attraverso le collezioni puoi davvero apprezzare la flessibilità che un gestore di contenuti come Plone ti offre. Breve introduzione al Simple Dublin Core.

Abbiamo visto come le collezioni forniscano una via per migliorare la gestione dei contenuti, attraverso l'impostazione di vari criteri, come la data di creazione, un campo specifico, una ricerca testuale, e molto altro. Ma c'è un livello ancora più profondo, legato a ciò che viene chiamato metadato, o "dato di un dato", già introdotto nella sezione Impostare proprietà di base, una sorta di intelligenza sottostante il gestore di contenuti, che lo supporta. Plone incorpora il sistema di metadati Dublin Core, creato a Dublin, Ohio nel 1995, in una conferenza tra biblioteche (chi più dei bibliotecari domina il mondo dell'informazione...!). Come indica il nome stesso, si tratta di un nucleo, un cuore che descrive differenti gruppi di elementi, che siano immagini, documenti, ecc. Il Dublin Core, o meglio, il Simple Dublin Core, include i seguenti 15 elementi:

  1. Titolo
  2. Autore
  3. Soggetto
  4. Descrizione
  5. Editore
  6. Autore di contributo subordinato (collaboratore)
  7. Data
  8. Tipo
  9. Formato
  10. Identificatore
  11. Fonte
  12. Lingua
  13. Relazione
  14. Copertura
  15. Diritti

Per avere ulteriori informazioni sul Dublin Core, clicca qui, ma per una prima introduzione a questo concetto, può bastare ciò che abbiamo detto sul Simple Dublin Core. In realtà si ha a che fare più o meno direttamente con questo sistema quando si accede al pannello delle Proprietà di un qualsiasi contenuto, oppure in Tipo e Formato, o per altre funzioni di immagazzinamento di Plone.

Qualcuno sostiene che l'essere umano è per sua natura pigro. Il punto è che bisognerebbe sempre inserire tutte queste informazioni per ogni elemento che viene creato, infatti più informazioni noi forniamo al sistema, più saremo ricompensati con una maggiore funzionalità del nostro sito!

Il Simple Dublin Core può essere ampliato, come è avvenuto nelle varie versioni di Plone. Ad esempio, in Plone 3.0 al sistema di metadati è stato aggiunto l'elemento Località. Ciò permette di impostare informazioni come la latitudine e la longitudine, o altre coordinate geografiche, magari fornite da un GPS. Questo nuovo bisogno è nato nell'ultimo decennio, principalmente proprio con la diffusione del sistema GPS, ormai istallato anche su dispositivi portatili.

Immaginiamo un utente che salva tutti i suoi documenti in un'unica enorme cartella, che conterrà così migliaia di elementi -- immagini, pagine, eventi, link e altro. Probabilmente ci vengono in mente due principali ipotesi sul suo strano modo di lavorare: o si tratta di una persona molto pigra, o le manca il gene dell'organizzazione e dell'ordine. Ma è anche possibile che ad una più attenta analisi emerga che il nostro amico non ha problemi a trovare ciò che gli serve, ha creato dei link di ricerca veloci e funzionali, e se ha bisogno di trovare uno specifico gruppo di documenti ci riesce molto velocemente. Com'è possibile? Grazie al fatto che non manca mai di inserire tutte le informazioni relative agli elementi che crea e salva nella sua grande cartella, sfruttando i vantaggi dell'intelligente sistema delle collezioni.

L'utente che lavora con la grande cartella sta quindi usando Plone come un sistema di contenuti andrebbe usato (indubbiamente è anche molto facile e utile organizzare bene le proprie cartelle, creando una gerarchia funzionale). Se pensi che questi accorgimenti siano da adottare solo dai grandi enti, o nei casi in cui è particolarmente importante stabilire connessioni tra le varie informazioni, pensa ad esempio a tutte quelle foto che hai scattato con la macchina digitale e caricherai sul tuo sito web... Hai fornito la descrizione? E le altre informazioni? Presto scatterai e caricherai altre foto, e altre ancora, e altre ancora... Più il numero cresce più il bisogno di organizzazione si fa sentire...

Ciò che si ricava ad usare bene un sistema intelligente come questo è grande efficienza e la scoperta di relazioni tra gli elementi, magari altrimenti inimmaginabili.

 

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