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Subversion: concetti e funzionalità
medio

Vediamo ora cos'è e come funziona subversion.

Subversion è stato sviluppato come successore di CVS con l'obiettivo di correggerne i problemi e ampliarne le possibilità.

I sorgenti vengono depositati su un archivio centralizzato (repository) accessibile da locale e via rete ( tramite i protocolli http/https, svnserve, svnserve con tunnel ssh ).

Architettura di subversion


Il repository di SVN è simile ad una porzione di file-system con directory, file, subdirectory ecc. Oltre ai file e la struttura SVN ne memorizza anche le variazioni nel tempo. Ogni variazione viene identificata con un numero di revisione.

Albero di revisioni

Tutte le modifiche al progetto vanno fatte sulla propria copia lavoro (detta working copy).
Le modifiche al repository sono atomiche: se le transazioni non vanno tutte a buon fine il repository non viene modificato

L'approccio di svn sulle modifiche ai sorgenti da parte di più persone contemporaneamente è di non bloccare l'utilizzo delle risorse ma di lasciarle modificare e, in seguito, di fondere le modifiche (ove possibile in modo automatico).

Due modifiche effettuate sullo stesso file si definiscono "conflitti".

Se le modifiche riguardano punti diversi del sorgente (in caso di file di testo) subversion è in grado di fonderle in modo automatico. Se sono nello stesso punto del codice vanno risolte da un programmatore.

Modello copia e fondi 1/2

 

Modello copia e fondi 2/2

 

E' possibile bloccare una risorsa. Ad esempio in caso di modifiche su file binari sarebbe impossibile risolvere il conflitto in modo automatico.

Modello lock

 

Un po' di terminologia

trunk (tronco)
ramo di sviluppo principale  
branches (rami)
 rami di sviluppo secondari
tags
 ramo di sviluppo creato per un rilascio (da non modificare ulteriormente)
 working copy
 copia dei sorgenti in locale
 head
 ultima revisione del repository
 base
ultima versione scaricata dal repository (dall'ultimo update) 

 

Ciclo di lavoro normale

  1. Si recupera il sorgente con svn checkout
  2. Si fanno le modifiche
  3. Quando le modifiche sono complete si controlla il repository svn status/log/diff ed eventualmente ci si prepara alla soluzione di un conflitto
  4. Si aggiorna la propria working copy con le modifiche "committate" dagli altri e si risolvono i conflitti
  5. Si "committano" le modifiche con svn commit (con il commit è implicito anche un update della propria BASE)
  6. Si torna al punto 2

 

Operazioni comuni

Questa vuole essere solo una panoramica. Per una guida dettagliata del funzionamento e del client a riga di comando vi raccomando la documentazione ufficiale su http://svnbook.red-bean.com/.
 

svn import
 primo import dei sorgenti nel repository
 svn checkout
viene scaricato un ramo dal repository. La directory corrente diventa la working copy (nella directory nascosta .svn vengono scaricate le informazioni relative al repository e una copia dei sorgenti che, d'ora in avanti sarà la nostra base copy)  
svn update
aggiorna la nostra working copy (e la versione BASE) con il repository. Eventuali conflitti vengono risolti automaticamente o segnalati 
 svn commit
 le nostre modifiche vengono inviate al repository. L'operazione fallisce se la HEAD revision non è uguale alla BASE. Viene anche richiesta una descrizione delle modifiche che è buona norma scrivere.
 svn lock/unlock
 serve per bloccare/sbloccare un sorgente (per esempio un binario sul quale è necessario lavorare in una persona alla volta)
 svn resolved
quando avviene un conflitto tra le nostre modifiche e la HEAD vengono creati tre file supplementari x.mine (la mia modifica), x.revisionebase (x nella revisione del mio ultimo update) x.revisionehead (nella revisione del repository). A questo punto la questione va sistemata a mano:
  • se voglio buttare via la mia modifica faccio svn revert
  • se voglio utilizzare la versione del repository, dopo aver modificato a mano il file faccio svn resolved
In tutti e due i casi i files temporanei vengono cancellati  
svn revert
 Ritorna alla revisione BASE 
 svn diff
 Mostra la differenza tra due revisioni (di default tra quella locale e la BASE)
 svn log
 mostra gli ultimi log
svn status
 Mostra lo stato della working copy rispetto alla revisione BASE (se sono stati modificati, aggiunti o cancellati)
Con il flag -u mostra le modifiche rispetto alla HEAD
svn add
aggiunge un file o una directory al controllo di versione 
svn remove 
rimuove un file o una directory dal controllo di versione
svn move
muove un file o una directory   
svn copy
 utilizzato per creare branch e tag  
svn merge
fonde le modifiche tra diversi branch 

 

I branch ed i tag

L'utilizzo del comando svn copy ci consente di creare più versioni del nostro sorgente. Vediamo quali sono i casi d'uso più frequenti:

Albero di revisioni 2release branch

Si crea un ramo per gestire un rilascio. Su questo ramo verranno poi effettuate tutte le correzioni (non verranno però implementate nuove funzionalità). Eventuali correzioni dovrebbero poi essere riportate su altri rami di sviluppo utilizzando svn merge

feature branch

Si crea un ramo per sviluppare nuove funzionalità, per fare correzioni o rifattorizzazioni di una certa importanza. Una volta finita l'attività si importano le modifiche dove è opportuno (svn merge)

tag

Si crea un ramo in occasione di un rilascio. Questo Ramo viene conservato così com'è e non viene ulteriormente modificato. Serve a tenere lo storico dei rilasci.

 

Installazione

Su Ubuntu e Debian si può installare il client a riga di comando utilizzando:

sudo apt-get install subversion

 

 
by Maurizio Lupo last modified 2009-01-21 15:50