Introduzione
medio
Ovvero: "Cosa c'e' di sbagliato in una classica normale istanza Zope?"
Traduzione dall'originale di Martin Aspeli: http://plone.org/documentation/tutorial/buildout
Prima di Plone 3.0, la maggior parte degli sviluppatori e degli utenti che non usavano un installer grafico, avrebbero predisposto un'istanza Zope, aggiunto qualche prodotto nella cartella Products, e il gioco era fatto. Sfortunatamente questo approccio presenta qualche problema:
- le vecchie istanze Zope non sono molto predisposte a gestire paccheti distribuiti come egg python o ad usare pacchetti namespace di setuptools. Molti nuovi pacchetti in Plone 3 sono costruiti in questo modo, e sempre più moduli di estensione lo saranno a loro volta.
- Senza accedere ai metadati contenuti negli egg, gli sviluppatori potrebbero ritenere troppo lungo o caotico il fattorizzare il proprio lavoro in diversi pacchetti maggiormente riusabili, preferendo prodotti monolitici, che sono pero' impossibili da riusare fuori dal contesto Zope.
- Senza strumenti specifici, è piuttosto pesante replicare un'istallazione tra ambienti diversi
