Per manager e sviluppatori
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Una importante novità è rappresentata da un nuovo motore per i portlet, cioè per la gestione dei box laterali. Il manager e, in una certa misura anche il semplice utente, possono, direttamente dall'interfaccia web, decidere quali box mostrare e con quali regole. Ad esempio si potrebbe desiderare di mostrare l'albero di navigazione solo quando si è all'interno della propria area personale, o si potrebbe decidere di voler vedere un box che il manager del portale ci aveva nascosto.
In questo modo si è messo il seme principale per consentire all'utente di definire un proprio cruscotto di lavoro, una dashboard, che gli mostri solo le informazioni che in un certo momento desidera per poter operare al meglio.
Inoltre certo non tarderà l'integrazione con KSS che permetta di operare su tali box in modo fluido, con un'esperienza analoga a quella di portali quali Netvibes, che di questo fanno il loro fiore all'occhiello.
Sempre più richiesta dagli utenti, e per questo migliorata e integrata nella versione ufficiale, è l'indicizzazione fulltext di documenti Word e Pdf nativa.
Da molti anni esistono dei prodotti per Plone che permettono questo tipo di funzionalità, ma normalmente richiedono un minimo sforzo di configurazione. In Plone 3.0 si ha invece semplicemente la possibilità di scegliere se abilitare o meno tale funzionamento.
Altra opzione per i manager del portale è la possibilità di scegliere per i propri documenti tra diverse configurazioni di workflow predefinite. Plone da anni viene rilasciato con un'unica configurazione di workflow sugli oggetti, pensata per il caso d'uso del portale di una comunità aperta che abbia la necessità di produrre documentazione aperta. Ma spesso Plone viene utilizzato in contesti del tutto diversi, con esigenze che difficilmente possono essere soddisfatte dallo schema di workflow predefinito.
Per venire incontro a tale esigenza sono stati formalizzati e implementati diversi casi d'uso, dallo schema con un solo stato a quello adatto alla gestione di una intranet aziendale, ed è stato anche creato un apposito pannello di controllo per associare il workflow desiderato ai singoli tipi di documento.
Oltre all'utilità pratica, chiaramente, questo permette di mettere in evidenza agli occhi dei nuovi arrivati il motore di workflow interno a Plone, che da sempre ne sancisce uno dei punti di forza rispetto ai suoi concorrenti.
Venendo ad una delle nuove possibilità offerte dall'adozione in Zope 2 delle tecnologie sviluppate per Zope 3, fa il suo ingresso in Plone la gestione dell'applicazione a eventi, a cui gli sviluppatori di software per desktop sono da molti anni abituati.
In sostanza Plone 3.0 viene rilasciato con un servizio noto come Content Rules Engine, che permette ai manager di agganciare determinati eventi, quali la generazione di un documento, o la sua eliminazione, o modifica, per attivare automaticamente logiche specifiche e versatili, quali l'invio di notifiche via mail, l'avanzamento di stato nel workflow, etc.
