INAF ha scelto il CMS Plone
L'Istituto Nazionale di Astrofisica ha scelto Plone per il suo sito web. Abbiamo intervistato Caterina Boccato, Ufficio Comunicazione dell'ente.
INAF - Istituro Nazionale di Astrofisica.
L'INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica - promuove, realizza e coordina, anche nell'ambito di programmi dell'Unione Europea e di Organismi internazionali, attività di ricerca nei campi dell'Astronomia, della Radioastronomia, dell'Astrofisica spaziale e della Fisica cosmica, sia in collaborazione con le Università che con altri soggetti pubblici e privati, nazionali e internazionali.
L'Istituto è relativamente nuovo, nasce nel 2000, ma raccoglie l’eredità culturale, e anche storica, degli Osservatori astronomici ed Istituti già del CNR che vi afferiscono. L'INAF e i centri di ricerca universitari italiani si pongono al 5° posto su scala globale nel campo dell'astrofisica.
Il sito ufficiale dell'INAF, www.inaf.it, è stato realizzato con Plone.
Il team di ReLabs ha intervistato Caterina Boccato, che fa parte dell'Ufficio Comunicazione dell'INAF e si è occupata fin dall'inizio del progetto della realizzazione del nuovo sistema informativo dell'ente.
Intervista a Caterina Boccato, Ufficio Comunicazione dell'INAF:
- ReLabs: Perché INAF ha scelto Plone?
Caterina: Ciò di cui avevamo maggiormente bisogno era avere un sito che funzionasse bene e che centralizzasse le informazioni che arrivano all'ente dai vari centri di astrofisica che ne fanno parte. Dopo un'attenta ricerca abbiamo deciso di usare un CMS, e in particolare Plone, perché ci avrebbe permesso di raggiungere facilmente alcuni vantaggi: un basso costo finale del progetto, non avendo Plone costi di licenza, e la possibilità di far lavorare fin da subito sul sito, oltre ai membri del nostro team, anche persone dislocate negli uffici delle diverse sedi del nostro Istituto che non hanno particolari competenze tecniche, grazie all'intuitività dell'interfaccia utente di Plone. - ReLabs: Quanti utenti lavorano sul sito attualmente?
Caterina: Circa una ventina. La gestione del sito rispecchia la struttura organizzativa dell'Istituto, ogni dipartimento ha un responsabile che si occupa dei contenuti che vengono pubblicati sul sito. Grazie ad una piattaforma collaborativa come Plone i diversi dipartimenti possono lavorare assieme e centralizzare le informazioni sullo stesso portale. - ReLabs: Siete soddisfatti della vostra scelta?
Caterina: Sì, siamo soddisfatti. Personalmente non ho avuto esperienze con altri CMS, ma so che ne esistono diversi gratuiti e la nostra scelta è stata frutto di una ricerca approfondita del nostro team. Plone ci ha permesso di realizzare un sito stabile e che permette a diverse persone di usarlo senza problemi, grazie alla sua semplicità. - ReLabs: Qual è stato il più grosso problema riscontrato?
Caterina: A livello utente non abbiamo avuto nessun problema, non è però stato semplice fare alcune operazioni più tecniche come modificare il layout del sito o configurare prodotti aggiuntivi; per chi è abituato a una modalità di progettazione più classica, con scrittura di html e di fogli di stile, purtroppo oggi è difficile capire dove andare a toccare per personalizzare Plone.
ReLabs: La curva di apprendimento di Plone, quando si va al di là del livello utente, può sembrare ripida all'inizio. Ma se si segue il percorso giusto, imparando prima bene la struttura e la logica del software, la curva di apprendimento diventa veloce e si scoprirà come customizzare Plone sia gratificante, in quanto permette una grande flessibilità nella realizzazione di sistemi anche molto complessi.
Caterina: Infatti le difficoltà sono sorte proprio nel momento in cui dovevamo, in tempi relativamente brevi, passare dal progetto al prodotto finale e adattare quindi Plone a tutti gli scopi che ci eravamo prefissati, mantenendo allo stesso tempo una grafica accattivante e flessibile. Ma dopo le prime difficoltà iniziali, con un aiuto mirato dall'esterno di professionisti di Plone, siamo riusciti a mettere in piedi un sistema informativo efficace ed efficiente. - ReLabs: Usate altro Software Libero all'interno dell'Istituto?
Caterina: La parte amministrativa no, usa Windows come sistema operativo, principalmente perché più conosciuto e quindi in genere già familiare agli utenti. La maggior parte dei ricercatori invece per tradizione usano da sempre Unix e distribuzioni Linux. - ReLabs: Ti è utile il nostro portale laboratorio ReLabs come fonte di aiuto e documentazione per il tuo lavoro?
Caterina: Io lo conosco poco. So che invece l'ingegnere Serena Pastore, la mia collega che si occupa della parte più tecnica del progetto, lo consulta per trovare la soluzione ad alcuni dubbi che si è trovata ad affrontare. - ReLabs: Consiglieresti Plone ad altre organizzazioni?
Caterina: Sì, soprattutto per quanto riguarda l'efficienza e la flessibilità con cui si possono gestire più utenti sullo stesso portale; grazie a Plone ora il lavoro redazionale è molto più snello, il responsabile di ogni dipartimento, anche se non è un informatico, ha a disposizione uno strumento intuitivo e facile da usare per caricare e gestire i contenuti relativi alla sua area. Da questo punto di vista la scelta di Plone è stata un successo.
Il team di ReLabs ringrazia molto Caterina per la sua disponibilità ed è felice che Plone abbia ancora una volta soddisfatto le esigenze di un gruppo di lavoro.
Per maggiori informazioni sull'Istituto Nazionale di Astrofisica, visita www.inaf.it