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Provato per voi: Google Chrome

Ho voluto provare il browser di Google: Chrome, per capire meglio in che direzione si sta spingendo la produzione di software web oriented di Big G.

by Andrea Cannizzaro - 2008-12-23
Provato per voi: Google Chrome

Screenshot ufficiali di Google Chrome

Mentre scaricavo il programma dal sito: http://www.google.com/chrome ad oggi, disponibile solo per il sistema operativo Microsoft Windows, (ma già in sviluppo le versioni per Linux e Mac) mi chiedevo quale fossero le motivazioni che avessero spinto Google a realizzare un ulteriore web browser. In fondo utenti “stranamente” soddisfatti di Microsoft Internet Explorer ne ho incontrati e l'alternativo ed eccellente Mozilla Firefox procede alla velocità della luce nelle sue release, una migliore dell'altra, ed il progetto è tutto aperto per di più!
Una prima risposta proviene direttamente dal gruppo di sviluppatori che in un documento hanno sintetizzato le motivazioni che hanno sostenuto il progetto e tra le righe (ma non troppo) hanno delineato il futuro dei browser, o meglio una loro visione di tale futuro. Nel documento c'è scritto in sostanza che: il browser è lo strumento che noi tutti usiamo per fare ricerche in Rete, chattare, guardare video, ascoltare musica, inviare email, collaborare..., tale strumento chiave per aprire le porte del web - sempre secondo Google - non deve essere invasivo perchè è solo un contenitore del vero protagonista che è il sito o l'applicazione web e non deve intralciare "l'esperienza di navigazione". Ecco perché sia l'interfaccia che il look in genere sono state studiate in perfetto Google Style: essenziale, non invasivo, chiaro, semplice... per tutti insomma.

Il download giunge al 50% e nel frattempo do' un'occhiata al video e al fumetto esplicativo (anche'esso pulito, semplice e intuitivo) che mettono entrambi in chiaro, se ancora ce ne fosse bisogno, che i browser attualmente disponibili non si sono evoluti alla stessa velocità del web e che oggi i siti sono vere e proprie applicazioni, non più pagine semplicemente da scaricare e navigare. Oggi la parola d'ordine è interazione. Fare, non solo guardare!

Le tag che gli sviluppatori di Chrome hanno avuto sempre chiare, durante la progettazione e durante lo sviluppo di Chrome sono state:

  • velocità: ed è per questo che hanno progettato V8 un sistema che mette il turbo al motore Javascript, considerato da tutti uno dei talloni di Achille, e hanno studiato, analizzato e utilizzato Webkit come motore di rendering.
  • stabilità: grazie ad un'architettura multiprocesso ogni applicazione viene eseguita separatamente dalle altre ecco perchè un tab che si blocca non pregiudica gli altri e in caso di sovraccarico della memoria, basterà chiudere qualche tab inutilizzato per liberare un po' di memoria per i processi “appesi”. Questo mi sembra un punto interessante da testare meglio poiché mi capitava prima quando ero ancora un ignaro e passivo utilizzatore di IE ma a volte mi succede ancora oggi che utilizzo FF, che spesso il blocco del sito o dell'applicazione web che sto utilizzando in un tab mi obbliga a killare l'intero processo di FF in corso obbligandomi a chiudere e riaprire il browser e questo mi mette sempre di cattivo umore. D'altro canto c'è da chiedersi quanto il consumo di risorse del sistema sarà controllabile per Chrome, o andrà ad intaccare negativamente le altre applicazioni non web o gli altri browser aperti sul pc.
  • sicurezza: essendo i processi dei diversi tab separati e, in qualche modo, compartimentati, Google assicura che la pagina dell'home banking aperta in un tab, quella di GMail in un altro e quella di una ricerca in un terzo tab non potranno mai scambiarsi informazioni tra loro, aumentando il grado di sicurezza delle informazioni.

 

A download finito procedo con la classica installazione "avanti, avanti, fine" e do l'ok al lancio di Google Chrome.
La prima cosa che noto e l'essenzialità dell'interfaccia, di cui accennavo prima. Nei primi 10 secondi cerco di orientarmi nella pagina iniziale, a predominanza bianca, di Google Chrome, cerco i punti sicuri che fin'ora hanno segnato il mio peregrinare da un browser all'altro e che considero delle conquiste per i “navigatori navigati”, come la barra dei preferiti a trascinamento e la navigazione a tab, appunto e li trovo!
Mi aggiro tra le pochissime opzioni e i pochi menù di configurazione e poi digito il mio primo URL http://redomino.com/it/labs
La pagina carica in fretta e il sito mantiene una visualizzazione ottima, come se fosse stato progettato per Chrome, chiaro segno che la scuola firefoxiana dell'interpretazione dei CSS non è stata del tutto ignorata :)

Apro in un altro tab youtube e faccio partire uno dei video manuali su Plone e in un terzo tab, senza attendere il caricamento del precedente apro Gmail, poi in un quarto la webmail aziendale su Zimbra, in un quinto un sito pregno di flash e multimedialità, in un altro repubblica.it e nell'ultimo radio deejay.
Tutto procede a meraviglia e l'unico limite sembrano essere le risorse di questa macchina di test (Pc pentium 4 con 1 GB di RAM con Windows XP) che dalla luce rossa del processore e dal sibilo inquietate della scrittura incessante su disco sembrano essere limitate!?
Per la cronaca un video di Youtube blocca l'intero browser e ci vogliono una ventina di secondi prima che mi sia possibile chiudere il tab problematico e continuare la mia navigazione sugli altri. In realtà poi tutto si riprende e anche Youtube viaggia normalmente. Possibile che questo problema sia legato alla versione beta disponibile ad oggi.

Varrebbe la pena parlare di ogni feature presente in Google Chrome, e lo faremo certamente nei prossimi articoli, ma al momento vi rimandiamo al video promo-esplicativo girato dal gruppo di lavoro di Google e vi consigliamo di provare questo nuovo browser che sembra prendere il meglio delle funzioni da Firefox e non poterbbe essere altrimenti essendo il migliore in circolazione, ma declinandole nello stile tipico di Google. Al momento il voto che darei al prodotto è un 7+, ma mi impegno a rivedere il mio giudizio non appena la versione per Linux sarà pronta, così da poter controllare davvero cosa succede dall'interno.

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