IT World Crisis II
Stiamo vivendo la seconda grande crisi del settore informatico...ma non è tutta immondizia quel che puzza!
La fenice, simbolo di rinascita
Avevo fatto appena in tempo ad annusarla la bolla della new economy: siti statici pagati come lo sviluppo di un nuovo sistema operativo, consulenti assunti per giocare a risiko tutto il giorno, progetti che non avevano mai fine perchè tanto era sempre ben foraggiati, ecc...
Era il 2001, avevo appena aperto la mia prima azienda informatica ed ero pronto a buttarmi su tutto questo ben di Dio quando...puff...qualcuno inciampa nel cavo di alimentazione e spegne tutto.
Erano 10 anni che l'informatica prosperava alla grande vendendo fumo, arrivo io e finisce che mi tocca lavorare davvero, anzi sembrava fosse la fine del settore. Invece era l'inizio!
Perchè nel fumo mangiavano bene le grosse aziende che vendevano il nulla solo grazie al nome. Non c'era lo spazio per emergere perchè non c'era un criterio in base al quale eri migliore di un altro.
Proprio la crisi ha fatto sì che una differenza ci fosse, le aziende erano diventate selettive nella scelta dei fornitori ed hanno dovuto imparare a distinguere la qualità. Quindi passo dopo passo si poteva emergere, si poteva mostrare il proprio valore.
Nel frattempo la mia piccola ditta individuale è confluita in Redomino che non ha fatto altro che puntare sulla qualità guadagnandosi una sua posizione proprio grazie alla forte selezione che si è creata.
La logica è semplice...se vuoi il meglio ti rivolgi al migliore ed il migliore è uno, per definizione (altrimenti scrivevo "i migliori"). Quello è il posto da occupare. Se le aziende sono tutte leader, vuol dire che non lo è nessuna.
Se questi concetti erano stati un po' dimenticati dal mercato questa crisi viene oggi a ribadirli. Il meccanismo è quello scoperto secoli fa da Darwin: la selezione naturale. Eliminando coloro che avvelenano il mercato si migliora congiuntamente la qualità di chi lavora bene e le opportunità di trovare fornitori validi.
Purtroppo l'effetto negativo è che spesso a pagare non sono gli amministratori incopetenti che vendevano fuffa con le loro aziende, ma i lavoratori. Ma il mondo dell'informatica è abituato alle novità e saprà reagire e poi non ho mai conosciuto un buon informatico che facesse fatica a trovare lavoro.
