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Come guadagna Foursquare? Ipotesi di business model

Il social network geolocalizzato raggiunge i tre milioni di utenti e viene dichiarato Technology Pioneer per il 2011. Come monetizzare questo successo?

by lspagnolo — - 2010-09-02
Come guadagna Foursquare? Ipotesi di business model

"Effettua il check-in, trova i tuoi amici, scopri la tua città!" Il motto del social network geo-localizzato ha conquistato ad oggi oltre tre milioni di utenti. Nonostante Twitter e recentemente anche Facebook si siano dotati di servizi per la geolocalizzazione, Foursquare sembra non arrestare il suo successo.
Successo confermato anche dal World Economic Forum, che ha nominato Foursquare "Technologic Pioneer" del 2011.

Quando si parla di social networks, sorge spesso una domanda: come guadagnano? Ovvero, qual è il loro business model?
Quando una start-up si rivolge agli investitori deve presentare un business plan dettagliato con spese e guadagni previsti: visto che i ragazzi di Foursquare hanno raggranellato decine di milioni di dollari, devono aver presentato agli investitori degli argomenti abbastanza convincenti.

Cercando su Google, emerge qualche ipotesi su quali potrebbero essere le fonti di guadagno per il nuovo social network.

Un articolo su BusinessInsider spiega che il business model di Foursquare prevede i servizi per tre ordini di imprese: piccoli negozi privati e ristoranti; brands con catene al dettaglio; multinazionali come Pepsi.
Per le grandi aziende Foursquare sta sviluppando degli strumenti di analisi dei dati per tenere traccia di chi passa nei loro negozi: per ora sono gratuiti, ma potrebbero iniziare ad avere un costo. Inoltre potrebbe puntare sulla pubblicità geolocalizzata e sul costo per check-in.

Foursquare ha reso possibile la creazione di località speciali (Special Nearbys), che offrono sconti ai "sindaci". Attualmente il servizio è gratuito, ma potrebbe diventare presto remunerativo per Foursquare.

Poi ci sono accordi particolari con alcune corporation. Bravo è una TV americana e il suo obiettivo è rimanere presente nella mente del consumatore ben al di là del semplice intrattenimento domestico: il telespettatore spegne la tv, esce di casa e usa Foursquare. Bravo ha elaborato un riconoscimento per chi effettua il check-in in più di 500 località Bravo (in cui per esempio sono ambientate serie tv, etc...) Questo richiede ovviamente un accordo con il social network, il quale potrebbe decidere di monetizzare la cosa, se non l'ha già fatto.

Anche i ragazzi di TechCrunch hanno pensato alle possibili modalità di guadagno di Foursquare: il social network in effetti potrebbe far pagare alle imprese gli strumenti di analisi dei dati, anche se la gestione e l'uso stesso di questi strumenti potrebbero andare al di là dei desideri e delle possibilità di molti commercianti. Tuttavia, concludono, se può servire ad attirare clienti i commercianti potrebbero provarci.
Si deduce che, in quest'ottica, Foursquare dovrebbe essere uno strumento che tiene molto occupati gli utenti e poco i commercianti al dettaglio.

D'altronde sono condivisibili le preoccupazioni di chi dice che Foursquare è fondamentalmente un gioco, e quindi:

  • i giocatori non necessariamente gradirebbero l'eccessiva commercializzazione del sistema;
  • potrebbe stancare a breve se, al di là delle soddisfazioni dei badge, non riuscisse a generare un sistema in grado di offrire sconti/promozioni/vantaggi con poco sforzo da parte dell'utente e del commerciante: se devo stare attaccato tutto il tempo allo smartphone per effettuare check-in in posti particolari, oppure se devo monitorare costantemente gli strumenti di analisi dei dati del mio negozio, il gioco potrebbe non valere troppo la candela.

Chi di voi usa Foursquare? Avete ipotesi su quali potrebbero essere altre prospettive di guadagno da parte di questo social network?

Foursquare e il sistema GPS

Posted by Ambra Pazzagli at 2010-09-06 14:35
In USA e UK foursquare incomincia ad essere utilizzato dalle aziende (soprattutto dai retailers come Starbucks e Domino's Pizza) come strumento di marketing, con ottime redemption. Il Mayor, infatti, viene premiato con iniziative promozionali e anche i badge danno diritto a sconti e promozioni.

Mi chiedo però come possa funzionare il sistema del GPS perché ho provato personalmente Foursquare e potevo eseguire il check-in in un luogo anche se effettivamente non mi ci trovavo dentro ma vicino...se l'obiettivo è il traffic-building ed anche la tracciabilità del consumatore, tutto il discorso viene a cadere se poi in realtà non è provato che io mi trovi a tutti gli effetti dentro a un pdv potendo comunque effettuare il check-in.

Chi può spiegarmi come funziona questo aspetto?

Bella domanda

Posted by Ludovico Spagnolo at 2010-09-06 15:28
È una bella domanda, Ambra.
Innanzitutto penso che, dopo un po' di check-in "fasulli", Foursquare riesca a capire il tuo comportamento e prendere provvedimenti.
Ma anche non fosse così, guardiamolo dal punto di vista del marketing. Nel momento in cui fai il check-in in un posto (fosse anche solo per ottenere un vantaggio), tu conosci il nome di quel posto, dove è situato, cosa offre e via dicendo: non è forse quello che desidera il gestore del posto?
Poniamo si tratti di un pub che offre una birra al sindaco. Tu devi passare giorni a fare check-in in quel posto (pensando a quel pub), ti ci devi recare per ricevere un premio e consumare la birra, magari in compagnia di un amico. A quel punto il gestore non ha avuto la visibilità che cercava con Foursquare? Dal punto di vista del marketing secondo me sortisce i suoi effetti anche se gli utenti fanno "i furbi".
E poi non dimenticare che è un gioco e, alla lunga, un sistema di self-tracking. Barare può portare a qualche vantaggio, ma annoia presto..
Per quanto riguarda la tracciabilità dell'utente, Foursquare non serve ad avere informazioni e statistiche su chi effettivamente entra nel mio locale e consuma qualcosa; può essere utile per avere informazioni su chi lo riconosce come un punto di interesse.
Esempio: Ho un pub e su Foursquare vedo che un sacco di gente fa il check-in, ma entrano in pochi. Chi si da appuntamento con gli amici davanti al mio pub, per poi spostarsi da qualche altra parte? Posso fare un raffronto tra chi è nel locale e chi invece rimane fuori, ed elaborare una strategia di marketing per attirare la seconda categoria di (potenziali) consumatori.