L'esperienza di Marieclaire su Pinterest

l'intervista a Valerio Mariani sull'esperienza di Marieclaire con i social network e in particolare con Pinterest.

L'esperienza di Marieclaire su Pinterest

Dopo il nostro articolo sulle "regole d'oro per usare Pinterest", abbiamo avuto l'occasione di intervistare Valerio Mariani. Il coordinatore Web di Marieclaire.it ha risposto alle domande di Giuseppe Masili sull'esperienza, della testata di cui si occupa, sui social network e in particolare su Pinterest.

1. Cosa ne pensi di Pinterest?

Penso che se ha registrato un tasso di crescita così, deve essere una buona idea!
Scherzi a parte, Pinterest è un buon esempio di dove sta andando lo strumento social network e, in generale, di come sta evolvendo la web experience. Il social ha una peculiarità vincente su tutte: il posting è veloce e basa tutta la sua forza su una foto.

Al contrario di Tumblr, che studiammo l'anno scorso qui a marieclaire.it accantonandolo poi un po' per focalizzarci su Pinterest, correlare la foto a un link è immediato. Il Pin prende due piccioni con una fava, colpisce l'utente con la foto e reindirizza velocemente al sito mettendo tutti d'accordo, il navigatore che vuole avere visioni nuove (che non legge ma gli basta vivere un'esperienza emozionale basata sulla visione di una immagine, appunto) e chi sta dall'altra parte del sito, che ha un bisogno estremo di visibilità e pagine.

Come sappiamo, i primi siti che hanno dichiarato di aver ottenuto ottimi risultati con Pinterest sono stati siti di e-commerce. Ecco, Pinterest dall'inizio è riuscito nel miracolo che Facebook insegue da anni: incrementare velocemente il commercio online, o almeno le visite a quei siti.

Mariclaire

2. Ci racconti la vostra esperienza?

Un'esperienza molto comune, da professionisti del web in cerca di nuove forme di comunicazione che ci mettano in contatto con il nostro target (donne che comprano online, fashioniste, attente alla bellezza, ai viaggi, al lifestyle e poi tutto il pubblico degli addetti ai lavori - modelle, designer, fotografi).  Abbiamo iniziato giocandoci un po', abbiamo inserito il Pin Button nelle nostre pagine da subito e ho invitato tutte le mie collaboratrici, anche le giornaliste del cartaceo, a creare il profilo e le board. Il nostro obiettivo è, ovviamente, far crescere il traffico referral sul sito (e Pinterest dopo circa sei mesi è testa a testa con Facebook in questo senso), far crescere la brand awarness di Marie Claire e, perché no, magari far vendere qualche copia in più al giornale.

3. Quale strategia avete adottato?

Elena Gandini, community manager per tutti i siti di Hearst, è la responsabile delle attività social ed è con lei che abbiamo scelto la persona che, all'interno della redazione, si occupa di monitorare e aggiornare quotidianamente i social network. Una strategia basica, insomma, basata su due assiomi: ci piace imparare dalle (buone) esperienze altrui e non ci piace comprare follower su nessun social.....:)))

4. Avete costruito delle Board insieme ai vostri Fan?

Intendi se diamo la possibilità ai fan di costruire board sulla nostra pagina? Se questa è la domanda, allora no... anche per mantenere un certo controllo sulle attività della board ufficiale del brand. Non possiamo dare mano libera agli utenti senza filtro, seguiamo specifiche di brand precise e vogliamo evitare che un utente, che non ne è a conoscenza, devi dalla strada maestra. Questo non significa che non richiediamo l'engagement dell'utente, solo preferiamo averne un controllo.

5. Quale social network vi ha dato maggiori soddisfazioni?

marieclairfdssde.pngAttualmente Facebook, i dati del traffico referral parlano chiaro, in Italia Facebook serve ancora a fare traffico organico e brand awarness. Anche se devo dire che, con l'arrivo della Timeline lavorarci sta diventando più complicato e meno proficuo. Come si legge in giro, Facebook forse ha fatto un po' il suo tempo, fortunatamente noi a marieclaire.it non ci siamo mai fermati a Facebook anche se, come detto, rimane ancora la nostra priorità.

Se anche tu, con la tua azienda, hai avuto un'esperienza interessante sui social network da condividere con noi contattaci.