La pubblicità basata sugli interessi

La pubblicità basata sugli interessi di Google AdWords consente di raggiungere gli utenti sulle rete dei contenuti in base ai loro reali interessi, "dedotti" dal sistema in base all'analisi dei siti in cui hanno navigato gli utenti e alle categorie demografiche e di interessi associate.

In questo modo gli utenti vengono raggiunti dagli annunci AdWords sulle pagine web su cui navigano e sui video che visualizzano in base agli interessi inferiti e non su specifici siti.

A seconda dei propri obiettivi pubblicitari e della fase del processo di acquisto in cui si trovano i potenziali clienti è meglio scegliere come targeting un segmento di pubblico piuttosto che un altro.

Segmenti di pubblico di affinità

Questa tipologia di targeting consente di scegliere un gruppo di utenti in base al loro stile di vita, alle abitudini d'acquisto e agli interessi a lungo termine (ex. amanti dei viaggi, cinefili, sportivi, ecc.). E' ideale per far conoscere il proprio business a potenziali clienti su larga scala, magari affiancando la campagna di web advertising a campagne attive su altri mezzi come ad esempio la televisione.

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Quando utilizzarli

Quando l'obiettivo è raggiungere il maggiore numero e incrementare la conoscenza di un marchio. Per integrare campagne pubblicitarie già avviate su altri mezzi. Per impostare Adwords in modo che non mostri gli stessi annunci troppe volte ad un solo cliente è bene utilizzare il limite di frequenza, la funzione che circoscrive il numero di volte in cui gli annunci vengono proposti alla stessa persona sulla Rete Display.

 

Segmenti di pubblico di affinità personalizzati

Questa tipologia di targeting consente di creare un segmento di pubblico altamente personalizzato. Rispetto alla scelta di una categoria/affinità generica come da segmento precedente infatti l'affinità personalizzata permette di combinare più elementi allo scopo di raggiungere un targeting molto specifico.

Con i segmenti di pubblico di affinità personalizzati è possibile definire il target da raggiungere utilizzando ad esempio le url dei siti visitati dai potenziali clienti (magari le url dei siti dei competitor) o un elenco di parole chiave (potenzialmente sempre relative ai concorrenti online). La possibilità di inserire un url deifinisce un tema che arriva a rappresentare il cliente ideale.

Si tratta di un metodo di targeting molto interessante, dall'elevato poteziale.

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Quando utilizzarli

Per definire un interesse più specifico e ristretto rispetto a quelli proposti negli elenchi di categorie AdWords.

 

 

Segmenti di pubblico in-market

E' il segmento di pubblico ideale per chi desidera raggiungere i potenziali acquirenti che sono in una fase del processo di acquisto molto vicina alla conversione. Si tratta di quegli utenti che hanno già cercato e confrontato attivamente prodotti e servizi. Sono già informati sui prezzi, magari hanno già composto dei carrelli e stanno per decidere dove acquistare.

I segmenti di pubblico in-market identificano gli utenti che hanno dimostrato nel tempo un interesse reale di acquisto nelle specifiche categorie. Rispetto agli interessi dei segmenti di pubblico di affinità quelli dei segmenti di pubblico in-market sono interessi più impellenti. La probabilità di conversione per questi gruppi di utenti è alta.

 

Quando utilizzarli

Quando l'obiettivo è raggiungere quelle persone che hanno già deciso, o quasi, di acquistare un determinato prodotto o servizio e stanno sccegliendo dove completare l'acquisto. Meglio inoltre utilizzare i segmenti di pubblico in-market senza aggiungere altri metodi di targeting in combinazione per non rischiare di limitare troppo i gruppi. Per raggiungere in maniera ancora più efficace il target di riferimento è consigliabile invece impostare gli aggiustamenti delle offerte nei casi di corrispondenza tra il proprio segmento di pubblico in-market e un determinato argomento.

 

 

Elenchi per il remarketing

Al posto di un elenco di interessi Adwords consente di scegliere come targeting un elenco di utenti tracciati attraverso un tag di remarketing. Questa funzionalità risulta particolarmente utile nell'impostazione ad esempio di una campagna su Gmail: scegliendo un elenco per il remarketing come targeting sarà possibile mostrare le Gmail Ads agli utenti che hanno già visitato il sito ma non hanno convertito, ad esempio, raggiungendoli con un'email specifica direttamente nel loro acocunt di posta, come se questa fosse una newsletter.

 

Eleonora Manfrini

Eleonora Manfrini

Google AdWords Specialist con certificazione ufficiale Google. Vincitrice del primo premio Google AdWords Power Up 2015. Conosco ed utilizzo il programma Google AdWords dal 2008. Mi piace scrivere per il web, creare campagne pubblicitarie di successo e aggiornarmi continuamente sugli strumenti che utilizzo. Mi appassionano le storie ed il business dei miei clienti. Amo viaggiare, stare all'aria aperta e coccolare la mia bimba.

5 comments

    • Laura 15 aprile, 2016 at 09:18 Rispondi

      Ciao Eleonora e grazie per la risposta, ma non mi trovo. Ma il sito del competitor deve avere installato adsense, i siti non hanno i cookie di profilazione di default

      • Eleonora Manfrini
        Eleonora Manfrini 26 aprile, 2016 at 09:40 Rispondi

        Ciao Laura,
        no non deve esserci adsense. Google associa all’ID cookie del tuo utente tipo gli argomenti delle pagine che visita e anche ai dati di aziende terze (dati “misteriosi” in possesso di Google!).
        E’ sempre il cookie dell’utente ad essere tracciato, in relazione a ciò che fa sul web, non lo specifico sito.

  1. Laura 14 aprile, 2016 at 16:23 Rispondi

    Ciao una domanda in merito “Segmenti di pubblico di affinità personalizzati” che significa utilizzare le url? cioè io utilizzo le url dei mie competitor cosi tutte le persone che hanno visitato determinate url vedranno i miei banner. E come fa google a capire che delle persone hanno visitato i siti dei miei competitors

    • Eleonora Manfrini
      Eleonora Manfrini 15 aprile, 2016 at 06:56 Rispondi

      Ciao Laura. Si, intendevo proprio utilizzare le url dei siti dei competitor. Google tiene traccia dei siti visitati dagli utenti attraverso i cookie, quindi nel momento in cui impostiamo i vari indirizzi web di nostri interesse il sistema accede alle “liste” (passami il termine) di utenti che hanno visitato quei siti.
      Ho risposto alla tua domanda?

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