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	<item>
		<title>FAQ e intelligenza artificiale: perché sono importanti per l’AI Search</title>
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					<comments>https://redomino.com/faq-intelligenza-artificiale-ai-search/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Masili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 14:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://redomino.com/?p=27609</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le FAQ tornano importanti nell’era dell’AI. Ma non per il motivo che pensiamo Per anni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://redomino.com/faq-intelligenza-artificiale-ai-search/">FAQ e intelligenza artificiale: perché sono importanti per l’AI Search</a> proviene da <a href="https://redomino.com">Redomino</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="1jj0lr4" data-start="507" data-end="586">Le FAQ tornano importanti nell’era dell’AI. Ma non per il motivo che pensiamo</h2>
<p data-start="588" data-end="798"><strong data-start="588" data-end="798">Per anni abbiamo inserito le FAQ nei siti per rispondere alle domande delle persone. Ora quelle stesse domande potrebbero aiutare anche le intelligenze artificiali a capire meglio chi siamo e cosa sappiamo.</strong></p>
<p data-start="800" data-end="846">Le FAQ non sono certamente una novità del web.</p>
<p data-start="848" data-end="863">“Quanto costa?”</p>
<p data-start="865" data-end="881">“Come funziona?”</p>
<p data-start="883" data-end="904">“Quanto tempo serve?”</p>
<p data-start="906" data-end="930">“Posso farlo anche se…?”</p>
<p data-start="932" data-end="1012">Sono probabilmente uno degli elementi più vecchi e meno affascinanti di un sito.</p>
<p data-start="1014" data-end="1123">Eppure, proprio mentre Internet sta cambiando profondamente, potrebbero tornare particolarmente interessanti.</p>
<p data-start="1125" data-end="1157">Il motivo è abbastanza semplice.</p>
<p data-start="1159" data-end="1229">Le persone stanno iniziando a cercare informazioni in un modo diverso.</p>
<p data-start="1231" data-end="1309">Non digitano più necessariamente due o tre parole dentro un motore di ricerca.</p>
<p data-start="1311" data-end="1325">Fanno domande.</p>
<p data-start="1327" data-end="1368">E le intelligenze artificiali rispondono.</p>
<h2 data-section-id="cy3tks" data-start="1370" data-end="1399">Da parole chiave a domande</h2>
<p data-start="1401" data-end="1465">Per molti anni abbiamo ragionato soprattutto attraverso keyword.</p>
<p data-start="1467" data-end="1491">“Consulenza SEO Genova.”</p>
<p data-start="1493" data-end="1523">“Software gestionale aziende.”</p>
<p data-start="1525" data-end="1550">“Manutenzione WordPress.”</p>
<p data-start="1552" data-end="1608">Naturalmente le ricerche di questo tipo esistono ancora.</p>
<p data-start="1610" data-end="1685">Ma una conversazione con un’intelligenza artificiale funziona diversamente.</p>
<p data-start="1687" data-end="1705">Possiamo chiedere:</p>
<p data-start="1707" data-end="1782"><strong data-start="1707" data-end="1782">“Quanto tempo serve per vedere i risultati di una campagna Google Ads?”</strong></p>
<p data-start="1784" data-end="1791">Oppure:</p>
<p data-start="1793" data-end="1880"><strong data-start="1793" data-end="1880">“Ha senso rifare un sito WordPress che funziona ancora ma è diventato molto lento?”</strong></p>
<p data-start="1882" data-end="1891">O ancora:</p>
<p data-start="1893" data-end="1972"><strong data-start="1893" data-end="1972">“Qual è la differenza tra aggiornare Plone e migrare a una nuova versione?”</strong></p>
<p data-start="1974" data-end="2035">La ricerca diventa più naturale, specifica e conversazionale.</p>
<p data-start="2037" data-end="2099">Ed è qui che il formato domanda-risposta diventa interessante.</p>
<h2 data-section-id="1520goq" data-start="2101" data-end="2156">Le FAQ assomigliano già alle conversazioni con un’AI</h2>
<p data-start="2158" data-end="2262">Una FAQ contiene qualcosa che un sistema di intelligenza artificiale deve continuamente cercare sul Web:</p>
<p data-start="2264" data-end="2340"><strong data-start="2264" data-end="2340">una domanda chiaramente formulata e una risposta direttamente collegata.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p data-start="2264" data-end="2340"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-27611 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-1-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-1-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-1-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-1-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-1-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-1-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-1-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-1-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p data-start="2342" data-end="2429">Non significa che un’AI legga necessariamente una FAQ e la copi nella propria risposta.</p>
<p data-start="2431" data-end="2465">Il processo è molto più complesso.</p>
<p data-start="2467" data-end="2591">Ma una pagina organizzata in sezioni chiare, con domande precise e risposte comprensibili, riduce l’ambiguità del contenuto.</p>
<p data-start="2593" data-end="2661">E su questo iniziano ad arrivare indicazioni piuttosto interessanti.</p>
<p data-start="2663" data-end="3089">Microsoft, nella documentazione del nuovo rapporto <strong data-start="2714" data-end="2756">AI Performance di Bing Webmaster Tools</strong>, consiglia esplicitamente di migliorare chiarezza e struttura dei contenuti utilizzando titoli descrittivi, sezioni concise, tabelle e <strong data-start="2892" data-end="2920">contenuti in formato FAQ</strong>, perché possono rendere le informazioni più semplici da comprendere e utilizzare come riferimento nelle risposte generate dall’AI.</p>
<p data-start="3091" data-end="3128">Non è una promessa di posizionamento.</p>
<p data-start="3130" data-end="3160">È qualcosa di più ragionevole:</p>
<p data-start="3162" data-end="3212"><strong data-start="3162" data-end="3212">rendere facile capire che cosa stiamo dicendo.</strong></p>
<h2 data-section-id="799exf" data-start="3214" data-end="3265">Una risposta dovrebbe poter vivere anche da sola</h2>
<p data-start="3267" data-end="3313">Qui probabilmente c’è il punto più importante.</p>
<p data-start="3315" data-end="3357">Immaginiamo una pagina aziendale che dica:</p>
<blockquote data-start="3359" data-end="3452">
<p data-start="3361" data-end="3452">“Grazie alla nostra esperienza possiamo trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze.”</p>
</blockquote>
<p data-start="3454" data-end="3495">Per una persona può avere un significato.</p>
<p data-start="3497" data-end="3525">Per una macchina molto meno.</p>
<p data-start="3527" data-end="3543">Quale soluzione?</p>
<p data-start="3545" data-end="3564">Per quale problema?</p>
<p data-start="3566" data-end="3574">Per chi?</p>
<p data-start="3576" data-end="3602">Con quali caratteristiche?</p>
<p data-start="3604" data-end="3635">Ora immaginiamo invece una FAQ:</p>
<p data-start="3637" data-end="3720"><strong data-start="3637" data-end="3720">Quanto tempo richiede normalmente la rimozione di malware da un sito WordPress?</strong></p>
<p data-start="3722" data-end="3817">La risposta può spiegare tempi, variabili, controlli necessari e cosa succede dopo la bonifica.</p>
<p data-start="3819" data-end="3862">L’informazione diventa molto più esplicita.</p>
<p data-start="3864" data-end="4206">Microsoft raccomanda proprio questo approccio per i contenuti destinati anche alle esperienze AI: fatti e definizioni dovrebbero essere espressi chiaramente e le informazioni importanti dovrebbero poter essere comprese direttamente dalla pagina, senza dipendere da elementi impliciti o da altro contesto.</p>
<p data-start="4208" data-end="4237">È una buona regola per le AI.</p>
<p data-start="4239" data-end="4306">Ma, a pensarci bene, è soprattutto una buona regola per le persone.</p>
<h2 data-section-id="sra3bg" data-start="4308" data-end="4355">Quindi dobbiamo riempire ogni pagina di FAQ?</h2>
<p data-start="4357" data-end="4360">No.</p>
<p data-start="4362" data-end="4432">E qui rischiamo di ripetere un errore che Internet conosce molto bene.</p>
<p data-start="4434" data-end="4536">Quando scopriamo qualcosa che potrebbe aiutare la visibilità, tendiamo immediatamente a moltiplicarlo.</p>
<p data-start="4538" data-end="4589">Se tre FAQ possono essere utili, perché non trenta?</p>
<p data-start="4591" data-end="4679">Se una domanda è interessante, perché non creare una pagina per ogni possibile variante?</p>
<p data-start="4681" data-end="4733">Perché probabilmente otterremmo l’effetto contrario.</p>
<p data-start="4735" data-end="4982">Google, nella propria guida ufficiale all’ottimizzazione per le funzionalità generative della Ricerca, mette esplicitamente in guardia dal creare grandi quantità di contenuti per intercettare tutte le possibili varianti delle domande degli utenti.</p>
<p data-start="4984" data-end="5211">L’obiettivo dovrebbe rimanere produrre contenuti <strong data-start="5033" data-end="5088">originali, utili e realmente pensati per le persone</strong>, non costruire pagine artificialmente progettate per manipolare le risposte dell’AI.</p>
<p data-start="5213" data-end="5223">Quindi no.</p>
<p data-start="5225" data-end="5276">Non serve trasformare il sito in un interrogatorio.</p>
<h2 data-section-id="sf1umb" data-start="5278" data-end="5306">E i dati strutturati FAQ?</h2>
<p data-start="5308" data-end="5346">Qui è importante distinguere due cose.</p>
<p data-start="5348" data-end="5407">Una cosa è <strong data-start="5359" data-end="5406">scrivere FAQ utili all’interno della pagina</strong>.</p>
<p data-start="5409" data-end="5477">Un’altra è utilizzare il markup strutturato <code data-start="5453" data-end="5462">FAQPage</code> di Schema.org.</p>
<p data-start="5479" data-end="5622">Il formato esiste e permette di descrivere formalmente una pagina contenente una o più domande frequenti.</p>
<p data-start="5624" data-end="5873">I dati strutturati possono aiutare i sistemi a comprendere con maggiore precisione il tipo di informazioni presenti in una pagina. Anche Bing indica che lo structured data può contribuire a rendere più chiaro il contenuto per i sistemi di grounding.</p>
<p data-start="5875" data-end="5908">Ma precisa una cosa fondamentale:</p>
<p data-start="5910" data-end="6009"><strong data-start="5910" data-end="5971">non garantisce visibilità né citazioni nelle risposte AI.</strong></p>
<p data-start="6011" data-end="6051">Quindi anche qui niente formule magiche.</p>
<p data-start="6053" data-end="6128">Aggiungere <code data-start="6064" data-end="6073">FAQPage</code> non significa premere il pulsante “Citami su ChatGPT”.</p>
<p data-start="6130" data-end="6138">Peccato.</p>
<p data-start="6140" data-end="6161">Sarebbe stato comodo.</p>
<h2 data-section-id="10br6tq" data-start="6163" data-end="6211">Google dice qualcosa di ancora più importante</h2>
<p data-start="6213" data-end="6331">Google ha pubblicato nel 2026 una guida specifica dedicata all’ottimizzazione dei siti per <strong data-start="6304" data-end="6330">AI Overviews e AI Mode</strong>.</p>
<p data-start="6333" data-end="6406">E il messaggio, per certi versi, è sorprendentemente poco rivoluzionario.</p>
<p data-start="6408" data-end="6459">Le fondamenta della SEO continuano a essere valide.</p>
<p data-start="6461" data-end="6514">Il contenuto deve essere accessibile e indicizzabile.</p>
<p data-start="6516" data-end="6538">Deve essere originale.</p>
<p data-start="6540" data-end="6558">Deve avere valore.</p>
<p data-start="6560" data-end="6609">Deve essere organizzato in maniera comprensibile.</p>
<p data-start="6611" data-end="6786">Google consiglia esplicitamente di utilizzare paragrafi, sezioni e titoli che permettano alle persone di seguire facilmente il contenuto.</p>
<p data-start="6788" data-end="6804">In altre parole:</p>
<p data-start="6806" data-end="6875"><strong data-start="6806" data-end="6875">non dobbiamo necessariamente imparare a scrivere per le macchine.</strong></p>
<p data-start="6877" data-end="6932">Dobbiamo forse imparare a scrivere meglio per entrambi.</p>
<h2 data-section-id="1orsdf6" data-start="6934" data-end="6988">Anche ChatGPT deve prima riuscire a leggere il sito</h2>
<p data-start="6990" data-end="7027">C’è poi un livello ancora precedente.</p>
<p data-start="7029" data-end="7132">Prima di preoccuparci della struttura delle FAQ, dobbiamo assicurarci che il contenuto sia accessibile.</p>
<p data-start="7134" data-end="7375">OpenAI chiarisce nella propria documentazione per publisher che, affinché i contenuti possano essere inclusi nei riepiloghi e negli snippet di ChatGPT Search, il sito non deve bloccare <strong data-start="7319" data-end="7336">OAI-SearchBot</strong>.</p>
<p data-start="7377" data-end="7415">Questo ci ricorda una cosa importante.</p>
<p data-start="7417" data-end="7458">Possiamo avere le FAQ migliori del mondo.</p>
<p data-start="7460" data-end="7581">Ma se il contenuto non è accessibile, comprensibile o correttamente pubblicato, abbiamo un problema molto più elementare.</p>
<p data-start="7583" data-end="7654">La nuova ottimizzazione per l’AI non sostituisce quindi quella tecnica.</p>
<p data-start="7656" data-end="7684">Si costruisce sopra di essa.</p>
<h2 data-section-id="18jwfyp" data-start="7686" data-end="7744">Le FAQ possono diventare anche uno strumento editoriale</h2>
<p data-start="7746" data-end="7807">C’è però un altro utilizzo che trovo ancora più interessante.</p>
<p data-start="7809" data-end="7890">Le FAQ possono aiutarci a capire <strong data-start="7842" data-end="7889">quali contenuti mancano ancora nel nostro sito</strong>.</p>
<p data-start="7892" data-end="7943">Prendiamo le domande che i clienti fanno realmente.</p>
<p data-start="7945" data-end="7988">Quelle che arrivano durante una telefonata.</p>
<p data-start="7990" data-end="8023">Quelle che compaiono nelle email.</p>
<p data-start="8025" data-end="8079">Quelle che un commerciale deve spiegare continuamente.</p>
<p data-start="8081" data-end="8199">Quelle che sembrano banali a noi perché lavoriamo nel settore da vent’anni, ma che per un cliente non lo sono affatto.</p>
<p data-start="8201" data-end="8282">Se una domanda ricorre continuamente, probabilmente merita una risposta pubblica.</p>
<p data-start="8201" data-end="8282"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-27612 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-2-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-2-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-2-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-2-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-2-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-2-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-2-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-2-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/faq-ai-search-2.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p data-start="8284" data-end="8345">E quella risposta potrebbe essere utile contemporaneamente a:</p>
<p data-start="8347" data-end="8378">una persona che visita il sito;</p>
<p data-start="8380" data-end="8426">Google che cerca di comprenderne il contenuto;</p>
<p data-start="8428" data-end="8470">un motore di risposta che cerca una fonte;</p>
<p data-start="8472" data-end="8532">un’intelligenza artificiale che deve costruire una risposta;</p>
<p data-start="8534" data-end="8582">un agente che deve capire cosa offre un’azienda.</p>
<p data-start="8584" data-end="8671">A quel punto la FAQ smette di essere un piccolo elemento aggiunto in fondo alla pagina.</p>
<p data-start="8673" data-end="8776">Diventa <strong data-start="8681" data-end="8775">un modo per trasformare la conoscenza dell’azienda in informazioni esplicite e accessibili</strong>.</p>
<h2 data-section-id="1yvql97" data-start="8778" data-end="8820">La posizione dell’Osservatorio Redomino</h2>
<p data-start="8822" data-end="8902">Probabilmente assisteremo nei prossimi mesi alla nascita di molte nuove formule.</p>
<p data-start="8904" data-end="8919">FAQ per la GEO.</p>
<p data-start="8921" data-end="8937">FAQ per ChatGPT.</p>
<p data-start="8939" data-end="8967">FAQ ottimizzate per gli LLM.</p>
<p data-start="8969" data-end="8989">FAQ per l’AI Search.</p>
<p data-start="8991" data-end="9108">E magari qualcuno venderà anche il pacchetto da cento domande generate automaticamente dall’intelligenza artificiale.</p>
<p data-start="9110" data-end="9157">Noi partiremo da qualcosa di molto più semplice.</p>
<p data-start="9159" data-end="9208"><strong data-start="9159" data-end="9208">Quali domande fanno davvero i nostri clienti?</strong></p>
<p data-start="9210" data-end="9236">Rispondiamo bene a quelle.</p>
<p data-start="9238" data-end="9256">In maniera chiara.</p>
<p data-start="9258" data-end="9279">Con esperienza reale.</p>
<p data-start="9281" data-end="9307">Con esempi quando servono.</p>
<p data-start="9309" data-end="9339">Con informazioni verificabili.</p>
<p data-start="9341" data-end="9447">Senza riempire le pagine di domande inventate soltanto perché pensiamo che possano piacere a un algoritmo.</p>
<p data-start="9449" data-end="9592">Perché forse il motivo per cui le FAQ possono funzionare bene nell’era dell’intelligenza artificiale è molto meno tecnologico di quanto sembri.</p>
<p data-start="9594" data-end="9621"><strong data-start="9594" data-end="9621">Le AI cercano risposte.</strong></p>
<p data-start="9623" data-end="9668">E una buona FAQ nasce esattamente per questo.</p>
<p data-start="9670" data-end="9709">La domanda interessante, allora, non è:</p>
<p data-start="9711" data-end="9773"><strong data-start="9711" data-end="9773">“Quante FAQ dobbiamo aggiungere per farci citare dall’AI?”</strong></p>
<p data-start="9775" data-end="9778">Ma:</p>
<p data-start="9780" data-end="9883"><strong data-start="9780" data-end="9883">“Il nostro sito risponde davvero alle domande per le quali vorremmo essere considerati competenti?”</strong></p>
<p data-start="9885" data-end="9966">Se la risposta è no, probabilmente abbiamo trovato un buon punto da cui iniziare.</p>
<h2 data-section-id="x8y03j" data-start="9968" data-end="9976">Fonti</h2>
<ul data-start="9978" data-end="10817" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-section-id="85ng37" data-start="9978" data-end="10210"><span class="contents" data-content-reference-start="9880" data-content-reference-end="9946"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.bing.com/webmasters/help/ai-performance-9f8e7d6c?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Microsoft Bing Webmaster Tools — AI Performance</a></span></span> — indicazioni ufficiali sull&#8217;utilizzo di struttura chiara, sezioni concise, tabelle e contenuti FAQ per rendere le informazioni più facilmente comprensibili e referenziabili nelle risposte AI.</li>
<li data-section-id="1bw03r" data-start="10211" data-end="10354"><span class="contents" data-content-reference-start="10142" data-content-reference-end="10228"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://blogs.bing.com/webmaster/February-2026/Introducing-AI-Performance-in-Bing-Webmaster-Tools-Public-Preview?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Microsoft Bing — Introducing AI Performance in Bing Webmaster Tools</a></span></span> — documentazione sul rapporto tra struttura dei contenuti e citazioni nelle esperienze AI di Microsoft.</li>
<li data-section-id="1l5da2b" data-start="10355" data-end="10479"><span class="contents" data-content-reference-start="10335" data-content-reference-end="10379"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.bing.com/webmasters/help/webmaster-guidelines-30fba23a?redig=BB9052C5BE90469BA0A5ABDFF67CBDAD&amp;toWww=1&amp;utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Bing Webmaster Guidelines</a></span></span> — linee guida ufficiali per indicizzazione, grounding e citazioni in Bing e Copilot.</li>
<li data-section-id="tma7y" data-start="10480" data-end="10567"><span class="contents" data-content-reference-start="10467" data-content-reference-end="10577"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://developers.google.com/search/docs/fundamentals/ai-optimization-guide?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Google Search Central — Optimizing your website for generative AI features on Google Search</a></span></span> — guida ufficiale per AI Overviews e AI Mode.</li>
<li data-section-id="uz45tq" data-start="10568" data-end="10714"><span class="contents" data-content-reference-start="10626" data-content-reference-end="10683"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://help.openai.com/it-it/articles/12627856-editori-e-sviluppatori-faq?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">OpenAI — Publisher e sviluppatori: FAQ</a></span></span> — indicazioni ufficiali per rendere i contenuti accessibili, individuabili e citabili in ChatGPT Search.</li>
<li data-section-id="hrz9r1" data-start="10715" data-end="10817" data-is-last-node=""><span class="contents" data-content-reference-start="10791" data-content-reference-end="10830"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://schema.org/FAQPage?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Schema.org — FAQPage</a></span></span> — specifica del markup strutturato dedicato alle pagine FAQ.</li>
</ul>
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		<title>Pubblicità per le AI: TIME sperimenta annunci per agenti AI</title>
		<link>https://redomino.com/pubblicita-per-ai-agenti-time/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Masili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 14:20:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la pubblicità per le persone arriva quella per le AI Se domani sarà un’intelligenza&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-section-id="kp7z6u" data-start="0" data-end="59">Dopo la pubblicità per le persone arriva quella per le AI</h2>
<p data-start="61" data-end="224"><strong data-start="61" data-end="224">Se domani sarà un’intelligenza artificiale a consigliarci quale banca, assicurazione o software scegliere, quanto varrà riuscire a convincere prima lei di noi?</strong></p>
<p data-start="226" data-end="262">Non è più soltanto una provocazione.</p>
<p data-start="264" data-end="476">TIME ha iniziato a sperimentare annunci pubblicitari progettati per essere letti dagli agenti AI, non principalmente dagli esseri umani. Tra i primi inserzionisti ci sono Ally Bank e Project Management Institute.</p>
<h2 data-section-id="1901n1s" data-start="478" data-end="495">Come funziona?</h2>
<p data-start="497" data-end="614">TIME crea versioni semplificate delle proprie pagine in Markdown, un formato molto facile da leggere per le macchine.</p>
<p data-start="616" data-end="754">All’interno di queste pagine vengono inseriti contenuti sponsorizzati sotto forma di domande e risposte contenenti informazioni sul brand.</p>
<p data-start="756" data-end="993">L’obiettivo è semplice: quando un’AI consulta quella pagina, può incontrare anche quelle informazioni commerciali e, potenzialmente, utilizzarle nelle proprie risposte. Gli annunci sono comunque identificati come contenuti sponsorizzati.</p>
<p data-start="756" data-end="993"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-27586 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-1-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-1-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-1-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-1-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-1-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-1-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-1-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-1-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p data-start="995" data-end="1011">In altre parole:</p>
<p data-start="1013" data-end="1072"><strong data-start="1013" data-end="1072">prima pagavamo per far vedere un annuncio alle persone.</strong></p>
<p data-start="1074" data-end="1196">Ora qualcuno sta sperimentando la possibilità di pagare per farlo leggere alle macchine che consiglieranno quelle persone.</p>
<h2 data-section-id="7oymxg" data-start="1198" data-end="1228">Perplexity però ha detto no</h2>
<p data-start="1230" data-end="1265">Qui la storia diventa interessante.</p>
<p data-start="1267" data-end="1494">Perplexity ha deciso di impedire che questi annunci influenzino i propri sistemi, considerando questa pratica assimilabile al cloaking: mostrare ai crawler contenuti diversi rispetto a quelli presentati normalmente agli utenti.</p>
<p data-start="1496" data-end="1531">E nasce immediatamente il problema.</p>
<h2 data-section-id="1yk2lwu" data-start="1533" data-end="1587">Possiamo comprare autorevolezza agli occhi dell’AI?</h2>
<p data-start="1589" data-end="1760">Finora abbiamo parlato molto di ottimizzazione per i motori generativi: creare contenuti sufficientemente validi e autorevoli da essere utilizzati spontaneamente dalle AI.</p>
<p data-start="1762" data-end="1811">Questo esperimento introduce qualcosa di diverso:</p>
<p data-start="1813" data-end="1909"><strong data-start="1813" data-end="1909">pagare una fonte autorevole affinché determinate informazioni vengano messe davanti alle AI.</strong></p>
<p data-start="1911" data-end="1958">Potremmo quasi chiamarla pubblicità verso l’AI.</p>
<p data-start="1960" data-end="1985">Ma il confine è delicato.</p>
<p data-start="1987" data-end="2181">Perché se l’AI dovrà consigliarci un prodotto, vogliamo sapere che quel consiglio deriva dalle fonti che considera migliori oppure qualcuno potrà pagare per entrare nel suo processo informativo?</p>
<p data-start="2183" data-end="2227">Perplexity ha già tracciato una prima linea.</p>
<p data-start="2229" data-end="2360">OpenAI e Google, secondo quanto riportato finora, non hanno ancora espresso una posizione pubblica specifica su questo esperimento.</p>
<p data-start="2229" data-end="2360"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-27587 size-full" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-2.png" alt="" width="1536" height="1024" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-2.png 1536w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-2-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-2-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-2-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-2-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-2-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-2-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/pubblicita-ia-2-600x400.png 600w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<h2 data-section-id="42yhl3" data-start="2362" data-end="2399">Una nuova battaglia pubblicitaria?</h2>
<p data-start="2401" data-end="2462">Potremmo quindi trovarci davanti a due mercati molto diversi.</p>
<p data-start="2464" data-end="2560"><strong data-start="2464" data-end="2507">Pagare l’AI per raggiungere una persona</strong>, come avviene con gli annunci dentro gli assistenti.</p>
<p data-start="2562" data-end="2569">Oppure:</p>
<p data-start="2571" data-end="2624"><strong data-start="2571" data-end="2624">pagare una fonte per cercare di raggiungere l’AI.</strong></p>
<p data-start="2626" data-end="2830">È presto per sapere se il secondo modello funzionerà. Lo stesso TIME ammette che siamo in territorio inesplorato e non è ancora chiaro come i diversi sistemi AI tratteranno questi contenuti sponsorizzati.</p>
<p data-start="2832" data-end="2876">Ma la domanda merita di essere posta adesso:</p>
<p data-start="2878" data-end="3054"><strong data-start="2878" data-end="3054">Se domani saranno le intelligenze artificiali a scegliere prodotti e fornitori per nostro conto, chi controllerà le informazioni che hanno ricevuto prima di consigliarceli?</strong></p>
<p data-start="3056" data-end="3094">Benvenuti nella pubblicità del futuro.</p>
<p data-start="3096" data-end="3181">Dove, a quanto pare, il cliente da convincere potrebbe non essere più soltanto umano.</p>
<h2 data-section-id="x8y03j" data-start="3183" data-end="3191">Fonti</h2>
<ul data-start="3193" data-end="3468" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-section-id="15a85x" data-start="97" data-end="136"><span class="contents" data-content-reference-start="99" data-content-reference-end="206"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://digiday.com/media/time-has-started-serving-ads-to-ai-agents/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Digiday — TIME ha iniziato a pubblicare annunci destinati agli agenti AI, 30 luglio 2026</a></span></span></li>
<li data-section-id="lyf7sl" data-start="137" data-end="176"><span class="contents" data-content-reference-start="209" data-content-reference-end="310"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.businessinsider.com/perplexity-thwarts-times-ads-for-ai-bots-experiment-2026-8?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Business Insider — Perplexity blocca gli annunci per agenti AI di TIME, agosto 2026</a></span></span></li>
<li data-section-id="wlg39x" data-start="177" data-end="216" data-is-last-node=""><span class="contents" data-content-reference-start="313" data-content-reference-end="419"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://digiday.com/media/how-time-and-others-are-rebuilding-parts-of-the-web-for-ai-agents/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Digiday — Come TIME e altri editori stanno ricostruendo parti del web per gli agenti AI</a></span></span></li>
</ul>
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		<item>
		<title>llms.txt: cos’è, come funziona e serve davvero per le AI?</title>
		<link>https://redomino.com/llms-txt-ai-come-funziona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Masili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 14:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>llms.txt: il nuovo file per parlare con le AI. Ma serve davvero? Se esistesse un&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="1835zo0" data-start="116" data-end="182">llms.txt: il nuovo file per parlare con le AI. Ma serve davvero?</h2>
<p data-start="184" data-end="339"><strong data-start="184" data-end="339">Se esistesse un file capace di spiegare alle intelligenze artificiali quali sono i contenuti più importanti del nostro sito, avrebbe senso utilizzarlo?</strong></p>
<p data-start="341" data-end="382">Quel file esiste. Si chiama <strong data-start="369" data-end="381">llms.txt</strong>.</p>
<p data-start="384" data-end="438">L’idea è semplice e, almeno sulla carta, interessante.</p>
<h2 data-section-id="17gjuos" data-start="440" data-end="458">Cos’è llms.txt?</h2>
<p data-start="460" data-end="538">llms.txt è un file che il proprietario di un sito può pubblicare, per esempio:</p>
<p data-start="540" data-end="563"><code data-start="540" data-end="563">redomino.com/llms.txt</code></p>
<p data-start="565" data-end="751">Al suo interno può indicare alle intelligenze artificiali quali sono le pagine e le informazioni più importanti del sito, organizzandole in modo facilmente interpretabile dalle macchine.</p>
<p data-start="753" data-end="784">Potremmo indicare, per esempio:</p>
<p data-start="786" data-end="903">servizi, competenze, Osservatorio, guide, documentazione e altre risorse che riteniamo particolarmente significative.</p>
<p data-start="905" data-end="967"><strong data-start="905" data-end="967">Una specie di indice ragionato del sito pensato per le AI.</p>
<p></strong></p>
<p data-start="905" data-end="967"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-27581 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-1-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-1-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-1-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-1-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-1-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-1-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-1-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-1-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 data-section-id="10es8xn" data-start="969" data-end="994">
È il nuovo robots.txt?</h2>
<p data-start="996" data-end="1012">Non esattamente.</p>
<p data-start="1014" data-end="1130">Il famoso robots.txt viene utilizzato per indicare ai crawler quali parti di un sito possono o non possono visitare.</p>
<p data-start="1132" data-end="1172">llms.txt nasce invece con un’altra idea:</p>
<p data-start="1174" data-end="1261"><strong data-start="1174" data-end="1261">aiutare i modelli linguistici a capire meglio quali contenuti vale la pena leggere.</strong></p>
<p data-start="1263" data-end="1354">Il progetto è stato proposto da Jeremy Howard nel 2024 e dispone di una specifica pubblica.</p>
<h2 data-section-id="ualeky" data-start="1356" data-end="1394">Quindi dobbiamo installarlo subito?</h2>
<p data-start="1396" data-end="1435">Qui arriva la parte meno entusiasmante.</p>
<p data-start="1437" data-end="1536">Oggi llms.txt non è uno standard universalmente adottato dalle principali intelligenze artificiali.</p>
<p data-start="1538" data-end="1790">Google ha inoltre chiarito nella propria documentazione sull’ottimizzazione per le funzionalità generative di Search che <strong data-start="1659" data-end="1751">non sono necessari nuovi file leggibili dalle macchine o markup speciali dedicati all’AI</strong>.</p>
<p data-start="1792" data-end="2069">Anche i dati sull’utilizzo effettivo invitano alla prudenza: un’analisi pubblicata da Ahrefs su circa 137.000 siti che utilizzavano llms.txt ha rilevato che <strong data-start="1949" data-end="2030">il 97% dei file osservati non aveva ricevuto richieste nel periodo analizzato</strong>.</p>
<p data-start="2071" data-end="2096">Insomma: interessante sì.</p>
<p data-start="2098" data-end="2144"><strong data-start="2098" data-end="2144">Rivoluzionario, per ora, decisamente meno.</p>
<p></strong></p>
<p data-start="2098" data-end="2144"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-27582 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-2-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-2-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-2-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-2-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-2-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-2-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-2-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-2-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/llms-ia-2.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 data-section-id="77rei2" data-start="2146" data-end="2170">
Ha senso utilizzarlo?</h2>
<p data-start="2172" data-end="2261">Può avere senso sperimentarlo, soprattutto perché implementarlo è relativamente semplice.</p>
<p data-start="2263" data-end="2425">Ma non lo considereremmo oggi una priorità rispetto a contenuti originali, struttura chiara del sito, accessibilità ai crawler e autorevolezza delle informazioni.</p>
<p data-start="2427" data-end="2464">Soprattutto eviterei una convinzione:</p>
<p data-start="2466" data-end="2516"><strong data-start="2466" data-end="2516">“Metto llms.txt e ChatGPT inizierà a citarmi.”</strong></p>
<p data-start="2518" data-end="2545">Magari fosse così semplice.</p>
<p data-start="2547" data-end="2576">Avremmo già finito il lavoro.</p>
<h2 data-section-id="1yvql97" data-start="2578" data-end="2620">La posizione dell’Osservatorio Redomino</h2>
<p data-start="2622" data-end="2678">llms.txt rappresenta bene il momento che stiamo vivendo.</p>
<p data-start="2680" data-end="2792">Internet è stato costruito principalmente per essere navigato dalle persone e indicizzato dai motori di ricerca.</p>
<p data-start="2794" data-end="2938">Ora stiamo cercando di capire come renderlo comprensibile anche alle intelligenze artificiali e agli agenti che lo visiteranno per nostro conto.</p>
<p data-start="2940" data-end="3086">Non sappiamo ancora se llms.txt diventerà uno degli standard di questo nuovo web oppure resterà uno dei tanti esperimenti della sua fase iniziale.</p>
<p data-start="3088" data-end="3123">Per questo vale la pena conoscerlo.</p>
<p data-start="3125" data-end="3154"><strong data-start="3125" data-end="3154">Non ancora innamorarsene.</strong></p>
<p data-start="3156" data-end="3343">La domanda interessante è un’altra: <strong data-start="3192" data-end="3343">se domani saranno soprattutto le AI a leggere il nostro sito prima delle persone, quanto dovremo ripensare il modo stesso in cui costruiamo il web?</strong></p>
<h2 data-section-id="x8y03j" data-start="3345" data-end="3353">Fonti</h2>
<ul data-start="3355" data-end="3474" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-section-id="wlg39x" data-start="3355" data-end="3394"><span class="contents" data-content-reference-start="3321" data-content-reference-end="3387"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://llmstxt.org/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Progetto e specifica ufficiale llms.txt</a></span></span></li>
<li data-section-id="1etlrsl" data-start="3395" data-end="3434"><span class="contents" data-content-reference-start="3390" data-content-reference-end="3515"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://developers.google.com/search/docs/fundamentals/ai-optimization-guide?hl=it&amp;utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Google Search Central – Guida all&#8217;ottimizzazione per le funzionalità di AI generativa nella Ricerca Google</a></span></span></li>
<li data-section-id="1fetjdh" data-start="3435" data-end="3474" data-is-last-node=""><span class="contents" data-content-reference-start="3518" data-content-reference-end="3606"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://ahrefs.com/blog/llmstxt-study/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Ahrefs – We Analyzed 137K Sites: 97% of llms.txt Files Never Get Read</a></span></span></li>
</ul>
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		<title>Alternative a ChatGPT: le migliori AI nel 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Masili]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 14:18:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono le alternative a ChatGPT? Ci sono migliaia di chatbot e molti sono semplici&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-section-id="wen6ke" data-start="198" data-end="236">Quali sono le alternative a ChatGPT?</h2>
<p data-start="238" data-end="385">Ci sono migliaia di chatbot e molti sono semplici “involucri” degli stessi modelli. Queste sono le alternative ufficiali, attive e realmente utili.</p>
<h2 data-section-id="1ep84vp" data-start="387" data-end="434">Alternative generaliste più vicine a ChatGPT</h2>
<ul data-start="436" data-end="1677">
<li data-section-id="16ty2km" data-start="436" data-end="557"><span class="contents" data-content-reference-start="438" data-content-reference-end="469"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://claude.ai/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Claude</a></span></span> — ottimo per ragionamento, scrittura, documenti lunghi, analisi e programmazione.</li>
<li data-section-id="83eqkb" data-start="558" data-end="691"><span class="contents" data-content-reference-start="554" data-content-reference-end="600"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://gemini.google.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Google Gemini</a></span></span> — ideale nell’ecosistema Google, con voce, immagini, video, ricerca e integrazione Workspace.</li>
<li data-section-id="1ampw44" data-start="692" data-end="804"><span class="contents" data-content-reference-start="697" data-content-reference-end="751"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://copilot.microsoft.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Microsoft Copilot</a></span></span> — indicato per Windows, Word, Excel, PowerPoint, Outlook e ricerche web.</li>
<li data-section-id="19gfrnd" data-start="805" data-end="938"><span class="contents" data-content-reference-start="827" data-content-reference-end="856"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.perplexity.ai/help-center/it/articles/10352155-che-cos-e-perplexity?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Perplexity</a></span></span> — eccellente per ricerche aggiornate con fonti; meno completo come spazio di lavoro creativo.</li>
<li data-section-id="szbp9j" data-start="939" data-end="1059"><span class="contents" data-content-reference-start="953" data-content-reference-end="984"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://mistral.ai/it/products/vibe/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Mistral Vibe</a></span></span> — ex Le Chat; alternativa europea per chat, ricerca, documenti, agenti e codice.</li>
<li data-section-id="fruz4i" data-start="1060" data-end="1179"><span class="contents" data-content-reference-start="1068" data-content-reference-end="1096"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://grok.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Grok</a></span></span> — forte su informazioni in tempo reale, contenuti di X, voce, immagini e video.</li>
<li data-section-id="sa7caq" data-start="1180" data-end="1311"><span class="contents" data-content-reference-start="1179" data-content-reference-end="1220"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://chat.deepseek.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">DeepSeek</a></span></span> — valido per ragionamento, matematica e codice, con accesso gratuito e modelli open-weight.</li>
<li data-section-id="4msx8f" data-start="1312" data-end="1433"><span class="contents" data-content-reference-start="1315" data-content-reference-end="1354"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://chat.qwen.ai/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Qwen Studio</a></span></span> — assistente Alibaba multilingue per testo, immagini, documenti e programmazione.</li>
<li data-section-id="sqhrs7" data-start="1434" data-end="1555"><span class="contents" data-content-reference-start="1439" data-content-reference-end="1471"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.kimi.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Kimi</a></span></span> — orientato a contesti lunghi, analisi, coding e attività eseguite da più agenti.</li>
<li data-section-id="1r4jk84" data-start="1556" data-end="1677"><span class="contents" data-content-reference-start="1556" data-content-reference-end="1590"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.meta.ai/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Meta AI</a></span></span> — gratuito e integrato con web, WhatsApp, Instagram, Facebook e dispositivi Meta.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-27543 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-alternative-1-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-alternative-1-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-alternative-1-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-alternative-1-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-alternative-1-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-alternative-1-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-alternative-1-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-alternative-1-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-alternative-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 data-section-id="1drrknw" data-start="1679" data-end="1718">
Aggregatori, privacy e conversazione</h2>
<ul data-start="1720" data-end="2514">
<li data-section-id="9n5st0" data-start="1720" data-end="1838"><span class="contents" data-content-reference-start="1717" data-content-reference-end="1740"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://poe.com/bot_categories?category=Official&amp;utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Poe</a></span></span> — consente di usare e confrontare numerosi modelli in un’unica applicazione.</li>
<li data-section-id="1ydncjx" data-start="1839" data-end="1982"><span class="contents" data-content-reference-start="1820" data-content-reference-end="1847"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://duck.ai/?locale=it_IT&amp;utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Duck.ai</a></span></span> — accesso senza account a diversi modelli tramite una protezione della privacy gestita da DuckDuckGo.</li>
<li data-section-id="1xokmzb" data-start="1983" data-end="2062"><span class="contents" data-content-reference-start="1952" data-content-reference-end="1982"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://huggingface.co/chat/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">HuggingChat</a></span></span> — chat basata su modelli open source.</li>
<li data-section-id="uuu8sg" data-start="2063" data-end="2191"><span class="contents" data-content-reference-start="2023" data-content-reference-end="2061"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://brave.com/leo/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Brave Leo</a></span></span> — assistente integrato nel browser Brave, utile per pagine, PDF e navigazione privata.</li>
<li data-section-id="1pgemz7" data-start="2192" data-end="2310"><span class="contents" data-content-reference-start="2151" data-content-reference-end="2174"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://pi.ai/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Pi</a></span></span> — più adatto a conversazioni riflessive, brainstorming e supporto personale.</li>
<li data-section-id="1lmja3e" data-start="2311" data-end="2424"><span class="contents" data-content-reference-start="2254" data-content-reference-end="2294"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://character.ai/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Character.AI</a></span></span> — personaggi, role-playing e intrattenimento, non lavoro professionale.</li>
<li data-section-id="v417tv" data-start="2425" data-end="2514"><span class="contents" data-content-reference-start="2369" data-content-reference-end="2403"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://replika.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Replika</a></span></span> — compagnia virtuale e conversazione personale.</li>
</ul>
<h2 data-section-id="ijhcr" data-start="2516" data-end="2551">Alternative locali e self-hosted</h2>
<p data-start="2553" data-end="2674">Queste permettono di usare modelli sul proprio computer; qualità e velocità dipendono dall’hardware e dal modello scelto.</p>
<ul data-start="2676" data-end="3011">
<li data-section-id="ijjctu" data-start="2676" data-end="2717"><span class="contents" data-content-reference-start="2615" data-content-reference-end="2651"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://lmstudio.ai/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">LM Studio</a></span></span></li>
<li data-section-id="18lklgy" data-start="2718" data-end="2759"><span class="contents" data-content-reference-start="2654" data-content-reference-end="2686"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://ollama.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Ollama</a></span></span></li>
<li data-section-id="6srf3m" data-start="2760" data-end="2801"><span class="contents" data-content-reference-start="2689" data-content-reference-end="2728"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://openwebui.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Open WebUI</a></span></span></li>
<li data-section-id="1jexc36" data-start="2802" data-end="2843"><span class="contents" data-content-reference-start="2731" data-content-reference-end="2773"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://anythingllm.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">AnythingLLM</a></span></span></li>
<li data-section-id="14k8qa" data-start="2844" data-end="2885"><span class="contents" data-content-reference-start="2776" data-content-reference-end="2801"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://jan.ai/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Jan</a></span></span></li>
<li data-section-id="1cgw7le" data-start="2886" data-end="2927"><span class="contents" data-content-reference-start="2804" data-content-reference-end="2846"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.nomic.ai/gpt4all?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">GPT4All</a></span></span></li>
<li data-section-id="1t7n67m" data-start="2928" data-end="2969"><span class="contents" data-content-reference-start="2849" data-content-reference-end="2890"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.librechat.ai/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">LibreChat</a></span></span></li>
<li data-section-id="udt8c2" data-start="2970" data-end="3011"><span class="contents" data-content-reference-start="2893" data-content-reference-end="2920"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://msty.ai/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Msty</a></span></span></li>
</ul>
<h2 data-section-id="1v98li2" data-start="3013" data-end="3036">Per ricerca e studio</h2>
<ul data-start="3038" data-end="3607">
<li data-section-id="3c9xlf" data-start="3038" data-end="3137"><span class="contents" data-content-reference-start="2949" data-content-reference-end="3001"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://notebooklm.google.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Gemini Notebook</a></span></span> — ex NotebookLM; risponde basandosi sulle fonti caricate.</li>
<li data-section-id="19jqrzt" data-start="3138" data-end="3232"><span class="contents" data-content-reference-start="3062" data-content-reference-end="3094"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://elicit.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Elicit</a></span></span> — ricerca e revisione della letteratura scientifica.</li>
<li data-section-id="1gk3g6c" data-start="3233" data-end="3332"><span class="contents" data-content-reference-start="3150" data-content-reference-end="3188"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://consensus.app/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Consensus</a></span></span> — domande e risposte basate su pubblicazioni accademiche.</li>
<li data-section-id="1smqkcd" data-start="3333" data-end="3420"><span class="contents" data-content-reference-start="3249" data-content-reference-end="3288"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://scite.ai/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Scite Assistant</a></span></span> — valuta anche come gli studi vengono citati.</li>
<li data-section-id="1hjh2cd" data-start="3421" data-end="3507"><span class="contents" data-content-reference-start="3337" data-content-reference-end="3373"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://scispace.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">SciSpace</a></span></span> — lettura, spiegazione e revisione di paper.</li>
<li data-section-id="1iqts68" data-start="3508" data-end="3607">Per ricerca web generale rimane particolarmente indicato <span class="contents" data-content-reference-start="3478" data-content-reference-end="3507"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.perplexity.ai/help-center/it/articles/10352155-che-cos-e-perplexity?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Perplexity</a></span></span>.</li>
</ul>
<h2 data-section-id="5k3d71" data-start="3609" data-end="3630">Per programmazione</h2>
<ul data-start="3632" data-end="4016">
<li data-section-id="6hm6uq" data-start="3632" data-end="3673"><span class="contents" data-content-reference-start="3535" data-content-reference-end="3591"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://claude.com/product/claude-code?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Claude Code</a></span></span></li>
<li data-section-id="vkrnw2" data-start="3674" data-end="3715"><span class="contents" data-content-reference-start="3594" data-content-reference-end="3650"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://github.com/features/copilot?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">GitHub Copilot</a></span></span></li>
<li data-section-id="1dvezhu" data-start="3716" data-end="3757"><span class="contents" data-content-reference-start="3653" data-content-reference-end="3685"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://cursor.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Cursor</a></span></span></li>
<li data-section-id="1ce84oi" data-start="3758" data-end="3799"><span class="contents" data-content-reference-start="3688" data-content-reference-end="3717"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://devin.ai/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Devin</a></span></span></li>
<li data-section-id="1ghm52q" data-start="3800" data-end="3841"><span class="contents" data-content-reference-start="3720" data-content-reference-end="3760"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://replit.com/ai?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Replit Agent</a></span></span></li>
<li data-section-id="6jnk4y" data-start="3842" data-end="3883"><span class="contents" data-content-reference-start="3763" data-content-reference-end="3823"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://aws.amazon.com/q/developer/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Amazon Q Developer</a></span></span></li>
<li data-section-id="13idhr5" data-start="3884" data-end="3940"><span class="contents" data-content-reference-start="3826" data-content-reference-end="3856"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://cline.bot/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Cline</a></span></span> — open source.</li>
<li data-section-id="xvjt3x" data-start="3941" data-end="4016"><span class="contents" data-content-reference-start="3874" data-content-reference-end="3905"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://aider.chat/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Aider</a></span></span> — pair programming nel terminale.</li>
</ul>
<h2 data-section-id="9lrada" data-start="4018" data-end="4064">Per scrittura, marketing e lavoro aziendale</h2>
<ul data-start="4066" data-end="4415">
<li data-section-id="yfmw13" data-start="4066" data-end="4156"><span class="contents" data-content-reference-start="3991" data-content-reference-end="4040"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.notion.com/product/ai?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Notion AI</a></span></span> — conoscenza aziendale, documenti e automazioni.</li>
<li data-section-id="1ribbxq" data-start="4157" data-end="4233"><span class="contents" data-content-reference-start="4092" data-content-reference-end="4134"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.grammarly.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Grammarly</a></span></span> — correzione, riscrittura e stile.</li>
<li data-section-id="14kzmwd" data-start="4234" data-end="4322"><span class="contents" data-content-reference-start="4172" data-content-reference-end="4207"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.jasper.ai/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Jasper</a></span></span> — marketing e contenuti coerenti con il brand.</li>
<li data-section-id="1jfjt8b" data-start="4323" data-end="4415"><span class="contents" data-content-reference-start="4257" data-content-reference-end="4289"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://writer.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Writer</a></span></span> — agenti e contenuti governati per grandi aziende.</li>
</ul>
<h2 data-section-id="1jit8e5" data-start="4417" data-end="4430">In sintesi</h2>
<p data-start="4432" data-end="4676">Claude è probabilmente il sostituto generalista più diretto; Gemini per chi usa Google; Copilot per Microsoft 365; Perplexity per la ricerca; Mistral Vibe per un’opzione europea; Ollama/LM Studio per uso locale; Poe per confrontare più modelli.</p>
<p data-start="4678" data-end="4847" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nessuna alternativa replica perfettamente in un solo prodotto l’intero insieme di voce, immagini, file, ricerca, progetti, automazioni e coding oggi presente in ChatGPT.</p>
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		<title>ChatGPT Ads: la pubblicità entra nelle conversazioni AI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Masili]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 14:08:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ChatGPT apre alla pubblicità. Ma quando l’AI ci consiglia qualcosa, dove finisce il consiglio e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>ChatGPT apre alla pubblicità. Ma quando l’AI ci consiglia qualcosa, dove finisce il consiglio e dove comincia l’annuncio?</h2>
<p><strong>Se chiediamo a un’intelligenza artificiale quale prodotto comprare, riusciremo sempre a distinguere la risposta migliore da quella sponsorizzata?</strong></p>
<p>La domanda non è più teorica.</p>
<p>L’11 agosto 2026 OpenAI ha esteso <strong>ChatGPT Ads</strong> a Regno Unito, Messico, Brasile, Giappone e Corea del Sud.</p>
<p>L’Italia non è ancora coinvolta, ma OpenAI ha dichiarato che l’espansione continuerà verso altri mercati nel corso dell’anno.</p>
<p>Non parliamo più quindi di un piccolo esperimento confinato agli Stati Uniti.</p>
<p><strong>La pubblicità sta entrando nel mondo delle conversazioni con l’intelligenza artificiale.</strong></p>
<p>Ed è una novità importante.</p>
<h2>Come funzionano le pubblicità dentro ChatGPT</h2>
<p>OpenAI ha già introdotto un proprio <strong>Ads Manager</strong>, cioè uno strumento attraverso il quale le aziende possono creare campagne pubblicitarie, stabilire budget e offerte, caricare annunci e misurarne i risultati.</p>
<p>È disponibile anche il modello <strong>CPC, costo per clic</strong>: l’inserzionista paga quando qualcuno clicca sull’annuncio.</p>
<p>Suona familiare?</p>
<p>Molto.</p>
<p>Perché per certi versi sembra di tornare ai primi anni di Google Ads.</p>
<p>Solo che questa volta l’annuncio non vive accanto a una lista di risultati.</p>
<p><strong>Vive dentro una conversazione.</strong></p>
<p>E questo cambia parecchio.</p>
<p>OpenAI dichiara che gli annunci vengono mantenuti separati dalle risposte, sono chiaramente identificati come sponsorizzati e non possono influenzare ciò che ChatGPT risponde.</p>
<p>È un principio fondamentale.</p>
<p>Ma apre comunque una domanda interessante.</p>
<h2>Dove finisce il consiglio e dove comincia la pubblicità?</h2>
<p>Immaginiamo di chiedere:</p>
<p><strong>“Qual è la migliore assicurazione per la mia famiglia?”</strong></p>
<p>L’AI ci fornisce una risposta.</p>
<p>Poi compare un’offerta sponsorizzata.</p>
<p>Tecnicamente le due cose sono separate.</p>
<p>Ma psicologicamente?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-27538 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-1-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-1-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-1-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-1-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-1-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-1-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-1-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-1-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Quanto influenzerà la nostra decisione il fatto che la pubblicità arrivi esattamente nel momento in cui stiamo chiedendo un consiglio?</p>
<p>Il problema non riguarda soltanto ChatGPT.</p>
<p>Google sta già sperimentando nuovi formati pubblicitari dentro <strong>AI Mode</strong>, la propria esperienza di ricerca basata sull’intelligenza artificiale.</p>
<p>Claude, almeno per ora, ha scelto la strada opposta: Anthropic ha dichiarato esplicitamente che <strong>Claude resterà senza pubblicità</strong>.</p>
<p>Insomma, il mercato non ha ancora deciso quale modello vincerà.</p>
<p>Ed è proprio questo a rendere i prossimi anni interessanti.</p>
<h2>Chi vive soltanto di Google Ads dovrebbe iniziare a guardarsi intorno</h2>
<p>Per oltre vent’anni molte aziende hanno costruito una parte enorme della propria acquisizione clienti su Google Ads.</p>
<p>Ha funzionato.</p>
<p>E continua a funzionare.</p>
<p>Ma potrebbe essere rischioso considerarlo l’unico canale possibile anche per il futuro.</p>
<p>Se le persone iniziano progressivamente a cercare prodotti, confrontare servizi e prendere decisioni attraverso ChatGPT, Google AI, Perplexity e altri assistenti, anche la pubblicità seguirà quelle persone.</p>
<p>È una dinamica abbastanza semplice.</p>
<p><strong>La pubblicità va dove va l’attenzione.</strong></p>
<p>Prima era sui giornali.</p>
<p>Poi sulla televisione.</p>
<p>Poi sui motori di ricerca.</p>
<p>Poi sui social.</p>
<p>Ora potrebbe entrare nelle conversazioni con l’intelligenza artificiale.</p>
<p>Un’azienda totalmente dipendente da Google Ads potrebbe quindi trovarsi davanti a un problema: il pubblico potrebbe iniziare a distribuire la propria attenzione su molti ambienti diversi.</p>
<p>Non significa abbandonare Google.</p>
<p><strong>Significa evitare di accorgersi del cambiamento quando tutti gli altri sono già partiti.</strong></p>
<h2>Il prossimo problema sarà scegliere dove investire</h2>
<p>Ed ecco il passaggio probabilmente più divertente.</p>
<p>Se nei prossimi anni diverse piattaforme AI introdurranno sistemi pubblicitari, il responsabile marketing potrebbe ritrovarsi davanti a questo menu:</p>
<p>Google Ads.</p>
<p>ChatGPT Ads.</p>
<p>Pubblicità dentro altre AI.</p>
<p>Social Ads.</p>
<p>Marketplace.</p>
<p>Motori di risposta.</p>
<p>Agenti AI.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-27539 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-2-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-2-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-2-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-2-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-2-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-2-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-2-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-2-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/chat-gpt-ads-2.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>E magari altre cinque piattaforme che oggi non esistono ancora.</p>
<p><strong>Buona fortuna con il foglio Excel.</strong></p>
<p>Nel primo periodo ci sarà inevitabilmente molta sperimentazione.</p>
<p>Quale piattaforma porterà clienti migliori?</p>
<p>Quale funzionerà per il B2B?</p>
<p>Quale per l’e-commerce?</p>
<p>Quanto costerà un clic dentro una conversazione AI?</p>
<p>Quanto varrà una conversione?</p>
<p>Avrà più valore essere consigliati spontaneamente dall’AI oppure comparire come inserzionisti?</p>
<p>Non lo sappiamo ancora.</p>
<p>Ed è proprio per questo che le aziende dovranno probabilmente testare prima di avere certezze.</p>
<h2>E i consulenti Ads?</h2>
<p>Qui arriva la domanda inevitabile.</p>
<p>Se le piattaforme utilizzeranno sempre più intelligenza artificiale per:</p>
<ul>
<li>creare annunci;</li>
<li>scegliere il pubblico;</li>
<li>decidere le offerte;</li>
<li>distribuire il budget;</li>
<li>generare varianti creative;</li>
<li>analizzare i risultati;</li>
</ul>
<p>che cosa farà ancora il consulente?</p>
<p>Google sta già andando in questa direzione con strumenti basati su Gemini e agenti che aiutano a gestire e ottimizzare campagne pubblicitarie.</p>
<p>Probabilmente diminuirà il valore del lavoro puramente operativo.</p>
<p>Creare cinquanta annunci.</p>
<p>Cambiare un’offerta.</p>
<p>Spostare un budget.</p>
<p>Controllare manualmente centinaia di keyword.</p>
<p>Sono attività che l’intelligenza artificiale farà sempre meglio.</p>
<p><strong>Il consulente dovrà salire di livello.</strong></p>
<p>Dovrà capire:</p>
<ul>
<li>Dove investire?</li>
<li>Quale piattaforma ha senso testare?</li>
<li>Quale cliente vogliamo raggiungere?</li>
<li>Quale messaggio ci rende differenti?</li>
<li>Quanto possiamo spendere per acquisire un cliente?</li>
<li>L’AI sta davvero facendo crescere il business o sta semplicemente producendo bellissimi grafici?</li>
</ul>
<p>Il consulente Ads del futuro potrebbe quindi assomigliare molto meno a un tecnico della piattaforma e molto più a <strong>uno stratega degli investimenti pubblicitari</strong>.</p>
<p>E forse non è necessariamente una cattiva notizia.</p>
<p>Per anni abbiamo chiamato “strategia” anche il cambio di una keyword alle 17:42.</p>
<p><strong>Era ora di fare un po’ di chiarezza.</strong></p>
<h2>La vera partita è appena iniziata</h2>
<p>ChatGPT Ads non sostituirà Google Ads domani mattina.</p>
<p>Google non scomparirà.</p>
<p>E non tutte le intelligenze artificiali sceglieranno necessariamente di mostrare pubblicità.</p>
<p>Ma qualcosa è iniziato.</p>
<p><strong>Le conversazioni con l’AI stanno diventando un nuovo luogo nel quale le persone scoprono prodotti, confrontano alternative e prendono decisioni.</strong></p>
<p>Ed è inevitabile che le aziende cerchino di essere presenti proprio lì.</p>
<p>La questione non è quindi:</p>
<p><strong>“Dobbiamo spostare il budget da Google a ChatGPT?”</strong></p>
<p>È troppo presto.</p>
<p>La domanda più utile è:</p>
<p><strong>“Quanto siamo dipendenti oggi da un solo canale e quanto siamo pronti a sperimentare quelli che stanno nascendo?”</strong></p>
<p>E soprattutto:</p>
<p><strong>quando l’AI saprà creare, distribuire e ottimizzare una campagna meglio di noi, il vero lavoro del marketing tornerà finalmente a essere avere una buona idea?</strong></p>
<h2>E voi?</h2>
<p>Vi fidereste allo stesso modo di un consiglio dato da un’intelligenza artificiale sapendo che, pochi centimetri sotto, compare un prodotto sponsorizzato?</p>
<p>E se domani doveste dividere il vostro budget tra Google Ads, ChatGPT Ads e altri ambienti AI, da quale iniziereste e perché?</p>
<p><strong>Il confronto, questa volta, potrebbe essere più interessante dell’algoritmo.</strong></p>
<h2>Fonti</h2>
<ul>
<li>OpenAI, <em><a href="https://openai.com/index/testing-ads-in-chatgpt/">Testing ads in ChatGPT</a></em>, aggiornamento dell’11 agosto 2026 sull’espansione di ChatGPT Ads a Regno Unito, Messico, Brasile, Giappone e Corea del Sud.</li>
<li>OpenAI, <em><a href="https://openai.com/index/new-ways-to-buy-chatgpt-ads/">New ways to buy ChatGPT ads</a></em>, 5 maggio 2026: introduzione di Ads Manager self-service in beta, acquisto CPC e nuovi strumenti di misurazione.</li>
<li>OpenAI, <em><a href="https://openai.com/index/our-approach-to-advertising-and-expanding-access/">Our approach to advertising and expanding access to ChatGPT</a></em>, 16 gennaio 2026: principi sulla separazione tra pubblicità e risposte di ChatGPT, privacy delle conversazioni e controllo da parte degli utenti.</li>
<li>Google, <em><a href="https://blog.google/products/ads-commerce/google-marketing-live-search-ads/">A new generation of ads for the AI era of Search</a></em>, 20 maggio 2026.</li>
<li>Anthropic, <em><a href="https://www.anthropic.com/news/claude-is-a-space-to-think">Claude is a space to think</a></em>, 4 febbraio 2026: Anthropic dichiara la scelta di mantenere Claude senza pubblicità.</li>
</ul>
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		<title>Google Search Console misura la visibilità nell’AI</title>
		<link>https://redomino.com/google-search-console-visibilita-ai/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Masili]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 12:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Google inizia a misurare la visibilità nell’AI. Ma quanto vale essere visti senza essere visitati?&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Google inizia a misurare la visibilità nell’AI. Ma quanto vale essere visti senza essere visitati?</h2>
<p><strong>Se Google usa il tuo contenuto per rispondere a migliaia di persone, ma quasi nessuno entra nel tuo sito, hai ottenuto un successo o hai perso traffico?</strong></p>
<p>È una domanda alla quale presto dovremo imparare a rispondere.</p>
<p>Perché Google ha iniziato a mostrarci qualcosa che fino a poco tempo fa era quasi invisibile: quanto i nostri contenuti compaiono nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale all’interno di Google Search.</p>
<h2>Una precisazione importante</h2>
<p>Prima di continuare, chiariamo subito un punto.</p>
<p><strong>Questi dati riguardano soltanto l’ecosistema Google.</strong></p>
<p>Il nuovo rapporto di Search Console misura la presenza dei contenuti nelle funzionalità AI integrate nella Ricerca Google, come <strong>AI Overviews e AI Mode</strong>, e nelle funzionalità AI di Discover.</p>
<p>Non ci dice invece se il nostro sito viene utilizzato o citato nelle risposte di ChatGPT, Perplexity, Claude o altri sistemi di intelligenza artificiale.</p>
<p>E sarebbe più corretto non parlare genericamente di “Gemini”: qui stiamo misurando le funzionalità AI dentro Google Search. Gemini è un prodotto distinto, anche se naturalmente appartiene allo stesso ecosistema tecnologico di Google.</p>
<p>Quindi <strong>Search Console non è diventata il “Google Analytics delle AI”</strong>.</p>
<p>Per avere una fotografia complessiva della visibilità di un brand nelle intelligenze artificiali bisogna ancora mettere insieme informazioni provenienti da ecosistemi differenti e, in alcuni casi, ricorrere a strumenti e misurazioni esterne.</p>
<p>Ed è già questa, forse, una prima anticipazione di ciò che ci aspetta:</p>
<p><strong>misurare la visibilità online diventerà più complesso proprio mentre ottenere una risposta diventerà più semplice.</strong></p>
<h2>Cosa è successo</h2>
<p>A giugno 2026 Google ha introdotto in Search Console, lo strumento utilizzato da chi gestisce siti web per controllarne la presenza sul motore di ricerca, un nuovo rapporto dedicato alle funzionalità di intelligenza artificiale.</p>
<p>In particolare parliamo di <strong>AI Overviews</strong>, le risposte generate dall’AI che possono comparire sopra i normali risultati, e di <strong>AI Mode</strong>, l’esperienza di ricerca più conversazionale di Google.</p>
<p>Inizialmente il rapporto era disponibile soltanto per alcuni siti.</p>
<p>Ora, ad agosto 2026, la sua disponibilità sembra essersi estesa enormemente: Search Engine Roundtable riferisce di trovarlo su tutti i circa 25 siti controllati, anche se Google non ha ancora comunicato ufficialmente il completamento del rilascio globale.</p>
<p>Alcuni siti potrebbero inoltre non vedere il rapporto semplicemente perché non hanno ancora un numero sufficiente di apparizioni nelle risposte AI.</p>
<h2>Finalmente possiamo vedere qualcosa</h2>
<p>Il nuovo rapporto permette di conoscere:</p>
<ul>
<li>quante volte le pagine del nostro sito sono apparse nelle funzionalità AI;</li>
<li>quali pagine sono comparse;</li>
<li>in quali Paesi;</li>
<li>da quali dispositivi;</li>
<li>come cambia questa presenza nel tempo.</li>
</ul>
<p>In altre parole, <strong>Google sta iniziando a rendere visibile la presenza di un sito dentro le sue risposte AI</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-26187 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-1-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-1-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-1-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-1-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-1-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-1-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-1-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-1-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Ed è un passaggio importante.</p>
<p>Perché fino a ieri la domanda era:</p>
<p><strong>“Sono primo su Google?”</strong></p>
<p>Domani potrebbe diventare:</p>
<p><strong>“Quanto sono presente nelle risposte di Google?”</strong></p>
<h2>C’è però un piccolo problema</h2>
<p>Google, nel rapporto dedicato, ci mostra le impression, cioè quante volte siamo comparsi.</p>
<p>Ma non ci mostra ancora i clic né le domande precise degli utenti che hanno portato alla nostra comparsa.</p>
<p>Quindi possiamo sapere:</p>
<p><strong>“Questa pagina è comparsa 50.000 volte nelle risposte AI.”</strong></p>
<p>Ma diventa molto più difficile rispondere:</p>
<p><strong>“Quanto valore mi hanno portato quelle 50.000 apparizioni?”</strong></p>
<p>Ed è qui che la questione diventa interessante.</p>
<h2>Per vent’anni abbiamo misurato il clic</h2>
<p>Il modello era semplice.</p>
<p>Una persona cercava qualcosa.</p>
<p>Google mostrava il nostro sito.</p>
<p>La persona cliccava.</p>
<p>Arrivava sul sito.</p>
<p>Noi misuravamo la visita.</p>
<p>Tutto abbastanza lineare.</p>
<p>Con l’intelligenza artificiale può accadere qualcosa di diverso.</p>
<p>Una persona fa una domanda.</p>
<p>Google legge diverse fonti.</p>
<p>Costruisce una risposta.</p>
<p>La persona ottiene ciò che cercava.</p>
<p>E magari non clicca nulla.</p>
<p><strong>Il nostro contenuto può quindi aver contribuito alla risposta senza aver generato una visita.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-26188 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-2-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-2-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-2-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-2-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-2-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-2-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-2-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-2-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/ai-search-console-2.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>È un successo?</p>
<p>Dipende.</p>
<p>Ed è proprio questo il problema.</p>
<p>Se qualcuno chiede:</p>
<p><strong>“Quali sono le migliori strategie per ridurre il costo delle campagne Google Ads?”</strong></p>
<p>e Google utilizza un articolo della nostra azienda per costruire la risposta, abbiamo ottenuto visibilità.</p>
<p>Abbiamo influenzato quella risposta.</p>
<p>Forse abbiamo persino aumentato l’autorevolezza del nostro marchio.</p>
<p>Ma se l’utente non visita il sito, una parte del valore che tradizionalmente attribuivamo alla SEO scompare.</p>
<p><strong>Abbiamo ottenuto influenza senza traffico.</strong></p>
<p>E questa potrebbe diventare una delle grandi questioni del marketing digitale dei prossimi anni.</p>
<h2>Dal posizionamento alla presenza</h2>
<p>Forse dovremo progressivamente smettere di pensare soltanto alla posizione.</p>
<p>Primo.</p>
<p>Secondo.</p>
<p>Terzo.</p>
<p>Con le risposte generate dall’intelligenza artificiale il concetto potrebbe diventare più sfumato.</p>
<p>La domanda sarà sempre più:</p>
<p><strong>Il mio brand è presente quando qualcuno chiede qualcosa che riguarda il mio settore?</strong></p>
<p>Google stesso consiglia oggi di monitorare la presenza nelle funzionalità generative attraverso Search Console e, contemporaneamente, ribadisce che le fondamenta rimangono quelle che conosciamo: contenuti originali e utili, struttura tecnica chiara e informazioni realmente valide per le persone.</p>
<p>Niente formule magiche.</p>
<p>Per fortuna possiamo rimandare l’acquisto del corso <strong>“Diventa primo su ChatGPT in sette giorni”</strong>.</p>
<h2>Dovremo inventare nuovi indicatori?</h2>
<p>Probabilmente sì.</p>
<p>Visite e clic continueranno a essere importanti.</p>
<p>Ma potrebbero non bastare più.</p>
<p>Dovremo capire:</p>
<ul>
<li>quanto spesso un’azienda viene utilizzata come fonte;</li>
<li>quanto frequentemente viene consigliata;</li>
<li>in quali argomenti viene considerata autorevole;</li>
<li>quanto è presente rispetto ai concorrenti;</li>
<li>se questa presenza produce qualcosa di concreto.</li>
</ul>
<p>Fiducia.</p>
<p>Notorietà.</p>
<p>Richieste commerciali.</p>
<p>Vendite.</p>
<p>Perché avere un milione di apparizioni dentro un’intelligenza artificiale è molto interessante.</p>
<p><strong>A condizione che, prima o poi, servano a qualcosa.</strong></p>
<h2>La vera novità non è il nuovo rapporto di Google</h2>
<p>Il nuovo strumento è importante.</p>
<p>Ma racconta qualcosa di ancora più grande.</p>
<p><strong>Sta cambiando il significato stesso di “essere visibili su Internet”.</strong></p>
<p>Prima significava essere trovati.</p>
<p>Poi essere cliccati.</p>
<p>Ora potrebbe significare anche <strong>essere utilizzati per costruire una risposta</strong>.</p>
<p>E presto, con l’arrivo degli agenti AI capaci di compiere azioni per conto delle persone, potrebbe significare essere direttamente scelti da una macchina.</p>
<p>La ricerca sta cambiando molto velocemente.</p>
<p>Anche il modo di misurarla dovrà cambiare.</p>
<h2>La domanda dell’Osservatorio Redomino</h2>
<p>Per anni abbiamo considerato il traffico una delle prove principali del successo di un contenuto.</p>
<p>Ora possiamo immaginare un contenuto che viene letto dalle macchine, utilizzato nelle risposte e visto indirettamente da migliaia di persone senza generare altrettante visite.</p>
<p>E allora la domanda diventa inevitabile:</p>
<p><strong>Se tutti conoscono quello che hai detto, ma nessuno ha bisogno di venire da te per leggerlo, quanto vale davvero il tuo contenuto?</strong></p>
<p>Probabilmente sarà una delle domande a cui il marketing dei prossimi anni dovrà trovare una risposta.</p>
<h2>Fonti</h2>
<ul>
<li data-section-id="1hxfpyv" data-start="10" data-end="88">Google Search Central, <span class="contents" data-content-reference-start="35" data-content-reference-end="190"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://developers.google.com/search/blog/2026/06/gen-ai-performance-reports?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">*Introducing Search Generative AI performance reports in Search Console*</a></span></span>, 3 giugno 2026.</li>
<li data-section-id="14livuf" data-start="89" data-end="168">Google Search Central, <span class="contents" data-content-reference-start="232" data-content-reference-end="384"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://developers.google.com/search/blog/2026/05/a-new-resource-for-optimizing?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">*A new resource for optimizing for generative AI in Google Search*</a></span></span>, 15 maggio 2026.</li>
<li data-section-id="1id4xsj" data-start="169" data-end="232">Google Search Central, <span class="contents" data-content-reference-start="427" data-content-reference-end="579"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://developers.google.com/search/docs/fundamentals/ai-optimization-guide?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">*Optimizing your website for generative AI features on Google Search*</a></span></span>.</li>
<li data-section-id="18xstse" data-start="233" data-end="455" data-is-last-node="">Search Engine Roundtable, <span class="contents" data-content-reference-start="609" data-content-reference-end="784"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link cursor-pointer" target="_blank" rel="noopener">*Google Search Console Generative AI Performance Report Available For All*</a></span></span>, 11 agosto 2026. La testata segnala l’estensione del rapporto, precisando che Google non aveva ancora annunciato ufficialmente il completamento del rollout.</li>
</ul>
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		<title>L’intelligenza artificiale corre: impariamo a surfare l’AI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Masili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 11:35:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Supporto imprenditoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale corre. È il momento di divertirsi. C’è qualcosa di strano nel periodo che&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L’intelligenza artificiale corre. È il momento di divertirsi.</h2>
<p><strong>C’è qualcosa di strano nel periodo che stiamo vivendo.</strong></p>
<p>Ogni giorno arriva una novità.</p>
<p>Un nuovo modello, una nuova funzione, uno strumento che sembra incredibile. Lo scopri, inizi a provarlo e immediatamente immagini tutto quello che potresti farci.</p>
<p>Poi, quasi senza avere il tempo di capirlo davvero, ne arriva un altro.</p>
<p>E poi un altro ancora.</p>
<p>La sensazione è quella di dover correre continuamente per non rimanere indietro.</p>
<p>Ma forse è proprio qui che stiamo sbagliando.</p>
<p>Forse non dobbiamo correre.</p>
<p><strong>Dobbiamo imparare a surfare.</strong></p>
<h2>Non possiamo prendere tutte le onde</h2>
<p>Immaginiamoci in mezzo al mare, seduti su una tavola.</p>
<p>Le onde continuano ad arrivare.</p>
<p>Alcune sono grandi, altre piccole. Alcune sembrano bellissime da lontano e poi si spengono. Alcune riusciamo a prenderle, altre ci passano accanto.</p>
<p>E va bene così.</p>
<p>Nessun surfista entra in acqua pensando di dover prendere tutte le onde.</p>
<p>Sarebbe impossibile.</p>
<p>Le guarda arrivare.</p>
<p>Ne lascia passare alcune.</p>
<p>Aspetta.</p>
<p>E quando ne vede una che gli piace, prova a prenderla.</p>
<p>A volte ci riesce.</p>
<p>A volte cade.</p>
<p>Poi torna sulla tavola e aspetta la prossima.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-25885 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-1-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-1-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-1-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-1-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-1-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-1-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-1-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-1-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>
Forse dovremmo vivere così anche l’intelligenza artificiale</h2>
<p>Non con l’ansia di conoscere tutto.</p>
<p>Non con la paura di esserci persi l’ultimo strumento, l’ultima funzione, l’ultima novità.</p>
<p>Perché tanto ne arriverà un’altra.</p>
<p>E poi un’altra ancora.</p>
<p>Quando ne troviamo una che ci incuriosisce, prendiamola.</p>
<p>Proviamola.</p>
<p>Usiamola per costruire qualcosa, sperimentare, capire fin dove possiamo arrivare.</p>
<p><strong>E soprattutto divertiamoci.</strong></p>
<p>Anche sapendo che quell’onda durerà poco.</p>
<h2>Le onde arrivano sempre più velocemente</h2>
<p>Perché forse è proprio questa una delle caratteristiche più affascinanti del momento che stiamo vivendo: <strong>le onde arrivano sempre più velocemente e durano sempre meno.</strong></p>
<p>Quello che oggi ci sembra incredibile, tra qualche mese potrebbe sembrarci normale.</p>
<p>E qualcosa che oggi non riusciamo neppure a immaginare potrebbe essere la prossima onda.</p>
<p>Non possiamo fermare il mare.</p>
<p>Non possiamo prendere tutte le onde.</p>
<p>E, soprattutto, non dobbiamo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-25886 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-2-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-2-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-2-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-2-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-2-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-2-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-2-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-2-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/surfare-ai-2.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>
Godiamoci l’onda che stiamo surfando</h2>
<p>Possiamo semplicemente scegliere quelle che ci incuriosiscono, provare a salirci sopra e vedere dove ci portano.</p>
<p>Cadere qualche volta.</p>
<p>Tornare sulla tavola.</p>
<p>Aspettare la prossima.</p>
<p>E forse, invece di avere paura di perdere l’onda che verrà, possiamo imparare a <strong>goderci quella che stiamo surfando</strong>.</p>
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		<title>Amazon Ads e creator: cosa cambia dal 10 agosto 2026</title>
		<link>https://redomino.com/amazon-ads-sponsored-products-creator/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Masili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 11:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Amazon Ads porta i prodotti nei contenuti dei creator: cosa cambia per aziende e venditori&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Amazon Ads porta i prodotti nei contenuti dei creator: cosa cambia per aziende e venditori</h2>
<p><strong>Quando cerchiamo un prodotto su Amazon, tra i risultati possiamo trovare alcuni articoli contrassegnati dalla parola “Sponsorizzato”.</strong></p>
<p>Questi annunci fanno parte di Amazon Ads, la piattaforma pubblicitaria di Amazon. Il suo funzionamento, nella forma più semplice, è simile a quello di altri sistemi pubblicitari online: un venditore sceglie quali prodotti promuovere, stabilisce un budget e paga quando una persona fa clic sull’annuncio.</p>
<p>Dal <strong>10 agosto 2026</strong> Amazon ha introdotto una novità importante: alcuni di questi annunci possono apparire anche nei contenuti realizzati dai creator, al di fuori del normale percorso di ricerca su Amazon.</p>
<p>Vediamo che cosa significa, partendo dalle basi.</p>
<h2>Che cos’è Amazon Ads?</h2>
<p>Amazon Ads permette alle aziende e ai venditori di dare maggiore visibilità ai prodotti presenti su Amazon.</p>
<p>Uno dei formati più utilizzati si chiama <strong>Sponsored Products</strong>, cioè “Prodotti sponsorizzati”.</p>
<p>Immaginiamo un’azienda che vende borracce termiche. Quando una persona cerca “borraccia termica” su Amazon, l’azienda può pagare per mostrare il proprio prodotto in una posizione più visibile rispetto agli altri risultati.</p>
<p>L’annuncio contiene normalmente:</p>
<ul>
<li>l’immagine del prodotto;</li>
<li>il nome dell’articolo;</li>
<li>il prezzo;</li>
<li>le valutazioni dei clienti;</li>
<li>un collegamento alla relativa pagina Amazon.</li>
</ul>
<p>Il venditore stabilisce un budget giornaliero e un’offerta massima per ogni clic. Quando un utente seleziona l’annuncio, una parte del budget viene utilizzata.</p>
<h2>Dove apparivano gli annunci fino a oggi?</h2>
<p>In origine gli Sponsored Products comparivano principalmente all’interno di Amazon:</p>
<ul>
<li>nei risultati di ricerca;</li>
<li>nelle pagine dei prodotti;</li>
<li>in altre sezioni dedicate agli acquisti.</li>
</ul>
<p>Successivamente Amazon ha iniziato a pubblicarli anche fuori dal proprio negozio, per esempio su determinati siti e applicazioni partner.</p>
<p>Con la nuova modifica, l’elenco dei possibili posizionamenti si amplia ulteriormente e comprende anche <strong>i contenuti dei creator che partecipano all’Amazon Influencer Program</strong>.</p>
<h2>Che cosa cambia dal 10 agosto 2026?</h2>
<p>Amazon può proporre alcuni prodotti sponsorizzati ai creator considerati coerenti con il marchio o con la categoria merceologica.</p>
<p>Il creator può scegliere di presentarli all’interno di:</p>
<ul>
<li>recensioni;</li>
<li>guide all’acquisto;</li>
<li>confronti tra prodotti;</li>
<li>contenuti editoriali;</li>
<li>raccolte di consigli.</li>
</ul>
<p>La pubblicità non rimane quindi confinata alla pagina dei risultati di Amazon.</p>
<p><strong>Può raggiungere una persona mentre sta guardando un contenuto, leggendo un consiglio o cercando informazioni utili prima di acquistare.</strong></p>
<p>Se l’utente fa clic, viene indirizzato alla pagina del prodotto su Amazon. Il venditore paga il clic secondo le normali regole della campagna Sponsored Products.</p>
<h2>Un esempio molto semplice</h2>
<p>Torniamo all’azienda che vende borracce termiche.</p>
<p>Prima della modifica, il prodotto sponsorizzato poteva apparire soprattutto quando una persona cercava una borraccia su Amazon.</p>
<p>Ora Amazon potrebbe proporlo anche a un creator che pubblica contenuti dedicati a trekking, viaggi o attività sportive.</p>
<p>Il creator potrebbe inserire quella borraccia in una guida come <em>“Cinque accessori utili per un’escursione in montagna”</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-25880 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-1-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-1-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-1-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-1-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-1-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-1-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-1-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-1-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Chi legge o guarda il contenuto può selezionare il prodotto e arrivare direttamente alla sua scheda Amazon.</p>
<p>La differenza è importante:</p>
<ul>
<li><strong>nella ricerca Amazon</strong>, l’utente sta già cercando un prodotto;</li>
<li><strong>nel contenuto del creator</strong>, l’utente potrebbe essere ancora nella fase di scoperta o valutazione.</li>
</ul>
<p>Nel primo caso l’intenzione di acquisto è generalmente più forte.</p>
<p>Nel secondo caso si può raggiungere un pubblico nuovo, ma non necessariamente pronto a comprare subito.</p>
<h2>Le campagne esistenti possono essere coinvolte automaticamente</h2>
<p>Uno degli aspetti più rilevanti della modifica è che le campagne Sponsored Products già attive possono essere incluse automaticamente nei nuovi posizionamenti, quando l’account e il mercato risultano idonei.</p>
<p>Amazon utilizza:</p>
<ul>
<li>gli stessi prodotti;</li>
<li>lo stesso budget;</li>
<li>le stesse offerte;</li>
<li>le impostazioni già presenti nella campagna.</li>
</ul>
<p>Il venditore non deve necessariamente creare una nuova pubblicità.</p>
<p>Questo rende l’attivazione molto semplice, ma introduce anche un elemento da controllare: <strong>una parte del budget potrebbe essere utilizzata in contesti che il venditore non aveva selezionato direttamente quando aveva creato la campagna.</strong></p>
<p>La disponibilità può variare in base al Paese, all’account e alle funzionalità abilitate da Amazon.</p>
<h2>Perché Amazon introduce questa novità?</h2>
<p>Le persone non scoprono più i prodotti soltanto attraverso una ricerca diretta.</p>
<p>Prima di acquistare possono:</p>
<ul>
<li>guardare una recensione;</li>
<li>leggere una guida;</li>
<li>confrontare più alternative;</li>
<li>seguire i consigli di un creator;</li>
<li>cercare una dimostrazione pratica.</li>
</ul>
<p>Amazon vuole essere presente anche in questa parte del percorso, <strong>prima che il consumatore arrivi sulla piattaforma con una decisione già presa</strong>.</p>
<p>Per il venditore significa poter intercettare nuovi potenziali clienti.</p>
<p>Per Amazon significa ampliare gli spazi nei quali può mostrare annunci e generare vendite.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-25881 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-2-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-2-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-2-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-2-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-2-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-2-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-2-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-2-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/amazon-ads-2.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Quali sono i possibili vantaggi?</h2>
<p>Il primo vantaggio è l’aumento della visibilità.</p>
<p>Un prodotto può essere scoperto da persone che non lo stavano ancora cercando direttamente su Amazon. Un creator coerente con il settore può inoltre presentarlo in un contesto più concreto e comprensibile.</p>
<p>La novità può essere interessante soprattutto per:</p>
<ul>
<li>prodotti nuovi o poco conosciuti;</li>
<li>articoli che hanno bisogno di essere mostrati in funzione;</li>
<li>prodotti legati a passioni e interessi specifici;</li>
<li>categorie nelle quali recensioni e confronti influenzano molto l’acquisto;</li>
<li>aziende che vogliono raggiungere nuovi clienti.</li>
</ul>
<p><strong>Un contenuto ben costruito può aiutare l’utente a capire perché un prodotto è utile, riducendo la distanza tra scoperta e acquisto.</strong></p>
<h2>Quali sono i rischi?</h2>
<p>La maggiore visibilità non garantisce automaticamente risultati migliori.</p>
<p>Una persona che cerca un prodotto su Amazon manifesta un’intenzione abbastanza chiara. Chi incontra lo stesso prodotto nel contenuto di un creator potrebbe invece essere semplicemente curioso.</p>
<p>Di conseguenza, i clic provenienti dai nuovi posizionamenti potrebbero:</p>
<ul>
<li>generare meno acquisti;</li>
<li>avere un costo per vendita più elevato;</li>
<li>consumare una parte del budget destinata alle ricerche;</li>
<li>produrre risultati molto diversi in base al creator;</li>
<li>portare il marchio in contesti non perfettamente coerenti.</li>
</ul>
<p>Il rischio principale non è necessariamente spendere più del budget stabilito.</p>
<p><strong>È utilizzare diversamente lo stesso budget, spostandone una parte da utenti vicini all’acquisto verso utenti ancora nella fase di scoperta.</strong></p>
<h2>Il creator può scegliere il prodotto</h2>
<p>Amazon utilizza i propri sistemi per individuare i prodotti che potrebbero essere pertinenti per un determinato creator.</p>
<p>Il creator può poi scegliere quali articoli presentare.</p>
<p>Questo significa che l’azienda non controlla direttamente ogni singolo abbinamento.</p>
<p>Può però verificare i risultati ed escludere specifici creator o proprietà quando disponibili e quando non risultano coerenti con il marchio.</p>
<p>Il meccanismo è quindi diverso da una classica collaborazione con un influencer, nella quale azienda e creator concordano contenuto, compenso, messaggio e modalità di pubblicazione.</p>
<p><strong>In questo caso il processo è gestito principalmente dalla piattaforma pubblicitaria di Amazon.</strong></p>
<h2>Che cosa dovrebbe fare un’azienda?</h2>
<p>Non è necessario disattivare automaticamente i nuovi posizionamenti.</p>
<p>Potrebbero generare vendite e raggiungere pubblici interessanti.</p>
<p>È però importante <strong>non ignorarli</strong>.</p>
<p>Un’azienda che utilizza gli Sponsored Products dovrebbe:</p>
<ol>
<li>verificare se le campagne sono abilitate alla pubblicazione fuori da Amazon;</li>
<li>controllare se l’account mostra traffico proveniente dai nuovi posizionamenti;</li>
<li>confrontare costi, vendite e redditività con quelli delle pubblicità pubblicate su Amazon;</li>
<li>monitorare i creator e i contesti nei quali compaiono i prodotti;</li>
<li>escludere gli abbinamenti poco coerenti o non redditizi;</li>
<li>limitare la spesa fuori da Amazon quando assorbe troppo budget senza produrre risultati;</li>
<li>migliorare le pagine dei prodotti prima di aumentare l’investimento.</li>
</ol>
<h2>Perché la pagina del prodotto diventa ancora più importante?</h2>
<p>Il contenuto del creator può attirare l’attenzione, ma <strong>la vendita si conclude sulla scheda Amazon</strong>.</p>
<p>Quando l’utente arriva, deve trovare una pagina chiara e convincente.</p>
<p>È quindi fondamentale controllare:</p>
<ul>
<li>qualità delle immagini;</li>
<li>titolo del prodotto;</li>
<li>descrizione e punti di forza;</li>
<li>prezzo;</li>
<li>disponibilità;</li>
<li>tempi di consegna;</li>
<li>recensioni;</li>
<li>risposte alle domande più comuni.</li>
</ul>
<p>Pagare per portare nuovi visitatori su una scheda poco efficace significa aumentare il traffico senza aumentare proporzionalmente le vendite.</p>
<p>Prima di valutare la pubblicità, bisogna quindi verificare che la pagina del prodotto sia realmente pronta a convertire.</p>
<h2>Come capire se la novità sta funzionando?</h2>
<p>Non basta guardare il numero di clic.</p>
<p>Un aumento dei clic può sembrare positivo, ma deve essere confrontato con le vendite generate e con il margine economico del prodotto.</p>
<p>Le principali domande da porsi sono:</p>
<ul>
<li>quanti clic arrivano dai posizionamenti esterni?</li>
<li>quante vendite producono?</li>
<li>quanto costa ottenere una vendita?</li>
<li>il margine del prodotto copre il costo pubblicitario?</li>
<li>il rendimento è migliore o peggiore rispetto agli annunci pubblicati dentro Amazon?</li>
<li>alcuni creator generano risultati migliori di altri?</li>
</ul>
<p><strong>L’obiettivo non dovrebbe essere ottenere la massima visibilità, ma raggiungere persone realmente interessate con un costo sostenibile.</strong></p>
<h2>Che cosa cambia per il cliente finale?</h2>
<p>Per il consumatore la pubblicità di Amazon sarà presente in più momenti del percorso di acquisto.</p>
<p>Un prodotto potrà essere scoperto non soltanto cercandolo direttamente sulla piattaforma, ma anche attraverso una recensione o una guida pubblicata da un creator.</p>
<p>Questo può rendere più semplice trovare prodotti pertinenti e comprenderne l’utilizzo.</p>
<p>Allo stesso tempo, è importante che il consumatore riesca a distinguere chiaramente un consiglio spontaneo da un contenuto che include prodotti sponsorizzati.</p>
<p><strong>Trasparenza e coerenza diventano quindi essenziali per mantenere la fiducia.</strong></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Dal 10 agosto 2026 Amazon Ads può portare gli Sponsored Products anche nei contenuti dei creator, utilizzando le campagne, i budget e le offerte già esistenti negli account idonei.</p>
<p>Per le aziende si tratta di una nuova opportunità di visibilità, soprattutto nella fase in cui le persone scoprono e confrontano i prodotti.</p>
<p>Non è però una garanzia automatica di maggiori vendite.</p>
<p>Il pubblico raggiunto attraverso un creator può avere un’intenzione di acquisto diversa rispetto a quello che effettua una ricerca su Amazon.</p>
<p>Per questo è necessario controllare separatamente <strong>costi, vendite, posizionamenti e redditività</strong>.</p>
<p>La scelta più prudente non è attivare tutto né bloccare tutto.</p>
<p><strong>È osservare i dati, verificare la qualità dei contesti e decidere quanto budget destinare a questa nuova forma di scoperta commerciale.</strong></p>
<h2>Fonti</h2>
<ul>
<li>Amazon Ads, <em><a href="https://advertising.amazon.com/it-it/blog/sponsored-products-expansion">Aiutare i clienti a scoprire una nuova selezione di prodotti con Sponsored Products su app e siti web premium</a></em>, documentazione ufficiale sull’estensione dei posizionamenti Sponsored Products al di fuori di Amazon.</li>
<li>Amazon Ads, <em><a href="https://advertising.amazon.com/it-it/solutions/products/sponsored-products">Sponsored Products</a></em>, pagina ufficiale dedicata agli annunci Sponsored Products.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://redomino.com/amazon-ads-sponsored-products-creator/">Amazon Ads e creator: cosa cambia dal 10 agosto 2026</a> proviene da <a href="https://redomino.com">Redomino</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Google Ads: nuove offerte automatiche dal 17 agosto 2026</title>
		<link>https://redomino.com/google-ads-offerte-automatiche-17-agosto-2026/</link>
					<comments>https://redomino.com/google-ads-offerte-automatiche-17-agosto-2026/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Manfrini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:32:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://new.redomino.com/?p=25872</guid>

					<description><![CDATA[<p>Google Ads cambia le offerte automatiche: cosa succede dal 17 agosto 2026 Dal 17 agosto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://redomino.com/google-ads-offerte-automatiche-17-agosto-2026/">Google Ads: nuove offerte automatiche dal 17 agosto 2026</a> proviene da <a href="https://redomino.com">Redomino</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Google Ads cambia le offerte automatiche: cosa succede dal 17 agosto 2026</h2>
<p><strong>Dal 17 agosto 2026 entrerà in vigore una modifica importante nel funzionamento di alcune campagne Google Ads.</strong></p>
<p>La novità riguarda soprattutto le campagne che:</p>
<ul>
<li>risultano <strong>“limitate dal budget”</strong>;</li>
<li>utilizzano una strategia basata su un <strong>CPA target</strong> o un <strong>ROAS target</strong>.</li>
</ul>
<p>Vediamo in modo semplice che cosa cambierà, quali conseguenze potrebbe avere per le aziende e come prepararsi.</p>
<h2>Che cosa sono CPA target e ROAS target?</h2>
<p>Il <strong>CPA target</strong> indica quanto un’azienda è disposta a spendere, in media, per ottenere una conversione: per esempio un acquisto, una richiesta di preventivo o un contatto.</p>
<p>Il <strong>ROAS target</strong> indica invece quanto fatturato si vuole generare rispetto all’investimento pubblicitario.</p>
<p>Facciamo due esempi:</p>
<ul>
<li>un CPA target di 20 euro comunica a Google che l’obiettivo è ottenere ogni conversione spendendo mediamente circa 20 euro;</li>
<li>un ROAS target del 500% comunica che, per ogni euro investito, si vogliono generare circa 5 euro di ricavi.</li>
</ul>
<p>Questi valori non sono semplici indicatori: <strong>sono istruzioni che Google utilizza per gestire automaticamente le offerte</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-25874 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-1-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-1-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-1-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-1-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-1-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-1-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-1-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-1-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Che cosa cambierà dal 17 agosto?</h2>
<p>Attualmente alcune campagne limitate dal budget riescono a ottenere risultati migliori rispetto al target impostato.</p>
<p>Una campagna potrebbe, per esempio, avere un CPA target di 20 euro ma generare conversioni a un costo medio di 12 euro.</p>
<p>Dal 17 agosto Google tenderà a ottimizzare la campagna in modo più coerente rispetto al target dichiarato.</p>
<p>Nell’esempio precedente, il costo per conversione potrebbe quindi avvicinarsi maggiormente ai 20 euro impostati.</p>
<p>Questo comportamento dovrebbe rendere i risultati più prevedibili quando si aumenta o si modifica il budget. Allo stesso tempo, però, potrebbe ridurre l’efficienza delle campagne che oggi stanno ottenendo risultati molto migliori rispetto al target.</p>
<p><strong>Google non modificherà automaticamente i target o i budget:</strong> sarà responsabilità dell’inserzionista controllarli e decidere se mantenerli o aggiornarli.</p>
<h2>Qual è l’impatto per il cliente finale?</h2>
<p>Per il cliente finale la conseguenza più importante è molto semplice: <strong>a parità di investimento, alcune campagne potrebbero generare meno risultati oppure ottenere conversioni a un costo superiore.</strong></p>
<p>Immaginiamo una campagna con:</p>
<ul>
<li>CPA target impostato a 30 euro;</li>
<li>CPA effettivo recente di 18 euro;</li>
<li>budget giornaliero completamente utilizzato.</li>
</ul>
<p>Se il target rimane a 30 euro, dal 17 agosto Google potrebbe iniziare a utilizzare quel margine per aumentare il volume, portando però il costo medio per conversione più vicino al valore dichiarato.</p>
<p>Non significa necessariamente che la campagna funzionerà peggio.</p>
<p>Potrebbe ottenere più conversioni e diventare più facile da scalare.</p>
<p>Tuttavia, se il CPA di 30 euro non è realmente sostenibile per l’azienda, il rischio è pagare di più per ogni risultato senza un corrispondente vantaggio economico.</p>
<p>Per questo motivo <strong>il target non dovrebbe essere scelto solo sulla base delle impostazioni presenti in Google Ads. Deve riflettere la redditività reale del business.</strong></p>
<h2>Quali campagne sono interessate?</h2>
<p>La modifica riguarda diverse tipologie di campagne, tra cui:</p>
<ul>
<li>campagne sulla rete di ricerca;</li>
<li>campagne Shopping;</li>
<li>Performance Max;</li>
<li>Demand Gen;</li>
<li>campagne per il settore viaggi.</li>
</ul>
<p>Le campagne Display e Hotel utilizzano già il nuovo comportamento.</p>
<p>Le campagne per app e alcune campagne video continueranno invece a utilizzare il sistema precedente.</p>
<p>Nelle campagne multicanale, come Performance Max e Demand Gen, potrebbe cambiare anche il modo in cui Google distribuisce il traffico e il budget tra i diversi canali.</p>
<h2>Che cosa è bene fare?</h2>
<p>La prima cosa da fare è individuare le campagne che presentano contemporaneamente queste caratteristiche:</p>
<ul>
<li>stato <strong>“Limitata dal budget”</strong>;</li>
<li>utilizzo di un <strong>CPA target o di un ROAS target</strong>;</li>
<li>risultati recenti migliori del target impostato.</li>
</ul>
<p>Successivamente è necessario confrontare il target dichiarato con le prestazioni effettive.</p>
<p>Se una campagna ha un CPA target di 30 euro ma negli ultimi mesi ha ottenuto conversioni a 18 euro, bisogna chiedersi quale valore sia davvero sostenibile per l’azienda.</p>
<p>Se il CPA massimo sostenibile è 20 euro, lasciare un target di 30 euro potrebbe non essere la scelta corretta.</p>
<p>Se invece anche un CPA di 30 euro garantisce un buon margine e l’obiettivo è aumentare il numero di clienti, mantenere il target potrebbe essere una decisione sensata.</p>
<p>Google ha reso disponibile all’interno degli account uno strumento per controllare e modificare i target delle campagne interessate.</p>
<p>Il consiglio è comunque di <strong>non applicare automaticamente ogni suggerimento</strong>: prima di intervenire bisogna considerare margini, qualità dei contatti, valore medio degli ordini e reale capacità commerciale dell’azienda.</p>
<h2>Le verifiche consigliate prima del 17 agosto</h2>
<p>Prima del 17 agosto è opportuno:</p>
<ol>
<li>controllare quali campagne risultano limitate dal budget;</li>
<li>verificare quali utilizzano CPA target o ROAS target;</li>
<li>confrontare target impostato e risultato medio effettivo;</li>
<li>calcolare il costo massimo sostenibile per ottenere un cliente;</li>
<li>aggiornare i target solo quando necessario;</li>
<li>evitare modifiche contemporanee e troppo drastiche;</li>
<li>monitorare attentamente costi, conversioni e qualità dei risultati dopo l’aggiornamento.</li>
</ol>
<p>Dopo ogni variazione importante è consigliabile attendere almeno uno o due cicli di conversione prima di giudicare i risultati.</p>
<p>Il sistema ha bisogno di tempo per adattarsi, soprattutto quando il percorso che porta alla conversione non è immediato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-25875 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-2-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-2-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-2-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-2-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-2-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-2-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-2-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-2-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/google-ads-offerte-auto-2.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Un’opportunità, se gestita correttamente</h2>
<p>L’aggiornamento non deve essere interpretato soltanto come un rischio.</p>
<p>Per le aziende che conoscono con precisione il proprio CPA o ROAS sostenibile, il nuovo sistema potrebbe rendere più prevedibile l’aumento del budget.</p>
<p>Una campagna potrà essere scalata con maggiore coerenza rispetto all’obiettivo economico indicato.</p>
<p>Il punto centrale è che <strong>il target impostato acquisterà ancora più importanza</strong>.</p>
<p>Non dovrà essere un numero indicativo o lasciato invariato per abitudine, ma dovrà rappresentare un obiettivo economico reale.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Dal 17 agosto 2026 Google Ads seguirà più da vicino i target impostati nelle campagne limitate dal budget.</p>
<p>Se i valori presenti nell’account sono corretti e coerenti con gli obiettivi aziendali, la novità potrà aiutare a ottenere risultati più prevedibili.</p>
<p>Se invece i target sono troppo permissivi o non vengono aggiornati da tempo, il costo delle conversioni potrebbe aumentare.</p>
<p>La cosa più importante da fare è quindi <strong>controllare le campagne prima dell’entrata in vigore della modifica e verificare che CPA target e ROAS target siano realmente sostenibili</strong>.</p>
<p>In advertising, l’automazione è efficace solo quando riceve indicazioni corrette.</p>
<p><strong>Google può gestire le offerte, ma la definizione degli obiettivi economici resta una responsabilità dell’azienda e di chi ne cura la strategia pubblicitaria.</strong></p>
<h2>Fonte</h2>
<p>Google Ads, <em><a href="https://support.google.com/google-ads/answer/17061251?hl=it">Modifiche alle strategie di offerta basate sul target</a></em>, Guida ufficiale Google Ads.</p>
<p>L'articolo <a href="https://redomino.com/google-ads-offerte-automatiche-17-agosto-2026/">Google Ads: nuove offerte automatiche dal 17 agosto 2026</a> proviene da <a href="https://redomino.com">Redomino</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Plone Aurora: il nuovo frontend React di Plone</title>
		<link>https://redomino.com/plone-aurora-nuovo-frontend/</link>
					<comments>https://redomino.com/plone-aurora-nuovo-frontend/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Masili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:23:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://new.redomino.com/?p=25867</guid>

					<description><![CDATA[<p>Plone Aurora: il nuovo frontend che prepara il CMS al Web dei prossimi anni Plone&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://redomino.com/plone-aurora-nuovo-frontend/">Plone Aurora: il nuovo frontend React di Plone</a> proviene da <a href="https://redomino.com">Redomino</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Plone Aurora: il nuovo frontend che prepara il CMS al Web dei prossimi anni</h2>
<p><strong>Plone guarda al futuro e lo fa senza abbandonare ciò che oggi funziona.</strong></p>
<p>Il 5 agosto 2026 la comunità internazionale ha presentato ufficialmente <strong>Plone Aurora</strong>, il frontend React di nuova generazione destinato, nel tempo, a raccogliere l’eredità di Volto.</p>
<p>Non si tratta semplicemente di un nuovo tema grafico.</p>
<p>Aurora rappresenta una nuova base tecnologica sulla quale costruire l’esperienza di navigazione, gestione e pubblicazione dei contenuti dei futuri siti Plone.</p>
<p>Il progetto nasce da quasi due anni di sviluppo e sperimentazione. L’obiettivo dichiarato è conservare quanto di buono è stato realizzato con Volto, superando alcune scelte tecnologiche che, dopo quasi dieci anni, sono diventate più difficili da evolvere e mantenere.</p>
<h2>Che cos’è Plone Aurora</h2>
<p>In un CMS moderno possiamo distinguere due componenti principali:</p>
<ul>
<li>il <strong>backend</strong>, che gestisce contenuti, utenti, permessi, workflow e dati;</li>
<li>il <strong>frontend</strong>, ovvero l’interfaccia attraverso la quale le persone visitano il sito e i redattori lavorano sui contenuti.</li>
</ul>
<p>Aurora interviene principalmente sul frontend.</p>
<p>Continua a comunicare con Plone attraverso le sue API REST, ma introduce un’architettura più moderna, modulare e pensata per accompagnare il CMS verso <strong>Plone 7 e le versioni successive</strong>.</p>
<p>La nuova piattaforma utilizza tecnologie come React Router 7, un sistema rinnovato per componenti e add-on e il linguaggio visuale Quanta.</p>
<p>Introduce inoltre <strong>Somersault</strong>, un nuovo editor a blocchi basato su Plate.js, progettato per essere estensibile e personalizzabile.</p>
<p>Per gli sviluppatori significa poter costruire interfacce, componenti e funzioni con una base più ordinata e manutenibile.</p>
<p>Per chi utilizza quotidianamente il CMS dovrebbe tradursi progressivamente in un’esperienza di pubblicazione più semplice, coerente e immediata.</p>
<h2>Un nuovo modo di creare e gestire i contenuti</h2>
<p>Uno degli aspetti più interessanti di Aurora è il nuovo sistema di editing basato su un <strong>motore unificato di blocchi</strong>.</p>
<p>Testi, immagini, collegamenti, anteprime, contenuti multimediali e componenti personalizzati possono essere organizzati attraverso elementi modulari, adattabili alle esigenze di ogni progetto.</p>
<p>Il vantaggio non riguarda soltanto l’aspetto grafico.</p>
<p>Una migliore organizzazione dei blocchi può consentire alle aziende di:</p>
<ul>
<li>produrre pagine più velocemente;</li>
<li>ridurre gli errori di impaginazione;</li>
<li>mantenere maggiore coerenza tra le diverse sezioni del sito;</li>
<li>creare componenti riutilizzabili;</li>
<li>lasciare più autonomia alle redazioni senza rinunciare al controllo sul design.</li>
</ul>
<p>Un’organizzazione potrebbe, per esempio, disporre di blocchi già predisposti per presentare un servizio, pubblicare un bando, mostrare un prodotto, inserire una scheda tecnica o costruire una landing page.</p>
<p><strong>La tecnologia diventa così uno strumento per rendere più efficiente il lavoro editoriale, non un ulteriore elemento da gestire.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-25869 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-1-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-1-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-1-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-1-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-1-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-1-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-1-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-1-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Un’architettura più modulare</h2>
<p>Aurora nasce con una struttura composta da pacchetti distinti ma coordinati.</p>
<p>Componenti grafici, gestione dei contenuti, blocchi, layout, interfaccia pubblica e interfaccia del CMS possono evolvere in maniera più organizzata.</p>
<p>Per un cliente questo aspetto tecnico può produrre vantaggi molto concreti.</p>
<p>Una piattaforma più modulare facilita la realizzazione di progetti personalizzati e permette di intervenire su singole parti del sistema senza dover ripensare ogni volta l’intera soluzione.</p>
<p>Può inoltre semplificare gli aggiornamenti e ridurre, nel medio e lungo periodo, il costo della manutenzione.</p>
<p>Il valore aggiunto non consiste quindi nel possedere “l’ultima tecnologia”, ma nel poter disporre di un progetto digitale:</p>
<ul>
<li>più facile da far evolvere;</li>
<li>meno dipendente da personalizzazioni fragili;</li>
<li>più semplice da integrare con altri servizi;</li>
<li>capace di accompagnare nuove necessità aziendali.</li>
</ul>
<p>Questi sono benefici attesi sulla base dell’architettura annunciata.</p>
<p>Dovranno naturalmente essere verificati sui progetti reali, man mano che Aurora raggiungerà la piena maturità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-25870 size-large" src="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-2-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-2-1024x683.png 1024w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-2-300x200.png 300w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-2-768x512.png 768w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-2-370x247.png 370w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-2-840x560.png 840w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-2-410x273.png 410w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-2-600x400.png 600w, https://redomino.com/wp-content/uploads/2026/08/plone-aurora-2.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Prestazioni e qualità dell’esperienza</h2>
<p>Tra gli obiettivi dichiarati dalla comunità Plone ci sono una piattaforma più veloce, più semplice e più facile da mantenere.</p>
<p>Una migliore base frontend può avere effetti importanti sulla qualità percepita di un sito: pagine più reattive, navigazione più fluida, interfacce coerenti e una migliore esperienza anche da dispositivi mobili.</p>
<p>Per le aziende, le prestazioni non rappresentano soltanto un dato tecnico.</p>
<p>Un sito più rapido e semplice da utilizzare può contribuire a:</p>
<ul>
<li>ridurre l’abbandono delle pagine;</li>
<li>facilitare la consultazione dei contenuti;</li>
<li>migliorare l’accesso ai servizi;</li>
<li>sostenere le attività di indicizzazione;</li>
<li>aumentare l’efficacia di campagne e landing page.</li>
</ul>
<p>Aurora sta inoltre introducendo test automatizzati anche sul fronte dell’accessibilità.</p>
<p>Durante il Pole Position Sprint del giugno 2026, per esempio, un controllo automatico ha permesso di individuare e correggere un problema reale nell’interfaccia dedicata alla cronologia dei contenuti.</p>
<p>È un buon esempio di come <strong>la qualità possa essere integrata nel processo di sviluppo</strong>, invece di essere verificata soltanto alla fine.</p>
<h2>Più libertà nella progettazione</h2>
<p>Plone conserva una separazione netta tra gestione dei contenuti e loro rappresentazione.</p>
<p>Aurora rafforza questa impostazione comunicando con il backend attraverso le API REST.</p>
<p>Questo permette di sviluppare esperienze digitali differenti utilizzando la stessa base informativa:</p>
<ul>
<li>siti istituzionali;</li>
<li>portali;</li>
<li>intranet;</li>
<li>aree riservate;</li>
<li>servizi digitali;</li>
<li>interfacce dedicate a particolari categorie di utenti.</li>
</ul>
<p>Per il cliente significa soprattutto <strong>proteggere il valore dei contenuti e dei dati nel tempo</strong>.</p>
<p>Un sito non deve più essere considerato un oggetto destinato a essere sostituito integralmente a ogni rifacimento grafico.</p>
<p>I contenuti possono rimanere organizzati nel CMS mentre l’esperienza esterna viene progressivamente aggiornata o adattata a nuovi canali.</p>
<h2>Cosa succede ai siti che utilizzano Volto?</h2>
<p>L’annuncio di Aurora non rende improvvisamente obsoleti i progetti attuali.</p>
<p>La comunità Plone ha chiarito che <strong>Volto rimane il frontend consigliato per i progetti in produzione</strong>.</p>
<p>Continuerà a ricevere manutenzione, correzioni, documentazione e nuove funzionalità; è inoltre già prevista una versione Volto 20.</p>
<p>Aurora è ancora in sviluppo e non è completo in tutte le sue funzioni.</p>
<p>Può essere provato attraverso una demo pubblica, ma oggi deve essere considerato soprattutto una piattaforma da osservare, sperimentare e valutare.</p>
<p>Per i clienti che utilizzano Plone non esiste quindi la necessità di avviare una migrazione immediata.</p>
<p><strong>Il vero valore dell’annuncio è un altro: mostra che l’ecosistema Plone sta preparando con anticipo la propria evoluzione, offrendo alle organizzazioni una prospettiva di continuità.</strong></p>
<p>Chi sta progettando oggi una nuova piattaforma può continuare a utilizzare tecnologie mature, sapendo però che esiste già una direzione chiara per il futuro.</p>
<h2>Come possono prepararsi le aziende</h2>
<p>In questa fase, il percorso più utile non è “passare subito ad Aurora”, ma iniziare a costruire progetti predisposti all’evoluzione.</p>
<p>In concreto significa:</p>
<ol>
<li>mantenere aggiornate le installazioni Plone e Volto;</li>
<li>evitare personalizzazioni inutilmente rigide;</li>
<li>organizzare correttamente contenuti, tipologie e metadati;</li>
<li>utilizzare componenti e blocchi riutilizzabili;</li>
<li>documentare le integrazioni e le scelte progettuali;</li>
<li>valutare Aurora attraverso prototipi e ambienti di test;</li>
<li>pianificare l’evoluzione in base agli obiettivi, non alla semplice disponibilità di una nuova tecnologia.</li>
</ol>
<p>Le organizzazioni con portali complessi, molte redazioni o numerose integrazioni possono inoltre iniziare una valutazione tecnica preventiva, individuando quali componenti potranno essere riutilizzati e quali dovranno essere ripensati.</p>
<h2>Il valore di una comunità che innova senza interrompere il presente</h2>
<p>Aurora racconta qualcosa di importante anche oltre Plone.</p>
<p>Una piattaforma affidabile non è quella che cambia continuamente, né quella che rimane immobile.</p>
<p><strong>È quella capace di innovare proteggendo il lavoro già realizzato.</strong></p>
<p>Plone Aurora nasce con questa logica: preparare una nuova generazione del frontend mantenendo Volto pienamente operativo e supportato.</p>
<p>Per i clienti, questo approccio significa poter innovare con maggiore consapevolezza, distribuire gli investimenti nel tempo e ridurre il rischio di scelte affrettate.</p>
<p>Non è ancora il momento di sostituire Volto.</p>
<p><strong>È però il momento giusto per osservare Aurora, sperimentare e progettare i prossimi passi.</strong></p>
<p>Perché il valore di una nuova tecnologia non consiste nell’adottarla per primi, ma nel saperla utilizzare nel momento e nel progetto in cui può produrre un risultato concreto.</p>
<h2>Fonti</h2>
<ul>
<li>Plone Community, <em><a href="https://plone.org/news-and-events/news/news-for-2026/beethoven-sprint-report-2026">Beethoven Sprint Report 2026: Plone 6.2, Aurora, Cookie Plone and more</a></em>, 24 giugno 2026.</li>
<li>Plone, <em><a href="https://github.com/plone/aurora">Repository ufficiale di Plone Aurora su GitHub</a></em>.</li>
<li>Plone, <em><a href="https://plone-aurora.readthedocs.io/">Documentazione ufficiale di Plone Aurora</a></em>.</li>
<li>Plone, <em><a href="https://aurora.demo.plone.org/">Demo pubblica di Plone Aurora</a></em>.</li>
<li>Plone Community, <em><a href="https://plone.org/news-and-events/news/news-for-2026/beethoven-sprint-report-2026">Beethoven Sprint Report 2026: Plone 6.2, Aurora, Cookie Plone and more</a></em>, 24 giugno 2026.</li>
<li>Plone Community, <em><a href="https://plone.org/news-and-events/news/news-for-2026/pole-position-sprint-2026-report">Pole Position Sprint 2026</a></em>, giugno 2026.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://redomino.com/plone-aurora-nuovo-frontend/">Plone Aurora: il nuovo frontend React di Plone</a> proviene da <a href="https://redomino.com">Redomino</a>.</p>
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