Le tecnologie che sembravano il futuro. E che oggi quasi nessuno usa più.
Molte di queste oggi non esistono più.
Ecco alcune delle rivoluzioni che abbiamo visto nascere, crescere e scomparire.
2000 – 2005
Modem 56K, ISDN, Flash, MSN Messenger, Netscape Navigator, Altavista, Yahoo Directory, Palm Pilot, CD-ROM multimediali
2005 - 2010
MySpace, Windows Mobile, Symbian, LimeWire, Emule come standard di condivisione, Blackberry Messenger, Google Plus (inizi), Second Life, Widget desktop
2010 – 2015
Adobe Flash, Google Reader, Vine, Nokia come leader degli smartphone, Groupon come fenomeno dominante, Check-in social, Smart TV proprietarie senza app store, SEO basata su keyword stuffing
2015 – 2020
Periscope, Google+, Clubhouse (prima esplosione), Windows Phone, Facebook come unico social dominante, App dedicate per qualsiasi attività, Blockchain applicata a tutto, Chatbot tradizionali
2020 – oggi
NFT come fenomeno di massa, Metaverso come sostituto della realtà, Cookie di terze parti, Contenuti creati esclusivamente per i motori di ricerca, Molte criptovalute nate e scomparse, Decine di piattaforme AI già dimenticate dopo pochi mesi
La vera lezione è un’altra.
Perché gli strumenti passano. I bisogni delle persone restano.
La storia del digitale è piena di persone che avevano scelto lo strumento giusto nel momento sbagliato. Noi abbiamo imparato a osservare il cambiamento, non a inseguirlo.
Non ce l'hanno raccontato. C'eravamo.
Non ce l’hanno raccontato. C’eravamo.
Quando avere un sito era una novità.
Stava per cambiare tutto.
Quando internet non era una certezza.
Mai dare la tecnologia per scontata.
Quando il problema non era avere un sito, ma farsi trovare.
Poi è arrivata la grande rivoluzione dei motori di ricerca.
Avere un sito non bastava più.
Bisognava essere trovati.
È iniziata l’era della SEO.
Abbiamo visto Google evolversi centinaia di volte.
Abbiamo visto algoritmi nascere, cambiare e scomparire.
Abbiamo visto aziende passare dall’essere invisibili al ricevere richieste ogni giorno.
Per anni il posizionamento è stato uno dei principali campi di battaglia del web.
