Cambiare piattaforma senza mettere a rischio ciò che già funziona.
Una migrazione coinvolge applicazioni, servizi e dati importanti per l’azienda.
Per questo ogni passaggio da VMware ESXi a Proxmox VE deve essere analizzato, pianificato e verificato con attenzione.
Prima di spostare una macchina virtuale, definiamo cosa fare, quando farlo e quali interruzioni potrebbero essere necessarie.
Migrare non significa ricominciare da zero.
Significa portare con te ciò che serve, nel modo giusto.
Il cambiamento è importante.
Il modo in cui lo affronti lo è di più.
Passare da VMware ESXi a Proxmox VE non significa semplicemente trasferire alcuni file.
Le macchine virtuali possono ospitare gestionali, database, applicazioni e servizi essenziali.
Un passaggio poco organizzato può causare interruzioni, errori e difficoltà nel nuovo ambiente. Per questo la migrazione deve partire da una conoscenza chiara dell’infrastruttura esistente.
- Macchine virtuali da trasferire
- Servizi da mantenere disponibili
- Dati da proteggere
- Tempi da coordinare
- Interruzioni da ridurre
Spostare è semplice.
Far funzionare tutto dopo è il vero obiettivo.
La migrazione termina solo quando le macchine virtuali e i servizi trasferiti sono stati controllati nel nuovo ambiente.
Prima si pianifica. Poi si migra.
Ogni infrastruttura è diversa.
Per questo iniziamo con un confronto dedicato, durante il quale analizziamo le esigenze dell’azienda e le caratteristiche dell’ambiente VMware.
Definiamo poi le attività da svolgere, i tempi previsti e le eventuali interruzioni necessarie.
Sapere prima cosa succederà rende il cambiamento più semplice da gestire.
In questo modo il passaggio non viene affrontato alla cieca.
Il progetto viene condiviso prima dell’intervento, così l’azienda può conoscere modalità, passaggi e tempistiche della migrazione.
Ridurre le interruzioni senza improvvisare.
L’obiettivo è limitare il più possibile il tempo durante il quale macchine virtuali e servizi non saranno disponibili.
Quando le caratteristiche dell’infrastruttura lo consentono, possono essere utilizzate modalità di migrazione che aiutano a ridurre ulteriormente il fermo.
Le tempistiche vengono comunque valutate e definite durante la fase di analisi.
Continuità
Integrità dei dati
Controlli finali
Consegna ordinata
Cosa possiamo fare per te.
Analizziamo l’infrastruttura esistente
Ascoltiamo le tue esigenze
Definiamo il progetto di migrazione
Migriamo le macchine virtuali
Riduciamo il fermo dei servizi
Controlliamo il nuovo ambiente
Operiamo in ambienti locali o cloud
Consegniamo la documentazione
Cambiare piattaforma non deve diventare un salto nel vuoto.
Una migrazione ben organizzata permette di affrontare il cambiamento con maggiore consapevolezza.
Prima analizziamo, poi pianifichiamo, infine trasferiamo e controlliamo.
Senza promettere che non ci saranno mai interruzioni, ma facendo tutto il possibile per ridurle e gestirle nel modo corretto.
- Analisi iniziale
- Progetto condiviso
- Tempi definiti
- Interruzioni pianificate
- Controlli dopo la migrazione
Perché un cambiamento importante diventa più semplice quando sai cosa succederà.
Concediti un
momento Redomino.
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