Plone Aurora: il nuovo frontend React di Plone

Circa L'Autore

Da oltre vent'anni Giuseppe Masili opera nel settore Digital. Fondatore di Redomino, affianca aziende e organizzazioni nello sviluppo di progetti digitali con un approccio orientato agli obiettivi e al miglioramento continuo. Nei primi anni della sua carriera ha contribuito alla diffusione in Italia delle piattaforme Open Source Zope e Plone, partecipando come relatore a conferenze nazionali e internazionali e promuovendo una cultura del web aperta e collaborativa. È coautore del libro internazionale The Definitive Guide to Plone (Apress), autore di articoli sul digitale e ha preso parte, come relatore e membro di giuria, a numerose iniziative dedicate all'innovazione, tra cui il Digital Festival e Create24. Nel corso degli anni è stato inoltre intervistato da testate e media specializzati, tra cui Mashable Italia, oltre a podcast e canali dedicati all'innovazione e al futuro del lavoro. Crede nell'approccio agile come metodo per individuare rapidamente il percorso più efficace, adattandolo e migliorandolo in base ai risultati. Ama viaggiare e considera ogni viaggio un'occasione per confrontarsi con culture diverse, osservare nuovi punti di vista e trasformare ogni esperienza in uno stimolo di crescita personale e professionale.

Plone Aurora: il nuovo frontend che prepara il CMS al Web dei prossimi anni

Plone guarda al futuro e lo fa senza abbandonare ciò che oggi funziona.

Il 5 agosto 2026 la comunità internazionale ha presentato ufficialmente Plone Aurora, il frontend React di nuova generazione destinato, nel tempo, a raccogliere l’eredità di Volto.

Non si tratta semplicemente di un nuovo tema grafico.

Aurora rappresenta una nuova base tecnologica sulla quale costruire l’esperienza di navigazione, gestione e pubblicazione dei contenuti dei futuri siti Plone.

Il progetto nasce da quasi due anni di sviluppo e sperimentazione. L’obiettivo dichiarato è conservare quanto di buono è stato realizzato con Volto, superando alcune scelte tecnologiche che, dopo quasi dieci anni, sono diventate più difficili da evolvere e mantenere.

Che cos’è Plone Aurora

In un CMS moderno possiamo distinguere due componenti principali:

  • il backend, che gestisce contenuti, utenti, permessi, workflow e dati;
  • il frontend, ovvero l’interfaccia attraverso la quale le persone visitano il sito e i redattori lavorano sui contenuti.

Aurora interviene principalmente sul frontend.

Continua a comunicare con Plone attraverso le sue API REST, ma introduce un’architettura più moderna, modulare e pensata per accompagnare il CMS verso Plone 7 e le versioni successive.

La nuova piattaforma utilizza tecnologie come React Router 7, un sistema rinnovato per componenti e add-on e il linguaggio visuale Quanta.

Introduce inoltre Somersault, un nuovo editor a blocchi basato su Plate.js, progettato per essere estensibile e personalizzabile.

Per gli sviluppatori significa poter costruire interfacce, componenti e funzioni con una base più ordinata e manutenibile.

Per chi utilizza quotidianamente il CMS dovrebbe tradursi progressivamente in un’esperienza di pubblicazione più semplice, coerente e immediata.

Un nuovo modo di creare e gestire i contenuti

Uno degli aspetti più interessanti di Aurora è il nuovo sistema di editing basato su un motore unificato di blocchi.

Testi, immagini, collegamenti, anteprime, contenuti multimediali e componenti personalizzati possono essere organizzati attraverso elementi modulari, adattabili alle esigenze di ogni progetto.

Il vantaggio non riguarda soltanto l’aspetto grafico.

Una migliore organizzazione dei blocchi può consentire alle aziende di:

  • produrre pagine più velocemente;
  • ridurre gli errori di impaginazione;
  • mantenere maggiore coerenza tra le diverse sezioni del sito;
  • creare componenti riutilizzabili;
  • lasciare più autonomia alle redazioni senza rinunciare al controllo sul design.

Un’organizzazione potrebbe, per esempio, disporre di blocchi già predisposti per presentare un servizio, pubblicare un bando, mostrare un prodotto, inserire una scheda tecnica o costruire una landing page.

La tecnologia diventa così uno strumento per rendere più efficiente il lavoro editoriale, non un ulteriore elemento da gestire.

Un’architettura più modulare

Aurora nasce con una struttura composta da pacchetti distinti ma coordinati.

Componenti grafici, gestione dei contenuti, blocchi, layout, interfaccia pubblica e interfaccia del CMS possono evolvere in maniera più organizzata.

Per un cliente questo aspetto tecnico può produrre vantaggi molto concreti.

Una piattaforma più modulare facilita la realizzazione di progetti personalizzati e permette di intervenire su singole parti del sistema senza dover ripensare ogni volta l’intera soluzione.

Può inoltre semplificare gli aggiornamenti e ridurre, nel medio e lungo periodo, il costo della manutenzione.

Il valore aggiunto non consiste quindi nel possedere “l’ultima tecnologia”, ma nel poter disporre di un progetto digitale:

  • più facile da far evolvere;
  • meno dipendente da personalizzazioni fragili;
  • più semplice da integrare con altri servizi;
  • capace di accompagnare nuove necessità aziendali.

Questi sono benefici attesi sulla base dell’architettura annunciata.

Dovranno naturalmente essere verificati sui progetti reali, man mano che Aurora raggiungerà la piena maturità.

Prestazioni e qualità dell’esperienza

Tra gli obiettivi dichiarati dalla comunità Plone ci sono una piattaforma più veloce, più semplice e più facile da mantenere.

Una migliore base frontend può avere effetti importanti sulla qualità percepita di un sito: pagine più reattive, navigazione più fluida, interfacce coerenti e una migliore esperienza anche da dispositivi mobili.

Per le aziende, le prestazioni non rappresentano soltanto un dato tecnico.

Un sito più rapido e semplice da utilizzare può contribuire a:

  • ridurre l’abbandono delle pagine;
  • facilitare la consultazione dei contenuti;
  • migliorare l’accesso ai servizi;
  • sostenere le attività di indicizzazione;
  • aumentare l’efficacia di campagne e landing page.

Aurora sta inoltre introducendo test automatizzati anche sul fronte dell’accessibilità.

Durante il Pole Position Sprint del giugno 2026, per esempio, un controllo automatico ha permesso di individuare e correggere un problema reale nell’interfaccia dedicata alla cronologia dei contenuti.

È un buon esempio di come la qualità possa essere integrata nel processo di sviluppo, invece di essere verificata soltanto alla fine.

Più libertà nella progettazione

Plone conserva una separazione netta tra gestione dei contenuti e loro rappresentazione.

Aurora rafforza questa impostazione comunicando con il backend attraverso le API REST.

Questo permette di sviluppare esperienze digitali differenti utilizzando la stessa base informativa:

  • siti istituzionali;
  • portali;
  • intranet;
  • aree riservate;
  • servizi digitali;
  • interfacce dedicate a particolari categorie di utenti.

Per il cliente significa soprattutto proteggere il valore dei contenuti e dei dati nel tempo.

Un sito non deve più essere considerato un oggetto destinato a essere sostituito integralmente a ogni rifacimento grafico.

I contenuti possono rimanere organizzati nel CMS mentre l’esperienza esterna viene progressivamente aggiornata o adattata a nuovi canali.

Cosa succede ai siti che utilizzano Volto?

L’annuncio di Aurora non rende improvvisamente obsoleti i progetti attuali.

La comunità Plone ha chiarito che Volto rimane il frontend consigliato per i progetti in produzione.

Continuerà a ricevere manutenzione, correzioni, documentazione e nuove funzionalità; è inoltre già prevista una versione Volto 20.

Aurora è ancora in sviluppo e non è completo in tutte le sue funzioni.

Può essere provato attraverso una demo pubblica, ma oggi deve essere considerato soprattutto una piattaforma da osservare, sperimentare e valutare.

Per i clienti che utilizzano Plone non esiste quindi la necessità di avviare una migrazione immediata.

Il vero valore dell’annuncio è un altro: mostra che l’ecosistema Plone sta preparando con anticipo la propria evoluzione, offrendo alle organizzazioni una prospettiva di continuità.

Chi sta progettando oggi una nuova piattaforma può continuare a utilizzare tecnologie mature, sapendo però che esiste già una direzione chiara per il futuro.

Come possono prepararsi le aziende

In questa fase, il percorso più utile non è “passare subito ad Aurora”, ma iniziare a costruire progetti predisposti all’evoluzione.

In concreto significa:

  1. mantenere aggiornate le installazioni Plone e Volto;
  2. evitare personalizzazioni inutilmente rigide;
  3. organizzare correttamente contenuti, tipologie e metadati;
  4. utilizzare componenti e blocchi riutilizzabili;
  5. documentare le integrazioni e le scelte progettuali;
  6. valutare Aurora attraverso prototipi e ambienti di test;
  7. pianificare l’evoluzione in base agli obiettivi, non alla semplice disponibilità di una nuova tecnologia.

Le organizzazioni con portali complessi, molte redazioni o numerose integrazioni possono inoltre iniziare una valutazione tecnica preventiva, individuando quali componenti potranno essere riutilizzati e quali dovranno essere ripensati.

Il valore di una comunità che innova senza interrompere il presente

Aurora racconta qualcosa di importante anche oltre Plone.

Una piattaforma affidabile non è quella che cambia continuamente, né quella che rimane immobile.

È quella capace di innovare proteggendo il lavoro già realizzato.

Plone Aurora nasce con questa logica: preparare una nuova generazione del frontend mantenendo Volto pienamente operativo e supportato.

Per i clienti, questo approccio significa poter innovare con maggiore consapevolezza, distribuire gli investimenti nel tempo e ridurre il rischio di scelte affrettate.

Non è ancora il momento di sostituire Volto.

È però il momento giusto per osservare Aurora, sperimentare e progettare i prossimi passi.

Perché il valore di una nuova tecnologia non consiste nell’adottarla per primi, ma nel saperla utilizzare nel momento e nel progetto in cui può produrre un risultato concreto.

Fonti

  • Annuncio ufficiale di Plone Aurora – Plone Community
  • Repository ufficiale di Plone Aurora su GitHub
  • Documentazione ufficiale di Plone Aurora
  • Demo pubblica di Plone Aurora
  • Beethoven Sprint Report 2026
  • Pole Position Sprint 2026

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