ChatGPT, Gemini, Claude, DeepSeek, Perplexity, Grok e Copilot: quale AI scegliere nel 2026?

Circa L'Autore

Da oltre vent'anni Giuseppe Masili opera nel settore Digital. Fondatore di Redomino, affianca aziende e organizzazioni nello sviluppo di progetti digitali con un approccio orientato agli obiettivi e al miglioramento continuo. Nei primi anni della sua carriera ha contribuito alla diffusione in Italia delle piattaforme Open Source Zope e Plone, partecipando come relatore a conferenze nazionali e internazionali e promuovendo una cultura del web aperta e collaborativa. È coautore del libro internazionale The Definitive Guide to Plone (Apress), autore di articoli sul digitale e ha preso parte, come relatore e membro di giuria, a numerose iniziative dedicate all'innovazione, tra cui il Digital Festival e Create24. Nel corso degli anni è stato inoltre intervistato da testate e media specializzati, tra cui Mashable Italia, oltre a podcast e canali dedicati all'innovazione e al futuro del lavoro. Crede nell'approccio agile come metodo per individuare rapidamente il percorso più efficace, adattandolo e migliorandolo in base ai risultati. Ama viaggiare e considera ogni viaggio un'occasione per confrontarsi con culture diverse, osservare nuovi punti di vista e trasformare ogni esperienza in uno stimolo di crescita personale e professionale.

Fino a poco tempo fa la domanda era: qual è l’intelligenza artificiale migliore? Oggi è probabilmente la domanda sbagliata.

ChatGPT, Gemini, Claude, DeepSeek, Perplexity, Grok e Copilot sono diventati strumenti molto diversi tra loro. Tutti sanno scrivere, ragionare, analizzare documenti e cercare informazioni. Ma ciascuno sta costruendo il proprio ecosistema. La domanda corretta diventa quindi: quale AI è più adatta a quello che devo fare?

Quanto costano le principali AI nel 2026?

  • ChatGPT Plus: 20 dollari al mese.
  • Claude Pro: circa 20 dollari al mese; in Europa il prezzo può variare per IVA e valuta.
  • Google AI Pro – Gemini: circa 20 dollari al mese, con prezzo localizzato in base al Paese.
  • DeepSeek: utilizzo della chat disponibile gratuitamente; API a consumo con costi particolarmente bassi.
  • Perplexity Pro: 20 dollari al mese oppure 200 dollari l’anno.
  • SuperGrok: 30 dollari al mese.
  • Microsoft 365 Premium con Copilot: 22 euro al mese oppure 219 euro l’anno in Italia.

I prezzi cambiano rapidamente e vanno quindi considerati come una fotografia al 18 settembre 2026.

ChatGPT: quando vuoi fare un po’ di tutto

ChatGPT si sta trasformando da chatbot a vero ambiente di lavoro. Oltre alla conversazione trovi ricerca approfondita, analisi di file, voce, immagini, coding, strumenti agentici, automazioni e possibilità di collegarsi ad applicazioni e servizi esterni.

Perché sceglierlo: se cerchi una piattaforma generalista con cui non soltanto ottenere risposte, ma progressivamente portare a termine attività complete.

Claude: quando il lavoro è soprattutto pensare, scrivere e programmare

Claude di Anthropic è particolarmente orientato al lavoro su testi lunghi, documenti, ragionamento e programmazione. Anthropic ha inoltre accelerato sulla parte operativa, con strumenti dedicati al coding come Claude Code e funzioni per lavorare su documenti e altri artefatti.

Perché sceglierlo: se gran parte del lavoro riguarda scrittura, analisi, documenti, coding e knowledge work.

Gemini: quando vivi già nell’universo Google

Gemini ha un vantaggio difficilmente replicabile: Google. L’intelligenza artificiale è sempre più integrata in Gmail, Documenti, Drive e negli altri servizi Google, affiancata da strumenti per ricerca e contenuti multimediali.

Perché sceglierlo: se Google Drive, Gmail e Google Workspace sono già il centro della propria vita digitale. In questo caso non si compra soltanto un chatbot: si acquista un ecosistema nel quale l’AI è sempre più integrata.

DeepSeek: quando conta soprattutto il rapporto costo/potenza

DeepSeek è il concorrente più particolare del gruppo. La chat è accessibile gratuitamente, mentre le API hanno prezzi estremamente aggressivi. È quindi interessante anche per chi vuole integrare l’intelligenza artificiale dentro software e automazioni.

Perché sceglierlo: se interessa soprattutto avere molta capacità AI spendendo poco, accettando però un ecosistema consumer meno ricco rispetto a ChatGPT, Google o Microsoft.

Perplexity: quando l’AI deve prima di tutto cercare

Perplexity parte da un’idea differente: essere un motore di risposta e ricerca. Le risposte vengono costruite interrogando il web e riportando le fonti, rendendo particolarmente semplice verificare da dove arriva un’informazione. Il piano Pro permette inoltre di utilizzare modelli di produttori differenti.

È quasi il supermercato delle AI: invece di sposarne una, ne mette diverse sullo scaffale.

Perché sceglierlo: se la propria attività consiste soprattutto in ricerca, raccolta di informazioni, verifica delle fonti e analisi del web.

Grok: quando conta quello che sta succedendo adesso

Grok nasce dentro l’ecosistema di xAI e mantiene una caratteristica distintiva: il rapporto stretto con X e con l’informazione in tempo reale. Nel frattempo è diventato molto più di una semplice AI collegata al social, aggiungendo capacità multimodali e strumenti più ampi.

Perché sceglierlo: quando sono particolarmente importanti attualità, conversazioni online, trend e informazioni provenienti da X.

Microsoft Copilot: quando il lavoro passa da Word, Excel e PowerPoint

Microsoft gioca una partita ancora diversa: integra Copilot direttamente nell’ecosistema Microsoft 365, accanto a Word, Excel, PowerPoint, Outlook e OneDrive.

Perché sceglierlo: se questi sono già gli strumenti utilizzati quotidianamente. Il valore non deriva necessariamente dall’avere “l’AI migliore”, ma dall’avere l’AI nel posto in cui stiamo già lavorando.

Quindi, quale intelligenza artificiale scegliere?

Non c’è più una risposta valida per tutti. Possiamo però sintetizzare così:

ChatGPT → ecosistema generalista e capacità operative.
Claude → scrittura, ragionamento, documenti e coding.
Gemini → ecosistema Google, multimedia e servizi integrati.
DeepSeek → rapporto tra capacità e costo, soprattutto via API.
Perplexity → ricerca online e verifica delle fonti.
Grok → informazioni in tempo reale, X e contenuti multimediali.
Copilot → Microsoft 365 e produttività da ufficio.

Ed è probabilmente questa la vera evoluzione dell’intelligenza artificiale nel 2026. La competizione non riguarda più soltanto chi possiede il modello più intelligente. Riguarda chi riesce a trasformare meglio quell’intelligenza in qualcosa che possiamo utilizzare tutti i giorni.

FAQ

Qual è l’AI più economica?

Se consideriamo l’accesso consumer, DeepSeek permette un utilizzo gratuito e propone API particolarmente economiche. Anche gli altri servizi dispongono comunque di versioni gratuite con limiti differenti.

Quale AI è più adatta alla ricerca online?

Perplexity nasce specificamente intorno alla ricerca e alla citazione delle fonti. ChatGPT, Gemini, Claude e Grok dispongono però ormai anch’essi di strumenti avanzati di ricerca.

Quale scegliere se uso Gmail e Google Drive?

Gemini ha il vantaggio dell’integrazione nativa con l’ecosistema Google.

Quale scegliere se utilizzo soprattutto Word ed Excel?

Copilot ha un vantaggio naturale perché è integrato nell’ecosistema Microsoft 365.

Devo necessariamente abbonarmi a una sola AI?

No. Servizi come Perplexity utilizzano già modelli provenienti da produttori differenti e le API permettono alle aziende di scegliere modelli diversi a seconda dell’attività. La vera domanda potrebbe presto non essere più “quale AI utilizzi?”, ma “quale AI utilizzi per fare cosa?”

2 Commenti

  • Eder
    Inviato 18 Settembre 2026 alle 12:18

    Copilot assolutamente no. Perplexity.ai dopo il primo entusiasmo, lo metterei da parte, gli altri dipende, li uso e conosco bene tutti.

  • Giuseppe
    Inviato 18 Settembre 2026 alle 14:17

    In generale mi trovo d’accordo, claude anche pianificare e brain-storming ha una marcia in più. Grok quasi lo toglierei, o metti che è il migliore se vuoi un modello di destra senza censura 😂

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