WordPress: ora note e impostazioni restano aperte insieme?

Circa L'Autore

Da oltre vent'anni Giuseppe Masili opera nel settore Digital. Fondatore di Redomino, affianca aziende e organizzazioni nello sviluppo di progetti digitali con un approccio orientato agli obiettivi e al miglioramento continuo. Nei primi anni della sua carriera ha contribuito alla diffusione in Italia delle piattaforme Open Source Zope e Plone, partecipando come relatore a conferenze nazionali e internazionali e promuovendo una cultura del web aperta e collaborativa. È coautore del libro internazionale The Definitive Guide to Plone (Apress), autore di articoli sul digitale e ha preso parte, come relatore e membro di giuria, a numerose iniziative dedicate all'innovazione, tra cui il Digital Festival e Create24. Nel corso degli anni è stato inoltre intervistato da testate e media specializzati, tra cui Mashable Italia, oltre a podcast e canali dedicati all'innovazione e al futuro del lavoro. Crede nell'approccio agile come metodo per individuare rapidamente il percorso più efficace, adattandolo e migliorandolo in base ai risultati. Ama viaggiare e considera ogni viaggio un'occasione per confrontarsi con culture diverse, osservare nuovi punti di vista e trasformare ogni esperienza in uno stimolo di crescita personale e professionale.

«Prima aprivi le note e perdevi le impostazioni. Con Gutenberg 24.2 puoi tenerle entrambe sotto gli occhi.»

Da sapere in breve

  • La novità principale: nell’editor di WordPress le note possono restare nel margine mentre il pannello delle impostazioni rimane aperto.
  • Menu più semplici: una sola ricerca trova pagine, articoli, categorie, tag e media da aggiungere alla navigazione.
  • Gallerie più pratiche: le immagini scelte a mano si possono ordinare per data o titolo; l’ordine casuale cambia anche sul sito pubblico.
  • Non arriva automaticamente a tutti: le funzioni sono disponibili nel plugin Gutenberg 24.2, che richiede WordPress 7.0 o successivo.
  • Se sei un cliente Redomino, ci pensiamo noi.
    Valutiamo queste funzioni negli interventi concordati e le proviamo prima di portarle su un sito operativo.

Cosa cambia per chi usa e amministra WordPress?

Per chi scrive e revisiona: prima note e impostazioni si contendevano lo stesso spazio laterale; ora possono rimanere visibili insieme. Meno apri-chiudi, più contesto durante la revisione.

Per chi costruisce i menu: prima doveva scegliere che tipo di elemento cercare; ora può digitare una sola volta e vedere risultati diversi nello stesso elenco.

Per chi cura le immagini: può riordinare una galleria già scelta senza trascinare ogni fotografia. Il vantaggio è concreto, ma riguarda Gutenberg 24.2 e non tutti i siti WordPress da subito.

Per chi amministra il sito: la decisione utile è provarlo in un ambiente di test. Installare il plugin Gutenberg solo per inseguire una novità in produzione sarebbe il modo digitale di cambiare motore mentre l’auto corre.

Per chi sviluppa temi o plugin: Gutenberg 24.2 usa React 19 per impostazione predefinita. Se è attivo un tema o plugin già noto per problemi di compatibilità, il sito mantiene React 18; chi sviluppa componenti con React dovrebbe comunque testarli.

Esempio semplice: una collega lascia una nota su un titolo; tu la leggi nel margine e, senza chiuderla, cambi le impostazioni del blocco sulla destra.

La novità più semplice da capire: le note non chiudono più le impostazioni

Gutenberg è il progetto che sviluppa l’editor a blocchi di WordPress. La versione 24.2, pubblicata il 14 ottobre 2026, cambia il modo in cui appaiono le note collaborative: i commenti restano in un margine riservato accanto al contenuto e il pannello delle impostazioni può rimanere aperto nello stesso momento.

Quando lo spazio si riduce, le discussioni si compattano negli avatar degli autori. Dal menu delle opzioni si possono espandere, ridurre o nascondere; le note non inviate restano disponibili e una cancellazione può essere annullata. Sono piccoli interventi, ma risolvono un problema quotidiano: per controllare un’osservazione non bisogna perdere di vista ciò che si sta configurando.

Il beneficio più plausibile riguarda redazioni, uffici marketing e gruppi che approvano pagine e articoli. WordPress descrive il nuovo comportamento; non pubblica però una misura del tempo risparmiato. Il vantaggio va quindi verificato sul flusso reale di ciascun sito.

Nei menu, una sola ricerca per trovare tutto

Ricerca centrale che raccoglie pagine, articoli, categorie e immagini per il menu WordPress

Quando si aggiunge una voce a un menu di navigazione, la ricerca ora può mostrare insieme pagine, articoli, categorie, tag e media. Prima bisognava sapere quale tipo di blocco o collegamento cercare; adesso il tipo di risultato viene indicato direttamente nell’elenco e i risultati più pertinenti salgono in alto.

In pratica: vuoi aggiungere “Novità” al menu, ma non ricordi se sia una pagina, una categoria o un articolo? Scrivi il nome una volta sola. Non sembra una rivoluzione industriale, ma può evitare parecchi piccoli giri a vuoto.

Per chi progetta o riorganizza un sito, questa funzione rende più lineare una delle attività affrontate nello sviluppo di siti WordPress: costruire una navigazione comprensibile senza trasformare il pannello di amministrazione in una caccia al tesoro.

Le gallerie si ordinano senza ripartire da zero

Gutenberg 24.2 aggiunge alla Galleria l’ordinamento delle immagini selezionate manualmente: dalla più recente alla più vecchia, dalla più vecchia alla più recente, dalla A alla Z o dalla Z alla A. L’ordine casuale cambia inoltre a ogni caricamento della pagina pubblica, invece di limitarsi a mescolare le immagini nell’editor.

Arriva anche il filtro duotone applicato all’intera galleria. Per chi prepara portfolio, raccolte di progetti o pagine prodotto, significa poter cambiare ordine e trattamento visivo con meno operazioni manuali. Prima di usarlo su un sito esistente, resta necessario verificare il risultato con tema, plugin e dispositivi reali.

È già disponibile sul mio sito?

Sì, ma solo a determinate condizioni. La pagina ufficiale del plugin indica la versione 24.2.0, aggiornata a ottobre 2026, e richiede WordPress 7.0 o successivo e PHP 7.4 o successivo. Il plugin Gutenberg è gratuito e offre in anticipo funzioni che potranno confluire nelle future versioni di WordPress.

Questo significa che un sito con il solo WordPress standard non riceve necessariamente oggi queste novità. Il plugin Gutenberg accelera l’accesso alle funzioni dell’editor, ma introduce anche cambiamenti più frequenti: conviene installarlo o aggiornarlo dopo una prova in ambiente separato, soprattutto su siti con blocchi personalizzati, procedure editoriali o molte persone coinvolte.

È lo stesso principio raccontato nella nostra guida su che cosa c’è dietro un sito WordPress fatto bene: un aggiornamento non è soltanto un pulsante. Per i progetti seguiti nel tempo, la manutenzione WordPress serve anche a provare compatibilità e comportamento prima di adottare una novità.

Per sviluppatori e manutentori c’è inoltre un cambiamento più tecnico: React 19 diventa il comportamento predefinito nel plugin Gutenberg. React è una libreria usata dall’interfaccia dell’editor. Se è attivo un tema o plugin già noto per problemi di compatibilità, il sito mantiene React 18; chi sviluppa componenti con React dovrebbe comunque testarli. Per chi si limita a scrivere un articolo non cambia nulla da configurare.

Che cosa fare adesso

  • Se usi già Gutenberg 24.2: prova note affiancate e ricerca unificata in un contenuto non critico.
  • Se usi WordPress senza il plugin Gutenberg: non devi fare nulla per forza; valuta se queste funzioni risolvono un problema reale del tuo gruppo.
  • Se amministri più siti: prepara un test con tema, blocchi personalizzati e ruoli editoriali prima di decidere un’adozione più ampia.

Il punto non è avere l’editor più nuovo del quartiere. È capire se riduce davvero passaggi, errori e interruzioni nel lavoro quotidiano.

Domande frequenti

Gutenberg 24.2 è una nuova versione di WordPress?

No. È una versione del plugin Gutenberg, il progetto che anticipa e sviluppa molte funzioni dell’editor a blocchi. Alcune novità potranno arrivare in futuro nel nucleo di WordPress, ma tempi e composizione possono cambiare.

Devo installarlo per continuare a usare WordPress?

No. Il sito continua a funzionare con l’editor incluso nella propria versione di WordPress. Il plugin serve a usare prima le funzioni più recenti e richiede una valutazione di compatibilità.

Le note collaborative sono disponibili a tutti?

La nuova interfaccia è inclusa in Gutenberg 24.2. Per usarla servono un sito compatibile, il plugin attivo e un flusso nel quale gli utenti dispongano dei permessi necessari.

Quanto costa Gutenberg 24.2?

Il plugin Gutenberg è gratuito e open source. Restano i costi eventuali di test, aggiornamento e assistenza necessari sul proprio sito.

Fonti primarie

Vuoi capire se una novità dell’editor è utile al tuo gruppo o soltanto interessante sulla carta? Concediti un Momento Redomino: partiamo dal flusso di lavoro reale e valutiamo cosa conviene provare.

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