Amazon Ads porta i prodotti nei contenuti dei creator: cosa cambia per aziende e venditori
Quando cerchiamo un prodotto su Amazon, tra i risultati possiamo trovare alcuni articoli contrassegnati dalla parola “Sponsorizzato”.
Questi annunci fanno parte di Amazon Ads, la piattaforma pubblicitaria di Amazon. Il suo funzionamento, nella forma più semplice, è simile a quello di altri sistemi pubblicitari online: un venditore sceglie quali prodotti promuovere, stabilisce un budget e paga quando una persona fa clic sull’annuncio.
Dal 10 agosto 2026 Amazon ha introdotto una novità importante: alcuni di questi annunci possono apparire anche nei contenuti realizzati dai creator, al di fuori del normale percorso di ricerca su Amazon.
Vediamo che cosa significa, partendo dalle basi.
Che cos’è Amazon Ads?
Amazon Ads permette alle aziende e ai venditori di dare maggiore visibilità ai prodotti presenti su Amazon.
Uno dei formati più utilizzati si chiama Sponsored Products, cioè “Prodotti sponsorizzati”.
Immaginiamo un’azienda che vende borracce termiche. Quando una persona cerca “borraccia termica” su Amazon, l’azienda può pagare per mostrare il proprio prodotto in una posizione più visibile rispetto agli altri risultati.
L’annuncio contiene normalmente:
- l’immagine del prodotto;
- il nome dell’articolo;
- il prezzo;
- le valutazioni dei clienti;
- un collegamento alla relativa pagina Amazon.
Il venditore stabilisce un budget giornaliero e un’offerta massima per ogni clic. Quando un utente seleziona l’annuncio, una parte del budget viene utilizzata.
Dove apparivano gli annunci fino a oggi?
In origine gli Sponsored Products comparivano principalmente all’interno di Amazon:
- nei risultati di ricerca;
- nelle pagine dei prodotti;
- in altre sezioni dedicate agli acquisti.
Successivamente Amazon ha iniziato a pubblicarli anche fuori dal proprio negozio, per esempio su determinati siti e applicazioni partner.
Con la nuova modifica, l’elenco dei possibili posizionamenti si amplia ulteriormente e comprende anche i contenuti dei creator che partecipano all’Amazon Influencer Program.
Che cosa cambia dal 10 agosto 2026?
Amazon può proporre alcuni prodotti sponsorizzati ai creator considerati coerenti con il marchio o con la categoria merceologica.
Il creator può scegliere di presentarli all’interno di:
- recensioni;
- guide all’acquisto;
- confronti tra prodotti;
- contenuti editoriali;
- raccolte di consigli.
La pubblicità non rimane quindi confinata alla pagina dei risultati di Amazon.
Può raggiungere una persona mentre sta guardando un contenuto, leggendo un consiglio o cercando informazioni utili prima di acquistare.
Se l’utente fa clic, viene indirizzato alla pagina del prodotto su Amazon. Il venditore paga il clic secondo le normali regole della campagna Sponsored Products.
Un esempio molto semplice
Torniamo all’azienda che vende borracce termiche.
Prima della modifica, il prodotto sponsorizzato poteva apparire soprattutto quando una persona cercava una borraccia su Amazon.
Ora Amazon potrebbe proporlo anche a un creator che pubblica contenuti dedicati a trekking, viaggi o attività sportive.
Il creator potrebbe inserire quella borraccia in una guida come “Cinque accessori utili per un’escursione in montagna”.

Chi legge o guarda il contenuto può selezionare il prodotto e arrivare direttamente alla sua scheda Amazon.
La differenza è importante:
- nella ricerca Amazon, l’utente sta già cercando un prodotto;
- nel contenuto del creator, l’utente potrebbe essere ancora nella fase di scoperta o valutazione.
Nel primo caso l’intenzione di acquisto è generalmente più forte.
Nel secondo caso si può raggiungere un pubblico nuovo, ma non necessariamente pronto a comprare subito.
Le campagne esistenti possono essere coinvolte automaticamente
Uno degli aspetti più rilevanti della modifica è che le campagne Sponsored Products già attive possono essere incluse automaticamente nei nuovi posizionamenti, quando l’account e il mercato risultano idonei.
Amazon utilizza:
- gli stessi prodotti;
- lo stesso budget;
- le stesse offerte;
- le impostazioni già presenti nella campagna.
Il venditore non deve necessariamente creare una nuova pubblicità.
Questo rende l’attivazione molto semplice, ma introduce anche un elemento da controllare: una parte del budget potrebbe essere utilizzata in contesti che il venditore non aveva selezionato direttamente quando aveva creato la campagna.
La disponibilità può variare in base al Paese, all’account e alle funzionalità abilitate da Amazon.
Perché Amazon introduce questa novità?
Le persone non scoprono più i prodotti soltanto attraverso una ricerca diretta.
Prima di acquistare possono:
- guardare una recensione;
- leggere una guida;
- confrontare più alternative;
- seguire i consigli di un creator;
- cercare una dimostrazione pratica.
Amazon vuole essere presente anche in questa parte del percorso, prima che il consumatore arrivi sulla piattaforma con una decisione già presa.
Per il venditore significa poter intercettare nuovi potenziali clienti.
Per Amazon significa ampliare gli spazi nei quali può mostrare annunci e generare vendite.

Quali sono i possibili vantaggi?
Il primo vantaggio è l’aumento della visibilità.
Un prodotto può essere scoperto da persone che non lo stavano ancora cercando direttamente su Amazon. Un creator coerente con il settore può inoltre presentarlo in un contesto più concreto e comprensibile.
La novità può essere interessante soprattutto per:
- prodotti nuovi o poco conosciuti;
- articoli che hanno bisogno di essere mostrati in funzione;
- prodotti legati a passioni e interessi specifici;
- categorie nelle quali recensioni e confronti influenzano molto l’acquisto;
- aziende che vogliono raggiungere nuovi clienti.
Un contenuto ben costruito può aiutare l’utente a capire perché un prodotto è utile, riducendo la distanza tra scoperta e acquisto.
Quali sono i rischi?
La maggiore visibilità non garantisce automaticamente risultati migliori.
Una persona che cerca un prodotto su Amazon manifesta un’intenzione abbastanza chiara. Chi incontra lo stesso prodotto nel contenuto di un creator potrebbe invece essere semplicemente curioso.
Di conseguenza, i clic provenienti dai nuovi posizionamenti potrebbero:
- generare meno acquisti;
- avere un costo per vendita più elevato;
- consumare una parte del budget destinata alle ricerche;
- produrre risultati molto diversi in base al creator;
- portare il marchio in contesti non perfettamente coerenti.
Il rischio principale non è necessariamente spendere più del budget stabilito.
È utilizzare diversamente lo stesso budget, spostandone una parte da utenti vicini all’acquisto verso utenti ancora nella fase di scoperta.
Il creator può scegliere il prodotto
Amazon utilizza i propri sistemi per individuare i prodotti che potrebbero essere pertinenti per un determinato creator.
Il creator può poi scegliere quali articoli presentare.
Questo significa che l’azienda non controlla direttamente ogni singolo abbinamento.
Può però verificare i risultati ed escludere specifici creator o proprietà quando disponibili e quando non risultano coerenti con il marchio.
Il meccanismo è quindi diverso da una classica collaborazione con un influencer, nella quale azienda e creator concordano contenuto, compenso, messaggio e modalità di pubblicazione.
In questo caso il processo è gestito principalmente dalla piattaforma pubblicitaria di Amazon.
Che cosa dovrebbe fare un’azienda?
Non è necessario disattivare automaticamente i nuovi posizionamenti.
Potrebbero generare vendite e raggiungere pubblici interessanti.
È però importante non ignorarli.
Un’azienda che utilizza gli Sponsored Products dovrebbe:
- verificare se le campagne sono abilitate alla pubblicazione fuori da Amazon;
- controllare se l’account mostra traffico proveniente dai nuovi posizionamenti;
- confrontare costi, vendite e redditività con quelli delle pubblicità pubblicate su Amazon;
- monitorare i creator e i contesti nei quali compaiono i prodotti;
- escludere gli abbinamenti poco coerenti o non redditizi;
- limitare la spesa fuori da Amazon quando assorbe troppo budget senza produrre risultati;
- migliorare le pagine dei prodotti prima di aumentare l’investimento.
Perché la pagina del prodotto diventa ancora più importante?
Il contenuto del creator può attirare l’attenzione, ma la vendita si conclude sulla scheda Amazon.
Quando l’utente arriva, deve trovare una pagina chiara e convincente.
È quindi fondamentale controllare:
- qualità delle immagini;
- titolo del prodotto;
- descrizione e punti di forza;
- prezzo;
- disponibilità;
- tempi di consegna;
- recensioni;
- risposte alle domande più comuni.
Pagare per portare nuovi visitatori su una scheda poco efficace significa aumentare il traffico senza aumentare proporzionalmente le vendite.
Prima di valutare la pubblicità, bisogna quindi verificare che la pagina del prodotto sia realmente pronta a convertire.
Come capire se la novità sta funzionando?
Non basta guardare il numero di clic.
Un aumento dei clic può sembrare positivo, ma deve essere confrontato con le vendite generate e con il margine economico del prodotto.
Le principali domande da porsi sono:
- quanti clic arrivano dai posizionamenti esterni?
- quante vendite producono?
- quanto costa ottenere una vendita?
- il margine del prodotto copre il costo pubblicitario?
- il rendimento è migliore o peggiore rispetto agli annunci pubblicati dentro Amazon?
- alcuni creator generano risultati migliori di altri?
L’obiettivo non dovrebbe essere ottenere la massima visibilità, ma raggiungere persone realmente interessate con un costo sostenibile.
Che cosa cambia per il cliente finale?
Per il consumatore la pubblicità di Amazon sarà presente in più momenti del percorso di acquisto.
Un prodotto potrà essere scoperto non soltanto cercandolo direttamente sulla piattaforma, ma anche attraverso una recensione o una guida pubblicata da un creator.
Questo può rendere più semplice trovare prodotti pertinenti e comprenderne l’utilizzo.
Allo stesso tempo, è importante che il consumatore riesca a distinguere chiaramente un consiglio spontaneo da un contenuto che include prodotti sponsorizzati.
Trasparenza e coerenza diventano quindi essenziali per mantenere la fiducia.
In conclusione
Dal 10 agosto 2026 Amazon Ads può portare gli Sponsored Products anche nei contenuti dei creator, utilizzando le campagne, i budget e le offerte già esistenti negli account idonei.
Per le aziende si tratta di una nuova opportunità di visibilità, soprattutto nella fase in cui le persone scoprono e confrontano i prodotti.
Non è però una garanzia automatica di maggiori vendite.
Il pubblico raggiunto attraverso un creator può avere un’intenzione di acquisto diversa rispetto a quello che effettua una ricerca su Amazon.
Per questo è necessario controllare separatamente costi, vendite, posizionamenti e redditività.
La scelta più prudente non è attivare tutto né bloccare tutto.
È osservare i dati, verificare la qualità dei contesti e decidere quanto budget destinare a questa nuova forma di scoperta commerciale.
Fonti
Documentazione ufficiale Amazon Ads sui posizionamenti esterni.
Pagina ufficiale Amazon Ads dedicata agli Sponsored Products.
