X Lead Gen Ads: il contatto nasce direttamente nel feed
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X ha introdotto un nuovo formato pubblicitario che permette alle persone di compilare un modulo di contatto senza abbandonare la piattaforma.
La novità si chiama Lead Gen Ads e può essere utilizzata per raccogliere richieste di preventivo, prenotazioni, iscrizioni a eventi, registrazioni a webinar e adesioni a newsletter o liste d’attesa.
Il vantaggio è semplice: tra l’annuncio e l’invio dei dati ci sono meno passaggi. Questo può aumentare il numero dei contatti, ma non garantisce automaticamente che siano tutti di qualità.
Chi utilizza X e quanta visibilità offre in Italia?
X non ha in Italia la stessa diffusione di massa di piattaforme come YouTube, Facebook o Instagram. Può però essere interessante per raggiungere persone che seguono conversazioni in tempo reale su notizie, tecnologia, finanza, politica, sport, eventi e argomenti professionali.
Secondo il rapporto Digital 2026: Italy di DataReportal, alla fine del 2025 gli strumenti pubblicitari di X indicavano una copertura potenziale di circa 5,04 milioni di persone in Italia, pari al 9,5% degli utenti internet del Paese.
È importante interpretare correttamente questo numero: indica la platea potenzialmente raggiungibile attraverso la pubblicità, non il numero degli utenti attivi ogni mese. DataReportal segnala inoltre che le stime fornite dagli strumenti pubblicitari di X possono oscillare.
A livello globale, la fascia più rappresentata nell’audience pubblicitaria di X risulta quella compresa tra 25 e 34 anni.
Per un’azienda, quindi, il valore di X non dipende soltanto dalla quantità di persone raggiungibili. Conta soprattutto capire se il proprio pubblico utilizza la piattaforma e segue conversazioni collegate al prodotto o al servizio promosso.
Che cosa sono gli X Lead Gen Ads?
I Lead Gen Ads permettono di aprire un modulo con un solo tocco direttamente dall’annuncio.
La persona può inserire i propri dati e inviare la richiesta senza essere trasferita sul sito dell’inserzionista.
Normalmente, infatti, il percorso è questo:
- la persona vede l’annuncio;
- seleziona il collegamento;
- attende il caricamento del sito;
- cerca il modulo;
- inserisce i propri dati;
- invia la richiesta.

Con il nuovo formato, alcuni di questi passaggi vengono eliminati. Il modulo si apre direttamente dentro X e il contatto può essere acquisito più rapidamente.
Un esempio semplice
Immaginiamo un’azienda che organizza un webinar gratuito sulla sicurezza informatica.
Una persona sta leggendo su X una conversazione dedicata a un nuovo attacco informatico. All’interno del feed vede l’annuncio del webinar.
Tocca il pulsante, apre il modulo, inserisce nome, indirizzo e-mail e azienda e completa l’iscrizione.
Non deve aprire un altro sito, attendere il caricamento della pagina o cercare il modulo di registrazione.
Per l’inserzionista il vantaggio è evidente: riducendo i passaggi, potrebbe aumentare il numero delle iscrizioni.
Per quali obiettivi può essere utilizzato?
X indica diversi possibili impieghi:
- richieste di preventivo;
- prenotazioni di appuntamenti;
- registrazioni a webinar;
- iscrizioni a corsi ed eventi;
- adesioni a newsletter;
- download di report o contenuti;
- inserimenti in una lista d’attesa;
- raccolta di manifestazioni d’interesse.
Il formato può essere particolarmente interessante quando l’offerta è semplice da comprendere e la persona può decidere rapidamente se lasciare i propri dati.
È utile soltanto per le grandi aziende?
No. Può essere utilizzato sia dalle piccole realtà sia dalle organizzazioni più strutturate.
Una piccola impresa potrebbe promuovere una consulenza gratuita o raccogliere richieste di preventivo da una nicchia professionale precisa.
Una società tecnologica potrebbe utilizzare il formato per presentare una nuova piattaforma e raccogliere richieste di dimostrazione.
Un’organizzazione più grande potrebbe invece acquisire i contatti, trasferirli nel proprio CRM e distribuirli automaticamente ai diversi commerciali.
La dimensione dell’azienda non è quindi il criterio principale. È più importante verificare:
- se il pubblico desiderato utilizza X;
- se l’offerta è adatta a un modulo breve;
- se l’azienda può rispondere rapidamente;
- se esiste un sistema per qualificare e gestire i contatti.
Quali sono i vantaggi?
Il primo vantaggio è la riduzione delle interruzioni.
Ogni passaggio aggiuntivo può convincere una persona ad abbandonare il percorso. Una pagina lenta, un modulo difficile da trovare o un sito poco comodo da utilizzare sul telefono possono ridurre il numero delle richieste.
Il modulo interno può inoltre essere utile per collegare un’offerta a una conversazione del momento. Un’azienda può intercettare persone che stanno già leggendo contenuti relativi a un evento, una tecnologia o un problema specifico.
I principali vantaggi potenziali sono quindi:
- meno passaggi tra annuncio e contatto;
- compilazione più semplice da smartphone;
- possibilità di raccogliere richieste senza dipendere dal caricamento del sito;
- buona integrazione con eventi e conversazioni in tempo reale;
- test rapidi su offerte semplici;
- possibile aumento del tasso di compilazione.
Quali sono i possibili limiti?
La facilità di compilazione può produrre anche contatti meno qualificati.
Una persona potrebbe inviare il modulo impulsivamente, senza aver compreso bene il servizio. Questo problema può diventare più evidente quando l’annuncio promette un contenuto gratuito, un premio o una consulenza senza spiegare condizioni e destinatari.
Una landing page esterna, inoltre, offre più spazio per presentare l’azienda, mostrare referenze, spiegare il servizio e rispondere alle obiezioni.
Il modulo interno non sostituisce quindi automaticamente il sito.
Bisogna considerare anche che la copertura pubblicitaria di X in Italia è più contenuta rispetto a quella delle principali piattaforme social. Il formato può funzionare bene soltanto quando il pubblico cercato è realmente presente.
Più contatti significa più clienti?
Non necessariamente.
Il numero dei moduli compilati rappresenta soltanto l’inizio del processo commerciale. Un contatto deve ancora essere verificato, qualificato e seguito.
Per valutare la campagna è necessario misurare:
- quanti contatti risultano validi;
- quante persone rispondono;
- quanti appuntamenti vengono fissati;
- quante opportunità commerciali vengono aperte;
- quante vendite vengono concluse;
- quanto costa acquisire un nuovo cliente.

Una campagna che genera cento moduli poco pertinenti può essere meno conveniente di una campagna che produce venti contatti realmente interessati.
Che cosa deve preparare un’azienda?
Prima di attivare il formato è consigliabile definire con precisione l’offerta.
Il modulo dovrebbe chiedere soltanto le informazioni realmente necessarie. Ogni campo aggiuntivo può ridurre le compilazioni, ma chiedere troppo poco può rendere difficile qualificare il contatto.
È inoltre necessario predisporre:
- un’informativa privacy chiara;
- un sistema sicuro per gestire i dati;
- un eventuale collegamento con il CRM;
- una persona o un team incaricato di rispondere;
- tempi massimi di presa in carico;
- criteri per distinguere contatti validi e non validi;
- un sistema di misurazione delle vendite effettive.
La funzionalità è già disponibile per tutti?
Al momento del lancio, avvenuto il 26 agosto 2026, X ha presentato i Lead Gen Ads come una funzionalità ad accesso riservato.
Le aziende interessate devono contattare il proprio referente commerciale di X. La disponibilità potrebbe quindi variare in base all’account, al mercato e alla fase di distribuzione.
Domande frequenti
L’utente deve uscire da X?
No. Il modulo viene aperto e inviato all’interno della piattaforma.
La landing page non serve più?
Dipende dall’offerta. Per una registrazione semplice il modulo interno può essere sufficiente. Per servizi complessi, costosi o basati sulla fiducia, una pagina esterna può continuare a essere importante.
Il contatto viene gestito da una persona o dall’intelligenza artificiale?
Il Lead Gen Ad raccoglie i dati, ma non stabilisce da solo chi risponderà. Il contatto può essere gestito da una persona, da un sistema automatico o da un processo misto, a seconda dell’organizzazione dell’azienda.
Il modulo viene creato automaticamente?
No. L’inserzionista deve configurare la campagna, scegliere quali informazioni richiedere, predisporre la privacy e organizzare la gestione dei dati ricevuti.
Un modulo compilato è già un cliente?
No. È un potenziale cliente che deve ancora essere qualificato e seguito.
X è adatto a qualsiasi attività?
No. Bisogna prima verificare se il pubblico dell’azienda utilizza la piattaforma e se l’offerta è coerente con i suoi interessi.
Una piccola azienda può utilizzarlo?
Sì, soprattutto quando si rivolge a una nicchia identificabile e può rispondere rapidamente ai contatti.
Può essere utilizzato anche da grandi organizzazioni?
Sì. Le aziende strutturate possono impiegarlo per campagne su larga scala, a condizione di integrare correttamente raccolta dei dati, CRM, rete commerciale e misurazione.
Il ruolo di Redomino
Una nuova funzione pubblicitaria diventa davvero interessante quando viene inserita in una strategia misurabile.
Redomino può affiancare le aziende nella valutazione e nella gestione delle campagne digitali, verificando se X Ads è coerente con il pubblico da raggiungere, progettando test controllati e collegando i risultati agli obiettivi commerciali.
L’obiettivo non dovrebbe essere raccogliere il maggior numero possibile di moduli, ma generare contatti che l’azienda possa realmente trasformare in relazioni, appuntamenti e vendite.
