ChatGPT Ads in Italia: come funzionerà la pubblicità su ChatGPT

Circa L'Autore

Da oltre vent'anni Giuseppe Masili opera nel settore Digital. Fondatore di Redomino, affianca aziende e organizzazioni nello sviluppo di progetti digitali con un approccio orientato agli obiettivi e al miglioramento continuo. Nei primi anni della sua carriera ha contribuito alla diffusione in Italia delle piattaforme Open Source Zope e Plone, partecipando come relatore a conferenze nazionali e internazionali e promuovendo una cultura del web aperta e collaborativa. È coautore del libro internazionale The Definitive Guide to Plone (Apress), autore di articoli sul digitale e ha preso parte, come relatore e membro di giuria, a numerose iniziative dedicate all'innovazione, tra cui il Digital Festival e Create24. Nel corso degli anni è stato inoltre intervistato da testate e media specializzati, tra cui Mashable Italia, oltre a podcast e canali dedicati all'innovazione e al futuro del lavoro. Crede nell'approccio agile come metodo per individuare rapidamente il percorso più efficace, adattandolo e migliorandolo in base ai risultati. Ama viaggiare e considera ogni viaggio un'occasione per confrontarsi con culture diverse, osservare nuovi punti di vista e trasformare ogni esperienza in uno stimolo di crescita personale e professionale.

ChatGPT Ads arriva in Italia: dopo le keyword, la pubblicità entra nelle conversazioni

Dal 24 agosto 2026 ChatGPT Ads inizierà ad arrivare anche in Italia.

La notizia è importante non soltanto perché nasce un nuovo canale pubblicitario. È interessante soprattutto per il luogo nel quale quella pubblicità comparirà: dentro una conversazione mentre una persona sta cercando di capire, confrontare e decidere.

OpenAI ha annunciato il 19 agosto l’espansione di ChatGPT Ads in 31 mercati europei, Italia compresa. Il rollout inizierà dalla prossima settimana e riguarderà gli utenti dei piani Free e Go; i piani a pagamento superiori rimarranno senza pubblicità.

Annuncio ufficiale OpenAI: ChatGPT Ads arriva in Europa

Come è andato il lancio negli Stati Uniti? Evidentemente abbastanza bene da accelerare

La velocità con cui OpenAI sta espandendo il progetto è forse la parte più interessante della notizia.

A febbraio 2026 è iniziato il primo test negli Stati Uniti.

In appena sei mesi ChatGPT Ads è stato portato in altri otto mercati.

Ora arriva il salto più grande: 31 Paesi europei contemporaneamente.

OpenAI non pubblica nella comunicazione europea un dato complessivo di ROAS o conversione che permetta di dire semplicemente che “il test americano è stato un successo”. Quindi evitiamo facili entusiasmi.

Un segnale però è evidente: OpenAI sta accelerando, non frenando.

E contemporaneamente ha costruito una piattaforma pubblicitaria sempre più completa, introducendo CPC, CPM, ottimizzazione per conversioni, geotargeting, audience personalizzate, Pixel e Conversion API.

Da esperimento americano a piattaforma internazionale in sei mesi.

Diciamo che non hanno perso molto tempo.

Ma come funzionerà ChatGPT Ads?

Qui arriva la parte interessante.

Su Google una persona potrebbe cercare:

consulente Google Ads

La pubblicità intercetta una ricerca molto chiara.

Dentro ChatGPT la stessa persona potrebbe invece raccontare:

“Ho un e-commerce che fattura circa due milioni, spendiamo 15.000 euro al mese su Google ma il costo di acquisizione continua a salire. Non so se il problema siano le campagne, l’agenzia o se dovremmo iniziare a investire anche altrove.”

Qual è la keyword?

Google Ads?

Consulente Google Ads?

Ridurre il costo di acquisizione?

Strategia e-commerce?

La risposta è: tutte e nessuna.

Perché ChatGPT dispone di qualcosa di più ricco della singola parola cercata: il contesto della conversazione.

Sa quale problema stiamo cercando di risolvere, quali alternative stiamo valutando e in quale fase della decisione ci troviamo.

OpenAI presenta infatti ChatGPT Ads proprio come uno strumento per raggiungere le persone mentre esplorano possibilità, confrontano alternative e prendono decisioni.

Piattaforma ufficiale ChatGPT Ads

Non significa che le keyword siano morte

Anche Google sta andando rapidamente nella stessa direzione.

L’intelligenza artificiale permette ai sistemi pubblicitari di comprendere sempre meglio l’intenzione dietro alle parole, non semplicemente le parole.

Possiamo quindi vedere due percorsi che iniziano a convergere:

Google: keyword → intenzione → contesto.

ChatGPT: conversazione → intenzione → contesto.

La differenza è il punto di partenza.

Google nasce mentre stiamo cercando qualcosa.

ChatGPT può trovarsi accanto a noi mentre stiamo ancora cercando di capire cosa ci serve.

Ed essere presenti in quel momento potrebbe avere un valore enorme.

Il vero prodotto pubblicitario potrebbe essere il momento della decisione

Questa è forse la parte più interessante per chi fa marketing.

Una persona potrebbe iniziare una conversazione senza avere ancora deciso quale prodotto acquistare.

Potrebbe chiedere:

“Quale soluzione è migliore?”

Poi:

“Quali alternative esistono?”

Poi:

“Quanto dovrei spendere?”

E infine:

“Quale sceglieresti?”

La pubblicità entra quindi in un ambiente nel quale la decisione si sta formando.

Non semplicemente quando viene espressa attraverso una ricerca.

Ed è probabilmente qui che ChatGPT Ads dovrà dimostrare il proprio valore.

Google Ads non deve iniziare a preoccuparsi. Le aziende forse sì

Google Ads dispone di oltre vent’anni di esperienza, enormi quantità di dati, sistemi di bidding estremamente sofisticati e un ecosistema pubblicitario gigantesco.

ChatGPT Ads parte praticamente da zero.

Pensare che possa sostituire Google Ads nel breve periodo sarebbe poco realistico.

Ma per le aziende molto dipendenti da Google nasce comunque una domanda:

se una parte delle decisioni si sposta dalle ricerche alle conversazioni, possiamo continuare a investire tutto nello stesso posto?

Probabilmente no.

All’inizio ci sarà inevitabilmente molto da sperimentare.

Google Ads.

ChatGPT Ads.

Advertising nelle esperienze AI di Google.

E probabilmente altre piattaforme che arriveranno.

Per qualche tempo i responsabili marketing avranno bisogno di fogli Excel più larghi.

E i consulenti Ads?

Anche qui cambia qualcosa.

Se l’intelligenza artificiale diventerà sempre più brava a creare annunci, scegliere combinazioni, distribuire budget e ottimizzare campagne, diminuirà progressivamente il valore della pura operatività.

Aumenterà quello della strategia.

Il consulente dovrà capire:

Dove investire?

Quale piattaforma testare?

In quale momento della decisione dobbiamo essere presenti?

Quale problema del cliente dobbiamo intercettare?

Quanto vale realmente quella conversione?

Il futuro consulente Ads potrebbe quindi conoscere meno “trucchi della piattaforma” e molto meglio il cliente e il suo processo decisionale.

Forse non sarebbe neppure una cattiva evoluzione.

Noi non vediamo l’ora di provarlo

Per Redomino questa è probabilmente la parte più semplice dell’articolo.

Vogliamo metterci le mani sopra.

Non perché ogni nuovo strumento debba necessariamente funzionare.

Ma perché siamo davanti alla nascita di un nuovo mercato pubblicitario e le domande interessanti sono ancora moltissime.

Quanto costerà acquisire un cliente?

Quali settori funzioneranno meglio?

Quanto conterà il contesto rispetto al targeting tradizionale?

Come cambieranno le creatività?

E soprattutto:

avrà più valore comparire come pubblicità dentro ChatGPT oppure riuscire a diventare spontaneamente una delle aziende che ChatGPT considera una buona risposta?

Dal 24 agosto inizieremo ad avere qualche risposta in più.

E questa volta, fortunatamente, l’Italia è dentro l’esperimento.

Fonti

OpenAI — ChatGPT Ads expands across Europe, 19 agosto 2026

OpenAI Ads — piattaforma ufficiale per gli inserzionisti

OpenAI Help — Release Notes di ChatGPT

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