ChatGPT Ads introduce l’Event Quality Score: il tracking ora prende un voto

Circa L'Autore

Dal 2008 Eleonora Manfrini opera nel settore del Digital Marketing. In Redomino ricopre il ruolo di Senior Google Ads Specialist, affiancando aziende e professionisti nella pianificazione e nell'ottimizzazione di strategie di acquisizione orientate ai risultati. È in possesso di tutte le certificazioni Google Ads e nel 2015 ha ricevuto il riconoscimento Google AdWords Power Up, assegnato da Google ai professionisti che si sono distinti per competenze e risultati ricevendo il premio nella sede di Dublino. Nel corso della sua carriera ha gestito campagne Google Ads per progetti di rilievo, amministrando investimenti pubblicitari anche di importo elevato, multi lingua e secondo le logiche dei mercati esteri, maturando un'esperienza che la rende una delle professioniste italiane più esperte nel settore. Affronta ogni progetto con un approccio basato sull'analisi dei dati, sul miglioramento continuo e sulla condivisione delle competenze, mettendo la propria esperienza a disposizione di chi desidera rafforzare la propria presenza online e trasformare gli investimenti digitali in opportunità di crescita.

Il tracking di una campagna può essere installato. Ma può anche essere installato male. Con il nuovo Event Quality Score, ChatGPT Ads prova a rendere questa differenza molto più evidente: assegnandole un voto.

Il nuovo indicatore, disponibile nell’area dedicata alle conversioni, valuta su una scala da 1 a 10 la qualità dell’implementazione dei segnali provenienti da Pixel e Conversions API e accompagna il punteggio con indicazioni per migliorare.

Che cosa misura l’Event Quality Score?

Il punteggio considera elementi legati alla qualità dell’implementazione e alla copertura dei dati disponibili per associare correttamente gli eventi. L’obiettivo non è premiare chi colleziona più dati possibile, ma aiutare l’inserzionista a capire se ciò che sta inviando è abbastanza solido da sostenere misurazione e ottimizzazione.

È un concetto che chi lavora con altre piattaforme advertising conosce bene: un evento “Purchase” che arriva non è necessariamente un buon evento Purchase. Può arrivare duplicato, incompleto o con segnali insufficienti.

Pixel e Conversions API lavorano insieme

Il browser è diventato un ambiente sempre meno semplice per la misurazione. Restrizioni, consenso, configurazioni e percorsi multi-device rendono fragile un tracking basato su un unico punto di raccolta.

Per questo Pixel e Conversions API assumono un ruolo complementare. L’Event Quality Score rende più leggibile la qualità complessiva di questa configurazione e segnala dove intervenire.

Un 10 su 10 significa tracking perfetto?

No. Ed è bene ricordarlo. Un punteggio tecnico elevato indica che l’implementazione rispetta bene i criteri valutati dalla piattaforma; non dimostra automaticamente che ogni conversione sia attribuita correttamente o che la campagna sia profittevole.

Il rischio, altrimenti, è trasformare il voto in un nuovo semaforo da rendere verde a tutti i costi. E il marketing digitale ha già una discreta collezione di semafori verdi che non pagano le fatture.

Perché è importante

Una piattaforma pubblicitaria basata sull’ottimizzazione automatica ha bisogno di segnali affidabili. Se l’algoritmo riceve dati incompleti o incoerenti, anche l’ottimizzazione parte da fondamenta fragili.

Per questo l’Event Quality Score è meno spettacolare di un nuovo formato pubblicitario, ma probabilmente più importante per chi dovrà gestire campagne ogni giorno.

Domande frequenti

Dove si trova l’Event Quality Score?

È previsto nell’area Tools > Conversions di ChatGPT Ads per le implementazioni supportate.

Qual è la scala del punteggio?

Da 1 a 10.

Un punteggio basso blocca le campagne?

Il suo scopo è soprattutto diagnostico: evidenziare la qualità dell’implementazione e suggerire miglioramenti. Va quindi letto insieme ai dati effettivi delle campagne.

Il punto Redomino: prima di chiedere all’AI di ottimizzare meglio, conviene assicurarsi che i dati sui quali deve imparare siano buoni. Altrimenti abbiamo un algoritmo molto intelligente che prende decisioni partendo da informazioni mediocri.

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