Amazon Ads risponde alle domande sui risultati delle campagne

Circa L'Autore

Dal 2008 Eleonora Manfrini opera nel settore del Digital Marketing. In Redomino ricopre il ruolo di Senior Google Ads Specialist, affiancando aziende e professionisti nella pianificazione e nell'ottimizzazione di strategie di acquisizione orientate ai risultati. È in possesso di tutte le certificazioni Google Ads e nel 2015 ha ricevuto il riconoscimento Google AdWords Power Up, assegnato da Google ai professionisti che si sono distinti per competenze e risultati ricevendo il premio nella sede di Dublino. Nel corso della sua carriera ha gestito campagne Google Ads per progetti di rilievo, amministrando investimenti pubblicitari anche di importo elevato, multi lingua e secondo le logiche dei mercati esteri, maturando un'esperienza che la rende una delle professioniste italiane più esperte nel settore. Affronta ogni progetto con un approccio basato sull'analisi dei dati, sul miglioramento continuo e sulla condivisione delle competenze, mettendo la propria esperienza a disposizione di chi desidera rafforzare la propria presenza online e trasformare gli investimenti digitali in opportunità di crescita.

Da sapere in breve

  • Domande ai dati: Amazon Ads permetterà di interrogare i risultati delle campagne usando parole comuni.
  • Risposte più immediate: il sistema restituisce analisi, confronti e grafici senza dover costruire ogni volta report manuali.
  • Più informazioni insieme: si possono analizzare campagne, nuovi clienti, vendite attribuite e andamento nel tempo.
  • Disponibile anche in Italia: la funzione è prevista per il mercato italiano, ma al momento è in beta chiusa per gli account idonei.
  • L’AI aiuta, non decide: misurazione, obiettivi e interpretazione dei risultati restano fondamentali per prendere decisioni corrette.

Capire come stanno andando le campagne Amazon Ads potrebbe diventare più semplice: invece di aprire diversi report, esportare dati e costruire l’ennesimo foglio di calcolo, gli inserzionisti potranno fare una domanda con parole comuni e ricevere una risposta accompagnata da grafici e confronti.

Amazon Ads ha annunciato il 28 settembre 2026 una nuova esperienza di analisi basata sull’intelligenza artificiale. È disponibile anche in Italia, ma per ora solo attraverso una beta chiusa. Quindi la novità è concreta, ma non ancora accessibile automaticamente a tutti.

Cosa cambia nella pratica

La nuova funzione permette di interrogare i dati pubblicitari come si farebbe con una persona del team. Per esempio, si potrà chiedere quali campagne hanno portato più nuovi clienti nel mese precedente oppure confrontare il rendimento della spesa pubblicitaria tra campagne diverse.

La risposta non sarà soltanto testuale. Amazon Ads abbina la conversazione a uno spazio visivo interattivo, nel quale esplorare indicatori, tendenze e grafici e poi approfondire con altre domande. Il vantaggio più evidente è il tempo risparmiato nelle analisi ricorrenti: meno passaggi manuali e più possibilità di arrivare rapidamente alla domanda che conta davvero.

Professionista interroga Amazon Ads Agent sui risultati delle campagne e visualizza confronti, tendenze e dati sui nuovi clienti.

Quali dati può analizzare

Il sistema utilizza la base di report unificati di Amazon Ads e i segnali commerciali raccolti direttamente dalla piattaforma. Può quindi lavorare su dati che vanno oltre clic e vendite immediate, compresi:

  • risultati distinti per prodotto pubblicitario;
  • confronti tra periodi e campagne;
  • acquisti effettuati da nuovi clienti;
  • vendite attribuite nel lungo periodo;
  • indicatori di riferimento utili a leggere le prestazioni nel loro contesto.

Questo punto è importante: l’obiettivo non è soltanto rendere più veloce la lettura di un numero, ma collegare campagne, comportamento di acquisto e risultati commerciali in un’unica analisi.

L’intelligenza artificiale non decide al posto dell’azienda

Fare domande ai dati è comodo, ma non elimina la necessità di impostare bene la misurazione. Se gli obiettivi sono confusi, i periodi confrontati non sono omogenei o le vendite attribuite vengono interpretate come guadagno netto, anche la risposta più elegante può portare nella direzione sbagliata.

In altre parole, il foglio di calcolo potrebbe andare un po’ in pensione, ma il buon senso deve ancora presentarsi al lavoro.

Conviene quindi usare l’analisi conversazionale per accelerare tre attività: individuare anomalie, formulare ipotesi e scegliere quali dati approfondire. Le decisioni su budget, creatività e strategia dovrebbero comunque essere validate controllando definizioni, intervalli temporali e obiettivi aziendali.

Chi può provarla e dove

La funzione è accessibile tramite Amazon Ads Agent agli inserzionisti idonei che gestiscono direttamente le campagne. Amazon indica una disponibilità geografica ampia, che comprende Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile e numerosi Paesi europei, tra cui Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito.

L’accesso non è però immediato: occorre chiedere l’iscrizione alla beta attraverso il proprio referente Amazon Ads oppure entrare nella lista di attesa. Non sono stati comunicati tempi precisi per l’apertura generale.

Cosa conviene fare adesso

Per chi utilizza Amazon Ads in modo continuativo, il primo passo è verificare l’idoneità alla beta. Prima di provarla, può essere utile preparare un piccolo elenco di domande reali: quali campagne acquisiscono nuovi clienti, dove il rendimento sta peggiorando e quali risultati cambiano quando si amplia il periodo osservato.

Per tutti gli altri, la novità è comunque un segnale chiaro: le piattaforme pubblicitarie stanno trasformando l’analisi da una sequenza di menu e report a una conversazione. La differenza non la farà chi formula la domanda più spettacolare, ma chi sa collegare la risposta a una scelta concreta.

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Domande frequenti

La nuova analisi di Amazon Ads è disponibile in Italia?

Sì, l’Italia è tra i Paesi indicati. La funzione è però ancora in beta chiusa e richiede l’idoneità dell’account.

Può modificare automaticamente le campagne?

L’annuncio riguarda l’analisi dei risultati attraverso domande e grafici. Amazon non presenta questa funzione come uno strumento che modifica automaticamente budget o impostazioni.

Sostituisce i report tradizionali?

Può ridurre il lavoro manuale e accelerare confronti e approfondimenti. I report restano utili per verificare i dati, documentare le decisioni e svolgere analisi più strutturate.

Fonti

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