Da sapere in breve
- Che cos’è: una funzione in prova di Google Ads che crea una nuova campagna traducendo annunci, parole chiave, immagini e pagina di destinazione.
- Per chi è utile: aziende che partono da una campagna in inglese e vogliono provare nuovi Paesi senza ricostruire tutto da zero.
- Limiti importanti: la campagna di partenza deve essere in inglese statunitense e la funzione non converte valute, budget o offerte.
- Prima di attivare: traduzioni, prezzi, condizioni, parole chiave e pagina devono essere verificati da una persona che conosce il mercato locale.
- Se sei un cliente redomino, ci pensiamo noi.
Per le campagne Google Ads gestite valutiamo disponibilità, traduzioni e impostazioni prima di proporre qualsiasi attivazione concordata.
Cosa significa per chi vende in altri Paesi
Portare una campagna Google Ads in un nuovo mercato richiede molto più che tradurre qualche titolo. Bisogna adattare parole chiave, annunci, collegamenti, immagini, pagina di arrivo, località, budget e messaggi commerciali. Basta una valuta sbagliata o una frase formalmente corretta ma insolita per trasformare l’espansione internazionale in un costoso corso di lingue.
Google sta provando una funzione di localizzazione delle campagne con intelligenza artificiale. “Localizzare” significa adattare una campagna a lingua e mercato di destinazione, non limitarsi a sostituire le parole. L’intelligenza artificiale generativa, cioè il sistema che produce nuovi testi e modifiche partendo dai materiali esistenti, prepara una copia indipendente della campagna originale. Quella di partenza non viene modificata.
Che cosa può tradurre Google Ads
Secondo la documentazione ufficiale, la funzione può intervenire su diversi elementi di una campagna sulla rete di ricerca:
- titoli e descrizioni degli annunci;
- parole chiave e criteri linguistici usati per intercettare le ricerche;
- sitelink e callout, cioè i collegamenti e i brevi testi aggiuntivi che completano l’annuncio;
- immagini con testo, dalle quali l’AI può rimuovere le scritte per usare messaggi tradotti separati;
- pagina di destinazione, cioè la pagina del sito aperta dopo il clic.
Per il controllo dei testi, Google mostra l’originale, la traduzione e una traduzione inversa: il nuovo testo viene riportato in inglese per aiutare chi non conosce la lingua di destinazione a verificare se il significato è rimasto simile. È un aiuto, non una certificazione linguistica. Due frasi possono tornare allo stesso inglese e suonare molto diverse a chi vive davvero nel Paese.
Come viene gestita la pagina di destinazione
La parte più delicata riguarda il sito. Google offre due strade. La prima consiste nell’aggiornare gli indirizzi in blocco, per esempio sostituendo la versione inglese della pagina con quella italiana o francese già preparata. La seconda usa un piccolo frammento di JavaScript, un codice eseguito dal browser, per tradurre dinamicamente la pagina quando arriva una persona dalla campagna.
La soluzione automatica può accelerare un test, ma non elimina i controlli. Devono restare corretti prezzi, disponibilità, imposte, tempi di consegna, moduli, messaggi legali, consenso ai cookie e condizioni di vendita. Va inoltre verificato che la traduzione non rallenti la pagina, non alteri pulsanti o moduli e non crei una versione incoerente con il resto del sito.
Per un progetto stabile, una pagina realmente localizzata e gestita nel sito offre in genere più controllo, continuità e possibilità di ottimizzazione. La traduzione dinamica può essere utile per capire se esiste interesse, ma non dovrebbe diventare automaticamente l’architettura internazionale dell’azienda.
Il limite che può costare caro: budget e valuta
Google copia dalla campagna originale budget e offerte senza effettuare conversioni di valuta o calcoli sul cambio. Se la campagna di partenza usa un budget di 100 sterline, la copia mantiene il valore numerico previsto nell’account: non ragiona sul diverso potere d’acquisto e non ricostruisce il piano economico del nuovo mercato.
Anche il costo dei clic, la concorrenza e il valore medio di un cliente possono cambiare molto da un Paese all’altro. La traduzione accorcia il lavoro iniziale, ma il budget va deciso di nuovo. Copiare una cifra è semplice; copiare la redditività, purtroppo, non è ancora tra le funzioni disponibili.
Disponibilità e lingue supportate
La funzione è in beta, cioè in una fase di prova con disponibilità e comportamento che possono cambiare. La documentazione indica come sorgente campagne in inglese statunitense. Le lingue di destinazione comprendono italiano, francese, tedesco, neerlandese, polacco, portoghese e spagnolo in più varianti.
La campagna originale deve essere attiva o in pausa. Non sono ammesse campagne eliminate, bozze, esperimenti o copie tecniche parallele; inoltre gli elementi della campagna devono rispettare i limiti di dimensione e usare una lingua sorgente supportata. Gli account verificati per pubblicità elettorale sono esclusi.
Google cita le campagne sulla rete di ricerca e segnala l’estensione a Performance Max, il tipo di campagna che distribuisce gli annunci su più canali Google, a partire da settembre 2026. Poiché la funzione è in prova, conviene controllarne la presenza effettiva nell’account anziché affidarsi soltanto alla documentazione generale.
Che cosa conviene fare prima di usarla
- Scegliere una campagna già solida, con conversioni misurate correttamente e messaggi che hanno dimostrato di funzionare.
- Usare istruzioni precise, per esempio chiedendo di non tradurre il marchio e di mantenere un tono coerente.
- Far controllare la lingua da chi conosce settore e Paese, comprese parole chiave, espressioni commerciali e possibili ambiguità.
- Ricalcolare il budget usando costi, margini e obiettivi del nuovo mercato.
- Verificare il sito su smartphone e computer, controllando velocità, moduli, prezzi, condizioni e misurazione delle azioni importanti.
- Pubblicare inizialmente in pausa, come propone Google, e attivare solo dopo una revisione completa.
La funzione può ridurre fogli di calcolo e passaggi ripetitivi, ma non sostituisce la conoscenza del mercato. È un buon traduttore operativo; non è ancora un responsabile commerciale internazionale.
In redomino gestiamo campagne con un metodo costruito anche attraverso il confronto diretto con Google: puoi leggere la nostra esperienza nel percorso Crescita e formazione per i partner Google e scoprire il servizio di creazione di campagne Google Ads.
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Domande frequenti
La funzione modifica la campagna originale?
No. Google Ads crea una nuova campagna indipendente e lascia invariata quella di partenza.
Posso partire da una campagna in italiano?
La documentazione attuale indica l’inglese statunitense come lingua sorgente supportata. L’italiano è invece compreso tra le lingue verso cui tradurre.
La pagina tradotta automaticamente è pronta per essere usata senza controlli?
No. Vanno verificati contenuti, condizioni commerciali, moduli, misurazione, aspetti legali e funzionamento sui diversi dispositivi.
Google converte automaticamente budget e valuta?
No. Budget e offerte vengono copiati numericamente dalla campagna originale senza conversioni valutarie o calcoli sul cambio.
