«Un agente AI può fare più passaggi; la domanda utile è: quale attività concreta possiamo affidargli senza smettere di controllare il risultato?»
Da sapere in breve
- Il rapporto è del 14 ottobre 2026: OpenAI fotografa l’uso di agenti ChatGPT Work e Codex in Europa.
- Il dato PMI: gli utenti settimanali attivi di agenti nelle aziende che OpenAI classifica come PMI sono cresciuti 8,1 volte nell’UE e 10,8 volte in Italia, rispetto alla settimana 1–7 maggio; l’ultimo periodo osservato è 29 settembre–5 ottobre.
- Un altro numero italiano: a settembre, il 65% dei token generati nei piani ChatGPT Enterprise e Business analizzati è attribuito a ChatGPT Work e Codex.
- Il limite decisivo: sono dati di utilizzo della piattaforma OpenAI, non misure di produttività, tempo risparmiato, qualità o ritorno economico.
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Nell’ambito degli interventi concordati, possiamo aiutarti a valutare un processo da sperimentare e i controlli necessari.
Cosa cambia per chi decide, lavora e amministra?
Per chi guida l’azienda: i numeri rendono ragionevole valutare un piccolo progetto pilota, non comprare licenze “perché lo fanno tutti”. Il beneficio da cercare va misurato sul proprio processo.
Per chi svolge il lavoro: gli agenti possono occuparsi di più passaggi rispetto a una semplice domanda e risposta, ma il rapporto non dimostra che i dipendenti abbiano finito prima o con meno errori. Serve una verifica umana, soprattutto per decisioni o comunicazioni verso clienti.
Per chi amministra IT e accessi: il rapporto non annuncia nuove funzioni, autorizzazioni o aggiornamenti da installare. La scelta pratica è definire in anticipo quali dati e azioni sono consentiti e chi approva l’output.
Per i clienti dell’azienda: nessun cambiamento automatico è visibile. Un effetto ci sarà solo se l’impresa integra davvero gli agenti in un servizio o processo rivolto al pubblico.
Che cosa ha misurato OpenAI?
Il 14 ottobre OpenAI ha pubblicato “The EU’s next chapter in AI is agentic”, accompagnato dal rapporto di OpenAI Economic Research “Europe’s Agentic Opportunity”. Non è il lancio di un nuovo prodotto: è un’analisi dell’uso di strumenti già esistenti, in particolare ChatGPT Work e Codex.
Per gli account ChatGPT Enterprise e Business analizzati nell’UE, la figura 1 stima che ChatGPT Work e Codex rappresentassero il 55% dei token di testo generati (esclusa la categoria “Other”) nella finestra mobile di 28 giorni al 30 settembre. In Italia la quota indicata per settembre è 65%. Per le aziende più piccole, definite nello studio come realtà con non più di 200 utenti associati, gli utenti settimanali attivi di ChatGPT Work o Codex risultano cresciuti 8,1 volte nell’UE e 10,8 volte in Italia rispetto alla settimana 1–7 maggio. L’ultimo confronto copre il 29 settembre–5 ottobre 2026.
Il numero “10,8 volte” non vuol dire dieci volte più produttività

Qui il titolo va letto con attenzione. “Utenti attivi” misura quante persone hanno usato le funzioni agentiche nel periodo; non dice quante aziende le abbiano adottate, quante ore abbiano risparmiato o se il lavoro prodotto fosse corretto. Inoltre, la soglia OpenAI di 200 utenti associati non coincide necessariamente con la definizione normativa europea di piccola o media impresa.
La fonte è primaria per sapere che cosa OpenAI ha osservato nei propri prodotti, ma non è uno studio indipendente sull’intera economia italiana. Il documento descrive i tipi di account coinvolti e i periodi dei dati; non presenta conteggi assoluti del campione, intervalli d’incertezza o una procedura che permetta di replicare l’analisi. La solidità è quindi bassa per trarre conclusioni su produttività o risultati economici; è utile come indicatore dell’intensità d’uso dentro i prodotti OpenAI.
Come trasformare il dato in una prova utile
Per un’impresa, il passo sensato non è cercare un processo da affidare “all’agente” a ogni costo. È scegliere un’attività ripetitiva e a rischio contenuto, definire un controllo umano e confrontare una settimana di lavoro normale con una prova limitata. Per esempio, si può verificare se un agente aiuta a preparare una prima bozza di riepilogo da materiali interni; non si dovrebbe lasciargli inviare comunicazioni o prendere decisioni senza approvazione solo perché il grafico sale.
Prima di iniziare, annotate quattro cose: minuti impiegati, correzioni necessarie, errori rilevanti e costo complessivo dello strumento e della supervisione. La prova va interrotta o ridisegnata se peggiorano accuratezza, riservatezza o tempi di controllo. Questa è una proposta di test, non un esperimento già svolto da Redomino: l’esito dipende dal processo, dai dati e dalle regole impostate.
Per capire la differenza tra un assistente che risponde e un agente che svolge più passaggi, leggi anche la nostra guida agli agenti AI. Per un esempio di strumento operativo consulta l’approfondimento su Codex; per valutare un’esigenza concreta puoi usare il Momento Redomino.
Domande frequenti
Il rapporto dimostra che le PMI italiane sono diventate più produttive?
No. Misura l’aumento dell’uso settimanale di alcuni strumenti OpenAI rispetto a una settimana di maggio, non produttività, qualità, risparmi o ricavi.
Il 10,8× significa che dieci volte più PMI italiane usano agenti?
No. È un rapporto tra utenti settimanali attivi di agenti nel campione OpenAI in Italia e la loro base di maggio, non una percentuale di imprese né un conteggio di aziende.
È stata annunciata una nuova funzione di ChatGPT?
No. La notizia è un rapporto sull’uso di ChatGPT Work e Codex; non comunica una nuova funzione o un cambiamento di disponibilità.
