Pagare con il palmo sembrava il futuro. Poi Amazon ha spento tutto

Circa L'Autore

Da oltre vent'anni Giuseppe Masili opera nel settore Digital. Fondatore di Redomino, affianca aziende e organizzazioni nello sviluppo di progetti digitali con un approccio orientato agli obiettivi e al miglioramento continuo. Nei primi anni della sua carriera ha contribuito alla diffusione in Italia delle piattaforme Open Source Zope e Plone, partecipando come relatore a conferenze nazionali e internazionali e promuovendo una cultura del web aperta e collaborativa. È coautore del libro internazionale The Definitive Guide to Plone (Apress), autore di articoli sul digitale e ha preso parte, come relatore e membro di giuria, a numerose iniziative dedicate all'innovazione, tra cui il Digital Festival e Create24. Nel corso degli anni è stato inoltre intervistato da testate e media specializzati, tra cui Mashable Italia, oltre a podcast e canali dedicati all'innovazione e al futuro del lavoro. Crede nell'approccio agile come metodo per individuare rapidamente il percorso più efficace, adattandolo e migliorandolo in base ai risultati. Ama viaggiare e considera ogni viaggio un'occasione per confrontarsi con culture diverse, osservare nuovi punti di vista e trasformare ogni esperienza in uno stimolo di crescita personale e professionale.

La nostra generazione ha visto tecnologie nascere, sembrarci inevitabili e poi sparire quasi senza salutare.

Abbiamo iniziato con il Walkman e le musicassette. Poi sono arrivati i CD, il Discman e quel piccolo formato che sembrava avere tutto per vincere: il MiniDisc. Piccolo, digitale, registrabile, resistente ai salti. Sony lo lanciò nel 1992 come possibile erede della cassetta. Sembrava il futuro. Poi arrivarono MP3, iPod, streaming. Fine della storia.

Oggi possiamo aggiungere un altro oggetto al museo delle tecnologie che avevano perfettamente senso: Amazon One.

Pagare con una cosa che avevamo già: la mano

Amazon One nasce nel 2020 con un’idea quasi disarmante: per pagare non serve tirare fuori nulla. Niente portafoglio, niente carta, niente telefono, niente smartwatch. Avvicini il palmo a un lettore e hai finito.

Il sistema crea una firma biometrica analizzando il palmo e la struttura delle vene sottostanti e la collega al metodo di pagamento. Nel 2021 arriva nei Whole Foods e nel 2023 Amazon annuncia l’estensione a oltre 500 supermercati Whole Foods negli Stati Uniti. In quel momento Amazon parlava già di oltre 3 milioni di utilizzi.

Sembrava una di quelle innovazioni che, una volta provate, ti fanno chiedere perché continuiamo a fare diversamente. Io, sinceramente, speravo di vederla arrivare anche in Italia. Era uno di quei piccoli pezzi di futuro che avrei voluto provare nella vita quotidiana. Non ha fatto in tempo.

E invece no.

Il futuro è durato sei anni

Dal 3 giugno 2026 Amazon One è stato dismesso come sistema di pagamento presso gli esercizi partecipanti. Lo confermano anche le condizioni aggiornate di American Express dedicate al servizio.

È un piccolo paradosso tecnologico. Abbiamo smartphone sempre più grandi, più costosi e pieni di sensori per riconoscere la nostra faccia. Poi qualcuno inventa un sistema nel quale per pagare basta una cosa che difficilmente dimentichiamo a casa: la mano.

E non funziona.

O, più precisamente, non funziona abbastanza da diventare un’abitudine di massa.

Forse la tecnologia migliore non è quella più naturale

È qui che Amazon One diventa interessante anche oltre il pagamento.

Noi immaginiamo spesso che l’evoluzione tecnologica sia una linea retta: se una soluzione è più semplice, veloce e naturale, prima o poi vincerà. La storia dice qualcosa di diverso.

Il MiniDisc era tecnicamente affascinante. Il pagamento con il palmo eliminava persino il gesto di prendere il telefono dalla tasca. Ma una tecnologia non deve soltanto funzionare: deve arrivare nel momento giusto, conquistare fiducia, diffondersi abbastanza e soprattutto diventare un’abitudine.

Forse siamo semplicemente più contenti di pagare 1.500 euro un telefono per poterlo tirare fuori dalla tasca e usarlo per pagare.

È meno elegante.

Ma evidentemente ci piace così.

Vecchi supporti e lettori musicali digitali esposti come tecnologie del passato.

Il nostro piccolo cimitero tecnologico

Walkman. MiniDisc. Lettori MP3. iPod. Google Glass. E ora possiamo aggiungere anche il pagamento con il palmo di Amazon One.

La cosa affascinante, per chi osserva il digitale da abbastanza tempo, è proprio questa: non tutte le tecnologie che muoiono erano cattive idee.

Alcune erano persino ottime.

Semplicemente, il futuro ha scelto un’altra strada.


Fonti: Amazon, “Introducing Amazon One” (2020); Amazon, estensione Amazon One a Whole Foods (2023); American Express, condizioni Amazon One aggiornate a giugno 2026; Sony Group, storia del MiniDisc e del personal audio.

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