Annunci di testo espansi AdWords: cosa cambiò nel 2016

Circa L'Autore

Dal 2008 Eleonora Manfrini opera nel settore del Digital Marketing. In Redomino ricopre il ruolo di Senior Google Ads Specialist, affiancando aziende e professionisti nella pianificazione e nell'ottimizzazione di strategie di acquisizione orientate ai risultati. È in possesso di tutte le certificazioni Google Ads e nel 2015 ha ricevuto il riconoscimento Google AdWords Power Up, assegnato da Google ai professionisti che si sono distinti per competenze e risultati ricevendo il premio nella sede di Dublino. Nel corso della sua carriera ha gestito campagne Google Ads per progetti di rilievo, amministrando investimenti pubblicitari anche di importo elevato, multi lingua e secondo le logiche dei mercati esteri, maturando un'esperienza che la rende una delle professioniste italiane più esperte nel settore. Affronta ogni progetto con un approccio basato sull'analisi dei dati, sul miglioramento continuo e sulla condivisione delle competenze, mettendo la propria esperienza a disposizione di chi desidera rafforzare la propria presenza online e trasformare gli investimenti digitali in opportunità di crescita.

Il 26 luglio 2016 Google ha introdotto progressivamente negli account AdWords un nuovo formato pubblicitario: gli annunci di testo espansi, conosciuti anche come Expanded Text Ads.

La novità nasceva dall’esigenza di adattare gli annunci della rete di ricerca a un utilizzo sempre più diffuso degli smartphone.

Rispetto agli annunci di testo standard, il nuovo formato offriva più spazio per descrivere prodotti e servizi, permettendo agli inserzionisti di fornire maggiori informazioni prima del clic.

Vediamo quali erano le differenze principali e come si è evoluto questo formato fino agli attuali annunci Google Ads.

Che cosa cambiava con gli annunci di testo espansi?

Gli annunci espansi introdotti nel luglio 2016 presentavano quattro novità rispetto al precedente formato standard.

Confronto storico tra annunci di testo standard e annunci di testo espansi Google AdWords nel 2016

Immagine d’archivio del 2016: confronto tra il vecchio formato standard e i nuovi annunci di testo espansi.

1. Due titoli anziché uno

Gli annunci di testo standard prevedevano un unico titolo di 25 caratteri.

Con gli annunci espansi furono introdotti due campi titolo, ciascuno con un limite di 30 caratteri.

Il secondo titolo offriva spazio aggiuntivo per comunicare un vantaggio, specificare il prodotto pubblicizzato o completare il messaggio principale.

I due titoli potevano essere visualizzati sulla stessa riga, separati da un trattino, oppure andare a capo in base allo spazio disponibile.

2. Una descrizione più lunga

Il vecchio formato aveva due righe descrittive da 35 caratteri ciascuna.

Nel nuovo formato vennero sostituite da un unico campo di descrizione di 80 caratteri.

Questo cambiamento permetteva di scrivere un messaggio più completo, senza doverlo suddividere artificialmente in due righe.

3. URL di visualizzazione generato automaticamente

Un’altra novità riguardava l’indirizzo mostrato nell’annuncio.

Il dominio dell’URL di visualizzazione veniva ricavato automaticamente dall’URL finale, cioè dalla pagina verso cui l’utente sarebbe stato indirizzato.

L’inserzionista poteva aggiungere due campi facoltativi, chiamati percorsi, di massimo 15 caratteri ciascuno.

Questi campi permettevano di rendere l’indirizzo più descrittivo, indicando per esempio una categoria di prodotti o un servizio. Non era necessario che corrispondessero esattamente alla struttura reale dell’URL di destinazione.

4. Un formato progettato anche per gli smartphone

Gli annunci espansi venivano progettati per adattarsi sia agli schermi dei computer sia a quelli dei dispositivi mobili.

Non era più necessario ricorrere alla precedente impostazione del dispositivo preferito per creare questo nuovo formato.

Durante la preparazione dell’annuncio era possibile visualizzare un’anteprima delle versioni desktop e mobile.

Il nuovo formato poteva inoltre essere utilizzato insieme alle estensioni di annuncio, oggi chiamate asset.

Perché questa novità era importante nel 2016?

L’introduzione degli annunci espansi rappresentò un cambiamento significativo nel modo di progettare i messaggi pubblicitari sulla rete di ricerca.

Lo spazio aggiuntivo permetteva di spiegare meglio l’offerta, ma rendeva ancora più importante scegliere quali informazioni comunicare.

Un titolo più lungo, da solo, non garantiva un annuncio efficace: il testo doveva comunque essere pertinente rispetto alla ricerca e coerente con la pagina di destinazione.

Per gli inserzionisti, il passaggio comportò anche la necessità di rivedere gli annunci standard già presenti negli account.

La novità fu annunciata da Google nel luglio 2016, insieme a un percorso di transizione verso il nuovo formato.

Gli annunci di testo espansi si possono ancora creare?

No. Dal 30 giugno 2022 Google Ads non permette più di creare o modificare annunci di testo espansi.

Gli annunci espansi già esistenti possono continuare a essere pubblicati. È ancora possibile consultarne i dati di rendimento, metterli in pausa, riattivarli o rimuoverli.

Questo significa che potresti ancora trovarli all’interno di un account pubblicitario storico, ma non puoi crearne di nuovi né aggiornare direttamente il loro testo.

Per realizzare nuovi annunci sulla rete di ricerca, Google indirizza gli inserzionisti verso gli annunci adattabili.

Cosa utilizzare oggi al posto degli annunci espansi?

Gli annunci adattabili della rete di ricerca, o Responsive Search Ads, permettono di inserire diversi titoli e descrizioni all’interno dello stesso annuncio.

Google Ads può combinarli in modi differenti per mostrare messaggi pertinenti alle ricerche degli utenti.

Attualmente è possibile fornire:

  • Fino a 15 titoli, ciascuno di massimo 30 caratteri.
  • Fino a 4 descrizioni, ciascuna di massimo 90 caratteri.
  • Due campi percorso facoltativi, ciascuno di massimo 15 caratteri.

Non tutti i titoli e tutte le descrizioni vengono necessariamente mostrati insieme. La piattaforma seleziona le combinazioni in base agli spazi disponibili e ad altri segnali.

Per questo è importante scrivere elementi che siano comprensibili anche quando vengono abbinati in modi differenti.

Se un’informazione deve comparire in una posizione precisa, Google Ads mette a disposizione la possibilità di bloccare alcuni titoli o descrizioni. È una funzione da utilizzare soltanto quando serve realmente, perché riduce le combinazioni disponibili.

Per maggiori dettagli puoi consultare la documentazione ufficiale sugli annunci adattabili della rete di ricerca.

Cosa fare se nel tuo account ci sono ancora annunci espansi?

La presenza di annunci espansi non richiede automaticamente di eliminare tutto ciò che è stato creato in passato.

Prima di intervenire, controlla i dati di rendimento, verifica quali messaggi risultano pertinenti e valuta come integrarli nella struttura pubblicitaria attuale.

Puoi utilizzare le informazioni raccolte dagli annunci storici per preparare nuovi titoli e descrizioni, verificando che l’offerta, i prezzi e le pagine di destinazione siano ancora corretti.

Se hai campagne attive con formati e impostazioni ereditati da molti anni fa, il nostro servizio di ottimizzazione delle campagne Google Ads può aiutarti a capire quali elementi mantenere, aggiornare o sostituire.

Dal 2016 a oggi i formati sono cambiati, ma il principio rimane: un buon annuncio deve spiegare chiaramente perché la tua offerta è pertinente per chi sta cercando.

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