Voucher Cloud & Cybersecurity 2026: fino a 20.000 euro a fondo perduto

Circa L'Autore

Da oltre vent'anni Giuseppe Masili opera nel settore Digital. Fondatore di Redomino, affianca aziende e organizzazioni nello sviluppo di progetti digitali con un approccio orientato agli obiettivi e al miglioramento continuo. Nei primi anni della sua carriera ha contribuito alla diffusione in Italia delle piattaforme Open Source Zope e Plone, partecipando come relatore a conferenze nazionali e internazionali e promuovendo una cultura del web aperta e collaborativa. È coautore del libro internazionale The Definitive Guide to Plone (Apress), autore di articoli sul digitale e ha preso parte, come relatore e membro di giuria, a numerose iniziative dedicate all'innovazione, tra cui il Digital Festival e Create24. Nel corso degli anni è stato inoltre intervistato da testate e media specializzati, tra cui Mashable Italia, oltre a podcast e canali dedicati all'innovazione e al futuro del lavoro. Crede nell'approccio agile come metodo per individuare rapidamente il percorso più efficace, adattandolo e migliorandolo in base ai risultati. Ama viaggiare e considera ogni viaggio un'occasione per confrontarsi con culture diverse, osservare nuovi punti di vista e trasformare ogni esperienza in uno stimolo di crescita personale e professionale.

Un contributo a fondo perduto per portare in azienda nuovi servizi cloud e strumenti di cybersecurity. Il Voucher Cloud & Cybersecurity del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) è una misura rivolta a PMI e lavoratori autonomi che vogliono rendere più moderna e sicura la propria infrastruttura digitale.

La formula è semplice: il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, con un contributo minimo di 4.000 euro e un massimo di 20.000 euro.

Quanto si può ottenere?

Il voucher è un contributo a fondo perduto: la parte riconosciuta non deve essere restituita. Non significa però che il Ministero paghi l’intero investimento.

  • 8.000 € di spese ammissibili → contributo di 4.000 €
  • 20.000 € di spese ammissibili → contributo di 10.000 €
  • 40.000 € di spese ammissibili → contributo massimo di 20.000 €

Il contributo è concesso nell’ambito del regime “de minimis”.

Chi può richiedere il Voucher Cloud & Cybersecurity?

Possono accedere PMI e lavoratori autonomi operanti in Italia. Tra i requisiti previsti c’è la disponibilità, al momento della domanda, di una connessione Internet con velocità minima in download di 30 Mbps.

L’investimento deve inoltre riguardare soluzioni nuove e aggiuntive rispetto a quelle già disponibili oppure soluzioni tecnologicamente più avanzate o più sicure rispetto a quelle già utilizzate.

Cosa si può acquistare?

La misura è interessante perché non riguarda soltanto “il cloud” in senso stretto. Le categorie previste comprendono diversi strumenti ormai centrali nell’attività quotidiana di un’impresa.

Esempi di tecnologie per cybersecurity, cloud, backup, software aziendale ed e-commerce incluse in un piano di investimento digitale.

Cybersecurity

Possono rientrare, per esempio, firewall e firewall di nuova generazione, router e switch, sistemi IPS, antivirus e antimalware, strumenti di monitoraggio delle reti, crittografia, SIEM e software per la gestione delle vulnerabilità.

Cloud, server, storage e backup

Sono previsti servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma (IaaS e PaaS), tra cui virtual machine, storage, backup, database, servizi di rete e sicurezza, VPN e protezione DDoS.

Software SaaS, CRM, CMS ed e-commerce

Tra le categorie ammesse troviamo software di contabilità, gestione delle risorse umane, sistemi di produttività e workflow, CMS, e-commerce e CRM. Il MIMIT cita espressamente anche soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale.

Questo non significa che qualsiasi abbonamento SaaS o servizio AI sia automaticamente agevolabile: occorre verificare la specifica soluzione e il soggetto che la fornisce.

Configurazione, monitoraggio e supporto

Possono rientrare anche servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo collegati alle altre soluzioni acquistate. Questa componente può rappresentare al massimo il 30% del piano di spesa complessivo. La formazione, invece, è esclusa da questa categoria.

Attenzione: non basta scegliere un qualsiasi fornitore

Questo è probabilmente il punto da controllare prima di progettare l’investimento. I prodotti e i servizi devono rispettare le condizioni previste dalla misura e devono essere acquistati nell’ambito dell’elenco dei fornitori e delle soluzioni abilitati dal MIMIT.

L’elenco è stato definito con decreto direttoriale del 29 luglio 2026 ed è consultabile sulla piattaforma dedicata di Invitalia da chi intende presentare la domanda.

Un rivenditore o integratore può anche proporre prodotti di terzi secondo le condizioni previste dalle FAQ ministeriali: ciò che conta è verificare puntualmente l’abilitazione del fornitore, la tipologia di servizio e il relativo codice identificativo da utilizzare nella domanda.

Quando si presenta la domanda?

Lo sportello prevede due momenti:

  • dal 20 ottobre 2026 alle ore 12:00: apertura della fase di precompilazione;
  • dal 10 novembre 2026 alle ore 12:00: invio delle domande;
  • 20 gennaio 2027 alle ore 12:00: chiusura prevista dello sportello.

Le graduatorie vengono formate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste. Per questo può essere utile arrivare all’apertura dello sportello con investimento, fornitore e documentazione già verificati.

Un esempio semplice

Un’impresa che sta già utilizzando servizi digitali potrebbe decidere di passare a un’infrastruttura cloud più evoluta, introdurre un sistema di backup più sicuro, migliorare la cybersecurity e adottare nuovi strumenti SaaS per organizzare clienti e processi.

Se il piano complessivo raggiungesse 40.000 euro e tutte le spese risultassero ammissibili, il contributo potrebbe arrivare a 20.000 euro a fondo perduto.

Il punto di partenza, quindi, non dovrebbe essere “cosa posso comprare con il voucher?”, ma piuttosto: quali strumenti digitali servirebbero davvero alla mia azienda nei prossimi anni? Solo dopo conviene verificare quali di questi possono rientrare nell’agevolazione.

Domande Frequenti

Il Voucher Cloud & Cybersecurity è a fondo perduto?

Sì. Il contributo riconosciuto è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.

Per ottenere 20.000 euro quanto devo investire?

Per raggiungere il contributo massimo occorre un piano con almeno 40.000 euro di spese effettivamente ammissibili.

Possono partecipare anche i liberi professionisti?

La misura è rivolta alle PMI e ai lavoratori autonomi operanti sul territorio nazionale, nel rispetto dei requisiti previsti.

Posso acquistare qualsiasi software cloud?

No. La natura cloud del software, da sola, non è sufficiente. Bisogna verificare categoria, soluzione e fornitore secondo l’elenco e le regole MIMIT.

Sono ammessi strumenti che utilizzano l’intelligenza artificiale?

Tra i servizi SaaS il MIMIT comprende anche soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale. L’ammissibilità del singolo prodotto deve comunque essere verificata.

Posso utilizzare il voucher per qualcosa che possiedo già?

La misura è pensata per soluzioni nuove e aggiuntive oppure più avanzate e sicure rispetto a quelle già in uso. Un semplice rinnovo identico di ciò che si utilizza già non va quindi dato per scontato come ammissibile.

Come verifico i fornitori?

Il MIMIT ha definito l’elenco ufficiale dei soggetti abilitati e dei relativi servizi/prodotti. L’elenco è accessibile tramite la piattaforma Invitalia dedicata alla misura.

Prima di presentare la domanda

Il voucher può essere una buona occasione per anticipare investimenti digitali che un’impresa avrebbe comunque necessità di affrontare. Ma vale la pena costruire il progetto partendo dalle esigenze reali, verificando poi con attenzione ammissibilità, fornitore e documentazione.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità informative e fanno riferimento alle disposizioni disponibili alla data di pubblicazione. Prima di sostenere una spesa è opportuno verificare la documentazione ufficiale MIMIT e Invitalia e, se necessario, confrontarsi con il proprio consulente.

Se stai ragionando su come rendere più semplice, sicura e intelligente l’infrastruttura digitale della tua azienda, concediti un Momento Redomino: possiamo partire dalle esigenze, prima ancora che dagli strumenti.

Fonti ufficiali

MIMIT – Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security
MIMIT – FAQ Voucher Cloud & Cybersecurity

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