Campagne Google Ads in 21 Paesi: il nostro lavoro con Google a Milano

Circa L'Autore

Dal 2008 Eleonora Manfrini opera nel settore del Digital Marketing. In Redomino ricopre il ruolo di Senior Google Ads Specialist, affiancando aziende e professionisti nella pianificazione e nell'ottimizzazione di strategie di acquisizione orientate ai risultati. È in possesso di tutte le certificazioni Google Ads e nel 2015 ha ricevuto il riconoscimento Google AdWords Power Up, assegnato da Google ai professionisti che si sono distinti per competenze e risultati ricevendo il premio nella sede di Dublino. Nel corso della sua carriera ha gestito campagne Google Ads per progetti di rilievo, amministrando investimenti pubblicitari anche di importo elevato, multi lingua e secondo le logiche dei mercati esteri, maturando un'esperienza che la rende una delle professioniste italiane più esperte nel settore. Affronta ogni progetto con un approccio basato sull'analisi dei dati, sul miglioramento continuo e sulla condivisione delle competenze, mettendo la propria esperienza a disposizione di chi desidera rafforzare la propria presenza online e trasformare gli investimenti digitali in opportunità di crescita.

«Oggi vi portiamo con noi a Milano, dietro le quinte del lavoro di un consulente Google Ads.»

Da sapere in breve

  • Abbiamo lavorato con il team Google a Milano su un progetto attivo in 21 Paesi, con campagne multilingua e investimenti importanti.
  • Il confronto è servito a ottimizzare ulteriormente la strategia, valutando vendite, margini e costi nei diversi mercati.
  • Presenteremo al cliente un piano di crescita, con particolare attenzione agli Stati Uniti e all’impiego di nuovi strumenti di intelligenza artificiale.

Cosa cambia per il cliente?

Dopo la prima fase di ottimizzazione, abbiamo confrontato con Google diverse possibilità per aumentare le vendite mantenendo sostenibili gli investimenti. Il prossimo passaggio sarà presentare il piano al cliente.

Un esempio semplice: vendere lo stesso prodotto in due Paesi può lasciare margini diversi se cambiano spedizioni e resi. Anche gli obiettivi pubblicitari devono tenerne conto.

Quando arriva un nuovo cliente, partiamo dalle campagne esistenti

Oggi vi portiamo con noi nella sede Google di Milano per raccontarvi che cosa fa un consulente Google Ads oltre a gestire e ottimizzare le campagne di un cliente. Analizzare i margini, confrontarsi con gli specialisti della piattaforma e preparare le prossime scelte di investimento fanno parte dello stesso lavoro.

Spesso, quando iniziamo a lavorare con un nuovo cliente, ereditiamo una configurazione pubblicitaria già attiva. La prima parte del lavoro consiste nel valutarla, capire cosa funziona e ottimizzarla. In alcuni casi serve anche rivederla completamente. L’obiettivo è sempre evitare sprechi di budget e mettere gli investimenti al servizio delle vendite.

Nella nostra esperienza, dopo circa tre mesi iniziamo ad avere dati sufficienti per capire se la strada intrapresa è corretta. I tempi dipendono anche dal numero di vendite, dalla stagionalità e dai cambiamenti introdotti: contano soprattutto la quantità e la qualità delle informazioni raccolte.

In questo percorso, l’account viene notato dagli algoritmi di Google Ads, che lo propongono a uno strategist, cioè uno specialista delle strategie pubblicitarie. Anche il professionista a cui viene assegnato può fare la differenza: un confronto mirato può aiutare a individuare prima le opportunità e ad accelerare la crescita, in base alle caratteristiche del progetto e ai risultati delle scelte adottate.

Il confronto con Google a Milano

Eleonora Manfrini e due referenti Google sotto la scritta Google nella sede di Milano
Eleonora Manfrini con due referenti Google a Milano.

È quello che è successo con questo progetto, attivo in 21 Paesi, con campagne in più lingue e budget importanti. Le caratteristiche del cliente e le possibilità di crescita hanno portato a organizzare un incontro per analizzare insieme i passi successivi.

Facciata in vetro della sede Google di Milano con i loghi alle finestre
La sede Google di Milano.

Avevamo valutato l’incontro nella sede di Dublino; abbiamo poi scelto Milano per comodità, dato che eravamo già in città per un evento formativo.

Tornare nella sede Google di Milano è sempre bello. Quella di Dublino è molto più grande e piena di dettagli che richiamano il mondo Google: alcune foto sono nel racconto del nostro viaggio per il premio Google AdWords Power Up 2015.

Questa volta abbiamo trascorso il pomeriggio con tre referenti Google presenti a Milano: una sales manager, responsabile commerciale, e due account strategist, specialisti delle strategie per le campagne. A loro si è aggiunta un’altra figura, un Accelerated Growth Consultant per l’Italia in videochiamata da Google Dublino. Abbiamo esaminato i numeri attuali e confrontato diverse possibilità per far crescere il cliente.

Quanto possiamo investire per vendere di più?

Una parte importante del lavoro ha riguardato il ROAS, dall’inglese Return on Advertising Spend, cioè il ritorno sulla spesa pubblicitaria. Un ROAS di 5 significa che, per ogni euro speso in pubblicità, vengono attribuiti alle campagne 5 euro di vendite. Non significa 5 euro di guadagno: da quel fatturato vanno ancora sottratti i costi.

Abbiamo valutato diversi scenari modificando nelle ipotesi il ROAS obiettivo delle campagne, ossia il rapporto tra vendite e spesa che chiediamo al sistema di perseguire. Per scegliere una strada vantaggiosa abbiamo considerato la marginalità dei prodotti, cioè quanto resta dopo il loro costo, insieme a resi e spedizioni nei diversi Paesi.

La domanda pratica era: quale equilibrio tra investimento e vendite può lasciare al cliente un risultato economico migliore? Un rapporto più alto tra fatturato e spesa pubblicitaria, da solo, non basta a rispondere. Occorre valutare anche quante vendite si possono ottenere e quanto margine rimane complessivamente.

Il prossimo passo: un piano con attenzione agli Stati Uniti

Dettaglio dell’ingresso Google a Milano durante la visita del team Redomino
L’ingresso della sede.

Presenteremo al cliente un piano per ottimizzare ulteriormente la strategia attuale. In questo caso non serve stravolgerla: partiremo dal lavoro già fatto per valutare dove aumentare gli investimenti e quali nuovi strumenti basati sull’intelligenza artificiale integrare.

Dedicheremo un’analisi specifica agli Stati Uniti, un mercato in cui il cliente desidera crescere. Il piano terrà conto delle differenze tra i mercati e della sostenibilità delle vendite, con l’obiettivo di sostenere la crescita già negli ultimi mesi del 2026 e soprattutto nel 2027. Sono obiettivi su cui lavorare e da misurare dopo l’attuazione.

Il pomeriggio con Google ci ha aiutati a mettere a confronto i dati e a definire le priorità. Ora porteremo queste valutazioni al cliente per concordare i prossimi interventi.

Domande frequenti sulle campagne Google Ads internazionali

Le campagne Google Ads devono avere lo stesso ROAS obiettivo in tutti i Paesi?

Va valutato mercato per mercato. Margini, spedizioni e resi possono cambiare, e con loro il livello di spesa pubblicitaria sostenibile.

Dopo quanto tempo valutiamo una nuova gestione delle campagne Google Ads?

Nella nostra esperienza, circa tre mesi sono un primo riferimento utile. Per interpretare i risultati consideriamo anche il volume delle vendite, la stagionalità e l’affidabilità dei dati.

Anche il tuo progetto è attivo in più Paesi?

Se gestisci campagne in più lingue e in diversi Paesi e vuoi capire quali opportunità di ottimizzazione possono esserci per il tuo progetto, contattaci. In base alle esperienze maturate con clienti che lavorano sui mercati internazionali, possiamo analizzare la tua situazione e indicarti quali miglioramenti valutare.

Contatta Eleonora per un’analisi gratuita delle tue campagne.

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