ChatGPT Spazio: a cosa serve e perché lo stiamo già provando in Redomino?

Circa L'Autore

Da oltre vent'anni Giuseppe Masili opera nel settore Digital. Fondatore di Redomino, affianca aziende e organizzazioni nello sviluppo di progetti digitali con un approccio orientato agli obiettivi e al miglioramento continuo. Nei primi anni della sua carriera ha contribuito alla diffusione in Italia delle piattaforme Open Source Zope e Plone, partecipando come relatore a conferenze nazionali e internazionali e promuovendo una cultura del web aperta e collaborativa. È coautore del libro internazionale The Definitive Guide to Plone (Apress), autore di articoli sul digitale e ha preso parte, come relatore e membro di giuria, a numerose iniziative dedicate all'innovazione, tra cui il Digital Festival e Create24. Nel corso degli anni è stato inoltre intervistato da testate e media specializzati, tra cui Mashable Italia, oltre a podcast e canali dedicati all'innovazione e al futuro del lavoro. Crede nell'approccio agile come metodo per individuare rapidamente il percorso più efficace, adattandolo e migliorandolo in base ai risultati. Ama viaggiare e considera ogni viaggio un'occasione per confrontarsi con culture diverse, osservare nuovi punti di vista e trasformare ogni esperienza in uno stimolo di crescita personale e professionale.

Da sapere in breve

  • ChatGPT Spazio raccoglie pagine, file e altri lavori in ChatGPT e permette di organizzarli, modificarli e condividerli.
  • Sostituisce la Libreria, non i Progetti: i Progetti continuano a gestire chat, file e istruzioni di progetto.
  • Al momento è disponibile per creare e modificare contenuti con Pro, Business ed Enterprise, con rilascio graduale.
  • Per noi arriva al momento giusto: appena 10 giorni fa raccontavamo il metodo costruito con ChatGPT e Google Drive per risolvere lo stesso problema di continuità.
  • Se sei un cliente redomino, ci pensiamo noi.
    Come sempre, usando la configurazione concordata, gli esperimenti che stiamo conducendo su Spazio saranno messi a disposizione dei clienti quando la nostra attività di Ricerca e Sviluppo sarà completata.

Il 25 settembre 2026 abbiamo pubblicato “ChatGPT e Google Drive: cosa abbiamo imparato usandoli davvero”. Il problema era molto concreto: come evitare che ogni nuova conversazione con ChatGPT riparta da zero e come mantenere documenti, decisioni e informazioni di progetto in un luogo riconoscibile e aggiornabile.

La soluzione che avevamo scelto era usare i Progetti di ChatGPT per organizzare conversazioni e istruzioni e Google Drive per conservare i documenti di riferimento.

Sono passati appena 10 giorni. Oggi stiamo già mettendo le mani su ChatGPT Spazio, ma restiamo dell’idea che le informazioni più importanti sia meglio conservarle anche fuori dall’AI scelta. Il motivo è semplice: se in futuro vorremo passare da ChatGPT a Gemini, o a un altro sistema, avere dati e documenti in un archivio indipendente renderà la migrazione molto più semplice rispetto ad avere tutto integrato in un unico ambiente. La speranza è che nascano presto anche strumenti automatici di migrazione tra piattaforme AI, capaci per esempio di trasferire in modo ordinato contenuti e strutture da ChatGPT a Gemini e viceversa.

Perché per noi è interessante proprio adesso?

Perché arriva mentre stavamo già lavorando sul tema della continuità. Nel nostro esperimento con Google Drive avevamo separato due cose: la conversazione e la conoscenza che deve rimanere disponibile nel tempo.

Drive ci dava un luogo stabile in cui conservare documenti; ChatGPT ci aiutava a recuperarli e usarli durante il lavoro. Spazio porta una parte di questa logica direttamente dentro ChatGPT.

Non significa che Google Drive diventi inutile. Significa che oggi possiamo valutare una nuova possibilità: tenere una parte del lavoro strutturato direttamente accanto all’AI che lo utilizza, riducendo passaggi e duplicazioni quando questo ha davvero senso.

Che cos’è ChatGPT Spazio?

Secondo la documentazione ufficiale OpenAI, ChatGPT Spazio raccoglie pagine, file caricati e altri lavori realizzati in ChatGPT. Una pagina è un documento modificabile; uno spazio serve a raggruppare contenuti correlati.

Qui c’è la differenza rispetto a una semplice cartella: ChatGPT può lavorare direttamente sulle pagine. Può crearle, modificarle, sintetizzare materiale, confrontare documenti e contribuire alla loro organizzazione.

OpenAI chiarisce anche un punto importante: Spazio sostituisce la Libreria per gli account che lo ricevono, ma non sostituisce i Progetti.

Cosa si può fare con ChatGPT Spazio?

Le funzioni che vogliamo mettere alla prova sul lavoro reale sono queste:

  • Creare spazi di lavoro dedicati a un argomento, un progetto o un team.
  • Creare pagine partendo da una conversazione, scrivendo direttamente in Spazio oppure usando un modello.
  • Modificare una pagina insieme a ChatGPT, intervenendo sull’intero documento o soltanto su una sezione.
  • Organizzare pagine e sottopagine per tenere insieme una panoramica e il materiale di supporto.
  • Usare cartelle all’interno degli spazi per raccogliere contenuti correlati.
  • Caricare file nelle pagine e utilizzarli nel lavoro.
  • Collegare file conservati altrove, mantenendo le autorizzazioni del servizio originale.
  • Trasformare una conversazione in una pagina con obiettivi, decisioni e prossimi passi.
  • Confrontare documenti o proposte e chiedere a ChatGPT di aggiungere le differenze rilevanti alla pagina.
  • Inserire grafici, tracker e strumenti interattivi creati con ChatGPT.
  • Lasciare commenti su un passaggio specifico e chiedere una modifica mirata.
  • Usare la chat della pagina per richieste che riguardano l’intero documento.
  • Condividere una singola pagina o un intero spazio con altre persone.
  • Assegnare permessi di visualizzazione o modifica.
  • Collaborare in tempo reale sulle stesse pagine.
  • Permettere a ogni collaboratore di usare il proprio ChatGPT sui contenuti condivisi.
  • Ritrovare il lavoro attraverso viste dedicate a elementi personali, contenuti condivisi, pagine, recenti, suggeriti e immagini.
  • Consultare e condividere le pagine da mobile; la modifica, al momento, resta disponibile sul web e nell’app desktop.

Spazio sostituisce Google Drive?

Per noi, almeno oggi, la risposta è no.

Google Drive rimane un archivio maturo e indipendente da ChatGPT, con una gestione consolidata di file, cartelle, documenti e permessi. Inoltre i servizi collegati possono continuare a convivere con Spazio.

La domanda interessante è un’altra: quali contenuti conviene lasciare in un archivio esterno e quali possono diventare pagine operative direttamente dentro ChatGPT?

È esattamente il confronto che vogliamo fare nelle prossime prove.

E i Progetti di ChatGPT?

Restano. OpenAI lo specifica chiaramente: creare o usare uno spazio non sostituisce i Progetti esistenti.

Oggi possiamo quindi leggere i tre strumenti così:

  • Progetto: organizza chat, file e istruzioni legate a un progetto.
  • Spazio: organizza pagine, file e contenuti che devono rimanere consultabili, modificabili e condivisibili.
  • Google Drive e altri servizi collegati: continuano a ospitare file e fonti esterne quando è utile mantenerli nel loro ambiente originale.

Non sappiamo ancora se questo diventerà il nostro assetto definitivo. Ed è proprio per questo che lo stiamo sperimentando.

Condivisione e privacy: cosa controllare davvero

Quando condividi una pagina, non condividi automaticamente le tue chat private o la tua Memoria di ChatGPT. Condividi però tutto ciò che è stato inserito nella pagina.

Questo dettaglio è importante perché, se la Memoria è attiva, ChatGPT può usare informazioni personali di contesto mentre aiuta a scrivere o aggiornare una pagina. Se quelle informazioni finiscono nel documento, diventano visibili alle persone che possono leggerlo.

Anche i file seguono regole diverse a seconda di come vengono usati: un file caricato in una pagina segue le autorizzazioni della pagina; un link a un file conservato altrove mantiene invece i permessi del servizio originale.

C’è poi un aspetto da non trascurare negli spazi condivisi: le impostazioni relative all’addestramento e alla Memoria dipendono anche dal collaboratore che usa il proprio ChatGPT sui contenuti condivisi. Per impostazione predefinita, OpenAI non usa i dati Business ed Enterprise per addestrare i modelli.

Ci sono già dei limiti?

Sì. Ed è utile conoscerli prima di costruire procedure che dipendano da una funzione ancora in distribuzione.

  • Il rilascio è graduale: alcune funzioni potrebbero non essere ancora presenti sul singolo account.
  • La creazione e la modifica dei contenuti sono indicate da OpenAI per Pro, Business ed Enterprise.
  • La modifica delle pagine è disponibile sul web e nell’app desktop, ma non ancora su mobile.
  • Presentazioni e Fogli sono annunciati come funzionalità in arrivo.
  • La funzione di aggiornamento automatico delle pagine “Mantieni aggiornato” non è disponibile al lancio.

Dieci giorni sono pochi. Nel mondo AI sono tantissimi.

Il 25 settembre raccontavamo come avevamo collegato ChatGPT e Google Drive per ottenere maggiore continuità. Il 5 ottobre stiamo già provando uno strumento nativo di ChatGPT che affronta una parte importante della stessa necessità.

Questo non rende inutile il lavoro fatto dieci giorni fa. È quasi il contrario: aver individuato prima il problema ci permette oggi di capire molto più velocemente perché Spazio può essere interessante.

È anche il motivo per cui preferiamo provare gli strumenti prima di trasformarli in procedure. Una funzione nuova non è automaticamente una soluzione: diventa interessante quando riduce passaggi, errori o tempo speso a recuperare informazioni.

Cosa faremo ora in Redomino?

Metteremo Spazio alla prova su attività reali: documentazione, procedure, ricerca, materiali di progetto e conoscenza che oggi distribuiamo tra ChatGPT e strumenti esterni.

Confronteremo il nuovo sistema con il metodo già costruito usando Google Drive. Il criterio sarà quello che usiamo spesso nei nostri esperimenti: Tempo-vita. Se uno strumento ci fa risparmiare tempo senza farci perdere controllo, allora merita di entrare nel processo.

Domande frequenti

ChatGPT Spazio è disponibile per tutti?

No. OpenAI indica attualmente la possibilità di creare e modificare contenuti in Spazio con ChatGPT Pro, Business ed Enterprise. Il rilascio è graduale.

Spazio sostituisce la Libreria di ChatGPT?

Sì, per gli account che hanno accesso a Spazio. I Progetti, invece, restano separati.

Spazio sostituisce i Progetti?

No. I Progetti continuano a organizzare chat, file e istruzioni di progetto.

Posso condividere una pagina senza condividere le mie chat?

Sì. La condivisione di una pagina non concede accesso alle chat private o alla Memoria personale. Bisogna però controllare quali informazioni sono state effettivamente inserite nella pagina.

Posso usare Spazio con file che si trovano su Google Drive?

Sì. I file conservati in servizi esterni mantengono le autorizzazioni del servizio originale. Copiare o riassumere informazioni da quei file dentro una pagina condivisa rende invece visibili quelle informazioni a chi può leggere la pagina.

Posso modificare le pagine da smartphone?

Al momento no. Da mobile puoi trovare, leggere e condividere le pagine; la modifica è supportata sul web e nell’app desktop.

Vuoi capire se ChatGPT Spazio, Progetti, Google Drive o una combinazione dei tre può semplificare davvero il lavoro della tua azienda? Richiedi un Momento Redomino.

Fonti e verifica

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