Misurare gli acquisti generati dalle campagne è essenziale per capire se Google Ads sta portando vendite reali e con quale valore. La vecchia procedura basata sul “codice di conversione Google AdWords” non è più attuale: oggi il tracciamento su WooCommerce può essere configurato attraverso il tag Google e le integrazioni disponibili per la piattaforma.
In questa guida vediamo cosa serve per tracciare correttamente le conversioni Google Ads in WooCommerce, senza modificare file core di WordPress o inserire vecchi snippet nel tema.
Che cosa bisogna tracciare in un ecommerce
Per un negozio WooCommerce la conversione principale è normalmente l’acquisto. Non basta però sapere che un ordine è stato completato: per valutare correttamente le campagne è importante trasmettere anche il valore della conversione e la valuta.
In questo modo Google Ads può distinguere, ad esempio, un ordine da 30 euro da uno da 300 euro e utilizzare dati più utili sia nei report sia nelle strategie di offerta orientate al valore.
Come configurare Google Ads su WooCommerce
Google indica per WooCommerce una procedura specifica basata sul tag Google. Per gli ID che iniziano con AW-, associati normalmente a Google Ads, la documentazione ufficiale prevede l’utilizzo dell’integrazione Google for WooCommerce.
La configurazione parte da WordPress installando e attivando Google for WooCommerce, quindi collegando il sito e l’account Google. Da qui è possibile configurare il monitoraggio necessario senza intervenire manualmente sui file core di WordPress.
Prima di procedere è comunque opportuno verificare come è già gestito il tracciamento del sito. Se Google Ads, Google Analytics o Google Tag Manager sono già configurati, aggiungere una seconda implementazione senza controllo può generare conversioni duplicate e dati non affidabili.
Conversione acquisto, valore e valuta
Una configurazione ecommerce corretta deve registrare l’evento nel momento in cui l’ordine viene effettivamente completato e associare i dati economici corretti.
Dopo l’implementazione conviene effettuare un ordine di prova e controllare che:
- la conversione venga rilevata una sola volta;
- il valore dell’ordine sia corretto;
- la valuta corrisponda a quella utilizzata dal negozio;
- il tag non si attivi nuovamente ricaricando o tornando sulla pagina di conferma;
- Google Ads non segnali problemi nella diagnostica della conversione.
Il controllo è importante soprattutto quando sul sito convivono plugin WooCommerce, Google Tag Manager, Google Analytics e altre integrazioni di marketing.
Conversioni avanzate per Google Ads
Le conversioni avanzate possono migliorare la misurazione utilizzando dati proprietari forniti dal cliente durante la conversione, come email o numero di telefono. I dati vengono sottoposti ad hashing prima dell’invio a Google e possono aiutare a recuperare conversioni che altrimenti sarebbero più difficili da attribuire.
Dal 2026 Google ha semplificato questa funzione riunendo le impostazioni delle conversioni avanzate. La loro attivazione non sostituisce il normale tracciamento dell’acquisto: lo integra e richiede il rispetto delle condizioni e delle norme di Google relative ai dati dei clienti.
Consent Mode e consenso degli utenti
Il tracciamento pubblicitario deve essere coordinato con la gestione del consenso del sito. Google distingue tra Consent Mode di base e Consent Mode avanzato, con comportamenti differenti dei tag quando l’utente non ha ancora espresso o ha negato il consenso.
La configurazione corretta dipende dalla CMP e dall’infrastruttura utilizzata dal sito. Per questo non è consigliabile copiare semplicemente uno snippet trovato online: tag Google, banner e segnali di consenso devono lavorare in modo coerente.

Gli errori da evitare
Le vecchie soluzioni che richiedevano di modificare file come wp-includes/post-template.php o i file interni di un plugin non sono una procedura da utilizzare oggi. Oltre a essere obsolete, modifiche di questo tipo possono essere sovrascritte dagli aggiornamenti e creare problemi di manutenzione o sicurezza.
Gli errori più comuni oggi sono piuttosto:
- installare più sistemi che registrano lo stesso acquisto;
- inviare un valore fisso invece del valore reale dell’ordine;
- non verificare valuta e dati dell’acquisto;
- considerare una conversione configurata senza eseguire un test reale;
- non coordinare il tracciamento con il sistema di consenso del sito.
Come verificare che il tracciamento funzioni
La configurazione non dovrebbe concludersi con l’installazione del plugin o del tag. È necessario verificare l’intero percorso: acquisto di prova, attivazione del tag, dati trasmessi e stato della conversione in Google Ads.
Per la procedura tecnica aggiornata consulta la guida ufficiale Google per configurare il tag su WooCommerce. Google mette inoltre a disposizione la documentazione sulle conversioni avanzate e sul Consent Mode.
Se vuoi verificare quale configurazione è più adatta al tuo ecommerce e alle campagne attive, Concediti un momento Redomino.

4 Commenti
Enrico
Ma il tracking viene attivato solo se il visitatore proviene da un click su un annuncio o sempre?
Giuseppe Masili
Ciao Enrico, il codice è sempre attivo. Nel caso in cui il visitatore provenga da un click da un annuncio Google questo viene “tracciato” all’interno del software di gestione di Google AdWords. Viene segnata quella che si chiama conversione. Ho risposto alla tua domanda?
gianfranco
ciao Giuseppe,
come faccio a creare una thank you page in woocommerce?
ho visto che ci sono dei plugin però io non voglio installarne uno nuovo.
Mi potresti dare dei suggerimenti per favore?
grazie
Giuseppe Masili
Ciao Gianfranco, in verità WooCommerce ha già le thank you page attive per ogni sistema di pagamento. Vuoi modificarne il sistema di funzionamento standard?