Articolo pubblicato il 18 aprile 2016. Il contenuto documenta una funzionalità pubblicitaria presentata da Google in quel periodo e non costituisce una guida alla configurazione delle campagne Google Ads attuali.
Con TrueView for Shopping, Google ha introdotto la possibilità di mostrare le schede prodotto delle campagne Shopping all’interno degli annunci video. L’obiettivo era collegare la visione di un video pubblicitario alla consultazione dei prodotti e, potenzialmente, all’acquisto.
Gli annunci TrueView erano annunci video che gli utenti potevano saltare. L’integrazione con Shopping aggiungeva un elemento interattivo: la possibilità di esplorare i prodotti pubblicizzati senza dover attendere la fine del video.
Come funzionavano gli annunci TrueView for Shopping
Nel formato presentato all’epoca, all’interno del video compariva un’icona informativa. Selezionandola, l’utente poteva aprire le schede prodotto, con immagine, titolo, prezzo e collegamento alla pagina di acquisto.
In questo modo, il video non serviva soltanto a presentare un prodotto o un marchio: offriva anche un percorso diretto verso le relative pagine dell’e-commerce.

L’integrazione con Google Merchant Center
TrueView for Shopping utilizzava i dati dei prodotti presenti in Google Merchant Center per generare le schede mostrate accanto agli annunci video. Gli inserzionisti potevano inoltre selezionare i prodotti da associare ai propri annunci.
L’integrazione permetteva quindi di mettere in relazione due elementi: il racconto del prodotto attraverso il video e le informazioni commerciali presenti nel catalogo.
Come apparivano gli annunci su desktop e mobile
Le schermate seguenti mostrano l’aspetto del formato all’epoca della pubblicazione dell’articolo. Sono immagini storiche e non rappresentano necessariamente l’interfaccia pubblicitaria attuale.


I risultati dei primi test comunicati da Google
Al momento del lancio, Google aveva condiviso alcuni risultati relativi ai brand coinvolti nei primi test del formato.
Secondo i dati riportati all’epoca, Sephora aveva registrato un incremento dell’80% della brand consideration e del 54% dell’ad recall, cioè la capacità degli utenti di ricordare l’annuncio. Wayfair, rivenditore di prodotti per la casa, aveva invece registrato ricavi per impression pari a tre volte quelli delle campagne precedenti.
Si trattava di risultati riferiti a specifici test, comunicati da Google: non rappresentavano una garanzia di rendimento per gli altri inserzionisti.
Un passaggio nell’evoluzione della pubblicità video
TrueView for Shopping mostrava già nel 2016 una direzione importante per la pubblicità digitale: avvicinare i contenuti video alle informazioni di prodotto e rendere più semplice il passaggio dall’interesse alla visita di un e-commerce.
Questo articolo rimane come testimonianza di quella fase dell’evoluzione degli annunci Google. Formati, interfacce e modalità di gestione delle campagne possono essere cambiati rispetto a quanto documentato nelle schermate originali.
