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Da sapere in breve
- Gustavo Risultati è il nostro nuovo collega virtuale: cerca le domande dei clienti a cui il sito non risponde ancora bene.
- Lavora ogni settimana con le attività pianificate di ChatGPT, partendo da Torino e provincia.
- Durante gli esperimenti può anche intervenire sui contenuti, con autorizzazione e verifiche. Il cognome, da solo, non vale come prova.
- Se sei un cliente redomino, ci pensiamo noi.
Una volta completata la nostra attività di ricerca e sviluppo, metteremo a tua disposizione le soluzioni sperimentate, con la configurazione concordata.
Un agente di intelligenza artificiale può aiutarci a far trovare meglio un sito? Per scoprirlo, in Redomino abbiamo “assunto” Gustavo Risultati. Giacca rossa, occhiali, pochette leggermente eccentrica e attenzione quasi sospetta per le domande rimaste senza risposta.
Dopo Adele Inventa, arriva un altro personaggio del nostro laboratorio. Gustavo non è una persona reale: è il nome e il volto, generato con l’IA, di un flusso di lavoro che stiamo sperimentando. E no, non basta dargli un cognome ambizioso perché arrivino nuovi clienti.
Che cosa cerca Gustavo?
Si occupa di SEO (Search Engine Optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca) e GEO (Generative Engine Optimization, ottimizzazione dei contenuti per le risposte dei sistemi di intelligenza artificiale).
Per la SEO studia le ricerche specifiche, dette “a coda lunga”: per esempio “quanto costa un audit Google Ads a Torino?”. Controlla quali pagine rispondono, quali titoli o collegamenti migliorare e dove mancano informazioni. Non colleziona parole chiave: cerca bisogni concreti.
Per la GEO individua domande come “quali accessi devo dare a chi controlla le mie campagne?” e propone risposte chiare, verificabili, con esempi e fonti. L’obiettivo è rendere i contenuti utili anche agli assistenti che costruiscono risposte. Nessuno può garantire una citazione: per le funzioni IA di Google restano valide le buone pratiche SEO, senza formule segrete.
Che cosa fa ogni lunedì?
Per prima cosa abbiamo scritto un prompt chiaro: un insieme di istruzioni che spiega a Gustavo cosa fare, quali dati consultare, quali priorità seguire e quando fermarsi. È il suo manuale di lavoro. Per esempio: “Cerca le domande dei clienti a cui non rispondiamo ancora e indica quale pagina migliorare, spiegando perché”. Ne abbiamo parlato anche nell’approfondimento su come formulare le domande giuste all’intelligenza artificiale.
Al momento usiamo la funzione di pianificazione di ChatGPT per dargli “vita” una volta a settimana. Il prompt gli dice come muoversi; la pianificazione gli dà la sveglia. Ogni lunedì esamina i contenuti e i dati disponibili attraverso i collegamenti autorizzati, cerca opportunità e prepara una lista ragionata di interventi.
Perché una volta a settimana? Per lasciare a Google il tempo di tornare sulle pagine e recepire le modifiche nell’indice, e a noi quello di osservare se gli interventi vanno nella direzione giusta. Una settimana è il nostro ritmo di controllo, non una scadenza garantita: indicizzazione ed effetti possono richiedere più tempo. Evitiamo quindi di riscrivere tutto a ogni giro e valutiamo i risultati su più settimane. Anche Gustavo deve imparare la pazienza.
Le priorità sono Google Ads, Plone e assistenza WordPress e WooCommerce, prima a Torino e provincia, poi più lontano. Un esempio: se chi gestisce un negozio online cerca aiuto per un pagamento che non funziona, il sito spiega come possiamo intervenire?
Ogni proposta indica anche dove lavorare: aggiornare una pagina, migliorare un articolo oppure crearne uno nuovo. Una guida spiega un problema; una pagina di servizio chiarisce come aiutiamo a risolverlo. Gustavo deve scegliere, non moltiplicare pagine per tenersi occupato.
Licenza di agire. Con copia di sicurezza.
In teoria Gustavo dovrebbe fermarsi all’analisi. Ma per capire se il suo lavoro serve davvero, durante queste prove gli concediamo anche una licenza di agire. Come 007, con meno inseguimenti e più domande frequenti.
Il primo intervento autorizzato riguarda la pagina Consulente Google Ads Torino: abbiamo chiarito cosa contiene un audit e aggiunto risposte sugli accessi necessari, sul confronto tra preventivi e sulla scelta del consulente. Prima, una copia di sicurezza; dopo, il controllo delle modifiche.
La pianificazione settimanale resta dedicata all’analisi: gli interventi sul sito vengono autorizzati separatamente. In futuro potremmo affidare l’esecuzione a un altro agente, che lavori sulle indicazioni di Gustavo. Il reparto risorse umane sta già cercando un cognome adeguato.
Come capiremo se merita il cognome?
Confrontando i dati prima e dopo: ricerche per cui compaiono le pagine, clic, richieste di contatto e tempo risparmiato, compreso quello speso a controllare il lavoro. Search Console e Analytics aiutano a misurare; qualche clic in più, da solo, non dimostra che il merito sia di Gustavo. Per ora raccontiamo un esperimento, non un successo già ottenuto.
Perché sperimentare adesso, pensando a Dots?
Stiamo facendo ricerca e sviluppo. La nostra ipotesi è che strumenti come OpenAI Dots possano rendere più agevole questo lavoro continuativo. Quando li adotteremo, vorremmo avere già chiarito compiti, dati necessari, permessi e criteri di valutazione. La tecnologia potrà cambiare; le domande giuste ci serviranno comunque.
Fonti e approfondimenti
- OpenAI: attività pianificate in ChatGPT
- OpenAI: funzionamento e disponibilità di Dots
- Google: contenuti e funzioni IA nella ricerca
Quale attività ripetitiva vorresti affidare a un collega virtuale? Concediti un momento Redomino: partiamo da un problema concreto e valutiamo se automatizzarlo può restituirti tempo. Gustavo, intanto, sta già controllando la domanda.
