Nel 2016 Google AdWords introdusse le estensioni di messaggio, una funzionalità che permetteva agli utenti di contattare un’azienda tramite SMS direttamente dagli annunci pubblicitari.
L’obiettivo era semplificare il primo contatto: chiedere informazioni, richiedere un preventivo o fissare un appuntamento senza dover prima visitare il sito web.
Da allora Google AdWords è diventato Google Ads e gli strumenti di messaggistica sono cambiati. Le vecchie estensioni SMS non sono più disponibili, ma oggi esistono nuovi asset di messaggistica. Vediamo come funzionavano le estensioni originali e quali possibilità offre attualmente la piattaforma.
Come funzionavano le estensioni di messaggio AdWords?
Le estensioni di messaggio vennero presentate da Google nell’ottobre 2016. Aggiungevano agli annunci della rete di ricerca un’opzione per inviare un SMS all’inserzionista.

Immagine d’archivio: le estensioni di messaggio nell’interfaccia Google AdWords del 2016.
Quando un utente toccava l’icona del messaggio da uno smartphone compatibile, si apriva l’applicazione SMS con un testo precompilato.
Il messaggio poteva essere personalizzato dall’utente prima dell’invio. Per esempio, poteva contenere una richiesta come: “Vorrei ricevere informazioni sul vostro servizio”.
Per utilizzare la funzionalità, l’azienda doveva disporre di un numero capace di ricevere e gestire gli SMS.
Le estensioni potevano essere associate alle campagne o ai gruppi di annunci. Aggiungerle non prevedeva un costo fisso supplementare, mentre i clic sull’opzione di messaggistica erano addebitati secondo le regole della campagna.
Perché le estensioni di messaggio erano interessanti?
Per alcune attività, soprattutto quelle che lavorano su appuntamento o preparano preventivi personalizzati, il messaggio rappresentava un’alternativa alla telefonata e alla compilazione di un modulo.
Un potenziale cliente poteva avviare una conversazione anche quando non aveva la possibilità di chiamare.
Il vantaggio, però, dipendeva anche dall’organizzazione dell’azienda. Un messaggio lasciato senza risposta difficilmente poteva trasformarsi in un’opportunità commerciale.
Era quindi necessario valutare non soltanto la possibilità tecnica di ricevere SMS, ma anche la capacità di rispondere rapidamente e seguire le richieste fino alla loro conclusione.
Le vecchie estensioni di messaggio esistono ancora?
No. Il 27 gennaio 2020 Google ha interrotto la pubblicazione delle estensioni di messaggio introdotte nel 2016.
Da quella data non è stato più possibile crearle o modificarle. Anche le estensioni già presenti negli account hanno smesso di essere pubblicate.
La dismissione riguardava quello specifico formato pubblicitario, non l’intero utilizzo della messaggistica come modalità di contatto tra aziende e clienti.
Cosa sono i nuovi asset di messaggistica Google Ads?
Google Ads dispone oggi di una funzionalità chiamata asset di messaggistica, progettata per permettere agli utenti di avviare una conversazione direttamente da un annuncio.
Invece di utilizzare necessariamente il vecchio sistema SMS, i nuovi asset possono indirizzare gli utenti verso diverse piattaforme di messaggistica, tra cui WhatsApp e SMS, in base alle opzioni supportate.
Quando una persona seleziona il pulsante di messaggistica, viene indirizzata al canale configurato dall’azienda. Se invece fa clic sul titolo principale dell’annuncio, raggiunge normalmente la pagina web pubblicizzata.
I nuovi asset possono essere utilizzati nelle campagne sulla rete di ricerca e Performance Max, secondo le condizioni previste da Google.
Attenzione: la funzionalità è ancora in versione beta. Non è necessariamente disponibile in tutti gli account e la sua attivazione dipende anche dal paese, dal settore e dai requisiti dell’inserzionista.
Prima di pianificare una campagna basata sui messaggi, verifica quindi che l’opzione sia effettivamente disponibile nel tuo account.
Come attivare gli asset di messaggistica
Se la funzionalità è disponibile, la configurazione richiede innanzitutto di scegliere il canale attraverso il quale l’azienda desidera ricevere i messaggi.
Gli elementi principali da predisporre sono:
- Un account Google Ads idoneo e con la verifica dell’inserzionista completata.
- Un canale di messaggistica supportato, per esempio un numero WhatsApp Business attivo.
- Un messaggio iniziale coerente con l’annuncio e con il servizio pubblicizzato.
- Un’organizzazione interna capace di gestire le richieste ricevute.
Google prevede inoltre requisiti di verifica per gli asset di messaggistica e specifiche norme pubblicitarie.
Per conoscere le condizioni aggiornate, consulta la documentazione ufficiale Google sugli asset di messaggistica.
Quanto costano gli asset di messaggistica?
Aggiungere un asset a una campagna Google Ads non comporta, di per sé, un costo supplementare.
I clic sugli annunci e le interazioni addebitabili con gli asset seguono invece le normali regole di fatturazione della piattaforma.
Il costo pubblicitario non è l’unico elemento da considerare. Anche la gestione dei messaggi richiede tempo e risorse: se l’azienda non riesce a rispondere alle richieste, il canale rischia di produrre costi senza risultati utili.
Come capire se la messaggistica è utile per la tua azienda
Prima di scegliere questo tipo di contatto, considera il percorso che vuoi offrire ai potenziali clienti.
La messaggistica può essere interessante quando una persona ha bisogno di fare una domanda, verificare la disponibilità di un servizio o richiedere informazioni prima di acquistare.
Per valutarne l’efficacia, non fermarti al numero dei clic sul pulsante. Controlla quanti utenti avviano realmente una conversazione, quante richieste sono pertinenti e quante si trasformano in appuntamenti, preventivi o vendite.
Se la funzione non è disponibile nel tuo account, puoi valutare altri percorsi di contatto, come gli asset di chiamata oppure una pagina di destinazione con un modulo e un collegamento al canale di messaggistica dell’azienda.
La scelta dipende da ciò che il cliente deve fare e da come l’azienda è organizzata per assisterlo.
Se hai campagne Google Ads attive e vuoi capire quali strumenti di contatto utilizzare, scopri il nostro servizio di ottimizzazione delle campagne Google Ads.
L’obiettivo non è ottenere più messaggi possibile, ma creare contatti utili e riuscire a gestirli nel modo giusto.

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