Una persona vede il tuo annuncio Google Ads, trova il numero dell’azienda e telefona. Se non hai configurato il monitoraggio, potresti ricevere la chiamata senza sapere quale campagna l’ha generata.
Il monitoraggio delle chiamate Google Ads permette di collegare le telefonate all’attività pubblicitaria e capire quali annunci contribuiscono a generare nuovi contatti.
Ma attenzione: un clic sul pulsante di chiamata non equivale necessariamente a una telefonata ricevuta. E una telefonata non è automaticamente un cliente acquisito.
Vediamo come configurare il tracciamento, quali chiamate è possibile misurare e come utilizzare i dati per migliorare le campagne.
Perché tracciare le chiamate generate da Google Ads?
Per molte aziende, soprattutto quelle che lavorano su appuntamento, forniscono assistenza o preparano preventivi personalizzati, il telefono è uno dei principali canali di contatto.
Una persona potrebbe preferire parlare direttamente con qualcuno per verificare la disponibilità di un servizio, spiegare un problema o ricevere informazioni prima di acquistare.
Se le campagne hanno l’obiettivo di generare richieste telefoniche, misurare soltanto i clic sul sito significa osservare una parte dei risultati.
Il monitoraggio delle chiamate permette di rispondere a domande concrete:
- Quante telefonate arrivano dagli annunci?
- Quali campagne e parole chiave generano contatti telefonici?
- Le chiamate ricevute vengono effettivamente gestite?
- Quante telefonate si trasformano in richieste pertinenti, appuntamenti o vendite?
Per rispondere correttamente bisogna però scegliere il tipo di tracciamento adatto al percorso dell’utente.
1. Tracciare le chiamate direttamente dagli annunci
Google Ads permette di aggiungere un numero di telefono agli annunci tramite gli asset di chiamata.
Quando l’asset viene mostrato, una persona può utilizzare il pulsante dedicato per contattare direttamente l’azienda. Può anche scegliere di visitare il sito attraverso il collegamento principale dell’annuncio.
Gli asset di chiamata possono essere associati all’account, a una campagna o a uno specifico gruppo di annunci.
Per configurarli:
- Accedi a Google Ads e apri la sezione Campagne > Asset.
- Seleziona l’opzione per aggiungere un nuovo asset.
- Scegli Chiamata.
- Inserisci il numero dell’azienda e seleziona il livello a cui associare l’asset.
- Verifica le impostazioni del monitoraggio e salva.
Puoi anche programmare la visualizzazione dell’asset negli orari in cui l’azienda è disponibile a rispondere.
È una possibilità da considerare soprattutto quando le telefonate richiedono l’intervento di un operatore: generare chiamate mentre nessuno può rispondere rischia di sprecare opportunità.
Per i dettagli sulla configurazione, consulta la guida ufficiale agli asset di chiamata Google Ads.
Che fine hanno fatto gli annunci di sola chiamata?
In passato Google AdWords offriva gli annunci di sola chiamata, progettati per indirizzare le persone direttamente al numero di telefono anziché al sito web.
Questo formato è in fase di ritiro: da febbraio 2026 non è più possibile creare nuovi annunci di sola chiamata e quelli esistenti smetteranno di ricevere impressioni a febbraio 2027.
Per continuare a generare contatti telefonici, Google indica il passaggio agli annunci adattabili della rete di ricerca con asset di chiamata.
Se nel tuo account sono ancora presenti annunci di sola chiamata, verifica la configurazione e pianifica la sostituzione senza aspettare la dismissione definitiva.
2. Tracciare le telefonate effettuate dopo la visita al sito
Non tutti gli utenti telefonano direttamente dall’annuncio.
Una persona potrebbe fare clic, visitare il sito, leggere le informazioni e soltanto dopo chiamare il numero dell’azienda.
Per misurare questo percorso, Google Ads offre il monitoraggio delle conversioni di chiamata dal sito web.
Il sistema utilizza un numero di inoltro Google: quando un utente arriva sul sito dopo aver cliccato un annuncio idoneo, il numero aziendale può essere sostituito dinamicamente con un numero dedicato al tracciamento.
La telefonata viene comunque inoltrata al numero reale dell’azienda.
In questo modo Google Ads può collegare la chiamata all’attività pubblicitaria e fornire informazioni sul rendimento delle campagne.
Come configurare il monitoraggio delle chiamate dal sito
Per utilizzare questa funzionalità sono necessari un account Google Ads, un numero idoneo e la possibilità di intervenire sul sito web.
La configurazione prevede:
- La creazione di un’azione di conversione dedicata alle chiamate dal sito.
- L’installazione del tag Google, se non è già presente.
- L’aggiunta dello snippet necessario per sostituire dinamicamente il numero di telefono.
- La verifica del funzionamento sulle pagine che mostrano il numero dell’azienda.
È possibile utilizzare anche Google Tag Manager, seguendo la procedura prevista dalla piattaforma.
Il numero di inoltro non è un nuovo recapito permanente dell’azienda: appartiene a Google e può cambiare. Non deve quindi essere copiato su brochure, biglietti da visita o altri materiali.
La funzionalità è disponibile anche in Italia, ma occorre verificare i requisiti e la corretta implementazione per il proprio account.
Per le istruzioni complete puoi consultare la guida Google al monitoraggio delle chiamate dal sito web.
3. Tracciare i clic sul numero di telefono: cosa cambia?
Un’altra possibilità consiste nel misurare i clic su un numero o su un pulsante telefonico presente nella versione mobile del sito.
Questo metodo è più semplice, ma offre un’informazione diversa.
Google Ads registra il clic sul collegamento telefonico, non verifica necessariamente che la chiamata venga effettuata.

L’utente potrebbe aprire il tastierino e interrompere l’operazione prima di telefonare.
Per questo motivo è importante distinguere il monitoraggio dei clic sul numero dal monitoraggio delle telefonate effettive tramite i numeri di inoltro Google.
Se utilizzi il clic sul numero come conversione, devi sapere che stai misurando un’intenzione di contatto e non una conversazione realmente avvenuta.
Come funziona il numero di inoltro Google?
Il numero di inoltro Google, chiamato anche Google Forwarding Number, permette di instradare le chiamate al recapito effettivo dell’azienda e raccogliere informazioni sul loro andamento.
Quando il monitoraggio delle chiamate è attivo, Google può utilizzare questi numeri negli asset di chiamata e, con una configurazione specifica, sul sito web.
Tra i dati disponibili nei rapporti possono esserci:
- Data e ora della chiamata.
- Durata della conversazione.
- Stato della chiamata, per esempio se ha ricevuto risposta.
- Campagna o gruppo di annunci associato.
- Altri dettagli disponibili in base alla configurazione e ai requisiti della piattaforma.
Il numero di inoltro non consente però di attribuire automaticamente qualsiasi telefonata ricevuta in futuro.
Il collegamento tra chiamata e pubblicità dipende dal percorso dell’utente, dalla configurazione e dai limiti temporali previsti da Google.
Come impostare le chiamate come conversioni Google Ads
Per misurare i risultati pubblicitari, puoi creare azioni di conversione dedicate alle telefonate.
In Google Ads apri Obiettivi > Conversioni > Riepilogo, seleziona l’opzione per creare una nuova azione e scegli le conversioni da chiamate.
In base al percorso che vuoi misurare, potrai configurare le chiamate dagli annunci, quelle provenienti dalle visite al sito oppure altre modalità supportate.
Per il monitoraggio delle chiamate effettive tramite i numeri di inoltro, verifica che sia attivo il monitoraggio delle chiamate nelle impostazioni dell’account.
Scegli una durata minima pertinente
Google Ads permette di conteggiare come conversioni soltanto le chiamate che raggiungono una durata minima impostata.
Questo parametro aiuta a distinguere una telefonata molto breve da una conversazione potenzialmente utile.
La soglia deve essere scelta in base alla tua attività. Una richiesta semplice potrebbe essere gestita rapidamente, mentre una consulenza richiede normalmente più tempo.
La durata rimane comunque un indicatore approssimativo: una telefonata lunga non è necessariamente una richiesta commerciale valida.
Per esempio, se imposti una soglia di 30 secondi, una chiamata di 20 secondi può comparire nei dati delle telefonate senza essere conteggiata come conversione.
Come misurare le chiamate che diventano clienti?
Se vuoi andare oltre il numero delle telefonate, puoi collegare il monitoraggio pubblicitario ai risultati registrati dall’azienda.
Un gestionale o un CRM, per esempio, può aiutarti a distinguere le chiamate che hanno prodotto una richiesta pertinente da quelle relative ad assistenza, informazioni generiche o contatti non interessati.
Google Ads offre anche la possibilità di importare conversioni di chiamata registrate tramite sistemi esterni, quando sono disponibili i dati e i requisiti necessari.
In questo modo, anziché considerare tutte le telefonate equivalenti, puoi analizzare quali campagne contribuiscono a generare opportunità commerciali o vendite.
La configurazione richiede un sistema di raccolta e collegamento dei dati affidabile. Non basta assegnare un valore arbitrario a ogni chiamata.
Se utilizzi sistemi di registrazione delle conversazioni o raccogli dati personali dei chiamanti, verifica anche gli adempimenti applicabili in materia di privacy.
Quali dati controllare per ottimizzare le campagne?
Dopo aver configurato il monitoraggio, non limitarti a verificare che le conversioni vengano registrate.
Controlla periodicamente:
- Numero di telefonate: quante chiamate vengono generate dagli annunci e dal sito.
- Chiamate con risposta: quante persone riescono effettivamente a parlare con l’azienda.
- Durata: se le telefonate superano la soglia stabilita per le conversioni.
- Costo per conversione: quanto investimento pubblicitario serve per generare una chiamata conteggiata come conversione.
- Qualità dei contatti: quali chiamate diventano richieste pertinenti, appuntamenti o vendite, se questi dati vengono raccolti.
Analizza anche gli orari e le campagne che generano telefonate senza risposta. Se molte persone chiamano quando gli uffici sono chiusi, potrebbe essere opportuno modificare la programmazione degli asset o migliorare la gestione delle richieste.
Se invece le chiamate vengono ricevute ma raramente si trasformano in opportunità commerciali, il problema potrebbe riguardare il messaggio dell’annuncio, il pubblico raggiunto oppure la capacità di qualificare le richieste.
Il monitoraggio serve proprio a individuare queste differenze e a prendere decisioni sulla base dei risultati.
Tracciare le chiamate significa capire il valore degli annunci
Le telefonate possono avere un ruolo importante nell’acquisizione di nuovi clienti, ma devono essere misurate in modo coerente con il percorso effettivo degli utenti.
Gli asset di chiamata, i numeri di inoltro Google e il monitoraggio dal sito permettono di raccogliere informazioni differenti. Scegliere la configurazione corretta aiuta a evitare di confondere un clic con una chiamata e una chiamata con una vendita.
Se le campagne generano telefonate ma non hai dati sufficienti per valutarle, scopri il servizio Redomino di ottimizzazione delle campagne Google Ads.
Il dato più utile non è quante volte qualcuno tocca il numero di telefono, ma quali contatti contribuiscono realmente agli obiettivi dell’azienda.

2 Commenti
Agenzia DEA
Ciao Eleonora.
Google mostra il prefisso del chiamante ma non tutto il numero di telefono.
Sbaglio?
Eleonora Manfrini
Ciao! Intendi nel report all’interno del pannello AdWords? Si, è così, AdWords riporta solo poi il prefisso e la durata della chiamata.