ChatGPT Ads: dal 31 ottobre gli annunci possono cambiare da soli

Circa L'Autore

Dal 2008 Eleonora Manfrini opera nel settore del Digital Marketing. In Redomino ricopre il ruolo di Senior Google Ads Specialist, affiancando aziende e professionisti nella pianificazione e nell'ottimizzazione di strategie di acquisizione orientate ai risultati. È in possesso di tutte le certificazioni Google Ads e nel 2015 ha ricevuto il riconoscimento Google AdWords Power Up, assegnato da Google ai professionisti che si sono distinti per competenze e risultati ricevendo il premio nella sede di Dublino. Nel corso della sua carriera ha gestito campagne Google Ads per progetti di rilievo, amministrando investimenti pubblicitari anche di importo elevato, multi lingua e secondo le logiche dei mercati esteri, maturando un'esperienza che la rende una delle professioniste italiane più esperte nel settore. Affronta ogni progetto con un approccio basato sull'analisi dei dati, sul miglioramento continuo e sulla condivisione delle competenze, mettendo la propria esperienza a disposizione di chi desidera rafforzare la propria presenza online e trasformare gli investimenti digitali in opportunità di crescita.

«Dal 31 ottobre OpenAI può adattare il testo degli annunci ChatGPT Ads, tradurlo, ridimensionare le immagini e scegliere una pagina più pertinente — senza approvare ogni versione.»

Da sapere in breve

  • La novità: dal 31 ottobre 2026 OpenAI prevede di attivare automaticamente le “ottimizzazioni creative” per campagne ChatGPT Ads nuove ed esistenti. Può adattare titoli e descrizioni, tradurre testi, ridimensionare le immagini esistenti e ottimizzare l’indirizzo (URL) di destinazione, cioè il link alla pagina più pertinente.
  • Il controllo: non c’è un’anteprima di ogni variante e non devi approvarla una per una. Puoi disattivare la funzione prima del 31 ottobre o cambiare impostazione in Ads Manager; le esclusioni già impostate vengono mantenute.
  • Il limite: la pagina OpenAI non elenca Paesi o lingue coinvolti. Un cambiamento dei risultati nel tempo, da solo, non dimostra che la funzione abbia migliorato la campagna.
  • Se sei un cliente Redomino, ci pensiamo noi.
    Nelle attività di ChatGPT Ads concordate, possiamo controllare con te impostazioni, annunci e pagine di destinazione e valutare se mantenere o disattivare le varianti.

Cosa cambia per chi usa ChatGPT Ads?

Per chi gestisce gli annunci: prima scrivevi e approvavi il messaggio; con la funzione attiva, OpenAI può adattare titoli e descrizioni a una conversazione, senza farti approvare ogni versione. Per esempio, “spesa fresca consegnata” può diventare “spesa per cene veloci in settimana” durante una conversazione sulle cene; la pagina deve confermare prodotti e consegna. È un esempio, non una prova di più vendite.

Per chi cura prodotti e sito: prezzi, offerte, caratteristiche e disponibilità devono essere aggiornati, perché annuncio e pagina di destinazione sono tra le fonti delle varianti.

Per chi decide il budget: se serve approvare ogni messaggio, puoi disattivare l’opzione. Se la provi, le metriche complessive non isolano da sole il suo effetto.

Che cosa può cambiare dentro l’annuncio

OpenAI chiama “creative enhancements” le ottimizzazioni creative. Partono da annuncio e pagina di destinazione già esistenti. In base al contesto della conversazione e agli interessi dell’utente, le varianti possono essere preparate prima o create in tempo reale.

Il sistema può adattare titolo e descrizione, tradurre il testo, ridimensionare un’immagine o indirizzare a una pagina più pertinente del sito. OpenAI non dice che genererà da zero una campagna o nuove immagini.

Esempio semplice: stessa offerta, frase più adatta

Un venditore controlla verdure fresche accanto a una cassetta per la consegna: illustrazione del valore di informazioni prodotto aggiornate
Illustrazione concettuale: le informazioni reali dell’offerta sono la base delle varianti. Non è una schermata di ChatGPT Ads.

OpenAI propone l’esempio di un annuncio per la consegna di alimentari che, in una conversazione sulle cene veloci, viene adattato al contesto:

Annuncio originale Esempio adattato
“Fresh groceries delivered”
(spesa fresca consegnata)
“Groceries for quick weeknight dinners”
(spesa per cene veloci in settimana)
Descrizione di partenza: ordina frutta e verdura fresche e prodotti da dispensa per la consegna. Descrizione adattata: ricevi frutta e verdura fresche e prodotti da dispensa per le cene in settimana.

È un esempio testuale, non una prova di vendite in più. Presuppone inoltre che annuncio e pagina confermino davvero prodotti e consegna.

Il punto delicato: le varianti partono senza approvazione

Dal 31 ottobre 2026, secondo il Centro assistenza OpenAI, la funzione sarà attivata automaticamente per campagne nuove ed esistenti. Non serve approvare ciascuna versione e non è disponibile l’anteprima di tutte le varianti. Puoi escluderla prima di quella data o cambiare impostazione in Ads Manager anche dopo.

OpenAI afferma che le esclusioni già impostate a livello account o campagna sono mantenute; in caso di conflitto prevale la scelta della singola campagna. La guida rimanda a “Manage settings” ma non documenta tutti i passaggi dell’interfaccia: controlla la voce effettivamente presente nel tuo account.

Una nota sulla data: la pagina associa al 31 ottobre 2026 il giorno “Thursday”, ma il 31 ottobre cade di sabato. Qui riportiamo la data numerica indicata da OpenAI e consigliamo di verificare il cambiamento direttamente in Ads Manager.

Cosa fare prima di lasciarla attiva

  • Aggiorna annuncio e sito: ricontrolla prezzi, promozioni, caratteristiche e disponibilità.
  • Decidi il livello di controllo: se ogni messaggio deve essere approvato, valuta l’esclusione; se la provi, controlla impostazioni account e campagne prioritarie.
  • Misura con prudenza: Ads Manager mostra impressioni, clic, spesa, percentuale di impressioni che generano un clic (CTR) e conversioni, se il tracciamento è configurato. OpenAI avverte che l’andamento complessivo non dimostra da solo l’effetto delle varianti.

Le regole pubblicitarie OpenAI richiedono messaggi veritieri e coerenza tra annuncio, immagini e pagina di arrivo: la piattaforma non sostituisce il controllo delle informazioni che fornisci.

Non confonderle con le bozze suggerite

OpenAI descrive anche “Suggested ad drafts”: una funzione separata che precompila una bozza dai metadati del sito e lascia all’inserzionista revisione e modifica; la guida dice che non crea nuovi testi o immagini con intelligenza artificiale. Le ottimizzazioni creative, invece, possono adattare annunci già attivi senza approvare ogni variante. È diverso anche dal test degli annunci visivi durante la creazione di immagini, che riguarda il formato mostrato all’utente.

In Italia, verifica la voce nel tuo account

La guida indica la data e le campagne coinvolte, ma non specifica Paesi, lingue o requisiti per questa funzione. La pagina OpenAI sull’accesso a Ads Manager elenca l’Italia tra i Paesi con self-service disponibile; richiede che l’entità legale che farà pubblicità e sarà fatturata abbia sede in un Paese ammesso. Questo conferma l’accesso italiano alla piattaforma, non che ogni account riceva la nuova impostazione nello stesso momento. Per il quadro pratico leggi anche da quando è disponibile il self-service di ChatGPT Ads.

Per valutare l’impatto sul tuo caso puoi approfondire il servizio Redomino per ChatGPT Ads e OpenAI Ads oppure concederti un Momento Redomino.

Domande frequenti

Devo approvare ogni variante?

No. Se attive, le varianti possono essere mostrate automaticamente e non c’è un’anteprima di tutte. Puoi disattivare o cambiare l’impostazione in Ads Manager.

La funzione garantisce più clic o vendite?

No. OpenAI descrive l’obiettivo di rendere gli annunci più pertinenti, ma non presenta una prova che aumenti i risultati; le metriche complessive non isolano l’effetto.

Posso disattivarla dopo il 31 ottobre?

Sì. OpenAI dice che puoi cambiare impostazione in qualsiasi momento. Le esclusioni già impostate vengono mantenute e quelle a livello campagna prevalgono sulla scelta generale dell’account.

Fonti ufficiali

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