Redomino e L’Alveare che dice Sì: il progetto del 2019

Circa L'Autore

Da oltre vent'anni Giuseppe Masili opera nel settore Digital. Fondatore di Redomino, affianca aziende e organizzazioni nello sviluppo di progetti digitali con un approccio orientato agli obiettivi e al miglioramento continuo. Nei primi anni della sua carriera ha contribuito alla diffusione in Italia delle piattaforme Open Source Zope e Plone, partecipando come relatore a conferenze nazionali e internazionali e promuovendo una cultura del web aperta e collaborativa. È coautore del libro internazionale The Definitive Guide to Plone (Apress), autore di articoli sul digitale e ha preso parte, come relatore e membro di giuria, a numerose iniziative dedicate all'innovazione, tra cui il Digital Festival e Create24. Nel corso degli anni è stato inoltre intervistato da testate e media specializzati, tra cui Mashable Italia, oltre a podcast e canali dedicati all'innovazione e al futuro del lavoro. Crede nell'approccio agile come metodo per individuare rapidamente il percorso più efficace, adattandolo e migliorandolo in base ai risultati. Ama viaggiare e considera ogni viaggio un'occasione per confrontarsi con culture diverse, osservare nuovi punti di vista e trasformare ogni esperienza in uno stimolo di crescita personale e professionale.

Nel marzo 2019 Redomino ha annunciato una nuova iniziativa sul territorio torinese: l’apertura di un Alveare che dice Sì!, un progetto che univa tecnologia, produttori locali e comunità.

L’idea era semplice: permettere alle persone di acquistare online prodotti del territorio e ritirarli direttamente dai produttori in un punto di incontro vicino a casa.

Per Redomino rappresentava un modo concreto di mettere il digitale al servizio delle relazioni e dell’economia locale.

Come funzionava l’Alveare che dice Sì?

Il modello combinava una piattaforma di acquisto online con un punto di distribuzione fisico.

I consumatori potevano scegliere prodotti come frutta, verdura, carne, miele e formaggi, proposti dai produttori aderenti. Gli ordini venivano effettuati online e la consegna avveniva durante un appuntamento settimanale nell’Alveare di zona.

Il punto di ritiro poteva essere ospitato da un bar, un’associazione o un altro spazio del territorio, trasformato per l’occasione in un piccolo mercato.

La differenza rispetto a una normale consegna della spesa era proprio l’incontro: i clienti potevano conoscere direttamente le persone che avevano coltivato o realizzato i prodotti acquistati.

Verdura e prodotti locali dell'Alveare che dice Sì

Il gestore dell’Alveare coordinava produttori, ordini e distribuzione, contribuendo anche a creare occasioni di incontro attraverso eventi e iniziative dedicate alla comunità.

Il progetto di Redomino a Torino

Nel 2019 Redomino ha deciso di partecipare direttamente a questo modello, annunciando l’apertura di un proprio Alveare sul territorio.

Al momento della presentazione del progetto, oltre 120 famiglie avevano già aderito all’iniziativa.

L’obiettivo non era soltanto facilitare l’acquisto di prodotti locali. Volevamo contribuire alla creazione di una comunità in cui strumenti digitali e relazioni personali potessero rafforzarsi a vicenda.

L’Alveritivo: l’inaugurazione prevista per il 21 marzo 2019

Per presentare il progetto, Redomino aveva organizzato un appuntamento inaugurale chiamato Alveritivo, previsto per il 21 marzo 2019 alle ore 18:00 presso la polisportiva CAMPUS, in via Pietro Cossa 293/12 a Torino.

L’incontro era stato pensato come un’occasione per far conoscere alle famiglie i produttori coinvolti, assaggiare i loro prodotti e scoprire il funzionamento dell’Alveare.

Quell’appuntamento appartiene alla storia dell’iniziativa: le informazioni sull’evento e le iscrizioni riportate nell’annuncio originale non sono più attuali.

Un progetto nato dall’incontro tra tecnologia e territorio

Il modello dell’Alveare che dice Sì! ha avuto origine in Francia nel 2011 con il nome La Ruche qui dit Oui! e si è successivamente diffuso anche in Italia.

Il progetto italiano è cresciuto nell’ambito dell’incubatore I3P del Politecnico di Torino, facendo incontrare agricoltori, artigiani e consumatori attraverso una piattaforma digitale.

Per Redomino, partecipare a questa iniziativa significava sperimentare un utilizzo della tecnologia vicino alla nostra idea di digitale: uno strumento capace di semplificare le attività e creare opportunità concrete per le persone.

Una collaborazione che ricordiamo come una tappa del percorso di Redomino sul territorio.

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