ChatGPT Ads introduce gli annunci con più immagini

Circa L'Autore

Dal 2008 Eleonora Manfrini opera nel settore del Digital Marketing. In Redomino ricopre il ruolo di Senior Google Ads Specialist, affiancando aziende e professionisti nella pianificazione e nell'ottimizzazione di strategie di acquisizione orientate ai risultati. È in possesso di tutte le certificazioni Google Ads e nel 2015 ha ricevuto il riconoscimento Google AdWords Power Up, assegnato da Google ai professionisti che si sono distinti per competenze e risultati ricevendo il premio nella sede di Dublino. Nel corso della sua carriera ha gestito campagne Google Ads per progetti di rilievo, amministrando investimenti pubblicitari anche di importo elevato, multi lingua e secondo le logiche dei mercati esteri, maturando un'esperienza che la rende una delle professioniste italiane più esperte nel settore. Affronta ogni progetto con un approccio basato sull'analisi dei dati, sul miglioramento continuo e sulla condivisione delle competenze, mettendo la propria esperienza a disposizione di chi desidera rafforzare la propria presenza online e trasformare gli investimenti digitali in opportunità di crescita.

«Una sola immagine mostra un prodotto. Cinque immagini possono raccontare perché sceglierlo — ma portano tutte alla stessa pagina.»

Da sapere in breve

  • La novità: dal 26 ottobre 2026 OpenAI ha aperto in beta il formato multi-immagine in ChatGPT Ads Manager: invece di una sola immagine, un annuncio può mostrarne da quattro a sei, tutte quadrate.
  • Dove funziona: il formato è disponibile per le campagne standard con obiettivi Copertura, Clic o Conversioni. OpenAI lo definisce una beta aperta, ma non pubblica un elenco separato di Paesi o lingue per questa funzione.
  • Il limite decisivo: le immagini non possono portare a pagine diverse. Hanno un solo indirizzo di destinazione e, per ora, una sola chiamata all’azione: “Scopri di più”.
  • Se sei un cliente Redomino, ci pensiamo noi.
    Possiamo valutare se il formato è presente nel tuo account, costruire una sequenza coerente e misurarla senza confonderla con altri cambiamenti della campagna.

Cosa cambia per chi usa ChatGPT Ads?

Per chi prepara gli annunci: prima sceglievi una sola immagine; ora, se la funzione compare nell’account, puoi caricarne da quattro a sei e costruire un piccolo racconto visivo. Per esempio: prodotto, dettaglio, uso reale, variante e risultato d’uso plausibile.

Per chi gestisce il sito: tutte le immagini portano alla stessa pagina. La destinazione deve quindi rappresentare bene l’intera sequenza, senza promettere opzioni che il visitatore non troverà.

Per chi decide il budget: la beta offre un formato da testare, non un risultato garantito. Prima di aumentare la spesa conviene confrontarlo con un annuncio a immagine singola sullo stesso obiettivo.

Che cos’è il nuovo formato multi-immagine

OpenAI ha aggiornato il 26 ottobre la guida ufficiale alla creazione degli annunci e ha introdotto il formato Multiple images come beta aperta. In Ads Manager l’inserzionista può scegliere tra immagine singola e più immagini.

Il nuovo formato accetta da quattro a sei immagini quadrate in rapporto 1:1. Le regole per titolo e descrizione restano le stesse degli annunci a immagine singola. La guida del formato indica le campagne standard con obiettivi Reach, Clicks o Conversions, cioè Copertura, Clic o Conversioni. Nella guida generale alle campagne OpenAI usa anche l’etichetta Views (CPM) per il primo obiettivo: la terminologia può quindi cambiare tra pagina e interfaccia.

Cinque immagini, una sola destinazione

Cinque fotografie quadrate collegate da fili rossi a un’unica scheda di destinazione
Illustrazione concettuale: nel formato multi-immagine tutte le immagini condividono lo stesso indirizzo di destinazione.

Il formato assomiglia a una sequenza visiva, ma non è un catalogo con collegamenti separati. Ogni immagine è cliccabile e apre lo stesso indirizzo. Anche i parametri UTM per il tracciamento sono condivisi, perché vengono aggiunti all’unica destinazione dell’annuncio.

Per ora OpenAI indica una sola chiamata all’azione per il formato multi-immagine: Learn more, “Scopri di più”. Questo rende il formato adatto a presentare più aspetti della stessa offerta o della stessa collezione, mentre è meno adatto quando ogni immagine dovrebbe portare a un prodotto diverso.

Come usarlo senza trasformarlo in una galleria confusa

Le immagini dovrebbero aggiungere informazioni diverse e restare coerenti con titolo, descrizione e pagina di arrivo. Una sequenza semplice può mostrare:

  1. il prodotto o servizio principale;
  2. un dettaglio utile;
  3. il contesto d’uso;
  4. una variante o un caso concreto;
  5. la stessa promessa confermata dalla pagina di destinazione.

OpenAI raccomanda immagini chiare, pertinenti e facili da interpretare, evitando visual troppo astratti o affollati. Non pubblica invece dati che dimostrino un aumento di clic o conversioni grazie al nuovo formato.

Disponibilità e limiti da verificare nell’account

L’annuncio ufficiale parla di beta aperta dal 26 ottobre 2026, ma la pagina non elenca Paesi, lingue o percentuali di distribuzione specifiche per il formato. L’Italia risulta già tra i Paesi in cui Ads Manager è disponibile in self-service; questo non dimostra che il selettore multi-immagine compaia nello stesso momento in ogni account.

Il prerequisito pratico è quindi semplice: aprire la creazione di un annuncio e verificare se sotto Ad format compaiono “Single image” e “Multiple images”. Restano validi i requisiti ordinari di account, fatturazione, verifica, revisione dell’annuncio e rispetto delle regole pubblicitarie OpenAI.

Che cosa conviene testare

Un confronto utile parte dalla stessa offerta, dallo stesso pubblico e dallo stesso obiettivo. Si può mantenere stabile la pagina di destinazione e confrontare un annuncio a immagine singola con uno multi-immagine, controllando impressioni, clic, costo e conversioni.

È un’ipotesi da testare: più immagini potrebbero spiegare meglio prodotti visivi, collezioni o servizi composti da più passaggi. Potrebbero però anche disperdere l’attenzione. Senza un esperimento controllato, un cambiamento dei risultati non si può attribuire al formato.

Non è la stessa cosa delle ottimizzazioni creative

Il nuovo formato riguarda quante immagini carica l’inserzionista. Le ottimizzazioni creative di ChatGPT Ads, invece, possono adattare testi, lingua, dimensioni delle immagini e pagina di destinazione senza approvare ogni variante. Sono due funzioni diverse e possono incidere contemporaneamente sulla campagna.

È distinto anche dal test degli annunci visivi durante la creazione di immagini, che riguarda il punto dell’esperienza ChatGPT in cui l’annuncio può apparire. Per l’accesso alla piattaforma in Italia resta utile la guida sul self-service di ChatGPT Ads.

Domande frequenti

ChatGPT Ads: quante immagini servono per un annuncio multi-immagine?

Da quattro a sei, tutte quadrate in rapporto 1:1.

ChatGPT Ads: ogni immagine può aprire una pagina diversa?

No. Tutte le immagini condividono lo stesso indirizzo di destinazione e gli stessi parametri di tracciamento.

ChatGPT Ads: quali obiettivi supportano il formato multi-immagine?

Le campagne standard con obiettivi Copertura, Clic o Conversioni. OpenAI usa anche l’etichetta Views (CPM) per il primo obiettivo nella guida generale alle campagne.

ChatGPT Ads: il formato multi-immagine è disponibile in Italia?

Ads Manager è disponibile in self-service in Italia. OpenAI definisce il formato una beta aperta, ma non pubblica una tabella separata per Paese: la verifica decisiva è la presenza dell’opzione nell’account.

Fonti ufficiali

Vuoi capire se il formato multi-immagine è adatto alla tua offerta? Consulta il servizio Redomino per ChatGPT Ads e OpenAI Ads oppure concediti un Momento Redomino.

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