«Un portale può continuare a funzionare anche quando è arrivato il momento di preparare il suo futuro.»
La migrazione da Plone 5 a Plone 6 permette di aggiornare il sistema con cui gestisci il sito e di pianificarne l’evoluzione. I vantaggi principali sono tornare su una versione supportata e poter scegliere strumenti editoriali più moderni. Contenuti, documenti e funzioni esistenti vanno analizzati e verificati durante il passaggio.
Se stai valutando la migrazione dal CMS Plone 5 al CMS Plone 6, questa guida ti aiuta a capire che cosa cambia, quali decisioni prendere e che cosa chiedere al fornitore. Un CMS è semplicemente il software con cui l’organizzazione crea, organizza e pubblica i contenuti del proprio sito.
Da sapere in breve
- Plone 5 è fuori dal supporto ufficiale: anche il supporto di sicurezza della serie 5.2 è terminato il 31 ottobre 2024.
- Plone 6 offre due percorsi: mantenere un’esperienza simile con Classic UI oppure adottare l’editor a blocchi di Volto.
- I contenuti possono essere trasferiti: occorre controllare anche allegati, utenti, permessi, collegamenti e personalizzazioni.
- Il lavoro si prova prima del rilascio: tempi e costi dipendono dal portale e dalle modifiche richieste.
- Se sei un cliente Redomino, ci pensiamo noi.
Nell’ambito delle attività concordate, possiamo analizzare il tuo portale e definire il percorso di aggiornamento adatto.
Cosa cambia per chi lavora con il sito?
Per la direzione: occorre definire obiettivi, budget e priorità. Una migrazione può concentrarsi sull’aggiornamento oppure includere anche una revisione del sito.
Per chi pubblica: con Classic UI il lavoro può restare familiare; con Volto cambiano la composizione delle pagine e alcune abitudini. Prevedere formazione aiuta a usare bene gli strumenti.
Per chi gestisce la tecnologia: vanno controllati componenti, integrazioni, accessi, copie di sicurezza e modalità di rilascio.
Per chi visita il portale: l’obiettivo è continuare a trovare informazioni e servizi. Un miglioramento della navigazione richiede interventi progettati e verificati.
Perché passare da Plone 5 a Plone 6?
Un sito che si apre correttamente può nascondere componenti diventati difficili da aggiornare. Per chi gestisce un’organizzazione, la domanda utile è quanto sia sostenibile mantenerlo e introdurre le prossime modifiche.
1. Tornare su una versione supportata
Secondo il calendario ufficiale Plone, Plone 5.2 ha concluso il supporto di sicurezza il 31 ottobre 2024. Anche le serie 5.0 e 5.1 sono fuori supporto. Passare a una serie supportata di Plone 6 consente di ricevere le correzioni previste dal progetto, mantenendo aggiornati i componenti richiesti.
È un vantaggio concreto per la manutenzione. La sicurezza continua comunque a dipendere anche da configurazione, aggiornamenti, accessi e gestione del server: la migrazione è un passaggio di un lavoro continuativo.
2. Avere più libertà nel costruire le pagine
Con Volto, l’interfaccia predefinita di Plone 6, i redattori possono comporre pagine usando blocchi: per esempio testo, immagini e liste di contenuti. Questo può rendere più autonomo il lavoro della comunicazione, entro le possibilità predisposte nel progetto. Per esigenze particolari possono servire blocchi aggiuntivi e sviluppo dedicato.
Un esempio: una redazione che pubblica spesso pagine di presentazione può riutilizzare i blocchi disponibili e organizzarli secondo le proprie esigenze. Il beneficio va valutato facendo provare all’équipe alcune attività reali.
3. Preparare gli sviluppi successivi
Aggiornare offre l’occasione di individuare estensioni inutilizzate, chiarire quali personalizzazioni servono ancora e documentare le integrazioni. Una base più ordinata può facilitare gli interventi futuri. Il risparmio effettivo dipenderà dalle scelte compiute e dalla manutenzione successiva.
Prestazioni e accessibilità vanno misurate sul nuovo sito: Plone 6 da solo non garantisce pagine più veloci, conformità automatica o migliori posizioni su Google.
Plone 6 Classic UI o Volto: quale scegliere?
Migrare a Plone 6 non obbliga a scegliere Volto. La documentazione ufficiale sulle interfacce descrive anche Classic UI, con un’esperienza di gestione simile a Plone 5.
- Classic UI: da valutare quando vuoi aggiornare la piattaforma mantenendo un modo di lavorare familiare. Tema e componenti richiedono comunque una verifica di compatibilità.
- Volto: da valutare quando vuoi ripensare l’esperienza editoriale e la composizione delle pagine. Richiede lavoro specifico su presentazione dei contenuti, personalizzazioni e formazione.
Il passaggio a Volto è una scelta progettuale aggiuntiva, con una procedura di migrazione dedicata. I contenuti devono essere preparati per il nuovo editor. Per esempio, impaginazioni e componenti personalizzati vanno esaminati prima di stabilire come riprodurli.
La scelta parte dalle attività quotidiane: chi scrive, quali pagine pubblica e quali difficoltà incontra. Per decidere, è utile confrontare le due soluzioni su una pagina rappresentativa del tuo portale.
Come funziona la migrazione dal CMS Plone 5 al CMS Plone 6?
Per il percorso di aggiornamento dell’installazione esistente, il punto di partenza previsto è Plone 5.2 su Python 3, il linguaggio su cui si basa Plone. Se il sito è più vecchio o usa Python 2, servono passaggi preliminari. La guida ufficiale alla migrazione descrive anche un’alternativa: esportare i contenuti e importarli in un nuovo ambiente, utile nei progetti più complessi.
Il tecnico sceglie il percorso dopo l’analisi. Tu dovresti poter seguire un piano comprensibile:
- Ricostruire il sito attuale. Elencare contenuti, documenti, lingue, funzioni, utenti e collegamenti con altri sistemi. Individuare le parti più importanti per il lavoro.
- Definire che cosa mantenere o rinnovare. Concordare interfaccia, personalizzazioni e risultati attesi. Le vecchie tipologie di contenuto basate su Archetypes devono essere convertite: Plone 6 usa Dexterity.
- Preparare copie di sicurezza e ambiente di prova. Eseguire la migrazione su una copia separata, controllando anche la possibilità di ripristino.
- Verificare il risultato. Provare ricerca, allegati, moduli, accessi, permessi e approvazione dei contenuti. Coinvolgere chi usa davvero il portale.
- Pianificare il passaggio online. Stabilire come recuperare gli ultimi aggiornamenti dei contenuti, l’eventuale fermo di pubblicazione e le condizioni per tornare all’ambiente precedente.
- Seguire il sito dopo il rilascio. Controllare errori, collegamenti, funzionamento delle integrazioni e segnalazioni dei redattori.
La guida da Plone 5.2 a Plone 6.0 dettaglia le incompatibilità da affrontare. La versione finale da adottare va scelta tra quelle stabili supportate, controllando anche i passaggi successivi della serie 6.
Come proteggere contenuti e posizionamento sui motori di ricerca
La migrazione deve comprendere gli indirizzi delle pagine, oltre al loro contenuto. Quando possibile, mantenere gli URL esistenti riduce i cambiamenti da gestire. Se un indirizzo cambia, occorre collegare quello vecchio alla nuova pagina corrispondente con un reindirizzamento permanente.
Prima del rilascio è utile controllare titoli, descrizioni, collegamenti interni, documenti scaricabili e impostazioni che permettono ai motori di indicizzare il sito. Dopo, si possono monitorare pagine non trovate e andamento della ricerca attraverso Search Console.
Google descrive questi controlli nella guida alle migrazioni con cambio di URL. Una migrazione ben preparata riduce gli errori evitabili; non permette di promettere che visite e posizioni resteranno identiche.
Quanto costa e quanto tempo richiede?
Non esiste una cifra valida per tutti i siti Plone 5. Il lavoro dipende soprattutto da personalizzazioni, compatibilità delle estensioni, integrazioni, stato dell’installazione e scelta dell’interfaccia. Anche quantità e varietà dei contenuti incidono sulle prove.
Un portale con poche pagine e molte funzioni su misura può richiedere più lavoro di un sito ampio ma standard. Per questo un preventivo dovrebbe distinguere analisi, migrazione, eventuale revisione grafica, verifiche, formazione e assistenza al rilascio. È utile chiedere anche quali elementi restano esclusi e che cosa potrebbe modificare la stima.
Domande frequenti sulla migrazione Plone 5–6
Per passare a Plone 6 devo rifare completamente il sito?
Non necessariamente. Contenuti e organizzazione delle informazioni possono essere mantenuti, se compatibili con il progetto. Tema, componenti e sviluppi personalizzati vanno valutati singolarmente.
La migrazione a Plone 6 conserva documenti, utenti e permessi?
Devono essere inclusi nel piano di migrazione e verificati. Non basta controllare il numero di pagine: bisogna provare gli accessi e assicurarsi che ogni ruolo veda e modifichi soltanto ciò che gli compete.
Il sito Plone rimarrà disponibile durante la migrazione?
La preparazione può avvenire mentre il sito attuale resta operativo. Il passaggio finale può richiedere una finestra di manutenzione o un blocco temporaneo delle modifiche, da concordare prima del rilascio.
Passando a Plone 6 devo scegliere subito Volto?
No. Puoi valutare Plone 6 con Classic UI. Un successivo passaggio a Volto andrà pianificato come un intervento specifico, considerando contenuti, interfaccia e formazione.
Da dove iniziare con Redomino
Il primo passo è conoscere il portale: versione installata, personalizzazioni, integrazioni e attività che vuoi migliorare. Con il servizio di migrazione e aggiornamento Plone, Redomino può analizzare l’ambiente, preparare il passaggio e verificarne il risultato prima della messa online.
Hai un sito Plone 5 e vuoi capire come passare a Plone 6? Porta l’indirizzo del portale e le tue esigenze a un Momento Redomino: partiremo da ciò che hai per individuare il prossimo passo.
Informazioni sul supporto e documentazione verificate il 19 ottobre 2026. Per un progetto concreto vanno ricontrollate le versioni supportate al momento dell’intervento.
