Chiamate da Google Ads: come funzionano gli asset di chiamata

Circa L'Autore

Dal 2008 Eleonora Manfrini opera nel settore del Digital Marketing. In Redomino ricopre il ruolo di Senior Google Ads Specialist, affiancando aziende e professionisti nella pianificazione e nell'ottimizzazione di strategie di acquisizione orientate ai risultati. È in possesso di tutte le certificazioni Google Ads e nel 2015 ha ricevuto il riconoscimento Google AdWords Power Up, assegnato da Google ai professionisti che si sono distinti per competenze e risultati ricevendo il premio nella sede di Dublino. Nel corso della sua carriera ha gestito campagne Google Ads per progetti di rilievo, amministrando investimenti pubblicitari anche di importo elevato, multi lingua e secondo le logiche dei mercati esteri, maturando un'esperienza che la rende una delle professioniste italiane più esperte nel settore. Affronta ogni progetto con un approccio basato sull'analisi dei dati, sul miglioramento continuo e sulla condivisione delle competenze, mettendo la propria esperienza a disposizione di chi desidera rafforzare la propria presenza online e trasformare gli investimenti digitali in opportunità di crescita.

Portare una persona dal risultato di ricerca direttamente a una telefonata può essere ancora molto utile quando il contatto telefonico è parte importante del processo di acquisto: richieste di preventivo, prenotazioni, assistenza, disponibilità o servizi locali.

Nel 2014 parlavamo di annunci click-to-call in Google AdWords. Oggi Google Ads ha cambiato struttura e terminologia: per generare chiamate dalla rete di ricerca il riferimento principale sono gli asset di chiamata associati agli annunci adattabili della rete di ricerca.

Cosa sono gli asset di chiamata di Google Ads

Gli asset di chiamata permettono di aggiungere un numero di telefono agli annunci Google Ads. Su un dispositivo in grado di effettuare chiamate, l’utente può toccare il pulsante dedicato e avviare direttamente la telefonata; può comunque scegliere di visitare il sito.

Su desktop Google può mostrare il pulsante per chiamare e, quando previsto, facilitare il passaggio allo smartphone. L’obiettivo rimane quello originario del click-to-call: ridurre i passaggi tra la ricerca e il contatto con l’azienda.

Gli annunci di sola chiamata stanno scomparendo

Google ha avviato il ritiro degli annunci di sola chiamata: da febbraio 2026 non è più possibile crearne di nuovi e, secondo la documentazione Google, quelli esistenti smetteranno di ricevere impressioni da febbraio 2027.

La soluzione indicata da Google per continuare a generare lead telefonici è utilizzare annunci adattabili della rete di ricerca con asset di chiamata.

Quando ha senso puntare sulle chiamate

Una strategia orientata alle chiamate ha senso soprattutto quando parlare con una persona può accelerare la conversione. È il caso, per esempio, di attività locali, strutture ricettive, servizi professionali, assistenza, richieste di disponibilità o preventivi.

Non significa però che la telefonata debba sostituire il sito. L’utente può scegliere il percorso più adatto: approfondire online oppure contattare direttamente l’azienda quando ha già un’esigenza concreta.

Come funzionano gli asset di chiamata

Il numero può essere associato a livello di account, campagna o gruppo di annunci. Quando l’asset viene mostrato, Google può aggiungere all’annuncio un pulsante che consente di chiamare direttamente l’attività.

È inoltre possibile programmare la visualizzazione dell’asset in determinati giorni e orari. È una scelta particolarmente importante: generare telefonate quando nessuno può rispondere rischia di sprecare sia il budget pubblicitario sia un contatto potenzialmente interessato.

Misurare le chiamate come conversioni

Google Ads permette di attivare il monitoraggio delle chiamate e di conteggiare le telefonate generate dagli annunci come conversioni. In questo modo le chiamate non rimangono un risultato separato e difficilmente misurabile, ma possono entrare nella valutazione delle performance della campagna.

Se vengono utilizzate strategie di offerta automatica, la configurazione delle conversioni di chiamata può inoltre influire sull’ottimizzazione delle campagne. Per questo durata minima, qualità del lead e valore effettivo della telefonata vanno definiti in funzione del business.

Telefonata commerciale rappresentata come conversione misurabile di una campagna pubblicitaria

Dal click-to-call del 2014 agli asset di chiamata

La tecnologia e Google Ads sono cambiati, ma il principio alla base di questo articolo resta valido: in alcuni percorsi di acquisto la telefonata è ancora una conversione importante.

La differenza è che oggi non ha senso impostare una strategia sulla vecchia logica degli annunci click-to-call di AdWords. Le chiamate vanno integrate negli annunci della rete di ricerca, misurate correttamente e coordinate con sito, landing page e gestione commerciale dei contatti.

Fonte: Google Ads – Come eseguire la transizione dagli annunci di chiamata agli asset di chiamata.

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