Il tarlo della classe dirigente
L'Italia ha una classe dirigente che risente dell'età e non solo anagrafica, la giovane classe dirigente ha molte idee ma non il potere di essere ascoltata.
Ricordo un discorso che il preside del liceo classico che ho frequentato, (il mitico D'azeglio per chi è di Torino), ci fece in occasione della consegna delle pagelle del primo quadrimestre della seconda liceo (il quarto anno per il liceo classico). L'intera classe aveva avuto un calo nella media voti rispetto agli altri anni e il Prof. Ramella ci spronò dicendo che dovevamo impegnarci di più, dare di più, perché la maggior parte di noi, un giorno, sarebbe diventata "classe dirigente di questo paese".
Non vi dico gli sbadigli che ci furono e le teste che si muovevano meccanicamente in segno di assenso ma senza vera convinzione. Le insufficienze nelle versioni di latino e greco continuarono a fioccare per tutti noi, ma quella coppia di parole:"classe dirigente" mi rimase impressa nella mente e in questi anni ha lavorato latente in un angolino del cervello, come un tarlo e, forse, mi ha spinto a dare il meglio.
Oggi posso effettivamente considerarmi "classe dirigente di questo paese", sono alla testa di un'azienda che ho contribuito a fondare insieme ai miei soci (anch'essi classe dirigente) con i quali condivido obiettivi e ideali.
Mi si permetta quindi di dire, essendo parte di questa categoria, che la classe dirigente italiana risente di un'età avanzata e non solo anagrafica, fatta di valori antichi, certo solidi per la maggior parte, ma poco adeguati e con poca voglia di adeguarli ai tempi che cambiano.
Il cambio di rotta, gli scossoni, l'innovazione, termini con i quali ci riempiamo facilmente la bocca e infarciamo i discorsi, sono oramai termini da Wikipedia; ci vuole qualcosa di più e con un po' di giovanile presunzione (lasciatemi pensare che io sia ancora giovane :) ), so per certo che tra i neo imprenditori ci sono idee fresche e nuove che andrebbero per lo meno ascoltate. Idee giuste? Idee sbagliate? Non lo so dire, ma almeno potrebbero essere idee ascoltate. Dateci il microfono (acceso), fateci dire, fare, spiegare, illustrare cosa abbiamo in testa, condividiamo e miglioriamo le nostre esperienze!
Credo sia giunto il momento di togliere la canfora dagli armadi, il momento anche economico ci dice che l'Italia ha bisogno di una nuova primavera.
Il dovere della classe dirigente è sempre stato quello di gestire questo Paese... il Bel Paese. Ora è necessario trasformarlo in un Grande Paese.
Grazie Preside, le farò sapere.
