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Installare Plone su GNU/Linux

Up one level
Ecco tutti i metodi per installare Plone su distribuzioni Linux come Debian, Ubuntu, CentOS e Fedora, ed ecco come configurare le impostazioni.

Ora vedrete come installare Plone su sistemi operativi UNIX-like (come Linux). Ci sono molte distribuzioni Linux, le più note sono Debian, Ubuntu, CentOS e Fedora. Per l'installazione di Plone su questi sistemi, ci sono diversi metodi a vostra disposizione. È possibile utilizzare il package manager della vostra distribuzione, è possibile utilizzare l'Unified Installer, oppure potete usare un metodo più generico: il buildout. Questo consente di installare automaticamente e mettere in produzione le vostre applicazioni basate su Plone.

Affronteremo tutti e tre i metodi di installazione approfonditamente basandoci sugli specifici gestori di pacchetti disponibili su Debian o Red Hat/Fedora/CentOS o sulla base di strumenti Zope/Plone più specifici come zc.buildout o Unified Installer. Se si desidera, è anche possibile installare Zope e Plone direttamente dal codice sorgente, come comunemente si può fare per altri software. Per farlo, bisogna avere un po' di dimestichezza con questo tipo di compiti. Se lo fate in questo modo, ciò che otterrete sarà il controllo della struttura delle directory, le dipendenze, e le versioni, come abbiamo già accennato.

Ubuntu e altre distribuzioni Debian

Nota : In questo libro, e in particolare in questo capitolo, quando vi mostreremo i comandi da eseguire nella riga di comando, useremo il carattere # se il comando deve essere avviato dall'utente root o usando sudo (per le distribuzioni che lo utilizzano).

Per distribuzioni come Ubuntu e Debian, c'è un pacchetto disponibile sul repository principali. Dovete solo digitare questo comando, e l'installazione avrà inizio:

# apt-get install plone3-site

Durante l'installazione, verrà visualizzata una finestra che chiede di definire un utente di Zope e la porta del server HTTP (gli altri server sono disabilitati di default, è possibile abilitarli editando zope.conf). Prendete nota dei dati che avete inserito: l'utente sarà l'amministratore della vostra istanza Zope, e la sua password sarà necessaria per entrare nella ZMI.

Dopo la fine del processo, Zope si avvierà automaticamente. Dovete collegarvi alla ZMI su http://localhost:8081/manage (se non avete cambiato la porta HTTP) e aggiungere un sito Plone (vedete la sezione "Aggiungere un sito Plone" più avanti in questo capitolo per i dettagli) . È possibile avviare e arrestare il demone Zope con lo script in /etc/init.d/zope2.x (come al solito, è possibile utilizzare il comando update-rc.d per definire se il demone debba avviare al boot). Se avete bisogno di configurare l'istanza Zope, il file di configurazione è disponibile in etc/zope2.x/plone-ite/zope.conf.

Suggerimento : Le utilità di Zope per le distribuzioni Debian come Ubuntu sono disponibili in /usr/lib/zope2.x/

Installare su Fedora e Red Hat/CentOs

Il repository standard non contiene un pacchetto di Plone 3, ma per fortuna uno è disponibile da RPM Fusion (un popolare repository di terze parti). Dovete aggiungere questo repository utilizzando le istruzioni su http://rpmfusion.org/Configuration. Per Fedora 10, dovete aggiungere il seguente repository:

# rpm -Uvh http://download1.rpmfusion.org/free/fedora/ rpmfusion-free-release-stable.noarch.rpm
http://download1.rpmfusion.org/nonfree/fedora/ rpmfusion-nonfree-release-stable.noarch.rpm

Ora potete installare il vostro sito Plone usando yum:

# yum install c­ompat-plone3-3.1.4-­2.fc10

Dopo, dovete definire un amministratore Zope con il seguente comando:

# zope ctl adduser username password

Il nome utente e la password inseriti appartengono all'amministratore di Zope e verranno utilizzati per accedere alla ZMI. Il server Zope viene arrestato per impostazione predefinita. Potete avviarlo con

# service zope start

e arrestarlo con

# service zope stop

Se desiderate avviare automaticamente l'istanza Zope all'accensione del pc, è possibile utilizzare chkconfig. Per esempio, il seguente comando avvia Zope se si avvia il sistema ai run level 3 e 5 (modalità shell e la modalità grafica):

# chkconfig –level 35 zope on

Il file di configurazione è in /var/lib/zope/etc/zope.conf. Ora è possibile accedere alla ZMI da http://localhost:8080/manage e aggiungere un sito Plone (vedete la sezione "Aggiungere un sito Plone" più avanti nel capitolo).

Suggerimento : tutti gli strumenti Zope per la distribuzione Fedora sono in /usr/zope/lib/

Se volete personalizzare le impostazioni di default di Zope, è possibile modificare il file di configurazione zope.conf. Ad esempio, è possibile cambiare la porta del web server Zope nella sezione http-server sotto l'etichetta address. Altre opzioni sono molto ben commentate nel file e non necessitano di ulteriori spiegazioni. Questo vale non solo per Fedora, ma per la maggior parte delle altre distribuzioni.

Installare con Unified Installer

Non tutte le piattaforme hanno un pacchetto per installare rapidamente Plone. Inoltre, i pacchetti hanno un grande inconveniente: vengono gestiti dai gestori di distribuzione e non vengono mai aggiornati. Per questi motivi, gli sviluppatori di Plone hanno creato l'Unified Installer, disponibile su http://plone.org/products/plone. Cliccate su "Get Plone for Linux/BSD/Unix" per scaricare il programma.

Questo pacchetto utilizza la stessa tecnologia che sta dietro zc.buildout per installare l'ultima versione di Plone su ogni distribuzione Linux/BSD/OS X/UNIX/Solaris, e crea lo stesso ambiente di zc.buildout. Esso fornisce Plone, Zope, pacchetti di Python e uno script di installazione che fa tutto il lavoro sporco per voi. L'Unified Installer viene fornito con tre diverse opzioni di installazione:

  • Installa come utente root o utente normale: Installazione di Plone come utente root (con il comando sudo) è raccomandata per un sistema di produzione Plone, dato che configura un nuovo utente specifico con diritti limitati che eseguirà i comandi Plone. Per provare o sviluppare Plone sul vostro computer, conviene installarlo come utente normale, in modo da non preoccuparvi delle identità e dei permessi.

  • Installa come Cluster ZEO (Zope Enterprise Objects) o un server Zope stand-alone: L'installazione ZEO permette a molti processi Zope client di condividere un comune database. Questo ti permette di configurare l'architettura client / server al fine di ottimizzare il carico di lavoro.

  • Installa il kit completo, o anche solo una singola istanza in esecuzione: questa installazione stand-alone di Zope fornisce un modo semplice di fare le cose, ed è più facile da capire. E 'probabilmente la scelta migliore per sviluppare, per un ambiente semplice, o per cominciare a conoscere Plone.

Infine, si può ancora scegliere se installare tutto insieme o separatamente. Prima di iniziare l'installazione, verificate se avete i seguenti pacchetti sulla vostra piattaforma:

  • GNU GCC: il compilatore.
  • G++, l'estensione C++ per GCC.
  • GNU Make, il fondamentale strumento per automatizzare la compilazione.
  • GNU Tar. Questa è la versione tar per tutte le piattaforme Linux, BSD, e OS X ma non Solaris.

I programmi per la decompressione dei pacchetti bzip2 e gzip, i pacchetti gzip sono quasi degli standard; alcune piattaforme richiedono l'installazione di bzip2. Quando siete sicuri di avere tutto, potrete avviare l'installazione! Il primo passo è quello di posizionare il pacchetto tar in una directory (ad esempio, la vostra cartella home), e scompattarlo:

tar zxf ­Plone-3.VERSION-­UnifiedInstaller.tar.gz

Nota : Sostituite VERSION con l'Unified Installer che avete scaricato. Fatto ciò, passate alla directory creata:

cd ­Plone-­3.VERSION.UnifiedInstaller

Ora i comandi dipendono dall'impostazione della vostra distribuzione.

Nota : Se avete scelto di installare Plone come root, dovete passare al super utente, o ricordarvi di far precedere sudo ai seguenti comandi.

Se volete installare Plone come un cluster ZEO (la scelta migliore per ambienti di produzione complessi), utilizzate il seguente comando:

./install.sh zeo

Se preferite un'installazione Zope stand-alone, usate questo:

./install.sh standalone

Ora è tutto pronto. Potete rilassarvi e dare uno sguardo al processo di installazione, che dovrebbe procedere senza problemi. Se si verificasse un errore, però, non fatevi prendere dal panico. Come indicato di seguito:

  • Controllate di aver installato tutti i pacchetti elencati in precedenza.
  • Leggete attentamente il messaggio di errore e cercare di capire cosa manca.
  • Date un'occhiata al file README.TXT, in particolare alle sezione "Section Platform"; potete trovare un sacco di informazioni utili.

Suggerimento : Se non siete ancora riusciti a capire il problema, chiedete aiuto sul canale IRC #Plone. Troverete sempre persone pronte ad aiutarvi. È inoltre possibile andare su http://plone.org/support, dove potete dare un'occhiata al forum dedicato. È inoltre possibile trovare informazioni utili nelle FAQ, su http://plone.org/documentation/faq.

Se tutto funziona bene, avete installato con successo Plone sulla vostra macchina. Benvenuti! Dovete ancora prendere atto di un paio di cose prima di divertirvi con Plone. Al termine dell'installazione, troverete alcune informazioni utili nel file README.TXT su come avviare Zope e Plone, e dovrete anche prendere nota della vostra password di amministratore, che sarà disponibile in adminPassword.txt. Se avete installato Plone come root, l'istanza Plone si troverà in /opt/Plone3.x/zinstance/. Se avete installato Plone come un normale utente, si troverà nella stessa directory, Plone-3.x/zinstance, nella vostra home directory. È possibile avviare l'istanza Zope con

bin/plonectl start

e fermarla con

bin/plonectl stop

La ZMI è disponibile presso http://localhost:8080/manage, e il vostro sito Plone è disponibile su http://localhost:8080/Plone. Se avete bisogno di configurare Zope, controllate la sezione "Gestione del vostro Buildout" più avanti in questo capitolo.

by Dario Pollino last modified 2010-03-19 17:09
Contributors: Maurizio Delmonte, Davide Moro, Alice Narduzzo, Fabrizio Reale, Enrico Barra, Andrea Cannizzaro, Andrea D'Este, Maurizio Lupo, Giuseppe Masili, Dario Pollino, Matteo Sorba.