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Gestire i sorgenti: Subversion e Trac

Note: Return to tutorial view.

Una panoramica sull'utilizzo di subversion e trac e una guida passo-passo sull'installazione.

Introduzione

Una panoramica sui software attualmente disponibili sul mercato.

Chi sviluppa software, per lavoro o per hobby, si è sicuramente scontrato con la questione della gestione dei sorgenti:

  •  come faccio a tornare indietro da una modifica ?
  •  come faccio a condividere il mio lavoro con più collaboratori ?
  •  come faccio ad avere un repository centralizzato dove conservare i sorgenti ?

 
La soluzione a tutti questi problemi è l'utilizzo di un software di gestione delle versioni.


Sono presenti moltissimi software di questo tipo. Nel mondo open source i più importanti sono:

  • GIT  - usato dagli sviluppatori del kernel di linux
  • Bazaar  - usato dalla Canonical per Ubuntu e altri progetti
  • mercurial - usato da mozilla
  • cvs  - predecessore di svn ma ancora molto utilizzato
  • subversion  - attualmente il più usato

 
Questi software vengono spesso affiancati da altri per la gestione del progetto più in generale. Ad esempio: issue tracking (gestione dei bug e delle modifiche evolutive), documentazione di progetto, pubblicazione e condivisione.

Alcuni esempi sono:

In questo tutorial ho scelto di trattare Trac e Subversion.

Subversion: concetti e funzionalità

Vediamo ora cos'è e come funziona subversion.

Subversion è stato sviluppato come successore di CVS con l'obiettivo di correggerne i problemi e ampliarne le possibilità.

I sorgenti vengono depositati su un archivio centralizzato (repository) accessibile da locale e via rete ( tramite i protocolli http/https, svnserve, svnserve con tunnel ssh ).

Architettura di subversion


Il repository di SVN è simile ad una porzione di file-system con directory, file, subdirectory ecc. Oltre ai file e la struttura SVN ne memorizza anche le variazioni nel tempo. Ogni variazione viene identificata con un numero di revisione.

Albero di revisioni

Tutte le modifiche al progetto vanno fatte sulla propria copia lavoro (detta working copy).
Le modifiche al repository sono atomiche: se le transazioni non vanno tutte a buon fine il repository non viene modificato

L'approccio di svn sulle modifiche ai sorgenti da parte di più persone contemporaneamente è di non bloccare l'utilizzo delle risorse ma di lasciarle modificare e, in seguito, di fondere le modifiche (ove possibile in modo automatico).

Due modifiche effettuate sullo stesso file si definiscono "conflitti".

Se le modifiche riguardano punti diversi del sorgente (in caso di file di testo) subversion è in grado di fonderle in modo automatico. Se sono nello stesso punto del codice vanno risolte da un programmatore.

Modello copia e fondi 1/2

 

Modello copia e fondi 2/2

 

E' possibile bloccare una risorsa. Ad esempio in caso di modifiche su file binari sarebbe impossibile risolvere il conflitto in modo automatico.

Modello lock

 

Un po' di terminologia

trunk (tronco)
ramo di sviluppo principale  
branches (rami)
 rami di sviluppo secondari
tags
 ramo di sviluppo creato per un rilascio (da non modificare ulteriormente)
 working copy
 copia dei sorgenti in locale
 head
 ultima revisione del repository
 base
ultima versione scaricata dal repository (dall'ultimo update) 

 

Ciclo di lavoro normale

  1. Si recupera il sorgente con svn checkout
  2. Si fanno le modifiche
  3. Quando le modifiche sono complete si controlla il repository svn status/log/diff ed eventualmente ci si prepara alla soluzione di un conflitto
  4. Si aggiorna la propria working copy con le modifiche "committate" dagli altri e si risolvono i conflitti
  5. Si "committano" le modifiche con svn commit (con il commit è implicito anche un update della propria BASE)
  6. Si torna al punto 2

 

Operazioni comuni

Questa vuole essere solo una panoramica. Per una guida dettagliata del funzionamento e del client a riga di comando vi raccomando la documentazione ufficiale su http://svnbook.red-bean.com/.
 

svn import
 primo import dei sorgenti nel repository
 svn checkout
viene scaricato un ramo dal repository. La directory corrente diventa la working copy (nella directory nascosta .svn vengono scaricate le informazioni relative al repository e una copia dei sorgenti che, d'ora in avanti sarà la nostra base copy)  
svn update
aggiorna la nostra working copy (e la versione BASE) con il repository. Eventuali conflitti vengono risolti automaticamente o segnalati 
 svn commit
 le nostre modifiche vengono inviate al repository. L'operazione fallisce se la HEAD revision non è uguale alla BASE. Viene anche richiesta una descrizione delle modifiche che è buona norma scrivere.
 svn lock/unlock
 serve per bloccare/sbloccare un sorgente (per esempio un binario sul quale è necessario lavorare in una persona alla volta)
 svn resolved
quando avviene un conflitto tra le nostre modifiche e la HEAD vengono creati tre file supplementari x.mine (la mia modifica), x.revisionebase (x nella revisione del mio ultimo update) x.revisionehead (nella revisione del repository). A questo punto la questione va sistemata a mano:
  • se voglio buttare via la mia modifica faccio svn revert
  • se voglio utilizzare la versione del repository, dopo aver modificato a mano il file faccio svn resolved
In tutti e due i casi i files temporanei vengono cancellati  
svn revert
 Ritorna alla revisione BASE 
 svn diff
 Mostra la differenza tra due revisioni (di default tra quella locale e la BASE)
 svn log
 mostra gli ultimi log
svn status
 Mostra lo stato della working copy rispetto alla revisione BASE (se sono stati modificati, aggiunti o cancellati)
Con il flag -u mostra le modifiche rispetto alla HEAD
svn add
aggiunge un file o una directory al controllo di versione 
svn remove 
rimuove un file o una directory dal controllo di versione
svn move
muove un file o una directory   
svn copy
 utilizzato per creare branch e tag  
svn merge
fonde le modifiche tra diversi branch 

 

I branch ed i tag

L'utilizzo del comando svn copy ci consente di creare più versioni del nostro sorgente. Vediamo quali sono i casi d'uso più frequenti:

Albero di revisioni 2release branch

Si crea un ramo per gestire un rilascio. Su questo ramo verranno poi effettuate tutte le correzioni (non verranno però implementate nuove funzionalità). Eventuali correzioni dovrebbero poi essere riportate su altri rami di sviluppo utilizzando svn merge

feature branch

Si crea un ramo per sviluppare nuove funzionalità, per fare correzioni o rifattorizzazioni di una certa importanza. Una volta finita l'attività si importano le modifiche dove è opportuno (svn merge)

tag

Si crea un ramo in occasione di un rilascio. Questo Ramo viene conservato così com'è e non viene ulteriormente modificato. Serve a tenere lo storico dei rilasci.

 

Installazione

Su Ubuntu e Debian si può installare il client a riga di comando utilizzando:

sudo apt-get install subversion

 

Trac

A che cosa serve?

Trac è una applicazione web che si integra con svn e aggiunge una serie di utili funzionalità:

Wiki integrato per scrivere documentazione al proprio progetto

Trac wiki

Navigazione nel repository di subversion

Trac Browse source

 

Sistema di ticket per tenere traccia di segnalazioni di errori fino alla soluzione

Trac ticket report

 

Timeline per avere una vista storica del progetto in un singolo report

Trac Timeline

 

Roadmap per pianificare il progetto

Trac Roadmap

 

Con Trac e subversion abbiamo a disposizione una soluzione completa con tutto il necessario per gestire un progetto. Ed è tutto open source !!!!

 

Subversion: installazione del server

L'installazione del nostro repository svn centralizzato passo passo.

Installazione di subversion

Affrontiamo ora l'installazione del server dei nostri sorgenti. Utilizzeremo subversion facendolo funzionare via rete con il protocollo http. In questo modo sarà possibile condividere il repository tra più postazioni. La procedura è stata testata con Debian e Ubuntu.

Come prima cosa installiamo subversion:

sudo apt-get install subversion

creiamo il gruppo subversion

sudo addgroup subversion

aggiungiamo l'utente www-data (l'utente di apache) e il tuo utente al gruppo subversion

sudo adduser www-data subversion

sudo adduser mioutente subversion

Creiamo la directory che ospiterà i nostri repository:

sudo mkdir /home/svn
cd /home/svn
sudo mkdir myproject

settamo i permessi:

sudo chown -R www-data myproject
sudo chgrp -R subversion myproject
sudo chmod -R g+rws myproject

Creiamo il repository

sudo svnadmin create /home/svn/myproject

 Da ora sarà possibile utilizzare il repository attraverso il file-system

Installazione di apache e dav_svn

Per poter condividere il repository via rete è necessario utilizzare apache ed il modulo dav_svn:

sudo apt-get install apache2
sudo apt-get install libapache2-svn
sudo a2enmod dav_svn (opzionale)

E' anche necessario configurare il modulo.  Aggiungiamo questa sezione su /etc/apache2/mods-available/dav_svn.conf:

<Location /svn/myproject>
     DAV svn
     SVNPath /home/svn/myproject
     AuthType Basic
     AuthName "myproject subversion repository"
     AuthUserFile /etc/subversion/passwd
     <LimitExcept GET PROPFIND OPTIONS REPORT>
        Require valid-user
     </LimitExcept>
  </Location>

 
Attenzione: per richiedere l'autorizzazione a tutte le connessioni al Server svn (SVN privato), bisogna rimuovere le linee  <LimitExcept ...> e </LimitExcept>. Altrimenti verrà richiesta l'autenticazione solo per le modifiche al repository.


Per l'autenticazione è necessario creare il file /etc/subversion/passwd

sudo htpasswd -c /etc/subversion/passwd user_name
sudo htpasswd /etc/subversion/passwd second_user_name
. . .

Ora basta riavviare apache:

sudo /etc/init.d/apache2 restart

e sarà possibile lavorare sul nostro repository.

Ad esempio effettueremo il checkout con

svn co http://hostname/svn/myproject myproject --username user_name

Trac: installazione e configurazione

Installazione di Trac semplice e veloce

Installazione

Trac deve essere installato sullo stesso server dove è presente subversion (o almeno deve riuscire a vedere la directory /home/subversion).

Per la memorizzazione delle pagine utilizza sqlite di default ma può anche usare mysql o posgresgl.

Trac è basato su Python 2.5 quindi bisogna assicurarsi di averlo installato.

Per prima cosa installiamo il pacchetto per interfacciare Python con subversion:

sudo apt-get install python-subversion

Per l'installazione utilizzeremo easy_install. E' un sistema di installazione multipiattaforma per moduli python.

Installiamo quindi easy_install:

wget peak.telecommunity.com/dist/ez_setup.py

python2.5 ez_setup.py

Installiamo Trac e Pygments (libreria per la colorazione della sintassi):

easy_install Trac

easy_install Pygments

 

Configurazione

Per creare un nuovo progetto Trac eseguiamo:

trac-admin /percorso/progetto initenv

Con questo comando ci verranno richieste alcune domande:

  • Nome del progetto - digitiamo il nome del nostro progetto
  • Stringa di connessione al db - si può lasciare quella di default
  • Tipo di repository - usiamo il default (SVN)
  • path del repository - la directory del nostro repository subversion (si può mettere anche un ramo del repository). Nel nostro esempio scriviamo /home/subversion/myproject

A questo punto lanciando

tracd --port 8000 /percorso/progetto

verrà lanciato il web server di Trac che sarà visibile su http://nomepc:8000

NOTA BENE: tracd può essere configurato per utilizzare uno o più progetti differenti. Guardate le opzioni su http://trac.edgewall.org/wiki/TracStandalone

Configurare l'autenticazione

Trac può essere configurato per utilizzare le stesse utenze caricate per subversion. Basta lanciarlo con:

tracd --port 8000 /percorso/progetto --basic-auth=myproject,/etc/subversion/passwd,myproject

In questo caso abbiamo utilizzato l'autenticazione basic ma è possibile utilizzare anche l'autenticazione digest.

Per configurare i permessi è conveniente promuovere uno degli utenti ad amministratore con

trac-admin /percorso/progetto permission add nomeutente TRAC_ADMIN

Facendo log-in con questo utente sarà presente un bottone "admin" con il quale si avrà accesso alla configurazione dei permessi delle altre utenze.

Configurare il trac.ini

All'interno del progetto, nella directory conf si trova il file trac.ini. Al suo interno ci sono moltissime opzioni relative al progetto. Il reference si trova qui.

Far partire trac all'avvio

Per far partire trac si può usare questo comodo script di avvio trovato qui. Basta scrivere questo script su /etc/init.d/trac

#!/bin/sh
### BEGIN INIT INFO
# Provides:          tracd
# Required-Start:    networking
# Required-Stop:     networking
# Default-Start:     2 3 4 5
# Default-Stop:      0 1 6
# Short-Description: Start the tracd standalone Trac web server.
### END INIT INFO
# (C) 2008 Guy Rutenberg <http://www.guyrutenberg.com>
## Options you should probably change ##

HOSTNAME=127.0.0.1 # to which hostname should we listen
# If you only want to serve one project keep this variable
# empty and set the PROJECT_ENV variable 

ENV_PARENT_DIR=/home/guyru/trac.guyrutenberg.com
PROJECT_ENV=
PORT=8000

# add any additional options (such as authentication) here. If you only have one
# project you should probably add -s here

ADDITIONAL_OPTS=--basic-auth=myproject,/etc/subversion/passwd,myproject

## Options you should probably not change ##

DAEMON=/usr/bin/tracd
NAME=tracd
DESC="web server"
PIDFILE=/var/run/$NAME.pid
SCRIPTNAME=/etc/init.d/$NAME
SSD="/sbin/start-stop-daemon"

test -x $DAEMON || exit 1

set -e

. /lib/lsb/init-functions

DAEMON_OPTS="--daemonize --pidfile=$PIDFILE --port=$PORT --hostname=$HOSTNAME $ADDITIONAL_OPTS"

if [ -n "$ENV_PARENT_DIR" ]; then
    DAEMON_OPTS="$DAEMON_OPTS --env-parent-dir=$ENV_PARENT_DIR"
else
    DAEMON_OPTS="$DAEMON_OPTS $PROJECT_ENV"
fi


case "$1" in
  start)
    log_daemon_msg "Starting $DESC" $NAME
    if ! $SSD --start --quiet\
    --pidfile $PIDFILE --exec $DAEMON -- $DAEMON_OPTS ; then
            log_end_msg 1
    else
            log_end_msg 0
    fi
    ;;

  stop)
    log_daemon_msg "Stopping $DESC" $NAME
    if $SSD --stop --retry 30\
    --pidfile $PIDFILE ; then
        rm -f $PIDFILE
        log_end_msg 0
    else
        log_end_msg 1
    fi
    ;;

  restart|force-reload)
    $0 stop
    [ -r  $PIDFILE ] && while pidof -x $NAME |\
         grep -q `cat $PIDFILE 2>/dev/null` 2>/dev/null ; do sleep 1; done
    $0 start
    ;;
  *)
    echo "Usage: $SCRIPTNAME {start|stop|restart|force-reload}" >&2
    exit 1
    ;;
esac

exit 0

Con questo script si può pilotare Trac usando /etc/init.d/trac (start-stop-restart)

Oppure si può far avviare automaticanente all'avvio con

sudo update-rc.d trac defaults

Mettere Trac dietro apache

Per utilizzare Trac dietro apache basta creare il sito Trac su /etc/apache2/sites-available

 

<VirtualHost *>
    ServerAdmin you@yoursite.com
    ServerName www.yoursite.com
    ProxyPreserveHost On

    # this prevents the follow URL path from being proxied

    ProxyPass /svn !
 
    # setup the proxy
    <Proxy *>
        Order allow,deny
        Allow from all
    </Proxy>

    ProxyPass / http://localhost:8000/
    ProxyPassReverse / http://localhost:8000/
</VirtualHost>

poi si può lanciare

sudo a2ensite

e far ripartire apache con

sudo /etc/init.d/apache restart

 

Spero che questa guida sia utile. Happy hacking !!!