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OS Piemonte

Pluralismo informatico e diffusione del software libero all'interno delle Pubbliche Amministrazioni piemontesi. Questa la proposta di legge approvata a Torino.

by Giulia Biamino - 2009-03-24
OS Piemonte

Adozione e diffusione del software libero in Piemonte: è norma.

Chi dice che i piemontesi sono chiusi dovrà ricredersi. Il Piemonte sceglie la filosofia "open" e dà un tocco innovatico ai suoi confini informatici. Ovvio, non sto parlando di un'improvvisa svolta espansiva dei torinesi, ma di un'attesa piccola rivoluzione tecnologica. L'Assemblea Legislativa di Palazzo Lascaris ha infatti approvato il 17 marzo la proposta di legge che prende in considerazione nuove norme in materia di pluralismo informatico e portabilità di documenti informatici nelle Pubbliche Amministrazioni.

Come cita il documento presentato da Luca Robotti dei Comunisti Italiani, si tratta di una proposta volta a garantire la libera scelta nella realizzazione di piattaforme informatiche, abbattendo qualsiasi barriera dovuta all'incompatibilità o alla diversità di standard. I politici si sono dunque accorti che adottare software open source non può che giovare alla loro economia, riducendo drasticamente i costi di licenza e portando innovazione.

Un altro importante passo, un altro piccolo mattoncino per la creazione di una struttura open source che possa finalmente diventare un punto di riferimento per tutte le realtà sia pubbliche che private.

La proposta di legge inoltre stanzia finanziamenti interessanti per enti sia pubblici che privati che promuovano o valorizzino lo sviluppo del software libero. Servirà ad incentivare il salto tecnologico?

 

Consulta anche Nuove piattaforme informatiche in Piemonte?

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Software libero...

Posted by Luca at 2009-03-25 09:27
...ma il CSI lo sa di questa proposta? E come l'avrà presa? Non che questo "ente elefantiaco" abbia mai espresso pareri contrari al liberismo software, ma certo questa proposta me la sarei aspettata dal soggetto che gestisce l'informatica regionale, provinciale e comunale a molti livelli del Piemonte, il CSI appunto, mi sarei aspettato da loro una spinta all'innovazione, al risparmio, all'investimento tecnologico di lungo periodo sull'Open e non da un politico che oggi c'è e domani chissà...

CSI

Posted by ercolinux at 2009-03-31 15:25
Da una chiacchierata fatta con Robotti, il CSI non sarà contento della piega che prendereanno gli eventi: anche perchè una delle preoccupazioni è proprio quella che possa impossessarsi dei finanziamenti per farli in qualche modo sparire

CSI e non CSI

Posted by Giuseppe Masili at 2009-03-31 15:30
Sono affermazioni forti. Sono comunque felice del fatto che qualcosa finalmente si stia muovendo e i complimenti vanno all'impegno di Robotti e Lionetti, ma anche a tutti coloro che da anni continuano a diffondere il Software Libero. Confidiamo ovviamente in un'assegnazione equa. ;-)